Carbazocromo

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

SISTEMA CARDIOVASCOLARE · CAPILLAROPROTETTORI · EMOSTATICI
Carbazocromo
Derivato dell'adrenocromo ad attività capillaroprotettrice

Il carbazocromo è un derivato sintetico dell'adrenocromo, tradizionalmente impiegato come agente emostatico e capillaroprotettore. È presente in Italia nell'associazione con Troxerutina, indicata per i sintomi dell'insufficienza venosa e gli stati di fragilità capillare. La sua attività viene attribuita alla riduzione della permeabilità capillare, ma il meccanismo d'azione non è completamente definito.

B02BX02
ATC del carbazocromo
3 mg
Per compressa Fleboside
Orale / IM
Vie nelle specialità italiane
⚠ Sicurezza

Il carbazocromo non sostituisce i trattamenti standard delle emorragie gravi. La sicurezza durante gravidanza e allattamento non è sufficientemente documentata. Le formulazioni iniettabili di Fleboside sono destinate esclusivamente alla via intramuscolare e non devono essere miscelate con soluzioni contenenti acido ascorbico.

↓ Consulta il sommario per specialità, posologia, interazioni e sicurezza.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Carbazocromo
Classe farmacologica Agenti emostatici e capillaroprotettori
Specialità Fleboside (con troxerutina); Adona (carbazocromo sodio solfonato, non più autorizzato)
Indicazioni Sintomi dell'insufficienza venosa e stati di fragilità capillare, nell'associazione autorizzata
Meccanismo d'azione Azione sulla permeabilità e sulla resistenza capillare; meccanismo non completamente definito
Forme farmaceutiche Compresse rivestite e soluzione iniettabile intramuscolare, in associazione
Dosaggio Fleboside: 2–4 compresse/die oppure 1–3 fiale IM/die, secondo prescrizione
Emivita Non definita in modo affidabile per le formulazioni italiane
Effetti indesiderati Rara intolleranza gastrica e nausea; possibili reazioni cutanee
Rischi principali Ipersensibilità, uso improprio delle formulazioni iniettabili, dati limitati in gravidanza
Codici ATC B02BX02 (carbazocromo); C05CA54 (associazione con troxerutina)

SPECIALITÀModifica

Associazione con troxerutinaModifica

Fleboside 300Modifica

Fleboside 300 contiene Troxerutina e carbazocromo.

  • Fleboside 300 mg + 3 mg compresse rivestite: confezione da 30 compresse.
  • Troxerutina: 300 mg per compressa.
  • Carbazocromo: 3 mg per compressa.
  • AIC: 020561027.
  • Via di somministrazione: orale.

È indicato per i sintomi attribuibili a insufficienza venosa e fragilità capillare.

Fleboside soluzione iniettabileModifica

Fleboside 150 mg/3 ml + 1,5 mg/3 ml soluzione iniettabile contiene troxerutina e carbazocromo.

  • Confezione: 10 fiale da 3 ml.
  • Troxerutina: 150 mg per fiala.
  • Carbazocromo: 1,5 mg per fiala.
  • AIC: 020561041.
  • Via di somministrazione: intramuscolare.

Non somministrare per via endovenosa, intradermica o sottocutanea.

Specialità storiche non più autorizzateModifica

AdonaModifica

Adona conteneva carbazocromo sodio solfonato.

Le formulazioni storicamente autorizzate in Italia comprendevano:

  • Adona 25 mg compresse: confezione da 30 compresse.
  • Adona 50 mg/100 ml polvere e solvente per soluzione orale: flacone da 150 ml con bustina.

Stato regolatorio: non risulta più autorizzato in Italia nelle verifiche dei repertori aggiornati a ottobre 2026.

La presenza di documentazione storica non indica disponibilità commerciale attuale.

STRUTTURAModifica

 

Il carbazocromo è un derivato semicarbazonico dell'adrenocromo.

  • Formula molecolare: C10H12N4O3.
  • Massa molecolare: circa 236,23 g/mol.
  • Numero CAS: 69-81-8.
  • Codice ATC: B02BX02.

Derivazione dall'adrenocromoModifica

Il carbazocromo deriva chimicamente dall'adrenocromo attraverso la formazione di una semicarbazone.

Carbazocromo sodio solfonatoModifica

Il carbazocromo sodio solfonato è un derivato idrosolubile impiegato in preparazioni farmaceutiche storiche e in alcuni mercati internazionali.

Differenza tra carbazocromo e troxerutinaModifica

La troxerutina è un derivato flavonoidico impiegato come capillaroprotettore.

Il carbazocromo appartiene ai derivati dell'adrenocromo con attività emostatica proposta.

MECCANISMO D'AZIONEModifica

CARBAZOCROMO
Azione proposta sull'endotelio capillare
↓
Riduzione della permeabilità vascolare
↓
Miglioramento della resistenza capillare
↓
EFFETTO RICERCATO

Riduzione delle manifestazioni associate a fragilità capillare

LIMITAZIONE
Meccanismo molecolare e rilevanza clinica non completamente definiti

Azione sulla permeabilità capillareModifica

Al carbazocromo viene attribuita un'attività di riduzione dell'eccessiva permeabilità dei piccoli vasi.

Resistenza capillareModifica

L'effetto capillaroprotettore viene associato a una maggiore resistenza dei capillari alle sollecitazioni.

Effetto emostaticoModifica

Studi clinici hanno valutato il carbazocromo sodio solfonato nella riduzione delle perdite ematiche perioperatorie.

I risultati non dimostrano un'efficacia generalizzabile a tutte le forme di sanguinamento.

Associazione con troxerutinaModifica

La troxerutina contribuisce all'attività vasoprotettrice del medicinale combinato.

INDICAZIONIModifica

Insufficienza venosaModifica

L'associazione carbazocromo/troxerutina è indicata per i sintomi attribuibili a insufficienza venosa.

Fragilità capillareModifica

È indicata negli stati di fragilità capillare.

Manifestazioni emorragiche minoriModifica

L'impiego del carbazocromo come emostatico capillare appartiene alla tradizione farmacologica e ad alcune pratiche internazionali.

Non tutte queste applicazioni corrispondono a indicazioni autorizzate in Italia.

Emorragie maggioriModifica

Il carbazocromo non rappresenta un trattamento sostitutivo di:

  • Controllo chirurgico della fonte emorragica.
  • Rianimazione emodinamica.
  • Emotrasfusioni quando indicate.
  • Correzione delle coagulopatie.
  • Terapie antifibrinolitiche appropriate.

CONTROINDICAZIONIModifica

IpersensibilitàModifica

Le formulazioni Fleboside sono controindicate nei pazienti con ipersensibilità al carbazocromo, alla troxerutina o agli eccipienti.

Intolleranze ereditarie agli zuccheriModifica

Le compresse contenenti saccarosio non sono indicate nei pazienti con rare condizioni ereditarie incompatibili con tale eccipiente.

Somministrazione per vie non autorizzateModifica

La formulazione iniettabile Fleboside è destinata alla via intramuscolare.

Non somministrare per via intradermica o sottocutanea.

POSOLOGIAModifica

CARBAZOCROMO — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA
Specialità Dose Via Frequenza
Fleboside 300 1 compressa Orale 2–4 compresse/die
Fleboside soluzione iniettabile 1 fiala da 3 ml Intramuscolare 1–3 fiale/die
Adona 25 mg, storico 25 mg Orale 3–6 volte/die, secondo precedente autorizzazione

Fleboside compresseModifica

La posologia abituale è di 2–4 compresse al giorno, secondo prescrizione.

Ogni compressa contiene:

  • 300 mg di troxerutina.
  • 3 mg di carbazocromo.

La quantità giornaliera corrisponde a 6–12 mg di carbazocromo.

Fleboside soluzione iniettabileModifica

La posologia abituale è di 1–3 fiale al giorno per via intramuscolare.

Ogni fiala contiene:

  • 150 mg di troxerutina.
  • 1,5 mg di carbazocromo.

La quantità giornaliera corrisponde a 1,5–4,5 mg di carbazocromo.

Adona, posologia storicaModifica

Per la formulazione orale da 25 mg, la posologia storicamente indicata era di 25 mg da 3 a 6 volte al giorno.

Questi dosaggi non costituiscono una raccomandazione per l'impiego attuale in Italia.

Durata del trattamentoModifica

La durata dipende dall'indicazione, dalla risposta clinica e dalla prescrizione.

Popolazione pediatricaModifica

Non sono disponibili indicazioni posologiche pediatriche sufficientemente definite per Fleboside.

EMIVITAModifica

CARBAZOCROMO — FARMACOCINETICA
Parametro Caratteristiche
Somministrazione Orale e intramuscolare nelle specialità italiane
Assorbimento Dati clinici quantitativi limitati
Emivita Non definita con sufficiente affidabilità
Metabolismo Informazioni cliniche incomplete
Eliminazione Parametri non adeguatamente caratterizzati

AssorbimentoModifica

I dati farmacocinetici quantitativi del carbazocromo sono limitati.

DistribuzioneModifica

Non sono disponibili informazioni sufficienti per definire con precisione il volume di distribuzione nell'uomo.

MetabolismoModifica

Le vie metaboliche non sono completamente caratterizzate nella documentazione clinica disponibile.

EmivitaModifica

Non è possibile attribuire un valore unico affidabile alle diverse formulazioni e forme chimiche.

EliminazioneModifica

Le informazioni quantitative sull'eliminazione sono limitate.

AVVERTENZEModifica

CARBAZOCROMO — SEMAFORO DELLA SICUREZZA
VERDE · PRIMA DELLA TERAPIA Verificare indicazione, natura del sanguinamento, ipersensibilità e composizione della specialità
GIALLO · MONITORAGGIO Nausea, intolleranza gastrica, reazioni cutanee e tollerabilità locale delle iniezioni
ROSSO · ALLARME Reazioni di ipersensibilità importanti, sanguinamento persistente o peggioramento clinico

Valutazione della causa del sanguinamentoModifica

La presenza di sanguinamenti ricorrenti richiede una valutazione della causa.

GravidanzaModifica

La sicurezza dell'associazione carbazocromo/troxerutina durante la gravidanza non è stata stabilita.

L'impiego non è raccomandato.

AllattamentoModifica

Non è possibile escludere rischi per il lattante.

L'impiego non è raccomandato.

Uso intramuscolareModifica

La formulazione iniettabile deve essere somministrata per via intramuscolare.

Somministrazione intradermica o sottocutaneaModifica

Sono state segnalate reazioni cutanee dopo somministrazioni inappropriate mediante mesoterapia.

EccipientiModifica

Le compresse Fleboside contengono saccarosio e il colorante giallo arancio S (E110).

Patologie venoseModifica

Il trattamento farmacologico non sostituisce la valutazione delle cause dell'insufficienza venosa e delle misure terapeutiche appropriate.

INTERAZIONIModifica

CARBAZOCROMO — MATRICE DELLE INTERAZIONI
Sostanza o classe Evidenza Indicazione pratica
Acido ascorbico in soluzione Incompatibilità di miscelazione con Fleboside iniettabile Non miscelare nella stessa preparazione
Anticoagulanti Nessuna interazione specifica documentata per Fleboside Valutare la causa del sanguinamento
Antiaggreganti Nessuna interazione specifica documentata Non modificare autonomamente la terapia
Acido tranexamico Associazione studiata in chirurgia, senza indicazione generalizzata italiana Impiego specialistico secondo indicazione

Acido ascorbicoModifica

Il contenuto delle fiale Fleboside non deve essere miscelato con soluzioni contenenti acido ascorbico.

AnticoagulantiModifica

Non sono note interazioni farmacologiche specifiche tra Fleboside e anticoagulanti.

Il carbazocromo non sostituisce gli antidoti o le procedure previste per le emorragie associate ad anticoagulanti.

AntiaggregantiModifica

Non sono documentate interazioni specifiche clinicamente rilevanti.

Acido tranexamicoModifica

Alcuni studi hanno valutato carbazocromo sodio solfonato associato ad acido tranexamico nella chirurgia ortopedica.

Questi risultati non stabiliscono una raccomandazione generale per tutte le emorragie.

EFFETTI COLLATERALIModifica

NauseaModifica

Sono stati segnalati rari casi di nausea con Fleboside orale.

Intolleranza gastricaModifica

Può comparire fastidio gastrointestinale.

Reazioni cutaneeModifica

Sono possibili reazioni di ipersensibilità.

Eritema localeModifica

La somministrazione inappropriata della soluzione iniettabile per via intradermica o sottocutanea può provocare irritazione cutanea.

Eritema generalizzatoModifica

È stato segnalato in associazione a modalità di somministrazione non autorizzate.

Reazioni di ipersensibilitàModifica

Interrompere il trattamento e richiedere valutazione medica in caso di reazioni allergiche significative.

SovradosaggioModifica

Non sono disponibili dati clinici sufficienti per descrivere una sindrome specifica da sovradosaggio.

Il trattamento è sintomatico.

CURIOSITÀModifica

Carbazocromo e adrenalina sono la stessa sostanza?Modifica

No. Il carbazocromo deriva chimicamente dall'adrenocromo, un prodotto di ossidazione dell'adrenalina.

Il carbazocromo è un anticoagulante?Modifica

No. Viene classificato tra gli agenti emostatici e capillaroprotettori.

Il carbazocromo aumenta le piastrine?Modifica

Non esistono evidenze cliniche sufficienti per considerarlo un trattamento della trombocitopenia.

Il carbazocromo è efficace nelle emorragie gravi?Modifica

Non costituisce un trattamento standard delle emorragie maggiori.

Che differenza esiste tra Fleboside e Adona?Modifica

Fleboside contiene carbazocromo associato a troxerutina.

Adona conteneva carbazocromo sodio solfonato ed è una specialità storica non più autorizzata in Italia.

Fleboside contiene due principi attivi?Modifica

Sì. Troxerutina e carbazocromo.

Il carbazocromo è disponibile in compresse?Modifica

In Italia è documentata la formulazione Fleboside in compresse contenente 3 mg di carbazocromo e 300 mg di troxerutina.

Il carbazocromo può essere somministrato per via intramuscolare?Modifica

Sì, nella formulazione Fleboside iniettabile autorizzata.

Fleboside iniettabile può essere somministrato per via endovenosa?Modifica

No. La formulazione italiana è destinata alla via intramuscolare.

Qual è la differenza tra carbazocromo e acido tranexamico?Modifica

L'Acido tranexamico inibisce la fibrinolisi.

Il carbazocromo agisce secondo meccanismi capillari proposti, ancora non completamente definiti.

Esistono studi clinici recenti sul carbazocromo?Modifica

Sì. Alcuni studi hanno valutato il carbazocromo sodio solfonato in associazione all'acido tranexamico nella chirurgia ortopedica.

L'efficacia nelle altre indicazioni richiede ulteriori conferme.

Quali controlli sono utili?Modifica

  • Valutazione della causa dei sintomi.
  • Controllo delle manifestazioni di fragilità capillare.
  • Valutazione dell'insufficienza venosa.
  • Verifica di eventuali sanguinamenti persistenti.
  • Controllo delle reazioni cutanee.
  • Valutazione della tollerabilità gastrointestinale.
  • Verifica della corretta via di somministrazione.
  • Controllo della terapia concomitante.