Atorvastatina
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
L'atorvastatina è un farmaco ipolipemizzante appartenente alle Statine, utilizzato per ridurre il colesterolo LDL e i trigliceridi nel sangue e, nei pazienti appropriati, per diminuire il rischio di eventi cardiovascolari. Agisce inibendo la HMG-CoA reduttasi, un enzima fondamentale nella sintesi epatica del colesterolo. La terapia si associa a un'alimentazione adeguata e alla correzione degli altri fattori di rischio cardiovascolare.
| Caratteristica | Informazioni |
|---|---|
| Principio attivo | Atorvastatina, generalmente sotto forma di atorvastatina calcica triidrata. |
| Classe farmacologica | Statine; inibitori della HMG-CoA reduttasi; codice ATC C10AA05. |
| Principali specialità | Torvast, Totalip, Lipitor e altre specialità contenenti atorvastatina; associazioni con ezetimibe. |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Ipercolesterolemia primaria, ipercolesterolemia familiare, dislipidemia mista e prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti a rischio elevato, secondo i criteri autorizzati. |
| Meccanismo d'azione | Inibizione competitiva della HMG-CoA reduttasi, con riduzione della sintesi epatica del colesterolo e aumento dei recettori epatici per le LDL. |
| Forme farmaceutiche | Compresse rivestite con film, generalmente da 10, 20, 40 e 80 mg; alcune formulazioni possono prevedere ulteriori dosaggi. |
| Dosaggio | Nell'adulto, generalmente 10–80 mg una volta al giorno, in funzione dell'indicazione e dell'obiettivo terapeutico. |
| Emivita | Circa 14 ore per l'atorvastatina; l'attività inibente complessiva persiste per circa 20–30 ore grazie ai metaboliti attivi. |
| Effetti indesiderati comuni | Mialgia, artralgia, disturbi gastrointestinali, cefalea e alterazioni degli enzimi epatici. |
| Rischi principali | Miopatia, rara rabdomiolisi, danno epatico e possibile aumento della glicemia o del rischio di diabete mellito. |
| Regime di fornitura | Medicinale soggetto a prescrizione medica; la rimborsabilità dipende dalle condizioni previste dalla normativa italiana, inclusa la Nota AIFA 13 quando applicabile. |
SPECIALITÀModifica
- Atorvastatina
- Torvast: compresse rivestite con film da 10 mg, 20 mg, 40 mg e 80 mg.
- Totalip: compresse rivestite con film da 10 mg, 20 mg, 40 mg e 80 mg.
- Lipitor: specialità di riferimento internazionale, disponibile in formulazioni da 10 mg, 20 mg, 40 mg e 80 mg; la disponibilità commerciale in Italia va verificata per la singola confezione.
- Altre specialità a base di atorvastatina: numerosi medicinali equivalenti sono autorizzati in differenti dosaggi e confezioni. L'effettiva commercializzazione può variare nel tempo.
- Ezetimibe/atorvastatina
STRUTTURAModifica
L'atorvastatina è una statina sintetica appartenente alla classe degli inibitori della HMG-CoA reduttasi. La molecola presenta una struttura che le consente di legarsi al sito attivo dell'enzima coinvolto nella sintesi del colesterolo.
Il principio attivo viene somministrato per via orale, generalmente come sale di calcio. Dopo l'assorbimento subisce un metabolismo epatico significativo, con formazione di metaboliti che contribuiscono all'attività farmacologica.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
Inibizione della HMG-CoA reduttasiModifica
L'atorvastatina inibisce competitivamente la 3-idrossi-3-metilglutaril-coenzima A reduttasi (HMG-CoA reduttasi), enzima che catalizza una tappa limitante della sintesi del colesterolo nel fegato.
La riduzione del colesterolo intracellulare negli epatociti induce un aumento dell'espressione dei recettori per le lipoproteine a bassa densità (LDL) sulla superficie cellulare. Ne consegue una maggiore captazione delle LDL circolanti e una diminuzione della loro concentrazione plasmatica.
Effetti sul profilo lipidicoModifica
L'atorvastatina determina principalmente:
- riduzione del colesterolo LDL;
- riduzione del colesterolo totale;
- riduzione dei trigliceridi, soprattutto nei pazienti con valori elevati;
- riduzione dell'apolipoproteina B;
- aumento generalmente modesto del colesterolo HDL.
L'entità della risposta dipende dalla dose, dai livelli lipidici iniziali, dall'aderenza alla terapia e dalle caratteristiche individuali del paziente.
Effetti cardiovascolariModifica
La riduzione delle LDL contribuisce a rallentare la progressione dell'aterosclerosi e a diminuire la probabilità di eventi cardiovascolari, come infarto miocardico e ictus, nei pazienti per i quali la terapia è indicata.
Il beneficio clinico dipende dalla riduzione del rischio cardiovascolare complessivo e non soltanto dal valore isolato del colesterolo totale.
INDICAZIONIModifica
Ipercolesterolemia primariaModifica
L'atorvastatina è indicata, in associazione a una dieta adeguata, per il trattamento dell'ipercolesterolemia primaria, compresa l'ipercolesterolemia familiare eterozigote, quando la risposta alle misure dietetiche e ad altri interventi non farmacologici risulta insufficiente.
Dislipidemia mistaModifica
È utilizzata nel trattamento della dislipidemia mista, caratterizzata da aumento del colesterolo e dei trigliceridi, quando la dieta e gli interventi sullo stile di vita non sono sufficienti.
La scelta della terapia deve tenere conto del profilo lipidico complessivo, delle comorbilità e del rischio cardiovascolare.
Ipercolesterolemia familiare omozigoteModifica
L'atorvastatina può essere impiegata nei pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote, come trattamento aggiuntivo ad altre terapie ipolipemizzanti, per esempio l'aferesi delle LDL, oppure quando queste opzioni non siano disponibili, secondo le indicazioni autorizzate.
Prevenzione cardiovascolareModifica
L'atorvastatina è indicata per la prevenzione degli eventi cardiovascolari in adulti considerati ad alto rischio di un primo evento, in associazione alla correzione degli altri fattori di rischio.
Può essere inoltre utilizzata nella prevenzione secondaria in pazienti con patologia cardiovascolare aterosclerotica, secondo il quadro clinico e le indicazioni applicabili.
Uso in età pediatricaModifica
In alcune indicazioni autorizzate, l'atorvastatina può essere utilizzata nei bambini e negli adolescenti, soprattutto per il trattamento dell'ipercolesterolemia familiare eterozigote. L'età minima, la dose iniziale e la dose massima dipendono dall'indicazione e dalla specifica autorizzazione del prodotto.
CONTROINDICAZIONIModifica
L'atorvastatina è controindicata nei seguenti casi:
- ipersensibilità all'atorvastatina o a uno qualsiasi degli eccipienti;
- malattia epatica in fase attiva;
- aumenti persistenti e inspiegabili delle transaminasi sieriche superiori a tre volte il limite superiore della norma;
- gravidanza;
- allattamento;
- donne in età fertile che non utilizzano misure contraccettive adeguate, secondo le condizioni previste per il medicinale.
In caso di gravidanza durante il trattamento, l'atorvastatina deve essere sospesa e la paziente deve essere valutata dal medico.
La presenza di una storia di miopatia, di una malattia epatica, di un consumo elevato di alcol o di interazioni farmacologiche importanti richiede una valutazione attenta prima dell'inizio della terapia.
POSOLOGIAModifica
La dose deve essere individualizzata in funzione del valore iniziale del colesterolo LDL, dell'obiettivo terapeutico, del rischio cardiovascolare e della risposta al trattamento.
AdultiModifica
- Dose iniziale abituale: 10 mg una volta al giorno.
- Dose di mantenimento: da 10 a 80 mg una volta al giorno.
- Dose massima autorizzata usuale: 80 mg al giorno.
La dose viene adattata in base ai risultati del profilo lipidico e alla tollerabilità. Gli aggiustamenti sono generalmente effettuati a intervalli di almeno 4 settimane, perché la risposta lipidica richiede tempo per stabilizzarsi.
L'atorvastatina può essere assunta in qualsiasi momento della giornata, con o senza cibo.
Bambini e adolescentiModifica
Nei pazienti pediatrici l'impiego deve essere limitato alle indicazioni autorizzate e seguito da un medico esperto nel trattamento delle dislipidemie pediatriche.
Nell'ipercolesterolemia familiare eterozigote, gli schemi posologici autorizzati prevedono generalmente dosi iniziali inferiori a quelle massime dell'adulto. La dose massima dipende dall'età, dall'indicazione e dalla specifica formulazione.
AnzianiModifica
Negli anziani non è generalmente necessario un aggiustamento della dose basato esclusivamente sull'età. Devono tuttavia essere valutati la funzione renale, le comorbilità, la politerapia e il rischio di effetti indesiderati muscolari.
Insufficienza renaleModifica
La compromissione renale non modifica in misura clinicamente rilevante le concentrazioni plasmatiche dell'atorvastatina e, in genere, non richiede un aggiustamento posologico specifico.
I pazienti con insufficienza renale possono comunque presentare un rischio maggiore di miopatia, soprattutto in presenza di dosi elevate, età avanzata o interazioni farmacologiche.
Insufficienza epaticaModifica
L'atorvastatina deve essere evitata in presenza di malattia epatica attiva. Nei pazienti con anamnesi di patologia epatica o consumo elevato di alcol è necessaria una valutazione individuale.
Monitoraggio della rispostaModifica
Il profilo lipidico viene generalmente rivalutato dopo l'inizio della terapia o dopo una modifica della dose, spesso dopo circa 2–4 settimane, e successivamente a intervalli definiti in base alla situazione clinica.
La dose deve essere scelta per raggiungere l'obiettivo di riduzione delle LDL previsto per il rischio cardiovascolare del paziente, evitando incrementi non necessari.
EMIVITAModifica
L'atorvastatina viene assorbita per via orale e raggiunge il picco plasmatico generalmente entro 1–2 ore. La biodisponibilità sistemica del principio attivo immodificato è limitata dal metabolismo presistemico e dal primo passaggio epatico.
- Emivita plasmatica dell'atorvastatina: circa 14 ore.
- Durata dell'attività inibente la HMG-CoA reduttasi: circa 20–30 ore, grazie al contributo dei metaboliti attivi.
- Metabolismo: prevalentemente epatico, con coinvolgimento del citocromo CYP3A4.
- Eliminazione: soprattutto attraverso la bile; l'escrezione urinaria del principio attivo immodificato è trascurabile.
L'insufficienza renale non determina generalmente un aumento rilevante delle concentrazioni plasmatiche. Al contrario, alcune condizioni epatiche e l'assunzione di potenti inibitori del CYP3A4 possono aumentare l'esposizione all'atorvastatina.
AVVERTENZEModifica
Funzione epaticaModifica
Prima di iniziare il trattamento è opportuno valutare gli enzimi epatici. Un nuovo controllo può essere indicato dopo l'inizio della terapia o in seguito a modifiche della dose, mentre ulteriori esami devono essere effettuati quando clinicamente necessario.
In caso di aumento persistente e clinicamente significativo delle transaminasi, comparsa di ittero, urine scure o altri segni di possibile danno epatico, è necessaria una valutazione medica e può essere richiesta la sospensione del farmaco.
Miopatia e rabdomiolisiModifica
L'atorvastatina può provocare dolore muscolare, crampi, debolezza o aumento della creatinchinasi (CK). Raramente può causare rabdomiolisi, una condizione caratterizzata dalla distruzione delle fibre muscolari, potenzialmente associata a danno renale acuto.
Il rischio aumenta in presenza di:
- dosi elevate;
- età avanzata;
- insufficienza renale;
- ipotiroidismo non controllato;
- precedenti episodi di miopatia associata a statine o fibrati;
- interazioni con farmaci che aumentano le concentrazioni dell'atorvastatina;
- consumo eccessivo di alcol o condizioni cliniche acute predisponenti.
In caso di dolore muscolare inspiegabile, debolezza marcata o crampi persistenti, soprattutto se associati a febbre o urine scure, occorre contattare tempestivamente il medico. La misurazione della CK è indicata quando si sospetta un danno muscolare.
Glicemia e diabeteModifica
Come altre statine, l'atorvastatina può determinare un lieve aumento della glicemia e dell'emoglobina glicata e, in alcuni pazienti predisposti, contribuire alla comparsa di diabete mellito.
Il beneficio cardiovascolare della terapia rimane generalmente superiore a questo rischio nei pazienti che hanno un'indicazione appropriata. Nei soggetti con prediabete, obesità, sindrome metabolica o glicemia elevata è opportuno monitorare il controllo glicemico.
Ictus emorragicoModifica
Nei pazienti con precedente ictus emorragico o alcune condizioni cerebrovascolari particolari, la scelta dell'intensità della terapia ipolipemizzante richiede una valutazione individuale del rapporto tra beneficio cardiovascolare e rischio.
Ipotiroidismo e altre condizioni predisponentiModifica
L'ipotiroidismo non controllato può aumentare il rischio di effetti muscolari. È opportuno correggere le condizioni predisponenti quando possibile e valutare eventuali interazioni con altri medicinali.
Gravidanza e allattamentoModifica
L'atorvastatina è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento. La riduzione della sintesi del colesterolo può interferire con processi biologici essenziali per lo sviluppo fetale.
Le donne che pianificano una gravidanza devono discutere con il medico la gestione della terapia. In caso di gravidanza accertata durante il trattamento, il farmaco deve essere sospeso e la situazione rivalutata.
Aderenza e stile di vitaModifica
L'atorvastatina non sostituisce una dieta adeguata, l'attività fisica, la cessazione del fumo e il controllo della pressione arteriosa e della glicemia.
L'interruzione autonoma della terapia può comportare la perdita del beneficio ipolipemizzante. Eventuali sospensioni o modifiche devono essere concordate con il medico.
INTERAZIONIModifica
Inibitori del CYP3A4Modifica
L'atorvastatina viene metabolizzata dal citocromo CYP3A4. I potenti inibitori di questo enzima possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dell'atorvastatina e il rischio di miopatia o rabdomiolisi.
Tra i medicinali potenzialmente coinvolti figurano:
- alcuni macrolidi, come claritromicina ed eritromicina;
- antimicotici azolici sistemici, come itraconazolo e ketoconazolo;
- alcuni antivirali utilizzati nel trattamento dell'HIV o dell'epatite C;
- alcuni altri medicinali che inibiscono il CYP3A4.
La gestione dell'associazione dipende dal farmaco concomitante e dalla dose di atorvastatina. Può essere necessario ridurre la dose, scegliere una statina alternativa o evitare temporaneamente la combinazione.
CiclosporinaModifica
La ciclosporina può aumentare significativamente l'esposizione all'atorvastatina e il rischio di tossicità muscolare. L'associazione è generalmente da evitare o deve essere gestita secondo le specifiche indicazioni autorizzate.
Fibrati e altri ipolipemizzantiModifica
L'associazione con gemfibrozil aumenta il rischio di miopatia e rabdomiolisi e deve essere evitata, quando possibile.
Anche altri fibrati e dosi elevate di acido nicotinico possono aumentare il rischio di effetti muscolari. Se è necessaria una terapia combinata, occorre valutare attentamente il rapporto beneficio-rischio e monitorare i sintomi.
L'associazione con ezetimibe può migliorare la riduzione del colesterolo LDL, ma richiede attenzione agli effetti muscolari ed epatici.
Acido fusidicoModifica
La somministrazione sistemica concomitante di acido fusidico e atorvastatina è associata a un aumento del rischio di rabdomiolisi. In genere la statina deve essere temporaneamente sospesa durante il trattamento sistemico con acido fusidico, seguendo le indicazioni specifiche e le decisioni del medico.
Induttori enzimaticiModifica
Farmaci induttori del CYP3A4, come rifampicina, alcuni antiepilettici e l'erba di San Giovanni (iperico), possono ridurre le concentrazioni dell'atorvastatina e modificarne l'efficacia.
La gestione dipende dalla specifica combinazione e dalla necessità di mantenere un adeguato controllo lipidico.
Succo di pompelmoModifica
Quantità elevate di succo di pompelmo possono inibire il metabolismo intestinale mediato dal CYP3A4 e aumentare l'esposizione all'atorvastatina. È opportuno evitarne il consumo abbondante e regolare durante il trattamento.
Anticoagulanti e digossinaModifica
L'atorvastatina può modificare lievemente l'effetto di alcuni anticoagulanti orali, come il warfarin, soprattutto all'inizio o dopo variazioni della terapia. Può essere necessario controllare l'INR.
L'associazione con digossina può aumentare lievemente le concentrazioni di digossina; nei pazienti trattati è opportuno valutare un monitoraggio appropriato.
Contraccettivi oraliModifica
L'atorvastatina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di alcuni ormoni contenuti nei contraccettivi orali. La scelta del contraccettivo deve tenere conto delle caratteristiche del prodotto e della situazione clinica.
EFFETTI COLLATERALIModifica
Gli effetti indesiderati dell'atorvastatina sono generalmente lievi o moderati. La probabilità di comparsa può dipendere dalla dose, dalle condizioni cliniche e dalle interazioni farmacologiche.
Effetti indesiderati comuniModifica
Tra gli effetti riportati con maggiore frequenza figurano:
- mialgia e artralgia;
- cefalea;
- nausea, diarrea, stipsi, dispepsia e flatulenza;
- aumento delle transaminasi;
- aumento della creatinchinasi;
- dolore agli arti o alla schiena;
- talvolta aumento della glicemia.
Non tutti questi effetti si manifestano in ogni paziente e la loro frequenza può variare in base alla popolazione studiata e alla dose.
Effetti indesiderati non comuniModifica
Possono verificarsi:
- disturbi del sonno e incubi;
- capogiri, parestesie o alterazioni della sensibilità;
- disturbi visivi;
- vomito e dolore addominale;
- eruzioni cutanee, prurito o orticaria;
- perdita di capelli;
- stanchezza, astenia o edema;
- aumento della CK o alterazioni di alcuni parametri di laboratorio;
- pancreatite o epatite, meno frequentemente.
Effetti muscolari graviModifica
La miopatia e la rabdomiolisi sono eventi rari ma clinicamente importanti. Il rischio è maggiore in presenza di interazioni farmacologiche, insufficienza renale, ipotiroidismo non controllato o dosi elevate.
Dolore muscolare intenso e inspiegabile, debolezza importante o urine scure richiedono una valutazione tempestiva.
Effetti epaticiModifica
Possono verificarsi aumenti delle transaminasi, generalmente reversibili. Più raramente possono manifestarsi epatite o danno epatico clinicamente significativo.
Ittero, urine scure, nausea persistente o dolore nella parte superiore destra dell'addome richiedono una valutazione medica.
Altri effetti rariModifica
Sono state segnalate reazioni allergiche gravi, angioedema, gravi reazioni cutanee e tendinopatie. In presenza di gonfiore improvviso del volto o della gola, difficoltà respiratoria o una reazione cutanea estesa con bolle, è necessaria assistenza medica urgente.
CURIOSITÀModifica
- L'atorvastatina è una statina ad alta intensità alle dosi di 40–80 mg: nei pazienti appropriati può ridurre il colesterolo LDL di almeno il 50%, anche se la risposta individuale varia.
- A differenza di alcune altre statine, può essere assunta in qualsiasi momento della giornata, perché la sua emivita e quella dei metaboliti attivi consentono un'attività prolungata.
- La riduzione del colesterolo LDL è uno dei principali interventi farmacologici per diminuire il rischio cardiovascolare nei pazienti con indicazione al trattamento.
- L'aumento della glicemia osservato con le statine non significa che il farmaco debba essere sospeso automaticamente nei pazienti con prediabete o diabete: la decisione deve considerare il beneficio cardiovascolare complessivo.
- L'associazione con ezetimibe agisce attraverso due meccanismi complementari: l'atorvastatina riduce la sintesi epatica del colesterolo, mentre l'ezetimibe ne riduce l'assorbimento intestinale.
LINK CORRELATIModifica
| Ipolipemizzanti | |
|---|---|
| Statine (inibitori della HMG-CoA riduttasi) | Atorvastatina (Torvast, Totalip, Atorvastatina generico compresse) • Fluvastatina (Lescol) • Lovastatina (Lovinacor, Rextat, Tavacor) • Pravastatina (Aplactin, Prasterol, Pravaselect, Selectin) • Rosuvastatina (Crestor, Provisacor, Simestat) • Simvastatina (Liponorm, sinvacor, Sivastin, Zocor) |
| Fibrati | Bezafibrato (Bezalip) • Fenofibrato (Fulcro, Fulcrosupra) • Gemfibrozil (Lopid) |
| Sequestranti degli acidi biliari | Colestiramina (Questran) |
| Inibitori dell'assorbimento del colesterolo | Ezetimibe (Absorcol, Emetib, Ezetrol, Kobey, Zetia) |
| Combinazioni | Atorvastatina/Ezetimibe (Ezevast, Tovastibe) • Rosuvastatina/Ezetimibe (Cholecomb, Compuna, Ezateros, Rosumibe) • Simvastatina/Ezetimibe (Goltor, Inegy, Vytorin, Zeklen) |