Capecitabina

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ONCOLOGIA · ANTINEOPLASTICI · ANTIMETABOLITI
Capecitabina
Fluoropirimidina orale, profarmaco del 5-fluorouracile

La capecitabina è un farmaco antineoplastico orale appartenente alle Fluoropirimidine. Nell'organismo viene trasformata in 5-fluorouracile, sostanza che interferisce con la sintesi del DNA e dell'RNA delle cellule tumorali. È impiegata nel trattamento del Carcinoma del colon-retto, del Carcinoma della mammella e del Carcinoma gastrico, da sola o in associazione ad altri antitumorali.

L01BC06
Codice ATC
150 / 500 mg
Dosaggi principali
14 + 7
Giorni di terapia e pausa nel ciclo classico
⚠ Sicurezza e test DPD

Prima del trattamento è necessario valutare il deficit di diidropirimidina deidrogenasi (DPD). Il deficit completo controindica la capecitabina. Diarrea grave, stomatite, febbre, disidratazione, dolore toracico e sindrome mano-piede intensa richiedono valutazione oncologica immediata. L'associazione con Brivudina è controindicata.

↓ Consulta il sommario per specialità, posologia, interazioni e sicurezza.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Capecitabina
Classe farmacologica Antimetaboliti, analoghi delle pirimidine
Specialità Xeloda, Capecitabina Accord, Medac, Mylan, Zentiva e altri equivalenti
Indicazioni Carcinoma del colon-retto, mammella e stomaco
Meccanismo d'azione Conversione in 5-FU, inibizione della timidilato sintasi e alterazione dell'RNA
Forma farmaceutica Compresse rivestite con film per uso orale
Dosaggio 1.250 mg/m² due volte/die per 14 giorni ogni 21, oppure schemi ridotti e combinati
Emivita Circa 0,75–0,85 ore per capecitabina e 5-FU
Effetti indesiderati Diarrea, nausea, stomatite, sindrome mano-piede, affaticamento
Rischi principali Tossicità da deficit DPD, disidratazione, mielosoppressione, cardiotossicità
Monitoraggio DPD/DPYD, emocromo, funzionalità renale ed epatica, tossicità gastrointestinale e cutanea

Indice

SPECIALITÀ

Xeloda

Xeloda è la specialità originatrice a base di capecitabina.

  • Xeloda 150 mg compresse rivestite con film: 60 compresse. AIC 035219017.
  • Xeloda 500 mg compresse rivestite con film: 120 compresse. AIC 035219029.

Le compresse sono destinate alla somministrazione orale.

Capecitabina Medac

  • Capecitabina Medac 150 mg compresse rivestite con film: 60 compresse. AIC 042501041.
  • Capecitabina Medac 500 mg compresse rivestite con film: 120 compresse. AIC 042501357.

Capecitabina Mylan

  • Capecitabina Mylan 150 mg compresse rivestite con film: 60 compresse. AIC 041927029.
  • Capecitabina Mylan 500 mg compresse rivestite con film: 120 compresse. AIC 041927043.

Capecitabina Zentiva

  • Capecitabina Zentiva 500 mg compresse rivestite con film: 120 compresse. AIC 041928045.

Capecitabina Accord

  • Capecitabina Accord 150 mg compresse rivestite con film: confezione da 60 compresse in blister monodose.
  • Capecitabina Accord 500 mg compresse rivestite con film: confezione da 120 compresse.

Capecitabina Zentiva Italia

Autorizzata con determinazione del 25 novembre 2024.

  • 150 mg compresse rivestite con film: 60 compresse. AIC 051278012.
  • 500 mg compresse rivestite con film: 120 compresse. AIC 051278024.

La denominazione Capecitabina Zentiva Italia identifica una distinta autorizzazione rispetto alle confezioni precedentemente registrate come Capecitabina Zentiva.

Altre specialità

Nei repertori italiani figurano anche ulteriori autorizzazioni, comprese confezioni di Capecitabina Crinos e altri equivalenti.

L'effettiva commercializzazione deve essere distinta dalla semplice autorizzazione.

STRUTTURA

Capecitabina.jpg

La capecitabina è una fluoropirimidina carbammata, progettata come profarmaco orale del fluorouracile.

  • Formula molecolare: C15H22FN3O6.
  • Massa molecolare: 359,35 g/mol.
  • Numero CAS: 154361-50-9.
  • Codice ATC: L01BC06.

Struttura chimica

La molecola contiene un nucleo fluoropirimidinico modificato e gruppi chimici che ne consentono l'assorbimento orale.

Profarmaco

La capecitabina non rappresenta il principale metabolita citotossico.

L'attività antitumorale dipende dalla trasformazione metabolica in 5-fluorouracile.

Metaboliti

La sequenza metabolica comprende:

  • 5'-deossi-5-fluorocitidina (5'-DFCR).
  • 5'-deossi-5-fluorouridina (5'-DFUR).
  • 5-fluorouracile (5-FU).
  • Metaboliti intracellulari FdUMP, FUTP e FdUTP.

MECCANISMO D'AZIONE

CAPECITABINA
Assorbimento orale
↓
Conversione in 5'-DFCR e 5'-DFUR
↓
Formazione di 5-fluorouracile
↓
Inibizione della timidilato sintasi e danno all'RNA
↓
EFFETTO ANTITUMORALE

Riduzione della proliferazione cellulare

ATTENZIONE
Deficit di DPD: rischio di tossicità grave o fatale

Conversione metabolica

La capecitabina viene trasformata inizialmente dalla carbossilesterasi in 5'-DFCR.

La citidina deaminasi converte successivamente il composto in 5'-DFUR.

La timidina fosforilasi contribuisce alla trasformazione finale in 5-FU.

Inibizione della timidilato sintasi

Il metabolita FdUMP inibisce la timidilato sintasi.

La ridotta disponibilità di timidilato ostacola la sintesi del DNA.

Interferenza con l'RNA

Il metabolita FUTP può essere incorporato nell'RNA, compromettendone la funzione.

Catabolismo mediante DPD

La diidropirimidina deidrogenasi inattiva una parte rilevante del 5-FU.

Un'attività enzimatica ridotta aumenta il rischio di esposizione eccessiva e tossicità.

INDICAZIONI

Carcinoma del colon

La capecitabina è indicata come trattamento adiuvante dopo resezione chirurgica del carcinoma del colon di stadio III, secondo le indicazioni autorizzate.

Carcinoma del colon-retto metastatico

Può essere impiegata in monoterapia o in combinazione con altri antitumorali.

Carcinoma gastrico avanzato

È indicata in associazione a regimi contenenti un derivato del platino.

Carcinoma della mammella metastatico

È impiegata in determinate condizioni dopo precedenti trattamenti oncologici.

Carcinoma della mammella in associazione a docetaxel

L'associazione con Docetaxel è prevista in pazienti selezionate con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico.

Altri protocolli oncologici

La capecitabina compare in protocolli specialistici per ulteriori neoplasie.

Questi impieghi non coincidono necessariamente con le indicazioni autorizzate in Italia.

CONTROINDICAZIONI

Deficit completo di DPD

La capecitabina è controindicata nei pazienti con assenza completa di attività DPD.

Ipersensibilità

Ipersensibilità alla capecitabina, al fluorouracile o agli eccipienti.

Reazioni gravi pregresse alle fluoropirimidine

Una precedente reazione grave e inattesa a una fluoropirimidina costituisce una controindicazione.

Insufficienza renale grave

Controindicata quando la clearance della creatinina è inferiore a 30 ml/min.

Grave mielosoppressione

Controindicata nei pazienti con leucopenia, neutropenia o trombocitopenia grave.

Insufficienza epatica grave

Controindicata nei pazienti con grave compromissione epatica.

Gravidanza e allattamento

Controindicata durante gravidanza e allattamento.

Brivudina

Controindicata in associazione alla brivudina.

È necessario rispettare un intervallo di almeno quattro settimane dopo la conclusione della terapia con brivudina prima di iniziare capecitabina.

POSOLOGIA

CAPECITABINA — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA
Regime Dose per somministrazione Frequenza Ciclo
Monoterapia intermittente 1.250 mg/m² Due volte/die 14 giorni di terapia + 7 di pausa
Combinazione, schemi frequenti 800–1.000 mg/m² Due volte/die Secondo protocollo, spesso 14 + 7
Associazione con docetaxel 1.250 mg/m² Due volte/die Giorni 1–14 ogni 21
Insufficienza renale moderata, ClCr 30–50 ml/min 75% della dose iniziale da 1.250 mg/m² Due volte/die Secondo regime e tollerabilità

Monoterapia

La dose iniziale standard è 1.250 mg/m² due volte al giorno.

Il trattamento viene somministrato per 14 giorni consecutivi, seguiti da 7 giorni senza terapia.

La dose giornaliera totale è 2.500 mg/m².

Calcolo della superficie corporea

La dose viene calcolata in base alla superficie corporea espressa in m².

Una formula frequentemente impiegata è quella di Mosteller:

Superficie corporea (m²) = radice quadrata di [altezza (cm) × peso (kg) / 3.600].

La dose effettiva viene arrotondata in base alle compresse disponibili e al protocollo oncologico.

Esempio di calcolo

Per una superficie corporea di 1,80 m²:

  • 1.250 × 1,80 = 2.250 mg per somministrazione.
  • Somministrazione due volte al giorno.
  • Dose totale giornaliera: 4.500 mg.

L'esempio è matematico e non costituisce una prescrizione individuale.

Associazione con altri antitumorali

Nei regimi combinati vengono frequentemente impiegate dosi iniziali di 800–1.000 mg/m² due volte al giorno.

La dose dipende dal protocollo.

Regime CAPOX o XELOX

Il regime CAPOX associa capecitabina e Oxaliplatino.

Uno schema frequente prevede capecitabina 1.000 mg/m² due volte al giorno nei giorni 1–14 di un ciclo di 21 giorni, associata a oxaliplatino secondo protocollo.

Associazione con docetaxel

La capecitabina può essere somministrata alla dose di 1.250 mg/m² due volte al giorno per 14 giorni, seguiti da 7 giorni di pausa.

Insufficienza renale moderata

Con clearance della creatinina di 30–50 ml/min, una dose iniziale di 1.250 mg/m² viene generalmente ridotta al 75%.

Per gli schemi che iniziano da 1.000 mg/m² valgono le indicazioni specifiche del regime.

Insufficienza renale grave

La capecitabina è controindicata con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min.

Deficit parziale di DPD

Nei pazienti con attività DPD parzialmente ridotta può essere necessaria una dose iniziale inferiore, con successiva titolazione secondo tollerabilità e protocollo specialistico.

Modalità di assunzione

Assumere le compresse entro 30 minuti dalla fine di un pasto.

Le somministrazioni sono generalmente distanziate di circa 12 ore.

Deglutire le compresse intere con acqua.

Non spezzare, frantumare o masticare le compresse.

Dose dimenticata

Non recuperare la dose dimenticata e non assumere una dose doppia.

Proseguire con la dose successiva prevista.

Vomito dopo l'assunzione

Non assumere una dose supplementare.

Proseguire secondo il programma terapeutico.

Riduzione e sospensione della dose

Diarrea, stomatite, sindrome mano-piede e altre tossicità possono richiedere interruzione temporanea, riduzione della dose o sospensione definitiva.

La decisione dipende dalla gravità e dalla ricorrenza degli eventi.

EMIVITA

CAPECITABINA — FARMACOCINETICA
Parametro Caratteristiche
Assorbimento Rapido dopo somministrazione orale
Picco plasmatico Circa 1,5 ore
Emivita della capecitabina Circa 0,85 ore
Emivita del 5-FU Circa 0,76 ore
Attivazione Carbossilesterasi, citidina deaminasi, timidina fosforilasi
Catabolismo DPD
Eliminazione Prevalentemente urinaria sotto forma di metaboliti

Assorbimento

La capecitabina viene assorbita rapidamente dopo somministrazione orale.

Effetto del cibo

Il cibo modifica la velocità e l'entità dell'assorbimento.

La somministrazione entro 30 minuti dopo il pasto è parte delle modalità terapeutiche studiate.

Distribuzione

La capecitabina e i suoi metaboliti si distribuiscono nei tessuti.

Attivazione metabolica

La conversione a 5-FU avviene attraverso più passaggi enzimatici.

Metabolismo del fluorouracile

La DPD è il principale enzima responsabile del catabolismo del 5-FU.

Eliminazione

La maggior parte della dose viene eliminata per via renale sotto forma di metaboliti.

Insufficienza renale

La compromissione renale aumenta l'esposizione ad alcuni metaboliti e il rischio di tossicità.

AVVERTENZE

CAPECITABINA — SEMAFORO DELLA SICUREZZA
VERDE · PRIMA DELLA TERAPIA Test DPD/DPYD, emocromo, funzionalità renale ed epatica, valutazione cardiologica quando indicata, controllo delle interazioni
GIALLO · MONITORAGGIO Diarrea, nausea, stomatite, sindrome mano-piede, disidratazione, neutropenia, alterazioni della bilirubina
ROSSO · ALLARME Tossicità precoce grave da deficit DPD, diarrea severa, neutropenia febbrile, ischemia cardiaca, disidratazione grave, reazioni cutanee gravi

Test DPD e varianti DPYD

La DPD è l'enzima responsabile della degradazione del fluorouracile.

Il gene DPYD codifica questo enzima.

Prima della terapia deve essere valutato il rischio di deficit mediante test genetici o fenotipici appropriati.

Un risultato normale non esclude completamente la tossicità.

Deficit completo di DPD

La capecitabina è controindicata.

Deficit parziale di DPD

Può essere necessaria una riduzione della dose iniziale e un monitoraggio intensificato.

Diarrea

La diarrea può essere grave e provocare disidratazione, squilibri elettrolitici e danno renale.

Sindrome mano-piede

La sindrome mano-piede, o eritrodisestesia palmo-plantare, può causare:

  • Arrossamento.
  • Gonfiore.
  • Dolore.
  • Formicolio.
  • Desquamazione.
  • Difficoltà a camminare o usare le mani.

Stomatite

Le lesioni del cavo orale possono compromettere l'alimentazione e l'idratazione.

Cardiotossicità

Le fluoropirimidine possono provocare vasospasmo coronarico, ischemia, aritmie e altre complicanze cardiache.

Mielosoppressione

Possono verificarsi neutropenia, anemia e trombocitopenia.

Insufficienza renale

La funzione renale deve essere valutata prima e durante il trattamento.

Gravidanza

La capecitabina può causare danni embriofetali ed è controindicata durante la gravidanza.

Allattamento

L'allattamento è controindicato durante la terapia.

Fertilità

Il trattamento può compromettere la fertilità.

Contraccezione

È necessaria una contraccezione efficace durante il trattamento e per il periodo previsto dopo l'ultima dose, secondo le raccomandazioni applicabili.

INTERAZIONI

CAPECITABINA — MATRICE DELLE INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio Gestione
Brivudina Tossicità fluoropirimidinica potenzialmente fatale Associazione controindicata
Warfarin, Acenocumarolo Aumento dell'INR e rischio emorragico Monitoraggio ravvicinato dell'INR
Fenitoina Aumento della concentrazione di fenitoina Monitoraggio clinico e plasmatico
Allopurinolo Possibile riduzione dell'attività del 5-FU Evitare l'associazione
Acido folinico Aumento della tossicità fluoropirimidinica Impiego secondo protocollo
Sorivudina e analoghi Inibizione DPD e tossicità grave Evitare
Altri farmaci mielosoppressivi Aumento della tossicità ematologica Monitoraggio specialistico

Brivudina

La brivudina inibisce irreversibilmente la DPD attraverso un proprio metabolita.

L'associazione con capecitabina può provocare tossicità fatale.

Anticoagulanti cumarinici

La capecitabina può aumentare l'INR nei pazienti trattati con warfarin o acenocumarolo.

Fenitoina

Può aumentare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina.

Allopurinolo

L'associazione non è raccomandata per la possibile riduzione dell'efficacia del fluorouracile.

Acido folinico

L'acido folinico può potenziare la tossicità delle fluoropirimidine.

Radioterapia

La capecitabina può aumentare gli effetti della radioterapia.

Le dosi devono seguire protocolli specifici.

Altri antitumorali

L'associazione con oxaliplatino, docetaxel o altri antineoplastici può aumentare la tossicità complessiva.

EFFETTI COLLATERALI

Diarrea

È uno degli effetti indesiderati più frequenti e clinicamente importanti.

Sindrome mano-piede

Può provocare dolore, eritema, gonfiore e desquamazione di mani e piedi.

Nausea

È frequente durante il trattamento.

Vomito

Può contribuire alla disidratazione.

Stomatite

Può causare ulcerazioni dolorose della mucosa orale.

Dolore addominale

Può accompagnare la tossicità gastrointestinale.

Affaticamento

Sono frequenti stanchezza e debolezza.

Neutropenia

La riduzione dei neutrofili aumenta il rischio di infezioni.

Anemia

Può contribuire ad affaticamento e dispnea.

Trombocitopenia

Può aumentare il rischio di sanguinamento.

Iperbilirubinemia

Possono comparire alterazioni della bilirubina e degli indici epatici.

Cardiotossicità

Può manifestarsi con dolore toracico, ischemia, aritmie e raramente eventi cardiaci gravi.

Disidratazione

Diarrea e vomito possono provocare disidratazione e compromissione renale.

Reazioni cutanee gravi

Sono state segnalate sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.

Tossicità da deficit DPD

Può provocare diarrea grave, stomatite intensa, neutropenia, neurotossicità e morte.

Sovradosaggio

Può causare tossicità gastrointestinale ed ematologica grave.

È necessaria una valutazione oncologica urgente.

CURIOSITÀ

Capecitabina e Xeloda sono la stessa cosa?

Sì. Xeloda è una specialità commerciale contenente capecitabina.

La capecitabina è una chemioterapia?

Sì. È un antitumorale citotossico della classe degli antimetaboliti.

La capecitabina è uguale al fluorouracile?

No. La capecitabina è un profarmaco orale convertito nell'organismo in 5-fluorouracile.

Perché si esegue il test DPD?

Per individuare pazienti con ridotta capacità di metabolizzare le fluoropirimidine.

Che differenza esiste tra DPD e DPYD?

DPD indica l'enzima.

DPYD indica il gene responsabile della sua produzione.

Perché la capecitabina viene assunta dopo i pasti?

La somministrazione dopo i pasti corrisponde alle condizioni di impiego studiate e autorizzate.

Perché il trattamento prevede 14 giorni di terapia e 7 di pausa?

Il ciclo intermittente permette di alternare l'esposizione al farmaco con un periodo di recupero.

Che cos'è il regime CAPOX?

È una combinazione di capecitabina e oxaliplatino.

Che cos'è la sindrome mano-piede?

È una reazione cutanea caratterizzata da dolore, arrossamento e alterazioni di palmi e piante.

La capecitabina può danneggiare il cuore?

Sì. Le fluoropirimidine possono causare vasospasmo coronarico e altri eventi cardiaci.

La capecitabina può essere assunta con brivudina?

No. L'associazione è controindicata.

La capecitabina può essere impiegata con insufficienza renale?

Con compromissione moderata può essere necessaria una riduzione della dose.

Con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min è controindicata.

La capecitabina provoca sempre perdita dei capelli?

No. L'alopecia può verificarsi, ma non è inevitabile.

Che cosa fare in caso di dose dimenticata?

Non assumere una dose doppia. Proseguire con la successiva dose programmata.

Quali controlli sono necessari?

  • Valutazione DPD/DPYD prima della terapia.
  • Emocromo completo.
  • Creatinina e clearance renale.
  • Funzionalità epatica.
  • Controllo della diarrea.
  • Valutazione della mucosa orale.
  • Controllo della sindrome mano-piede.
  • Valutazione dello stato di idratazione.
  • Monitoraggio di sintomi cardiaci.
  • Controllo delle interazioni.
  • Valutazione della tollerabilità a ogni ciclo.


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