Nimesulide
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
La nimesulide è un farmaco antinfiammatorio non steroideo con proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche, caratterizzato da una relativa preferenza per l'inibizione della ciclossigenasi COX-2. Le formulazioni sistemiche sono autorizzate per il trattamento del dolore acuto e della dismenorrea primaria, esclusivamente come terapia di seconda scelta dopo una valutazione individuale dei rischi. Il trattamento orale deve durare il minor tempo possibile e non superare 15 giorni per ciclo. La principale limitazione di sicurezza è il rischio di danno epatico anche grave, al quale si aggiungono i rischi gastrointestinali, renali e cardiovascolari comuni ai FANS.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Nimesulide |
| Classe farmacologica | FANS, con relativa preferenza per COX-2 |
| Principali specialità | Aulin, Mesulid; medicinali equivalenti a base di nimesulide |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Uso sistemico: dolore acuto e dismenorrea primaria, come trattamento di seconda linea; uso topico: indicazioni locali secondo RCP |
| Meccanismo d'azione | Inibizione della sintesi delle prostaglandine attraverso le ciclossigenasi, con preferenza relativa per COX-2 |
| Forme farmaceutiche | Compresse da 100 mg, granulato per sospensione orale da 100 mg; gel cutaneo in alcune specialità |
| Dosaggio | 100 mg due volte al giorno dopo i pasti; massimo 200 mg/die e 15 giorni per ciclo nell'adulto |
| Emivita | Circa 2–5 ore; metabolita attivo 4-idrossinimesulide con emivita generalmente più lunga |
| Effetti indesiderati comuni | Nausea, diarrea, vomito, aumento degli enzimi epatici, disturbi gastrointestinali |
| Rischi principali | Epatite grave e insufficienza epatica, sanguinamento gastrointestinale, insufficienza renale acuta, eventi cardiovascolari |
| Regime di fornitura | Formulazioni sistemiche: ricetta non ripetibile (RNR); regime delle formulazioni topiche secondo specialità |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 5.1 Ipersensibilità
- 5.2 Reazioni ad altri FANS
- 5.3 Malattie epatiche
- 5.4 Altre sostanze epatotossiche
- 5.5 Febbre e sintomi influenzali
- 5.6 Alcolismo e dipendenza da sostanze
- 5.7 Ulcera e sanguinamento gastrointestinale
- 5.8 Disturbi della coagulazione
- 5.9 Insufficienza renale grave
- 5.10 Insufficienza cardiaca grave
- 5.11 Età inferiore a 12 anni
- 5.12 Gravidanza e allattamento
- 6 POSOLOGIA
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Aulin e nimesulide sono la stessa cosa?
- 11.2 Perché la nimesulide è stata limitata in Europa?
- 11.3 Perché non può essere usata per l'artrosi cronica?
- 11.4 La nimesulide è più efficace degli altri FANS?
- 11.5 Perché il trattamento non deve superare 15 giorni?
- 11.6 Può danneggiare il fegato dopo poche dosi?
- 11.7 È sicura se le transaminasi sono normali?
- 11.8 Si può assumere insieme al paracetamolo?
- 11.9 È più sicura dell'ibuprofene per lo stomaco?
- 11.10 È sicura per i reni?
- 11.11 Si può utilizzare nell'artrite psoriasica?
- 11.12 Si può utilizzare per l'entesite?
- 11.13 La nimesulide gel presenta gli stessi rischi delle compresse?
- 11.14 Perché è controindicata in presenza di febbre?
- 11.15 Quali controlli sono utili prima di prescriverla?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ[modifica]
Formulazioni sistemiche[modifica]
- Aulin
- Compresse da 100 mg di nimesulide.
- Granulato per sospensione orale da 100 mg per bustina.
- Confezioni soggette alle limitazioni previste per la durata massima della terapia.
- Mesulid
- Compresse da 100 mg di nimesulide.
- Granulato per sospensione orale da 100 mg per bustina.
- Nimesulide
- Medicinali equivalenti in compresse da 100 mg.
- Medicinali equivalenti in granulato per sospensione orale da 100 mg per bustina.
- Le confezioni disponibili dipendono dal titolare dell'autorizzazione.
Formulazioni topiche[modifica]
- Aulin gel
- Gel cutaneo contenente nimesulide all'1%.
- Applicazione locale secondo il RCP della specifica confezione.
Le presentazioni indicate sono documentate nelle informazioni regolatorie e nei repertori farmaceutici. Lo stato di effettiva commercializzazione delle singole confezioni deve essere verificato nel catalogo AIFA aggiornato.
STRUTTURA[modifica]
La nimesulide è un derivato sulfonanilidico appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei.
- Formula molecolare: C13H12N2O5S.
- Massa molecolare: circa 308,31 g/mol.
- Codice ATC per uso sistemico: M01AX17.
- Codice ATC per uso topico: M02AA26.
- Classe chimica: sulfonanilidi.
- Principale metabolita attivo: 4-idrossinimesulide.
Caratteristiche chimiche[modifica]
La nimesulide presenta una struttura chimica differente dai FANS derivati dell'acido propionico, come Ibuprofene e Naprossene, e dai derivati dell'acido acetico, come Diclofenac.
Metabolita attivo[modifica]
Il metabolismo epatico produce 4-idrossinimesulide, dotata di attività farmacologica.
La formazione di metaboliti reattivi è stata studiata come possibile componente dei meccanismi di epatotossicità, ma il danno epatico clinico non è prevedibile con certezza sulla base del solo metabolismo.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
| NIMESULIDE |
|---|
| Inibizione delle ciclossigenasi, con preferenza relativa per COX-2 |
| ↓ |
| Riduzione della sintesi delle prostaglandine |
| ↓ |
| BENEFICI
Riduzione del dolore e dell'infiammazione |
| RISCHI |
| Epatotossicità, ulcera e sanguinamento, danno renale e complicanze cardiovascolari |
Inibizione delle ciclossigenasi[modifica]
La nimesulide riduce l'attività delle ciclossigenasi responsabili della trasformazione dell'acido arachidonico in prostaglandine.
Presenta una preferenza relativa per COX-2, ma non deve essere considerata un inibitore esclusivamente selettivo della COX-2.
Effetto analgesico[modifica]
La riduzione delle prostaglandine limita la sensibilizzazione delle terminazioni nervose agli stimoli dolorosi.
Effetto antinfiammatorio[modifica]
La diminuzione dei mediatori prostaglandinici riduce alcuni fenomeni associati all'infiammazione, tra cui dolore ed edema.
Effetto antipiretico[modifica]
Come altri FANS, la nimesulide può ridurre la temperatura corporea elevata.
Tuttavia, non deve essere utilizzata per trattare la febbre: la presenza di febbre o sintomi simil-influenzali costituisce una controindicazione all'impiego sistemico.
Epatotossicità[modifica]
Il meccanismo del danno epatico non è completamente chiarito.
Sono stati proposti processi di stress ossidativo, alterazioni mitocondriali e formazione di metaboliti reattivi.
Il danno può presentarsi anche senza una precedente storia di malattia epatica e non è necessariamente correlato a una dose eccessiva.
INDICAZIONI[modifica]
Dolore acuto[modifica]
Le formulazioni sistemiche sono autorizzate per il trattamento del dolore acuto quando il medico ritiene appropriato l'impiego di nimesulide come seconda scelta.
La decisione deve considerare le alternative terapeutiche e i rischi individuali.
Dismenorrea primaria[modifica]
La nimesulide può ridurre il dolore mestruale associato alla produzione di prostaglandine.
Anche in questa indicazione resta un trattamento di seconda linea.
Dolore muscoloscheletrico acuto[modifica]
Può essere prescritta in determinate condizioni dolorose acute di origine muscoloscheletrica, purché siano rispettate le indicazioni autorizzate e le limitazioni di sicurezza.
Artrosi[modifica]
La nimesulide sistemica non è autorizzata per il trattamento cronico dell'artrosi dolorosa.
L'indicazione è stata rimossa a livello europeo per ridurre il rischio di utilizzo prolungato e danno epatico.
Artrite reumatoide e artrite psoriasica[modifica]
La nimesulide non è un farmaco antireumatico modificante la malattia.
Non deve essere utilizzata come terapia continuativa per controllare patologie infiammatorie articolari croniche.
Formulazioni topiche[modifica]
Le formulazioni in gel possono essere utilizzate per specifiche condizioni dolorose e infiammatorie locali, secondo le indicazioni autorizzate.
Le limitazioni di indicazione e durata delle formulazioni sistemiche non devono essere trasferite automaticamente ai prodotti topici.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Ipersensibilità[modifica]
Ipersensibilità alla nimesulide o a uno qualsiasi degli eccipienti.
Reazioni ad altri FANS[modifica]
Precedenti reazioni di broncospasmo, rinite, orticaria o altre manifestazioni di ipersensibilità dopo acido acetilsalicilico o altri FANS.
Malattie epatiche[modifica]
La nimesulide sistemica è controindicata nei pazienti con insufficienza epatica.
È controindicata anche in presenza di precedenti reazioni epatotossiche attribuite alla nimesulide.
Altre sostanze epatotossiche[modifica]
È controindicata l'esposizione concomitante ad altre sostanze potenzialmente epatotossiche, secondo il RCP.
Febbre e sintomi influenzali[modifica]
La presenza di febbre e/o sintomi simil-influenzali costituisce una controindicazione.
Se tali sintomi compaiono durante la terapia, il farmaco deve essere interrotto.
Alcolismo e dipendenza da sostanze[modifica]
Controindicata nei pazienti con alcolismo o dipendenza da droghe.
Ulcera e sanguinamento gastrointestinale[modifica]
Controindicata in caso di ulcera peptica attiva o ricorrente, sanguinamento gastrointestinale e precedenti complicanze emorragiche correlate a FANS, secondo i criteri del RCP.
Disturbi della coagulazione[modifica]
Controindicata in presenza di emorragie attive e disturbi gravi della coagulazione.
Insufficienza renale grave[modifica]
Controindicata quando la clearance della creatinina è inferiore a 30 ml/min.
Insufficienza cardiaca grave[modifica]
Controindicata nello scompenso cardiaco grave.
Età inferiore a 12 anni[modifica]
Le formulazioni sistemiche sono controindicate nei bambini di età inferiore a 12 anni.
Gravidanza e allattamento[modifica]
Controindicata nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.
POSOLOGIA[modifica]
Tabella dei dosaggi[modifica]
| NIMESULIDE — POSOLOGIA | ||
|---|---|---|
| Pazienti o formulazione | Dosaggio | Precauzioni |
| Adulti, compresse | 100 mg due volte al giorno | Dopo i pasti; solo seconda linea |
| Adulti, granulato orale | Una bustina da 100 mg due volte al giorno | Preparare secondo il foglio illustrativo |
| Dose massima abituale | 200 mg al giorno per via orale | Non aumentare autonomamente |
| Durata massima per ciclo | 15 giorni | Utilizzare per il minor tempo possibile |
| Adolescenti di 12–18 anni | Non è previsto un aggiustamento sistematico rispetto all'adulto nei RCP pertinenti | Richiede valutazione medica |
| Bambini sotto i 12 anni | Controindicata | Non somministrare |
| Insufficienza renale grave | Controindicata | Clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min |
| Insufficienza epatica | Controindicata | Non utilizzare |
| Dose minima efficace, durata minima necessaria, massimo 15 giorni per ciclo. La comparsa di segni di sofferenza epatica richiede l'interruzione immediata. | ||
Somministrazione orale[modifica]
Le compresse o il granulato devono essere assunti dopo i pasti.
Il granulato viene disperso in acqua secondo le istruzioni della confezione.
Durata del trattamento[modifica]
Il limite di 15 giorni non rappresenta una durata da raggiungere obbligatoriamente.
Se il dolore si risolve prima, la terapia deve essere interrotta secondo le indicazioni del medico.
Anziani[modifica]
Il RCP non prevede una riduzione automatica della dose in base alla sola età.
Tuttavia, gli anziani sono maggiormente vulnerabili agli effetti gastrointestinali, renali e cardiovascolari dei FANS.
Insufficienza renale lieve o moderata[modifica]
Nei pazienti con clearance della creatinina compresa tra 30 e 80 ml/min non è previsto un aggiustamento automatico della dose sulla sola base della farmacocinetica.
Ciò non significa che il trattamento sia privo di rischio renale: è necessaria un'attenta valutazione clinica.
Insufficienza epatica[modifica]
La nimesulide sistemica non deve essere utilizzata nei pazienti con insufficienza epatica.
Formulazioni topiche[modifica]
La posologia del gel dipende dalla concentrazione e dal RCP della specifica specialità.
Non applicare su cute lesa o mucose e non utilizzare bendaggi occlusivi salvo indicazione specifica.
EMIVITA[modifica]
Profilo farmacocinetico[modifica]
| NIMESULIDE — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Valore indicativo |
| Assorbimento orale | Rapido dopo somministrazione |
| ↓ | |
| Picco plasmatico | Generalmente entro circa 2–3 ore |
| ↓ | |
| Metabolismo | Prevalentemente epatico, con formazione di 4-idrossinimesulide |
| ↓ | |
| Emivita della nimesulide | Circa 2–5 ore |
| ↓ | |
| Eliminazione | Principalmente come metaboliti nelle urine e nelle feci |
| L'emivita relativamente breve non elimina il rischio di danno epatico o renale. | |
Assorbimento[modifica]
La nimesulide viene assorbita rapidamente dopo somministrazione orale.
Distribuzione[modifica]
Presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche, principalmente all'albumina.
Metabolismo[modifica]
Il metabolismo avviene prevalentemente nel fegato, con partecipazione del CYP2C9.
Metabolita attivo[modifica]
La 4-idrossinimesulide contribuisce all'attività farmacologica complessiva.
Eliminazione[modifica]
L'eliminazione avviene attraverso urine e feci, principalmente sotto forma di metaboliti.
Insufficienza epatica[modifica]
La compromissione epatica può alterare il metabolismo del farmaco ed è una controindicazione all'impiego sistemico.
AVVERTENZE[modifica]
Semaforo delle avvertenze[modifica]
| NIMESULIDE — SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Necessità della terapia, durata, farmaci concomitanti, fattori di rischio epatici, gastrointestinali e renali |
| ATTENZIONE | Malattia renale, età avanzata, disidratazione, precedenti ulcere, anticoagulanti, corticosteroidi e medicinali potenzialmente epatotossici |
| URGENZA | Ittero, urine scure, nausea persistente, grave stanchezza, feci nere, vomito con sangue, marcata riduzione delle urine o reazione allergica grave |
Epatotossicità[modifica]
La nimesulide può causare epatite acuta e, raramente, insufficienza epatica fulminante.
Sono stati segnalati casi che hanno richiesto trapianto di fegato e casi con esito fatale.
Il danno epatico può verificarsi anche durante trattamenti relativamente brevi.
Segni di danno epatico[modifica]
Interrompere immediatamente la nimesulide e richiedere una valutazione medica in caso di:
- Perdita dell'appetito.
- Nausea o vomito persistenti.
- Dolore addominale.
- Stanchezza insolita e marcata.
- Urine scure.
- Ittero.
I pazienti che sviluppano segni di danno epatico durante il trattamento non devono essere nuovamente esposti alla nimesulide.
Febbre e sintomi simil-influenzali[modifica]
La nimesulide non deve essere assunta in presenza di febbre o sintomi simil-influenzali.
Se questi compaiono durante il trattamento, il medicinale deve essere sospeso.
Controlli epatici[modifica]
Gli esami delle transaminasi possono essere utili nella valutazione clinica, ma un controllo iniziale normale non garantisce l'assenza di successive reazioni epatiche.
Non esiste un programma di monitoraggio in grado di prevenire con certezza tutte le reazioni epatotossiche imprevedibili.
Rischio gastrointestinale[modifica]
Come gli altri FANS, la nimesulide può provocare ulcera, sanguinamento e perforazione gastrointestinale.
Il rischio aumenta con età avanzata, precedenti ulcere e uso concomitante di farmaci che favoriscono il sanguinamento.
Rischio renale[modifica]
La riduzione delle prostaglandine renali può diminuire la perfusione dei reni.
Il rischio è maggiore nei pazienti con malattia renale cronica, disidratazione, insufficienza cardiaca o trattamento concomitante con diuretici e farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina.
Rischio cardiovascolare[modifica]
I FANS possono favorire ritenzione idrica, aumento della pressione arteriosa e complicanze cardiovascolari.
Gravidanza[modifica]
La nimesulide è controindicata nel terzo trimestre di gravidanza.
Nelle fasi precedenti, i FANS devono essere utilizzati soltanto quando strettamente necessari, considerando i rischi fetali e le alternative terapeutiche.
Fertilità[modifica]
L'inibizione delle prostaglandine può interferire temporaneamente con l'ovulazione.
Formulazioni topiche[modifica]
Il gel può provocare reazioni cutanee locali.
L'esposizione sistemica è generalmente inferiore rispetto alle formulazioni orali, ma il prodotto deve comunque essere utilizzato secondo le indicazioni autorizzate.
INTERAZIONI[modifica]
Matrice delle interazioni[modifica]
| NIMESULIDE — INTERAZIONI | |
|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio e precauzione |
| Altri FANS, inclusi Ibuprofene e Naprossene | Aumento del rischio gastrointestinale, renale e cardiovascolare; evitare l'associazione |
| Paracetamolo e altre sostanze potenzialmente epatotossiche | Possibile aumento del rischio epatico; rispettare le controindicazioni del RCP |
| Warfarin e anticoagulanti orali | Aumento del rischio emorragico |
| Prednisone e altri corticosteroidi | Aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale |
| SSRI, inclusa Paroxetina | Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale |
| ACE-inibitori, sartani e diuretici | Possibile peggioramento della funzione renale e riduzione dell'effetto antipertensivo |
| Metotrexato | Possibile aumento della tossicità per riduzione dell'eliminazione renale |
| Litio | Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche |
| Ciclosporina | Aumento del rischio di nefrotossicità |
Altri FANS[modifica]
L'associazione con altri FANS sistemici deve essere evitata.
L'uso contemporaneo non offre normalmente un vantaggio analgesico proporzionato all'aumento dei rischi.
Paracetamolo[modifica]
Il RCP della nimesulide richiede di evitare l'esposizione concomitante a sostanze potenzialmente epatotossiche.
L'associazione con Paracetamolo non deve quindi essere intrapresa autonomamente.
Anticoagulanti[modifica]
La nimesulide può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione con anticoagulanti.
Corticosteroidi[modifica]
L'associazione con Prednisone e altri corticosteroidi sistemici aumenta il rischio di complicanze gastrointestinali.
Antidepressivi SSRI[modifica]
Gli SSRI possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale in associazione ai FANS.
ACE-inibitori, sartani e diuretici[modifica]
Queste combinazioni possono aumentare il rischio di danno renale acuto, soprattutto nei pazienti disidratati o con funzione renale compromessa.
Metotrexato[modifica]
I FANS possono ridurre la clearance renale del Metotrexato e aumentarne la tossicità.
La concomitanza richiede una valutazione specialistica.
Litio[modifica]
La nimesulide può aumentare le concentrazioni plasmatiche del Litio.
Ciclosporina[modifica]
L'associazione con Ciclosporina può aumentare la nefrotossicità.
Alcol[modifica]
L'alcol può aggravare il rischio di complicanze epatiche e gastrointestinali.
La nimesulide non deve essere utilizzata nei pazienti con alcolismo.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Fegato e vie biliari[modifica]
- Aumento delle transaminasi.
- Epatite.
- Epatite colestatica.
- Ittero.
- Insufficienza epatica acuta.
- Raramente, insufficienza epatica fulminante.
Le reazioni epatiche gravi sono poco frequenti ma rappresentano il principale motivo delle restrizioni d'uso.
Apparato gastrointestinale[modifica]
- Nausea.
- Diarrea.
- Vomito.
- Dolore addominale.
- Dispepsia.
- Gastrite.
- Ulcera peptica.
- Sanguinamento gastrointestinale.
- Perforazione gastrointestinale.
Apparato renale[modifica]
- Aumento della creatinina.
- Ritenzione idrica.
- Edema.
- Insufficienza renale acuta.
- Oliguria.
- Iperkaliemia.
- Rare forme di nefrite interstiziale.
Apparato cardiovascolare[modifica]
- Ipertensione.
- Edema.
- Palpitazioni.
- Peggioramento dell'insufficienza cardiaca.
- Possibili eventi trombotici cardiovascolari.
Sistema nervoso[modifica]
Cute[modifica]
Apparato respiratorio[modifica]
Nei pazienti predisposti possono comparire broncospasmo e reazioni di ipersensibilità.
Sangue[modifica]
Sono possibili alterazioni ematologiche, comprese anemia, trombocitopenia e altre citopenie, raramente.
Effetti del gel cutaneo[modifica]
- Eritema locale.
- Prurito.
- Dermatite da contatto.
- Irritazione cutanea.
Sovradosaggio[modifica]
Il sovradosaggio può provocare nausea, vomito, dolore addominale, sonnolenza, sanguinamento gastrointestinale e compromissione renale.
Il trattamento richiede valutazione medica e misure di supporto.
Segnali di allarme[modifica]
Richiedono l'interruzione del farmaco e una valutazione medica urgente:
- Ittero.
- Urine molto scure.
- Nausea persistente associata a marcata stanchezza.
- Vomito con sangue.
- Feci nere.
- Riduzione importante della quantità di urina.
- Grave reazione cutanea.
- Difficoltà respiratoria o gonfiore del volto.
CURIOSITÀ[modifica]
Aulin e nimesulide sono la stessa cosa?[modifica]
Sì.
Aulin è uno dei marchi commerciali contenenti nimesulide.
Perché la nimesulide è stata limitata in Europa?[modifica]
Le autorità regolatorie hanno riesaminato il rapporto beneficio-rischio dopo segnalazioni di gravi reazioni epatiche, comprese insufficienze epatiche fulminanti.
Il farmaco è stato mantenuto per alcune indicazioni acute, ma con restrizioni di durata e prescrizione.
Perché non può essere usata per l'artrosi cronica?[modifica]
L'artrosi è una condizione generalmente cronica e potrebbe richiedere trattamenti ripetuti o prolungati.
L'esposizione prolungata aumenta le preoccupazioni relative al danno epatico.
La nimesulide è più efficace degli altri FANS?[modifica]
Le valutazioni regolatorie europee non hanno dimostrato un vantaggio clinico inequivocabile e rilevante rispetto agli altri FANS.
Il rischio epatico ne limita l'impiego.
Perché il trattamento non deve superare 15 giorni?[modifica]
Il limite è stato introdotto per ridurre l'esposizione e il rischio di epatotossicità.
Non significa che un trattamento di 15 giorni sia privo di rischi.
Può danneggiare il fegato dopo poche dosi?[modifica]
Sono possibili reazioni epatiche anche dopo esposizioni relativamente brevi.
La probabilità individuale non è prevedibile con certezza.
È sicura se le transaminasi sono normali?[modifica]
Non necessariamente.
Esami epatici inizialmente normali non escludono la comparsa di un danno durante la terapia.
Si può assumere insieme al paracetamolo?[modifica]
L'associazione non deve essere effettuata autonomamente, perché il RCP della nimesulide pone particolari restrizioni sull'esposizione concomitante a sostanze potenzialmente epatotossiche.
È più sicura dell'ibuprofene per lo stomaco?[modifica]
Non è dimostrato un vantaggio gastrointestinale tale da renderla generalmente preferibile.
La nimesulide mantiene i rischi gastrointestinali tipici dei FANS.
È sicura per i reni?[modifica]
No.
Come altri FANS, può compromettere la perfusione renale e provocare danno renale acuto, soprattutto nei pazienti predisposti.
Si può utilizzare nell'artrite psoriasica?[modifica]
Non rappresenta un trattamento di fondo dell'artrite psoriasica e non deve essere utilizzata cronicamente.
Il controllo della malattia richiede una valutazione reumatologica e, quando indicato, farmaci modificanti la malattia.
Si può utilizzare per l'entesite?[modifica]
Può avere un effetto analgesico e antinfiammatorio in un episodio doloroso acuto, ma non è una scelta appropriata per trattamenti prolungati o ripetuti senza rivalutazione clinica.
La nimesulide gel presenta gli stessi rischi delle compresse?[modifica]
L'assorbimento sistemico delle formulazioni cutanee è generalmente inferiore.
Tuttavia, le formulazioni topiche non sono prive di effetti indesiderati e devono essere utilizzate secondo il relativo RCP.
Perché è controindicata in presenza di febbre?[modifica]
La febbre e i sintomi simil-influenzali possono complicare il riconoscimento di una reazione epatica e sono stati inclusi tra le controindicazioni regolatorie.
Quali controlli sono utili prima di prescriverla?[modifica]
- Valutare se esistono alternative più appropriate.
- Verificare eventuali precedenti reazioni epatiche.
- Escludere malattie epatiche note.
- Controllare l'elenco dei medicinali concomitanti.
- Valutare la funzione renale nei pazienti a rischio.
- Considerare precedenti ulcere e sanguinamenti.
- Verificare la presenza di febbre o sintomi influenzali.
- Limitare il trattamento alla durata minima necessaria.
- Informare il paziente sui segni di danno epatico.
- Non superare 15 giorni per ciclo.
