Levodopa
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
La levodopa (L-DOPA) è il precursore metabolico della Dopamina e rappresenta uno dei trattamenti più efficaci per i sintomi motori della Malattia di Parkinson. A differenza della dopamina, attraversa la barriera ematoencefalica e viene trasformata in dopamina nel sistema nervoso centrale, compensando parzialmente il deficit dopaminergico caratteristico della malattia. Viene generalmente associata a Carbidopa o benserazide, inibitori periferici della DOPA-decarbossilasi che ne aumentano la disponibilità cerebrale e riducono gli effetti indesiderati periferici. Con il progredire della malattia possono comparire fluttuazioni motorie e discinesie, che richiedono un adattamento della terapia.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Levodopa (L-DOPA) |
| Classe farmacologica | Antiparkinsoniani; precursore della Dopamina |
| Principali specialità | Sinemet, Madopar, Stalevo, Duodopa, Inbrija; altre formulazioni combinate e infusionali |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Malattia di Parkinson e sindromi parkinsoniane selezionate; trattamento delle fluttuazioni motorie avanzate secondo formulazione |
| Meccanismo d'azione | Attraversamento della barriera ematoencefalica e conversione in dopamina tramite DOPA-decarbossilasi |
| Forme farmaceutiche | Compresse, capsule, preparazioni dispersibili e a rilascio modificato, gel intestinali, polvere inalatoria; profarmaci per infusione sottocutanea |
| Dosaggio | Individualizzato; generalmente dosi frazionate più volte al giorno nelle formulazioni orali |
| Emivita | Circa 1–2 ore con inibitore periferico della DOPA-decarbossilasi; variabile secondo formulazione |
| Effetti indesiderati comuni | Nausea, Vomito, Ipotensione, discinesie, sonnolenza, alterazioni del sonno |
| Rischi principali | Fluttuazioni motorie, discinesie, allucinazioni, ipotensione ortostatica, sonnolenza improvvisa, disturbi del controllo degli impulsi e sindrome da sospensione improvvisa |
| Regime di fornitura | Prescrizione medica; regime di fornitura e rimborsabilità variabili secondo specialità, confezione e modalità di somministrazione |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Tabella di riferimento
- 6.2 Inizio del trattamento
- 6.3 Titolazione
- 6.4 Frequenza di somministrazione
- 6.5 Somministrazione con i pasti
- 6.6 Formulazioni dispersibili
- 6.7 Formulazioni a rilascio modificato
- 6.8 Inbrija
- 6.9 Duodopa
- 6.10 Foslevodopa/foscarbidopa
- 6.11 Dose dimenticata
- 6.12 Interruzione del trattamento
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 8.1 Semaforo delle avvertenze
- 8.2 Fluttuazioni motorie
- 8.3 Wearing-off
- 8.4 Fenomeno on-off
- 8.5 Discinesie
- 8.6 Ipotensione ortostatica
- 8.7 Sonnolenza improvvisa
- 8.8 Allucinazioni e psicosi
- 8.9 Disturbi del controllo degli impulsi
- 8.10 Sindrome da disregolazione dopaminergica
- 8.11 Sospensione improvvisa
- 8.12 Monitoraggio cutaneo
- 8.13 Guida e macchinari
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 10.1 Apparato gastrointestinale
- 10.2 Sistema nervoso
- 10.3 Disturbi psichiatrici
- 10.4 Apparato cardiovascolare
- 10.5 Discinesie da picco di dose
- 10.6 Distonia da fase OFF
- 10.7 Alterazioni della colorazione dei liquidi biologici
- 10.8 Effetti delle formulazioni infusionali
- 10.9 Effetti della formulazione inalatoria
- 10.10 Segnali di allarme
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Perché non si somministra direttamente la dopamina?
- 11.2 La levodopa smette di funzionare dopo alcuni anni?
- 11.3 La levodopa accelera il Parkinson?
- 11.4 Levodopa e carbidopa
- 11.5 Levodopa e benserazide
- 11.6 Levodopa ed entacapone
- 11.7 Levodopa e amantadina
- 11.8 Levodopa e pramipexolo
- 11.9 Levodopa e rasagilina
- 11.10 Perché le proteine interferiscono con la levodopa?
- 11.11 Che cos'è il wearing-off?
- 11.12 Che cosa sono le discinesie?
- 11.13 Perché esistono le pompe infusionali?
- 11.14 La levodopa può essere sospesa improvvisamente?
- 11.15 Quali controlli sono utili?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ
Associazione levodopa/benserazide
Le confezioni storicamente documentate comprendono 30 capsule o compresse per alcune formulazioni da 100 mg + 25 mg e 50 compresse per quella da 200 mg + 50 mg.
Associazione levodopa/carbidopa
Le formulazioni a rilascio immediato e modificato non devono essere sostituite mantenendo automaticamente la stessa frequenza di somministrazione.
Associazione levodopa/carbidopa/entacapone
- Stalevo — Levodopa + Carbidopa + Entacapone, compresse rivestite con film.
Tra i dosaggi autorizzati figurano:
- 50 mg + 12,5 mg + 200 mg.
- 75 mg + 18,75 mg + 200 mg.
- 100 mg + 25 mg + 200 mg.
- 125 mg + 31,25 mg + 200 mg.
- 150 mg + 37,5 mg + 200 mg.
- 175 mg + 43,75 mg + 200 mg.
- 200 mg + 50 mg + 200 mg.
Il contenuto di entacapone rimane di 200 mg per compressa.
Gel intestinale
È somministrato mediante pompa infusionale direttamente nell'intestino tenue, generalmente attraverso un accesso gastro-digiunale.
La terapia è destinata a pazienti selezionati con malattia di Parkinson avanzata e gravi fluttuazioni motorie non adeguatamente controllate dalla terapia orale.
Levodopa/carbidopa/entacapone in gel intestinale
Lecigon — gel intestinale contenente:
- Levodopa 20 mg/ml.
- Carbidopa 5 mg/ml.
- Entacapone 20 mg/ml.
La disponibilità italiana e le condizioni di prescrizione devono essere confermate attraverso la specifica AIC nazionale.
Levodopa inalatoria
Inbrija — polvere per inalazione in capsule rigide.
Ogni capsula contiene 42 mg di levodopa e fornisce una dose erogata di 33 mg.
È autorizzato a livello europeo per il trattamento intermittente degli episodi OFF negli adulti con malattia di Parkinson già trattati con levodopa e un inibitore della DOPA-decarbossilasi.
Le capsule devono essere utilizzate esclusivamente con l'apposito inalatore e non devono essere ingerite.
L'autorizzazione europea non implica automaticamente disponibilità commerciale o rimborsabilità in Italia.
Foslevodopa/foscarbidopa
Produodopa è una denominazione commerciale utilizzata per l'associazione di foslevodopa e foscarbidopa, profarmaci idrosolubili rispettivamente di levodopa e carbidopa.
La soluzione per infusione contiene:
- Foslevodopa 240 mg/ml.
- Foscarbidopa 12 mg/ml.
È destinata all'infusione sottocutanea continua mediante pompa.
In Italia l'associazione è stata oggetto anche di autorizzazioni regolatorie con denominazione Duodopa per la soluzione infusionale; pertanto la denominazione commerciale e la specifica AIC devono essere verificate prima di attribuire una confezione al mercato italiano.
Importante: il gel intestinale levodopa/carbidopa e la soluzione sottocutanea foslevodopa/foscarbidopa sono prodotti farmacologicamente correlati ma non intercambiabili.
STRUTTURA
La levodopa è un amminoacido aromatico, chimicamente denominato L-3,4-diidrossifenilalanina.
- Formula molecolare: C9H11NO4.
- Massa molecolare: circa 197,19 g/mol.
- Nome chimico: L-3,4-diidrossifenilalanina.
- Codice ATC della levodopa: N04BA01.
- Classe: precursore delle catecolamine.
Relazione con la tirosina
La levodopa viene prodotta fisiologicamente dalla Tirosina attraverso l'azione della tirosina idrossilasi.
Conversione in dopamina
La levodopa viene convertita in Dopamina mediante l'enzima aromatico L-amminoacido decarbossilasi, comunemente chiamato DOPA-decarbossilasi.
Barriera ematoencefalica
La levodopa attraversa la barriera ematoencefalica mediante trasportatori degli amminoacidi neutri di grandi dimensioni.
La dopamina somministrata direttamente non attraversa efficacemente questa barriera.
MECCANISMO D'AZIONE
| LEVODOPA |
|---|
| Precursore della dopamina |
| ↓ |
| Assorbimento intestinale
Trasporto nel sangue |
| ↓ |
| Attraversamento della barriera ematoencefalica |
| ↓ |
| Conversione in dopamina nel cervello |
| ↓ |
| BENEFICI
Miglioramento della bradicinesia e della rigidità Riduzione di altri sintomi motori responsivi |
| ATTENZIONE |
| La risposta può diventare fluttuante nel tempo; dosi eccessive possono causare discinesie |
Deficit dopaminergico nel Parkinson
La Malattia di Parkinson è caratterizzata dalla degenerazione progressiva dei neuroni dopaminergici della substantia nigra.
La conseguente riduzione della dopamina nello striato altera il funzionamento dei circuiti motori dei gangli della base.
Ruolo della levodopa
La levodopa fornisce un precursore che può essere trasformato in dopamina nel sistema nervoso centrale.
Perché si associa alla carbidopa?
La Carbidopa inibisce la DOPA-decarbossilasi periferica.
In questo modo:
- Diminuisce la conversione periferica della levodopa in dopamina.
- Aumenta la quantità di levodopa disponibile per il cervello.
- Riduce nausea e vomito legati alla dopamina periferica.
- Permette di utilizzare dosi inferiori di levodopa.
Ruolo della benserazide
La benserazide svolge una funzione simile alla carbidopa, inibendo prevalentemente la conversione periferica della levodopa.
Ruolo dell'entacapone
L'Entacapone inibisce perifericamente la catecol-O-metiltransferasi (COMT).
Rallenta una via metabolica della levodopa e può prolungarne l'effetto clinico.
Risposta motoria
La levodopa è particolarmente efficace sulla bradicinesia e sulla rigidità.
Anche il tremore può migliorare, sebbene la risposta sia variabile.
Limiti del trattamento
La levodopa non arresta la degenerazione neuronale e non costituisce una cura definitiva della malattia.
INDICAZIONI
Malattia di Parkinson
La levodopa è indicata per il trattamento sintomatico della Malattia di Parkinson.
Può essere utilizzata anche nelle fasi iniziali quando i sintomi compromettono la qualità della vita.
Non è necessario rimandarla sistematicamente fino alla comparsa di disabilità grave.
Bradicinesia
La bradicinesia consiste nella lentezza nell'esecuzione dei movimenti.
È uno dei sintomi che rispondono meglio alla terapia dopaminergica.
Rigidità muscolare
La levodopa riduce la rigidità extrapiramidale e può migliorare mobilità e autonomia.
Tremore
Il tremore parkinsoniano può migliorare, ma alcuni pazienti presentano una risposta incompleta.
Sindromi parkinsoniane
Alcune sindromi parkinsoniane possono rispondere parzialmente alla levodopa.
La risposta dipende dalla causa.
Le sindromi parkinsoniane atipiche possono avere una risposta più limitata rispetto alla malattia di Parkinson idiopatica.
Fluttuazioni motorie
Nelle fasi avanzate possono verificarsi periodi nei quali l'effetto del trattamento diminuisce prima della dose successiva.
Questi episodi vengono chiamati wearing-off.
Episodi OFF
Durante un episodio OFF ricompaiono o peggiorano i sintomi motori e talvolta non motori.
Le formulazioni inalatorie e infusionali possono essere utili in pazienti selezionati.
Parkinson avanzato
Nei pazienti con fluttuazioni motorie severe possono essere considerate terapie infusionali continue, dopo valutazione neurologica specialistica.
CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità
La levodopa è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
Inibitori non selettivi delle monoamino ossidasi
La somministrazione concomitante con inibitori non selettivi delle MAO è controindicata.
Questi medicinali devono generalmente essere sospesi almeno due settimane prima dell'inizio della levodopa, secondo il RCP.
Glaucoma ad angolo chiuso
Le formulazioni orali comunemente utilizzate sono controindicate nel Glaucoma ad angolo chiuso.
Melanoma
Una storia di Melanoma o la presenza di lesioni cutanee sospette richiede particolare attenzione.
Le restrizioni precise dipendono dal prodotto.
Disturbi psichiatrici gravi
In presenza di psicosi grave è necessaria una valutazione specialistica, poiché la stimolazione dopaminergica può peggiorare allucinazioni e deliri.
Gravidanza e allattamento
L'impiego durante gravidanza e allattamento richiede di attenersi alle controindicazioni e alle restrizioni del RCP della specifica associazione.
POSOLOGIA
Tabella di riferimento
| LEVODOPA — PRINCIPALI FORMULAZIONI | ||
|---|---|---|
| Formulazione | Dose/concentrazione | Modalità |
| Sinemet | Levodopa 100 mg + carbidopa 25 mg | Dosi orali frazionate, individualizzate |
| Sinemet | Levodopa 250 mg + carbidopa 25 mg | Secondo titolazione specialistica |
| Madopar | Levodopa 100 mg + benserazide 25 mg | Dosi orali frazionate |
| Madopar | Levodopa 200 mg + benserazide 50 mg | Secondo titolazione |
| Stalevo | Levodopa 50–200 mg + carbidopa + entacapone 200 mg | Schema personalizzato per fluttuazioni motorie |
| Duodopa gel intestinale | 20 mg/ml + 5 mg/ml | Infusione intestinale mediante pompa |
| Inbrija | 2 capsule inalate per episodio OFF, ciascuna con dose erogata di 33 mg | Massimo 5 episodi trattati al giorno |
| La posologia non è intercambiabile tra formulazioni. La dose iniziale, gli incrementi e i limiti massimi devono essere ricavati dal RCP specifico e dalla valutazione neurologica. | ||
Inizio del trattamento
La terapia viene generalmente iniziata con dosi relativamente basse, aumentando gradualmente secondo risposta e tollerabilità.
Titolazione
La dose deve essere adattata alla gravità dei sintomi, all'età, alla presenza di effetti indesiderati e alla durata della risposta.
Frequenza di somministrazione
Le formulazioni orali a rilascio immediato richiedono generalmente più somministrazioni quotidiane.
Con il progredire della malattia possono essere necessari intervalli più brevi.
Somministrazione con i pasti
La levodopa può essere assunta con il cibo per ridurre la nausea.
Tuttavia, pasti abbondanti o ricchi di proteine possono ritardare o ridurre l'assorbimento e l'effetto clinico.
Formulazioni dispersibili
Le preparazioni dispersibili possono essere utili nei pazienti con difficoltà di deglutizione o quando è necessario un assorbimento più rapido.
Formulazioni a rilascio modificato
Non devono essere frantumate o sostituite automaticamente con preparazioni a rilascio immediato.
Inbrija
La dose raccomandata è costituita da due capsule inalate durante un episodio OFF.
Non superare:
- Due capsule per episodio.
- Cinque episodi trattati al giorno.
- Dieci capsule al giorno.
La levodopa inalatoria non sostituisce il trattamento orale di mantenimento.
Duodopa
Il dosaggio del gel intestinale viene regolato individualmente.
La terapia comprende generalmente:
- Una dose mattutina.
- Un'infusione continua.
- Eventuali dosi supplementari.
La gestione richiede un centro specialistico esperto.
Foslevodopa/foscarbidopa
L'infusione sottocutanea continua richiede conversione posologica e titolazione specifiche.
Non è appropriato convertire direttamente i milligrammi di foslevodopa in milligrammi di levodopa orale senza applicare il protocollo previsto.
Dose dimenticata
Non assumere una dose doppia senza indicazione medica.
La gestione dipende dalla formulazione e dallo schema individuale.
Interruzione del trattamento
La levodopa non deve essere sospesa bruscamente.
La sospensione improvvisa può provocare una sindrome grave con rigidità, ipertermia, alterazioni dello stato mentale e instabilità autonomica.
EMIVITA
Linea temporale
| LEVODOPA — FARMACOCINETICA ORALE | |
|---|---|
| Tempo | Evento |
| 0 minuti | Somministrazione orale |
| ↓ | |
| Circa 30–120 minuti | Assorbimento e picco plasmatico, variabili secondo formulazione e svuotamento gastrico |
| ↓ | |
| Circa 1–2 ore | Emivita plasmatica con inibitore periferico della DOPA-decarbossilasi |
| ↓ | |
| Ore successive | Progressiva riduzione dell'effetto; possibile wearing-off |
| La durata della risposta clinica dipende anche dalla capacità dei neuroni dopaminergici residui di immagazzinare e rilasciare dopamina. | |
Assorbimento
La levodopa viene assorbita principalmente nell'intestino tenue.
Svuotamento gastrico
Il rallentamento dello svuotamento gastrico può ritardare l'arrivo della levodopa nell'intestino e rendere imprevedibile la risposta.
Competizione con gli amminoacidi
Gli amminoacidi neutri di grandi dimensioni possono competere con la levodopa per il trasporto intestinale e attraverso la barriera ematoencefalica.
Metabolismo
Le principali vie metaboliche comprendono:
- DOPA-decarbossilasi.
- Catecol-O-metiltransferasi (COMT).
Eliminazione
La levodopa viene ampiamente metabolizzata e i metaboliti vengono eliminati prevalentemente attraverso le urine.
Effetto degli inibitori COMT
L'Entacapone e altri inibitori COMT possono prolungare l'esposizione alla levodopa.
AVVERTENZE
Semaforo delle avvertenze
| LEVODOPA — SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Risposta motoria, episodi OFF, discinesie, pressione arteriosa, sonno, comportamento e aderenza terapeutica |
| ATTENZIONE | Nausea, ipotensione ortostatica, allucinazioni, sonnolenza, alterazioni del controllo degli impulsi |
| URGENZA | Febbre e rigidità dopo sospensione improvvisa, grave confusione, sincope, aritmie, episodi di sonno improvviso durante attività pericolose |
Fluttuazioni motorie
Con la progressione della malattia, la durata dell'effetto di ciascuna dose può diminuire.
Wearing-off
Il wearing-off consiste nella ricomparsa prevedibile dei sintomi prima della dose successiva.
Fenomeno on-off
Il fenomeno on-off è caratterizzato dall'alternanza di periodi di buona mobilità e periodi di marcata riduzione della risposta.
Le oscillazioni possono essere meno prevedibili rispetto al wearing-off.
Discinesie
Le discinesie associate alla levodopa sono movimenti involontari, spesso coreici o distonici.
Non devono essere confuse automaticamente con le discinesie tardive da antipsicotici.
Ipotensione ortostatica
La levodopa può favorire una diminuzione della pressione arteriosa al passaggio dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta.
Sonnolenza improvvisa
Possono verificarsi episodi di sonno improvviso.
In presenza di questi sintomi è necessario evitare la guida e attività pericolose.
Allucinazioni e psicosi
La stimolazione dopaminergica può provocare o aggravare allucinazioni e sintomi psicotici.
Disturbi del controllo degli impulsi
Possono comparire comportamenti compulsivi, tra cui:
- Gioco d'azzardo patologico.
- Acquisti compulsivi.
- Alimentazione compulsiva.
- Ipersessualità.
Questi disturbi sono particolarmente associati agli agonisti dopaminergici, ma possono verificarsi anche durante terapie contenenti levodopa.
Sindrome da disregolazione dopaminergica
Alcuni pazienti possono sviluppare un uso compulsivo della levodopa, assumendo dosi superiori a quelle necessarie per il controllo motorio.
Sospensione improvvisa
L'interruzione brusca può causare una sindrome simile alla sindrome neurolettica maligna.
Monitoraggio cutaneo
Nei pazienti con fattori di rischio per melanoma è appropriata una sorveglianza dermatologica secondo il quadro clinico.
Guida e macchinari
La sonnolenza e gli episodi di sonno improvviso possono compromettere gravemente la sicurezza alla guida.
INTERAZIONI
Matrice delle interazioni
| LEVODOPA — INTERAZIONI | |
|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio e precauzione |
| Inibitori non selettivi delle MAO | Associazione controindicata; rischio di reazioni ipertensive |
| Metoclopramide | Antagonismo dopaminergico centrale e possibile peggioramento del Parkinson |
| Aloperidolo e altri antagonisti dopaminergici | Possibile riduzione dell'effetto antiparkinsoniano |
| Entacapone, Tolcapone | Aumento dell'esposizione alla levodopa; può rendersi necessaria una riduzione della dose |
| Selegilina, Rasagilina | Possibile potenziamento dell'effetto dopaminergico; associazioni selezionate utilizzate sotto controllo medico |
| Integratori di ferro | Possibile riduzione dell'assorbimento orale |
| Farmaci antipertensivi | Possibile aumento dell'ipotensione ortostatica |
| Piridossina (vitamina B6) | Può aumentare il metabolismo periferico della levodopa senza inibitore della decarbossilasi; interazione generalmente prevenuta da carbidopa o benserazide |
Inibitori delle MAO
Gli inibitori non selettivi delle monoamino ossidasi non devono essere associati alla levodopa.
Gli inibitori selettivi delle MAO-B possono invece essere utilizzati in specifici schemi antiparkinsoniani, rispettando dosi e avvertenze.
Antipsicotici
I medicinali con forte antagonismo dopaminergico possono ridurre l'efficacia della levodopa e aggravare i sintomi motori.
Metoclopramide
La Metoclopramide può peggiorare il parkinsonismo per antagonismo dei recettori dopaminergici centrali.
Inibitori COMT
L'Entacapone prolunga la disponibilità della levodopa.
Può aumentare le discinesie e richiedere una riduzione della dose di levodopa.
Ferro
I preparati contenenti ferro possono ridurre la biodisponibilità orale della levodopa.
Proteine alimentari
Pasti ricchi di proteine possono interferire con il trasporto e l'assorbimento della levodopa.
La gestione dell'apporto proteico deve evitare restrizioni nutrizionali inappropriate.
Antipertensivi
La combinazione può aumentare il rischio di ipotensione sintomatica.
EFFETTI COLLATERALI
Apparato gastrointestinale
Sono possibili:
Sistema nervoso
Possono verificarsi:
- Discinesie.
- Distonia.
- Fluttuazioni motorie.
- Sonnolenza.
- Episodi di sonno improvviso.
- Vertigini.
Disturbi psichiatrici
Sono possibili:
- Allucinazioni.
- Confusione.
- Ansia.
- Alterazioni del sonno.
- Incubi.
- Disturbi del controllo degli impulsi.
Apparato cardiovascolare
Possono comparire:
- Ipotensione ortostatica.
- Palpitazioni.
- Aritmie in pazienti predisposti.
Discinesie da picco di dose
Si manifestano spesso durante i periodi di maggiore effetto dopaminergico.
Possono richiedere modifiche della quantità o della distribuzione delle dosi.
Distonia da fase OFF
Può comparire quando la concentrazione di levodopa diminuisce, talvolta al mattino prima della prima dose.
Alterazioni della colorazione dei liquidi biologici
La levodopa può provocare una colorazione più scura di urine, saliva o sudore.
Il fenomeno non indica necessariamente una complicanza.
Effetti delle formulazioni infusionali
Le terapie infusionali possono causare complicanze correlate ai dispositivi, tra cui:
- Infezioni locali.
- Problemi del catetere.
- Occlusioni.
- Reazioni cutanee.
- Complicanze gastrointestinali legate agli accessi enterali.
Effetti della formulazione inalatoria
Inbrija può provocare:
- Tosse.
- Irritazione delle vie respiratorie.
- Discinesie.
- Alterazioni della colorazione dell'espettorato.
Segnali di allarme
Richiedono una valutazione urgente:
- Febbre elevata e rigidità dopo sospensione o riduzione brusca.
- Grave confusione.
- Svenimenti ripetuti.
- Sonnolenza improvvisa durante attività pericolose.
- Disturbi comportamentali gravi.
- Complicanze infettive associate a sistemi infusionali.
CURIOSITÀ
Perché non si somministra direttamente la dopamina?
La Dopamina non attraversa efficacemente la barriera ematoencefalica.
La levodopa, invece, può raggiungere il cervello e venire trasformata in dopamina.
La levodopa smette di funzionare dopo alcuni anni?
Non necessariamente.
La levodopa può mantenere una notevole efficacia anche per molti anni.
Con la progressione della malattia, però, la risposta diventa spesso meno stabile e possono comparire fluttuazioni motorie.
La levodopa accelera il Parkinson?
Non esistono prove cliniche convincenti che la levodopa, utilizzata correttamente, acceleri la neurodegenerazione della malattia di Parkinson.
Levodopa e carbidopa
La Carbidopa riduce la conversione periferica della levodopa in dopamina, migliorando la disponibilità del principio attivo per il cervello.
Levodopa e benserazide
La benserazide svolge una funzione analoga alla carbidopa.
Levodopa ed entacapone
L'Entacapone può prolungare l'effetto della levodopa inibendone il metabolismo periferico attraverso la COMT.
Levodopa e amantadina
L'Amantadina può essere utilizzata in pazienti selezionati per ridurre alcune discinesie associate alla terapia dopaminergica.
Levodopa e pramipexolo
Il Pramipexolo è un agonista dopaminergico.
A differenza della levodopa, stimola direttamente determinati recettori dopaminergici.
Levodopa e rasagilina
La Rasagilina inibisce selettivamente la MAO-B e può essere utilizzata in associazione alla levodopa in pazienti selezionati.
Perché le proteine interferiscono con la levodopa?
Alcuni amminoacidi alimentari utilizzano sistemi di trasporto condivisi con la levodopa.
Un pasto molto proteico può quindi ridurre o ritardare l'effetto di una dose orale.
Che cos'è il wearing-off?
È la ricomparsa dei sintomi prima della somministrazione successiva.
Può richiedere una modifica degli intervalli o l'aggiunta di altre terapie.
Che cosa sono le discinesie?
Sono movimenti involontari che possono comparire durante il trattamento dopaminergico.
La loro presenza non significa automaticamente che la levodopa debba essere sospesa.
Perché esistono le pompe infusionali?
L'infusione continua può ridurre le oscillazioni dell'esposizione al farmaco rispetto alle dosi orali intermittenti.
La levodopa può essere sospesa improvvisamente?
No.
La sospensione brusca può provocare una sindrome potenzialmente grave con rigidità, febbre e alterazioni dello stato mentale.
Quali controlli sono utili?
- Valutazione periodica dei sintomi motori.
- Registrazione degli episodi ON e OFF.
- Valutazione delle discinesie.
- Controllo della pressione arteriosa in posizione seduta e in piedi.
- Monitoraggio di sonnolenza e disturbi del sonno.
- Valutazione di allucinazioni e alterazioni comportamentali.
- Revisione delle interazioni farmacologiche.
- Valutazione delle difficoltà di deglutizione.
- Verifica dell'aderenza agli orari prescritti.
- Controllo dei dispositivi nelle terapie infusionali.
- Valutazione nutrizionale nei pazienti con perdita di peso o assorbimento irregolare.
