Naprossene

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FANS
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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Il Naprossene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) dotato di attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. Viene utilizzato per il trattamento sintomatico di diverse condizioni dolorose e infiammatorie, tra cui artrite reumatoide, artrosi, spondilite anchilosante, attacchi acuti di gotta e dolori mestruali, secondo le indicazioni delle singole specialità. È disponibile come naprossene e come naprossene sodico, due forme che forniscono lo stesso principio farmacologicamente attivo ma presentano quantità in milligrammi e caratteristiche di assorbimento differenti. Come tutti i FANS, può provocare ulcere e sanguinamenti gastrointestinali, danno renale e complicanze cardiovascolari, soprattutto con dosi elevate o trattamenti prolungati.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Naprossene; naprossene sodico
Classe farmacologica Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), derivati dell'acido propionico
Principali specialità Naprosyn, Synflex, Momendol, Aleve; Vimovo in associazione con esomeprazolo
Indicazioni autorizzate in Italia Dolore e infiammazione muscoloscheletrica, patologie reumatiche, dismenorrea, gotta acuta e altre condizioni secondo specialità
Meccanismo d'azione Inibizione reversibile delle ciclossigenasi COX-1 e COX-2, con riduzione della sintesi delle prostaglandine
Forme farmaceutiche Compresse, capsule, granulato per soluzione orale, supposte e gel cutaneo, secondo specialità
Dosaggio Variabile secondo indicazione e sale: 220 mg di naprossene sodico per alcune formulazioni da automedicazione; dosi prescrittive generalmente superiori
Emivita Circa 12–17 ore
Effetti indesiderati comuni Dolore addominale, dispepsia, nausea, pirosi, capogiri ed edema
Rischi principali Ulcera e sanguinamento gastrointestinale, danno renale acuto, ritenzione idrica, eventi trombotici cardiovascolari e reazioni cutanee gravi
Regime di fornitura Variabile: SOP per alcune formulazioni a basso dosaggio; ricetta medica per altre specialità

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

  • Naprossene
    • Medicinali equivalenti contenenti naprossene, con forme farmaceutiche e confezioni dipendenti dalla specifica autorizzazione.
  • Naprosyn
    • Compresse gastroresistenti da 250 mg — confezione da 30 compresse.
    • Compresse gastroresistenti da 500 mg — confezione da 30 compresse.
    • Granulato per soluzione orale da 250 mg — confezione da 30 bustine.
    • Granulato per soluzione orale da 500 mg — confezione da 30 bustine.
    • Supposte da 250 mg — confezione da 10 supposte.
    • Supposte da 500 mg — confezione da 10 supposte.
    • Compresse a rilascio modificato da 750 mg — confezione da 20 compresse.
    • Gel cutaneo al 10% — tubo; verificare la confezione effettivamente disponibile.
  • Synflex
    • Capsule da 275 mg di naprossene sodico — confezione da 30 capsule.
    • Compresse da 550 mg di naprossene sodico — confezione da 30 compresse.
    • Granulato per soluzione orale da 550 mg di naprossene sodico — confezione da 30 bustine.
  • Momendol
    • Compresse rivestite da 220 mg di naprossene sodico.
    • Granulato per soluzione orale da 220 mg di naprossene sodico.
    • Gel cutaneo al 10%.
  • Aleve
    • Compresse da 220 mg di naprossene sodico.
  • Vimovo
    • Compresse a rilascio modificato contenenti naprossene 500 mg + esomeprazolo 20 mg.
    • Confezione da 30 compresse documentata nelle informazioni commerciali italiane.
    • Il naprossene esercita l'effetto antinfiammatorio, mentre l'esomeprazolo riduce la secrezione acida gastrica.

Le formulazioni elencate comprendono presentazioni documentate nei repertori italiani. La presenza di un'AIC o di una confezione storica non garantisce la commercializzazione attuale: prima dell'aggiornamento del catalogo è necessario verificare lo stato delle singole confezioni.

STRUTTURA[modifica]

Naprossene.jpg

Il naprossene è un derivato dell'acido arilpropionico appartenente alla famiglia dei FANS.

  • Formula molecolare del naprossene: C14H14O3.
  • Massa molecolare: circa 230,26 g/mol.
  • Formula molecolare del naprossene sodico: C14H13NaO3.
  • Massa molecolare del naprossene sodico: circa 252,24 g/mol.
  • Codice ATC per uso sistemico: M01AE02.
  • Classe: FANS non selettivo della COX.

Stereochimica[modifica]

Il naprossene possiede un centro chirale.

La forma farmacologicamente utilizzata è l'enantiomero S, responsabile dell'attività antinfiammatoria.

Naprossene e naprossene sodico[modifica]

Il naprossene sodico è il sale sodico del naprossene e presenta una maggiore solubilità in acqua.

La differenza può favorire un assorbimento iniziale più rapido rispetto ad alcune formulazioni di naprossene non salificato.

Equivalenza delle dosi[modifica]

  • 220 mg di naprossene sodico corrispondono a circa 200 mg di naprossene.
  • 275 mg di naprossene sodico corrispondono a circa 250 mg di naprossene.
  • 550 mg di naprossene sodico corrispondono a circa 500 mg di naprossene.

Queste equivalenze riguardano la quantità di principio attivo e non rendono automaticamente intercambiabili tutte le formulazioni.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

NAPROSSENE
Inibizione reversibile di COX-1 e COX-2
↓
Riduzione della sintesi delle prostaglandine
↓
BENEFICI

Riduzione di dolore, infiammazione e febbre

RISCHI
Riduzione della protezione gastrica e della perfusione renale; possibili eventi cardiovascolari

Inibizione della COX-1[modifica]

La COX-1 contribuisce alla produzione di prostaglandine coinvolte nella protezione della mucosa gastrica, nella funzione piastrinica e nella regolazione della perfusione renale.

L'inibizione di questa via contribuisce sia agli effetti farmacologici sia ad alcuni rischi gastrointestinali e renali.

Inibizione della COX-2[modifica]

La COX-2 partecipa alla produzione di prostaglandine durante i processi infiammatori.

La sua inibizione riduce dolore, edema e infiammazione.

Effetto analgesico[modifica]

La riduzione delle prostaglandine diminuisce la sensibilizzazione dei nocicettori agli stimoli dolorosi.

Effetto antinfiammatorio[modifica]

Il naprossene riduce i sintomi dell'infiammazione, ma non modifica necessariamente la progressione delle malattie reumatiche autoimmuni.

Effetto antipiretico[modifica]

Il farmaco riduce la sintesi di prostaglandina E2 a livello dei centri ipotalamici coinvolti nella regolazione della temperatura.

Effetto sulle piastrine[modifica]

Il naprossene inibisce reversibilmente l'aggregazione piastrinica.

A differenza dell'acido acetilsalicilico, non determina un'inibizione irreversibile della COX piastrinica.

INDICAZIONI[modifica]

Artrite reumatoide[modifica]

Il naprossene può ridurre dolore, rigidità e infiammazione nell'artrite reumatoide.

Non sostituisce i farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD).

Artrosi[modifica]

È utilizzato per il trattamento sintomatico del dolore associato all'artrosi.

Spondilite anchilosante[modifica]

Può essere impiegato per controllare dolore e rigidità nelle spondiloartriti, secondo la valutazione specialistica.

Artrite psoriasica[modifica]

Può alleviare dolore e infiammazione articolare nell'artrite psoriasica.

Non rappresenta una terapia in grado di prevenire da sola il danno articolare progressivo.

Attacco acuto di gotta[modifica]

Il naprossene può essere utilizzato per ridurre rapidamente dolore e infiammazione durante un attacco acuto di gotta.

Non riduce i livelli di acido urico e non sostituisce le terapie ipouricemizzanti quando indicate.

Dismenorrea[modifica]

Il farmaco è efficace nel trattamento della dismenorrea primaria grazie alla riduzione della produzione di prostaglandine uterine.

Dolore muscoloscheletrico[modifica]

Può essere utilizzato nel dolore associato a distorsioni, contusioni, tendiniti e altre condizioni infiammatorie, secondo le indicazioni autorizzate.

Cefalea e dolore dentale[modifica]

Alcune formulazioni a basso dosaggio sono utilizzate nel trattamento sintomatico di dolori lievi o moderati.

Febbre[modifica]

Alcune specialità da automedicazione prevedono il trattamento sintomatico della febbre.

Preparazioni cutanee[modifica]

Le formulazioni in gel sono destinate al trattamento locale di condizioni dolorose e infiammatorie muscoloscheletriche secondo il relativo RCP.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Ipersensibilità al naprossene, al naprossene sodico o agli eccipienti.

Reazioni ai FANS[modifica]

Controindicato nei pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, orticaria o altre reazioni di ipersensibilità dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS.

Ulcera peptica[modifica]

Ulcera gastroduodenale attiva o anamnesi di ulcera o sanguinamento ricorrenti, secondo le controindicazioni della specifica specialità.

Emorragia gastrointestinale[modifica]

Precedente sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a un trattamento con FANS.

Insufficienza renale grave[modifica]

La grave compromissione della funzione renale rappresenta una controindicazione per le formulazioni sistemiche.

Insufficienza cardiaca grave[modifica]

Il naprossene è controindicato nell'insufficienza cardiaca grave.

Insufficienza epatica grave[modifica]

La compromissione epatica grave richiede il rispetto delle controindicazioni della specifica formulazione.

Gravidanza[modifica]

L'uso sistemico è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza.

Dalla ventesima settimana di gravidanza i FANS possono provocare disfunzione renale fetale e oligoidramnios; dalla fase avanzata della gravidanza possono inoltre favorire la costrizione del dotto arterioso.

Altri FANS[modifica]

L'associazione contemporanea con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitata.

POSOLOGIA[modifica]

Tabella dei dosaggi[modifica]

NAPROSSENE — DOSAGGI
Indicazione o formulazione Dose indicativa nell'adulto Precauzioni
Naprossene sodico 220 mg, automedicazione 220 mg ogni 8–12 ore, secondo RCP; massimo usuale 660 mg nelle 24 ore Trattamento breve; limiti inferiori in alcune categorie
Patologie reumatiche Spesso 500–1.000 mg di naprossene al giorno in una o due somministrazioni Personalizzare secondo specialità e risposta
Dismenorrea e dolore acuto Schemi con dose iniziale e dosi successive inferiori, secondo RCP Non applicare automaticamente le dosi del naprossene al sale sodico
Attacco acuto di gotta Possibile dose iniziale di 750 mg, seguita da 250 mg ogni 8 ore, nelle formulazioni autorizzate Richiede prescrizione e valutazione dei rischi
Gel cutaneo 10% Applicazione locale secondo foglio illustrativo Evitare cute lesa e mucose
Vimovo 500/20 mg Una compressa due volte al giorno, secondo indicazione prescrittiva Non indicato per ottenere rapidamente sollievo da dolore acuto
Utilizzare la dose minima efficace per il minor tempo possibile. I milligrammi di naprossene e naprossene sodico non sono numericamente equivalenti.

Naprossene sodico da 220 mg[modifica]

Per le formulazioni da automedicazione, la dose abituale negli adulti e negli adolescenti dell'età autorizzata è una compressa o bustina ogni 8–12 ore.

Alcuni RCP consentono una dose iniziale di 440 mg.

La dose massima abituale è di 660 mg di naprossene sodico nelle 24 ore.

Negli anziani possono essere previsti limiti inferiori.

Durata dell'automedicazione[modifica]

Per alcune formulazioni da 220 mg il trattamento non deve superare 7 giorni per il dolore e 3 giorni per la febbre senza consultare il medico.

Terapia antinfiammatoria prescrittiva[modifica]

Nelle patologie reumatiche possono essere utilizzate dosi di naprossene da 500 a 1.000 mg al giorno, secondo formulazione e prescrizione.

Dismenorrea[modifica]

Il trattamento viene generalmente iniziato all'esordio del dolore mestruale.

Gotta acuta[modifica]

Possono essere utilizzati regimi a dosi iniziali più elevate, seguiti da dosi ripetute fino al controllo dell'attacco.

Somministrazione con alimenti[modifica]

L'assunzione durante o dopo un pasto può migliorare la tollerabilità gastrica.

L'alimentazione può modificare la velocità di assorbimento di alcune formulazioni.

Formulazioni gastroresistenti[modifica]

Le compresse gastroresistenti devono essere deglutite intere.

Non devono essere frantumate o masticate.

Formulazioni a rilascio modificato[modifica]

Le formulazioni a rilascio modificato non devono essere utilizzate come se fossero compresse a rilascio immediato.

Insufficienza renale[modifica]

La funzione renale deve essere valutata prima di iniziare il trattamento nei pazienti a rischio.

La compromissione renale grave costituisce una controindicazione; anche una riduzione moderata del filtrato richiede particolare cautela.

Anziani[modifica]

Negli anziani aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale, insufficienza renale e ritenzione idrica.

Bambini[modifica]

Le indicazioni e i dosaggi pediatrici dipendono dalla specialità e non devono essere ricavati dalle dosi per adulti.

EMIVITA[modifica]

Profilo farmacocinetico[modifica]

NAPROSSENE — FARMACOCINETICA
Parametro Valore indicativo
Assorbimento orale Generalmente elevato
↓
Picco plasmatico Circa 1–4 ore, secondo sale e formulazione
↓
Legame alle proteine plasmatiche Superiore al 99%
↓
Emivita Circa 12–17 ore
L'emivita relativamente lunga consente un intervallo tra le somministrazioni maggiore rispetto ad alcuni altri FANS.

Assorbimento[modifica]

Il naprossene viene assorbito efficacemente dopo somministrazione orale.

Il sale sodico presenta una maggiore solubilità e può raggiungere il picco plasmatico più rapidamente.

Distribuzione[modifica]

Il legame alle proteine plasmatiche, soprattutto all'albumina, supera il 99%.

Metabolismo[modifica]

Il naprossene viene metabolizzato prevalentemente a livello epatico, con formazione di metaboliti successivamente coniugati.

Eliminazione[modifica]

L'eliminazione avviene principalmente attraverso le urine, soprattutto sotto forma di metaboliti e coniugati.

Emivita[modifica]

L'emivita plasmatica è generalmente compresa tra 12 e 17 ore.

Insufficienza renale[modifica]

La compromissione della funzione renale può favorire l'accumulo di metaboliti e aumentare la vulnerabilità agli effetti renali del farmaco.

Formulazioni topiche[modifica]

L'esposizione sistemica dopo applicazione cutanea è generalmente inferiore rispetto alla somministrazione orale, ma non necessariamente nulla.

AVVERTENZE[modifica]

Semaforo delle avvertenze[modifica]

NAPROSSENE — SICUREZZA
CONTROLLI Dose e durata, pressione arteriosa, sintomi gastrointestinali, creatinina ed eGFR nei pazienti a rischio
ATTENZIONE Età avanzata, insufficienza renale, ipertensione, cardiopatie, disidratazione, ulcera pregressa, anticoagulanti, corticosteroidi e metotrexato
URGENZA Vomito con sangue, feci nere, marcata riduzione delle urine, dolore toracico, sintomi neurologici improvvisi o grave reazione allergica

Rischio gastrointestinale[modifica]

Il naprossene può provocare gastrite, ulcera peptica, sanguinamento e perforazione gastrointestinale.

Le complicanze possono manifestarsi anche senza sintomi premonitori.

Protezione gastrica[modifica]

Nei pazienti con fattori di rischio può essere appropriata una gastroprotezione con inibitori della pompa protonica.

La gastroprotezione non elimina i rischi renali o cardiovascolari dei FANS.

Rischio renale[modifica]

L'inibizione delle prostaglandine renali può ridurre la perfusione dei reni, soprattutto nei pazienti disidratati, anziani o con funzione renale già compromessa.

Può verificarsi insufficienza renale acuta anche dopo trattamenti relativamente brevi in soggetti predisposti.

Malattia renale cronica[modifica]

Nei pazienti con malattia renale cronica i FANS sistemici dovrebbero essere generalmente evitati o utilizzati soltanto dopo un'attenta valutazione clinica.

Un eGFR inferiore a 60 ml/min/1,73 m² richiede particolare prudenza, soprattutto in caso di uso ripetuto o prolungato.

Ritenzione idrica[modifica]

Il naprossene può provocare edema e aggravare ipertensione o insufficienza cardiaca.

Rischio cardiovascolare[modifica]

I FANS possono aumentare il rischio di eventi trombotici cardiovascolari.

Il naprossene presenta in alcune analisi comparative un profilo trombotico relativamente favorevole rispetto ad altri FANS, ma non è privo di rischio.

Rischio emorragico[modifica]

L'inibizione reversibile della funzione piastrinica può contribuire al rischio di sanguinamento.

Reazioni cutanee gravi[modifica]

Sono state segnalate rare reazioni cutanee severe, comprese sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.

Asma da FANS[modifica]

Nei pazienti sensibili all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS il naprossene può provocare broncospasmo.

Gravidanza[modifica]

Nel terzo trimestre il naprossene sistemico è controindicato.

Durante la gravidanza, soprattutto dalla ventesima settimana, l'uso deve essere valutato con particolare attenzione per i rischi fetali.

Fertilità femminile[modifica]

L'inibizione delle prostaglandine può interferire temporaneamente con l'ovulazione.

L'effetto è generalmente reversibile dopo sospensione.

Anziani[modifica]

Gli anziani presentano un rischio maggiore di eventi gastrointestinali e renali.

INTERAZIONI[modifica]

Matrice delle interazioni[modifica]

NAPROSSENE — INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio e precauzione
Warfarin e anticoagulanti orali diretti Aumento del rischio di sanguinamento
Acido acetilsalicilico e altri FANS Aumento della tossicità gastrointestinale e possibile interferenza con l'effetto antiaggregante dell'aspirina
Prednisone e altri corticosteroidi sistemici Aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale
Paroxetina, sertralina e altri SSRI Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale
ACE-inibitori, sartani e diuretici Possibile peggioramento della funzione renale e riduzione dell'effetto antipertensivo
Metotrexato Possibile riduzione dell'eliminazione renale e aumento della tossicità ematologica e sistemica
Litio Possibile aumento della litiemia e rischio di tossicità
Ciclosporina e tacrolimus Aumento del rischio di nefrotossicità
Esomeprazolo e altri inibitori di pompa protonica Riduzione del rischio di ulcera gastroduodenale, senza eliminazione degli altri rischi dei FANS

Anticoagulanti[modifica]

L'associazione con warfarin o anticoagulanti orali diretti aumenta il rischio emorragico.

Antiaggreganti[modifica]

L'uso con acido acetilsalicilico o altri antiaggreganti richiede particolare cautela.

Il naprossene può interferire con l'effetto antiaggregante dell'aspirina a basse dosi.

Corticosteroidi[modifica]

L'associazione con prednisone e altri corticosteroidi sistemici aumenta il rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale.

Antidepressivi SSRI[modifica]

Paroxetina, sertralina, fluoxetina e altri SSRI possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale quando associati a FANS.

ACE-inibitori e sartani[modifica]

I FANS possono ridurre l'effetto antipertensivo e peggiorare la funzione renale.

Diuretici[modifica]

La combinazione di un FANS con un diuretico e un ACE-inibitore o sartano è particolarmente rischiosa per la funzione renale.

Questa combinazione viene spesso descritta come triple whammy.

Metotrexato[modifica]

Il naprossene può ridurre la clearance renale del metotrexato, aumentando il rischio di tossicità.

Il rischio è particolarmente importante con dosi elevate di metotrexato o funzione renale compromessa.

Litio[modifica]

I FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio.

Ciclosporina e tacrolimus[modifica]

L'associazione può aumentare il rischio di danno renale.

Altri FANS[modifica]

Evitare la combinazione con ibuprofene, diclofenac, ketoprofene o altri FANS sistemici.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Apparato gastrointestinale[modifica]

  • Dolore addominale.
  • Dispepsia.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Pirosi gastrica.
  • Diarrea.
  • Stitichezza.
  • Ulcera peptica.
  • Sanguinamento gastrointestinale.
  • Perforazione gastrointestinale.

Sistema nervoso[modifica]

  • Cefalea.
  • Capogiri.
  • Sonnolenza.
  • Vertigini.
  • Disturbi del sonno.

Apparato cardiovascolare[modifica]

  • Edema periferico.
  • Ritenzione idrica.
  • Aumento della pressione arteriosa.
  • Peggioramento dell'insufficienza cardiaca.
  • Eventi trombotici cardiovascolari, inclusi infarto e ictus.

Apparato renale[modifica]

  • Riduzione della filtrazione glomerulare.
  • Aumento della creatinina.
  • Insufficienza renale acuta.
  • Ritenzione di sodio e acqua.
  • Iperkaliemia.
  • Nefrite interstiziale, raramente.
  • Sindrome nefrosica, raramente.

Apparato epatico[modifica]

Possono verificarsi aumenti delle transaminasi e, raramente, epatite o danno epatico grave.

Cute[modifica]

  • Eruzioni cutanee.
  • Prurito.
  • Orticaria.
  • Fotosensibilità.
  • Reazioni bollose gravi, raramente.

Apparato respiratorio[modifica]

Nei pazienti predisposti possono verificarsi broncospasmo e reazioni asmatiche.

Sangue[modifica]

Sono possibili alterazioni ematologiche, comprese anemia da sanguinamento e rare citopenie.

Effetti indesiderati del gel[modifica]

Le preparazioni cutanee possono provocare irritazione locale, eritema, dermatite da contatto e fotosensibilità.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può provocare nausea, vomito, dolore addominale, sonnolenza e, nei casi gravi, sanguinamento gastrointestinale, acidosi metabolica, convulsioni o danno renale.

Segnali di allarme[modifica]

Richiedono assistenza medica urgente:

  • Vomito con sangue.
  • Feci nere o sanguinamento rettale.
  • Dolore addominale intenso e persistente.
  • Marcata riduzione della quantità di urina.
  • Gonfiore improvviso e difficoltà respiratoria.
  • Dolore toracico o sintomi compatibili con ictus.
  • Reazioni cutanee estese con bolle o lesioni delle mucose.

CURIOSITÀ[modifica]

Naprossene e naprossene sodico sono la stessa cosa?[modifica]

Contengono la stessa molecola farmacologicamente attiva, ma il naprossene sodico è un sale con maggiore solubilità.

Le dosi espresse in milligrammi non sono identiche.

Naprossene 500 mg equivale a naprossene sodico 550 mg?[modifica]

Le due quantità forniscono approssimativamente la stessa quantità di naprossene attivo.

La sostituzione deve comunque rispettare la formulazione prescritta.

Momendol e Synflex sono lo stesso farmaco?[modifica]

Entrambi possono contenere naprossene sodico, ma differiscono per dosaggio, formulazione e indicazioni della specifica confezione.

Il naprossene dura più dell'ibuprofene?[modifica]

Generalmente sì.

Il naprossene ha un'emivita più lunga rispetto all'ibuprofene, consentendo intervalli di somministrazione generalmente maggiori.

È meno pericoloso per il cuore degli altri FANS?[modifica]

Alcuni studi comparativi suggeriscono un rischio trombotico relativamente inferiore rispetto a determinati altri FANS.

Questo non significa che il naprossene sia sicuro nei pazienti con malattie cardiovascolari.

Il naprossene può danneggiare i reni?[modifica]

Sì.

Può ridurre la perfusione renale e provocare un peggioramento della funzione renale, soprattutto in presenza di disidratazione, malattia renale cronica o farmaci concomitanti.

È indicato nell'artrite psoriasica?[modifica]

Può alleviare il dolore e l'infiammazione, ma non sostituisce i DMARD o i farmaci biologici quando necessari.

È utile nell'entesite?[modifica]

Può ridurre il dolore e l'infiammazione associati a determinate entesiti, ma il trattamento deve considerare i rischi gastrointestinali, cardiovascolari e renali.

È efficace contro i dolori mestruali?[modifica]

Sì.

La riduzione delle prostaglandine uterine può alleviare i crampi della dismenorrea.

Vimovo elimina il rischio di ulcera?[modifica]

No.

L'esomeprazolo riduce il rischio di alcune complicanze gastrointestinali superiori, ma non lo elimina.

Non protegge inoltre dal danno renale o dagli eventi cardiovascolari legati al naprossene.

Si può associare al metotrexato?[modifica]

L'associazione può essere utilizzata in particolari contesti specialistici, ma richiede cautela e monitoraggio.

Il rischio di tossicità aumenta quando la funzione renale è ridotta.

Si può assumere insieme all'ibuprofene?[modifica]

In generale no.

L'associazione di due FANS sistemici aumenta il rischio di effetti indesiderati senza offrire normalmente un vantaggio clinico proporzionato.

Si può assumere durante la gravidanza?[modifica]

Nel terzo trimestre è controindicato.

Nelle fasi precedenti l'uso deve essere limitato ai casi strettamente necessari e valutato dal medico.

Quali controlli sono utili durante il trattamento?[modifica]

  • Valutazione periodica della necessità del FANS.
  • Controllo della pressione arteriosa.
  • Monitoraggio della creatinina e dell'eGFR nei pazienti a rischio.
  • Controllo degli elettroliti, in particolare del potassio quando indicato.
  • Sorveglianza di dolore gastrico e sanguinamento.
  • Valutazione di edema e aumento del peso da ritenzione idrica.
  • Revisione delle interazioni con anticoagulanti, corticosteroidi e metotrexato.
  • Utilizzo della dose minima efficace per il minor tempo possibile.


LINK CORRELATI[modifica]