Naprossene

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FANS
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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Il Naprossene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) dotato di attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. Viene utilizzato per il trattamento sintomatico di diverse condizioni dolorose e infiammatorie, tra cui artrite reumatoide, artrosi, spondilite anchilosante, attacchi acuti di gotta e dolori mestruali, secondo le indicazioni delle singole specialità. È disponibile come naprossene e come naprossene sodico, due forme che forniscono lo stesso principio farmacologicamente attivo ma presentano quantità in milligrammi e caratteristiche di assorbimento differenti. Come tutti i FANS, può provocare ulcere e sanguinamenti gastrointestinali, danno renale e complicanze cardiovascolari, soprattutto con dosi elevate o trattamenti prolungati.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Naprossene; naprossene sodico
Classe farmacologica Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), derivati dell'acido propionico
Principali specialità Naprosyn, Synflex, Momendol, Aleve; Vimovo in associazione con esomeprazolo
Indicazioni autorizzate in Italia Dolore e infiammazione muscoloscheletrica, patologie reumatiche, dismenorrea, gotta acuta e altre condizioni secondo specialità
Meccanismo d'azione Inibizione reversibile delle ciclossigenasi COX-1 e COX-2, con riduzione della sintesi delle prostaglandine
Forme farmaceutiche Compresse, capsule, granulato per soluzione orale, supposte e gel cutaneo, secondo specialità
Dosaggio Variabile secondo indicazione e sale: 220 mg di naprossene sodico per alcune formulazioni da automedicazione; dosi prescrittive generalmente superiori
Emivita Circa 12–17 ore
Effetti indesiderati comuni Dolore addominale, dispepsia, nausea, pirosi, capogiri ed edema
Rischi principali Ulcera e sanguinamento gastrointestinale, danno renale acuto, ritenzione idrica, eventi trombotici cardiovascolari e reazioni cutanee gravi
Regime di fornitura Variabile: SOP per alcune formulazioni a basso dosaggio; ricetta medica per altre specialità

Indice

SPECIALITÀ

  • Naprossene
    • Medicinali equivalenti contenenti naprossene, con forme farmaceutiche e confezioni dipendenti dalla specifica autorizzazione.
  • Naprosyn
    • Compresse gastroresistenti da 250 mg — confezione da 30 compresse.
    • Compresse gastroresistenti da 500 mg — confezione da 30 compresse.
    • Granulato per soluzione orale da 250 mg — confezione da 30 bustine.
    • Granulato per soluzione orale da 500 mg — confezione da 30 bustine.
    • Supposte da 250 mg — confezione da 10 supposte.
    • Supposte da 500 mg — confezione da 10 supposte.
    • Compresse a rilascio modificato da 750 mg — confezione da 20 compresse.
    • Gel cutaneo al 10% — tubo; verificare la confezione effettivamente disponibile.
  • Synflex
    • Capsule da 275 mg di naprossene sodico — confezione da 30 capsule.
    • Compresse da 550 mg di naprossene sodico — confezione da 30 compresse.
    • Granulato per soluzione orale da 550 mg di naprossene sodico — confezione da 30 bustine.
  • Momendol
    • Compresse rivestite da 220 mg di naprossene sodico.
    • Granulato per soluzione orale da 220 mg di naprossene sodico.
    • Gel cutaneo al 10%.
  • Aleve
    • Compresse da 220 mg di naprossene sodico.
  • Vimovo
    • Compresse a rilascio modificato contenenti naprossene 500 mg + esomeprazolo 20 mg.
    • Confezione da 30 compresse documentata nelle informazioni commerciali italiane.
    • Il naprossene esercita l'effetto antinfiammatorio, mentre l'esomeprazolo riduce la secrezione acida gastrica.

Le formulazioni elencate comprendono presentazioni documentate nei repertori italiani. La presenza di un'AIC o di una confezione storica non garantisce la commercializzazione attuale: prima dell'aggiornamento del catalogo è necessario verificare lo stato delle singole confezioni.

STRUTTURA

Naprossene.jpg

Il naprossene è un derivato dell'acido arilpropionico appartenente alla famiglia dei FANS.

  • Formula molecolare del naprossene: C14H14O3.
  • Massa molecolare: circa 230,26 g/mol.
  • Formula molecolare del naprossene sodico: C14H13NaO3.
  • Massa molecolare del naprossene sodico: circa 252,24 g/mol.
  • Codice ATC per uso sistemico: M01AE02.
  • Classe: FANS non selettivo della COX.

Stereochimica

Il naprossene possiede un centro chirale.

La forma farmacologicamente utilizzata è l'enantiomero S, responsabile dell'attività antinfiammatoria.

Naprossene e naprossene sodico

Il naprossene sodico è il sale sodico del naprossene e presenta una maggiore solubilità in acqua.

La differenza può favorire un assorbimento iniziale più rapido rispetto ad alcune formulazioni di naprossene non salificato.

Equivalenza delle dosi

  • 220 mg di naprossene sodico corrispondono a circa 200 mg di naprossene.
  • 275 mg di naprossene sodico corrispondono a circa 250 mg di naprossene.
  • 550 mg di naprossene sodico corrispondono a circa 500 mg di naprossene.

Queste equivalenze riguardano la quantità di principio attivo e non rendono automaticamente intercambiabili tutte le formulazioni.

MECCANISMO D'AZIONE

NAPROSSENE
Inibizione reversibile di COX-1 e COX-2
↓
Riduzione della sintesi delle prostaglandine
↓
BENEFICI

Riduzione di dolore, infiammazione e febbre

RISCHI
Riduzione della protezione gastrica e della perfusione renale; possibili eventi cardiovascolari

Inibizione della COX-1

La COX-1 contribuisce alla produzione di prostaglandine coinvolte nella protezione della mucosa gastrica, nella funzione piastrinica e nella regolazione della perfusione renale.

L'inibizione di questa via contribuisce sia agli effetti farmacologici sia ad alcuni rischi gastrointestinali e renali.

Inibizione della COX-2

La COX-2 partecipa alla produzione di prostaglandine durante i processi infiammatori.

La sua inibizione riduce dolore, edema e infiammazione.

Effetto analgesico

La riduzione delle prostaglandine diminuisce la sensibilizzazione dei nocicettori agli stimoli dolorosi.

Effetto antinfiammatorio

Il naprossene riduce i sintomi dell'infiammazione, ma non modifica necessariamente la progressione delle malattie reumatiche autoimmuni.

Effetto antipiretico

Il farmaco riduce la sintesi di prostaglandina E2 a livello dei centri ipotalamici coinvolti nella regolazione della temperatura.

Effetto sulle piastrine

Il naprossene inibisce reversibilmente l'aggregazione piastrinica.

A differenza dell'acido acetilsalicilico, non determina un'inibizione irreversibile della COX piastrinica.

INDICAZIONI

Artrite reumatoide

Il naprossene può ridurre dolore, rigidità e infiammazione nell'artrite reumatoide.

Non sostituisce i farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD).

Artrosi

È utilizzato per il trattamento sintomatico del dolore associato all'artrosi.

Spondilite anchilosante

Può essere impiegato per controllare dolore e rigidità nelle spondiloartriti, secondo la valutazione specialistica.

Artrite psoriasica

Può alleviare dolore e infiammazione articolare nell'artrite psoriasica.

Non rappresenta una terapia in grado di prevenire da sola il danno articolare progressivo.

Attacco acuto di gotta

Il naprossene può essere utilizzato per ridurre rapidamente dolore e infiammazione durante un attacco acuto di gotta.

Non riduce i livelli di acido urico e non sostituisce le terapie ipouricemizzanti quando indicate.

Dismenorrea

Il farmaco è efficace nel trattamento della dismenorrea primaria grazie alla riduzione della produzione di prostaglandine uterine.

Dolore muscoloscheletrico

Può essere utilizzato nel dolore associato a distorsioni, contusioni, tendiniti e altre condizioni infiammatorie, secondo le indicazioni autorizzate.

Cefalea e dolore dentale

Alcune formulazioni a basso dosaggio sono utilizzate nel trattamento sintomatico di dolori lievi o moderati.

Febbre

Alcune specialità da automedicazione prevedono il trattamento sintomatico della febbre.

Preparazioni cutanee

Le formulazioni in gel sono destinate al trattamento locale di condizioni dolorose e infiammatorie muscoloscheletriche secondo il relativo RCP.

CONTROINDICAZIONI

Ipersensibilità

Ipersensibilità al naprossene, al naprossene sodico o agli eccipienti.

Reazioni ai FANS

Controindicato nei pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, orticaria o altre reazioni di ipersensibilità dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS.

Ulcera peptica

Ulcera gastroduodenale attiva o anamnesi di ulcera o sanguinamento ricorrenti, secondo le controindicazioni della specifica specialità.

Emorragia gastrointestinale

Precedente sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a un trattamento con FANS.

Insufficienza renale grave

La grave compromissione della funzione renale rappresenta una controindicazione per le formulazioni sistemiche.

Insufficienza cardiaca grave

Il naprossene è controindicato nell'insufficienza cardiaca grave.

Insufficienza epatica grave

La compromissione epatica grave richiede il rispetto delle controindicazioni della specifica formulazione.

Gravidanza

L'uso sistemico è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza.

Dalla ventesima settimana di gravidanza i FANS possono provocare disfunzione renale fetale e oligoidramnios; dalla fase avanzata della gravidanza possono inoltre favorire la costrizione del dotto arterioso.

Altri FANS

L'associazione contemporanea con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitata.

POSOLOGIA

Tabella dei dosaggi

NAPROSSENE — DOSAGGI
Indicazione o formulazione Dose indicativa nell'adulto Precauzioni
Naprossene sodico 220 mg, automedicazione 220 mg ogni 8–12 ore, secondo RCP; massimo usuale 660 mg nelle 24 ore Trattamento breve; limiti inferiori in alcune categorie
Patologie reumatiche Spesso 500–1.000 mg di naprossene al giorno in una o due somministrazioni Personalizzare secondo specialità e risposta
Dismenorrea e dolore acuto Schemi con dose iniziale e dosi successive inferiori, secondo RCP Non applicare automaticamente le dosi del naprossene al sale sodico
Attacco acuto di gotta Possibile dose iniziale di 750 mg, seguita da 250 mg ogni 8 ore, nelle formulazioni autorizzate Richiede prescrizione e valutazione dei rischi
Gel cutaneo 10% Applicazione locale secondo foglio illustrativo Evitare cute lesa e mucose
Vimovo 500/20 mg Una compressa due volte al giorno, secondo indicazione prescrittiva Non indicato per ottenere rapidamente sollievo da dolore acuto
Utilizzare la dose minima efficace per il minor tempo possibile. I milligrammi di naprossene e naprossene sodico non sono numericamente equivalenti.

Naprossene sodico da 220 mg

Per le formulazioni da automedicazione, la dose abituale negli adulti e negli adolescenti dell'età autorizzata è una compressa o bustina ogni 8–12 ore.

Alcuni RCP consentono una dose iniziale di 440 mg.

La dose massima abituale è di 660 mg di naprossene sodico nelle 24 ore.

Negli anziani possono essere previsti limiti inferiori.

Durata dell'automedicazione

Per alcune formulazioni da 220 mg il trattamento non deve superare 7 giorni per il dolore e 3 giorni per la febbre senza consultare il medico.

Terapia antinfiammatoria prescrittiva

Nelle patologie reumatiche possono essere utilizzate dosi di naprossene da 500 a 1.000 mg al giorno, secondo formulazione e prescrizione.

Dismenorrea

Il trattamento viene generalmente iniziato all'esordio del dolore mestruale.

Gotta acuta

Possono essere utilizzati regimi a dosi iniziali più elevate, seguiti da dosi ripetute fino al controllo dell'attacco.

Somministrazione con alimenti

L'assunzione durante o dopo un pasto può migliorare la tollerabilità gastrica.

L'alimentazione può modificare la velocità di assorbimento di alcune formulazioni.

Formulazioni gastroresistenti

Le compresse gastroresistenti devono essere deglutite intere.

Non devono essere frantumate o masticate.

Formulazioni a rilascio modificato

Le formulazioni a rilascio modificato non devono essere utilizzate come se fossero compresse a rilascio immediato.

Insufficienza renale

La funzione renale deve essere valutata prima di iniziare il trattamento nei pazienti a rischio.

La compromissione renale grave costituisce una controindicazione; anche una riduzione moderata del filtrato richiede particolare cautela.

Anziani

Negli anziani aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale, insufficienza renale e ritenzione idrica.

Bambini

Le indicazioni e i dosaggi pediatrici dipendono dalla specialità e non devono essere ricavati dalle dosi per adulti.

EMIVITA

Profilo farmacocinetico

NAPROSSENE — FARMACOCINETICA
Parametro Valore indicativo
Assorbimento orale Generalmente elevato
↓
Picco plasmatico Circa 1–4 ore, secondo sale e formulazione
↓
Legame alle proteine plasmatiche Superiore al 99%
↓
Emivita Circa 12–17 ore
L'emivita relativamente lunga consente un intervallo tra le somministrazioni maggiore rispetto ad alcuni altri FANS.

Assorbimento

Il naprossene viene assorbito efficacemente dopo somministrazione orale.

Il sale sodico presenta una maggiore solubilità e può raggiungere il picco plasmatico più rapidamente.

Distribuzione

Il legame alle proteine plasmatiche, soprattutto all'albumina, supera il 99%.

Metabolismo

Il naprossene viene metabolizzato prevalentemente a livello epatico, con formazione di metaboliti successivamente coniugati.

Eliminazione

L'eliminazione avviene principalmente attraverso le urine, soprattutto sotto forma di metaboliti e coniugati.

Emivita

L'emivita plasmatica è generalmente compresa tra 12 e 17 ore.

Insufficienza renale

La compromissione della funzione renale può favorire l'accumulo di metaboliti e aumentare la vulnerabilità agli effetti renali del farmaco.

Formulazioni topiche

L'esposizione sistemica dopo applicazione cutanea è generalmente inferiore rispetto alla somministrazione orale, ma non necessariamente nulla.

AVVERTENZE

Semaforo delle avvertenze

NAPROSSENE — SICUREZZA
CONTROLLI Dose e durata, pressione arteriosa, sintomi gastrointestinali, creatinina ed eGFR nei pazienti a rischio
ATTENZIONE Età avanzata, insufficienza renale, ipertensione, cardiopatie, disidratazione, ulcera pregressa, anticoagulanti, corticosteroidi e metotrexato
URGENZA Vomito con sangue, feci nere, marcata riduzione delle urine, dolore toracico, sintomi neurologici improvvisi o grave reazione allergica

Rischio gastrointestinale

Il naprossene può provocare gastrite, ulcera peptica, sanguinamento e perforazione gastrointestinale.

Le complicanze possono manifestarsi anche senza sintomi premonitori.

Protezione gastrica

Nei pazienti con fattori di rischio può essere appropriata una gastroprotezione con inibitori della pompa protonica.

La gastroprotezione non elimina i rischi renali o cardiovascolari dei FANS.

Rischio renale

L'inibizione delle prostaglandine renali può ridurre la perfusione dei reni, soprattutto nei pazienti disidratati, anziani o con funzione renale già compromessa.

Può verificarsi insufficienza renale acuta anche dopo trattamenti relativamente brevi in soggetti predisposti.

Malattia renale cronica

Nei pazienti con malattia renale cronica i FANS sistemici dovrebbero essere generalmente evitati o utilizzati soltanto dopo un'attenta valutazione clinica.

Un eGFR inferiore a 60 ml/min/1,73 m² richiede particolare prudenza, soprattutto in caso di uso ripetuto o prolungato.

Ritenzione idrica

Il naprossene può provocare edema e aggravare ipertensione o insufficienza cardiaca.

Rischio cardiovascolare

I FANS possono aumentare il rischio di eventi trombotici cardiovascolari.

Il naprossene presenta in alcune analisi comparative un profilo trombotico relativamente favorevole rispetto ad altri FANS, ma non è privo di rischio.

Rischio emorragico

L'inibizione reversibile della funzione piastrinica può contribuire al rischio di sanguinamento.

Reazioni cutanee gravi

Sono state segnalate rare reazioni cutanee severe, comprese sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.

Asma da FANS

Nei pazienti sensibili all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS il naprossene può provocare broncospasmo.

Gravidanza

Nel terzo trimestre il naprossene sistemico è controindicato.

Durante la gravidanza, soprattutto dalla ventesima settimana, l'uso deve essere valutato con particolare attenzione per i rischi fetali.

Fertilità femminile

L'inibizione delle prostaglandine può interferire temporaneamente con l'ovulazione.

L'effetto è generalmente reversibile dopo sospensione.

Anziani

Gli anziani presentano un rischio maggiore di eventi gastrointestinali e renali.

INTERAZIONI

Matrice delle interazioni

NAPROSSENE — INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio e precauzione
Warfarin e anticoagulanti orali diretti Aumento del rischio di sanguinamento
Acido acetilsalicilico e altri FANS Aumento della tossicità gastrointestinale e possibile interferenza con l'effetto antiaggregante dell'aspirina
Prednisone e altri corticosteroidi sistemici Aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale
Paroxetina, sertralina e altri SSRI Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale
ACE-inibitori, sartani e diuretici Possibile peggioramento della funzione renale e riduzione dell'effetto antipertensivo
Metotrexato Possibile riduzione dell'eliminazione renale e aumento della tossicità ematologica e sistemica
Litio Possibile aumento della litiemia e rischio di tossicità
Ciclosporina e tacrolimus Aumento del rischio di nefrotossicità
Esomeprazolo e altri inibitori di pompa protonica Riduzione del rischio di ulcera gastroduodenale, senza eliminazione degli altri rischi dei FANS

Anticoagulanti

L'associazione con warfarin o anticoagulanti orali diretti aumenta il rischio emorragico.

Antiaggreganti

L'uso con acido acetilsalicilico o altri antiaggreganti richiede particolare cautela.

Il naprossene può interferire con l'effetto antiaggregante dell'aspirina a basse dosi.

Corticosteroidi

L'associazione con prednisone e altri corticosteroidi sistemici aumenta il rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale.

Antidepressivi SSRI

Paroxetina, sertralina, fluoxetina e altri SSRI possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale quando associati a FANS.

ACE-inibitori e sartani

I FANS possono ridurre l'effetto antipertensivo e peggiorare la funzione renale.

Diuretici

La combinazione di un FANS con un diuretico e un ACE-inibitore o sartano è particolarmente rischiosa per la funzione renale.

Questa combinazione viene spesso descritta come triple whammy.

Metotrexato

Il naprossene può ridurre la clearance renale del metotrexato, aumentando il rischio di tossicità.

Il rischio è particolarmente importante con dosi elevate di metotrexato o funzione renale compromessa.

Litio

I FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio.

Ciclosporina e tacrolimus

L'associazione può aumentare il rischio di danno renale.

Altri FANS

Evitare la combinazione con ibuprofene, diclofenac, ketoprofene o altri FANS sistemici.

EFFETTI COLLATERALI

Apparato gastrointestinale

  • Dolore addominale.
  • Dispepsia.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Pirosi gastrica.
  • Diarrea.
  • Stitichezza.
  • Ulcera peptica.
  • Sanguinamento gastrointestinale.
  • Perforazione gastrointestinale.

Sistema nervoso

  • Cefalea.
  • Capogiri.
  • Sonnolenza.
  • Vertigini.
  • Disturbi del sonno.

Apparato cardiovascolare

  • Edema periferico.
  • Ritenzione idrica.
  • Aumento della pressione arteriosa.
  • Peggioramento dell'insufficienza cardiaca.
  • Eventi trombotici cardiovascolari, inclusi infarto e ictus.

Apparato renale

  • Riduzione della filtrazione glomerulare.
  • Aumento della creatinina.
  • Insufficienza renale acuta.
  • Ritenzione di sodio e acqua.
  • Iperkaliemia.
  • Nefrite interstiziale, raramente.
  • Sindrome nefrosica, raramente.

Apparato epatico

Possono verificarsi aumenti delle transaminasi e, raramente, epatite o danno epatico grave.

Cute

  • Eruzioni cutanee.
  • Prurito.
  • Orticaria.
  • Fotosensibilità.
  • Reazioni bollose gravi, raramente.

Apparato respiratorio

Nei pazienti predisposti possono verificarsi broncospasmo e reazioni asmatiche.

Sangue

Sono possibili alterazioni ematologiche, comprese anemia da sanguinamento e rare citopenie.

Effetti indesiderati del gel

Le preparazioni cutanee possono provocare irritazione locale, eritema, dermatite da contatto e fotosensibilità.

Sovradosaggio

Il sovradosaggio può provocare nausea, vomito, dolore addominale, sonnolenza e, nei casi gravi, sanguinamento gastrointestinale, acidosi metabolica, convulsioni o danno renale.

Segnali di allarme

Richiedono assistenza medica urgente:

  • Vomito con sangue.
  • Feci nere o sanguinamento rettale.
  • Dolore addominale intenso e persistente.
  • Marcata riduzione della quantità di urina.
  • Gonfiore improvviso e difficoltà respiratoria.
  • Dolore toracico o sintomi compatibili con ictus.
  • Reazioni cutanee estese con bolle o lesioni delle mucose.

CURIOSITÀ

Naprossene e naprossene sodico sono la stessa cosa?

Contengono la stessa molecola farmacologicamente attiva, ma il naprossene sodico è un sale con maggiore solubilità.

Le dosi espresse in milligrammi non sono identiche.

Naprossene 500 mg equivale a naprossene sodico 550 mg?

Le due quantità forniscono approssimativamente la stessa quantità di naprossene attivo.

La sostituzione deve comunque rispettare la formulazione prescritta.

Momendol e Synflex sono lo stesso farmaco?

Entrambi possono contenere naprossene sodico, ma differiscono per dosaggio, formulazione e indicazioni della specifica confezione.

Il naprossene dura più dell'ibuprofene?

Generalmente sì.

Il naprossene ha un'emivita più lunga rispetto all'ibuprofene, consentendo intervalli di somministrazione generalmente maggiori.

È meno pericoloso per il cuore degli altri FANS?

Alcuni studi comparativi suggeriscono un rischio trombotico relativamente inferiore rispetto a determinati altri FANS.

Questo non significa che il naprossene sia sicuro nei pazienti con malattie cardiovascolari.

Il naprossene può danneggiare i reni?

Sì.

Può ridurre la perfusione renale e provocare un peggioramento della funzione renale, soprattutto in presenza di disidratazione, malattia renale cronica o farmaci concomitanti.

È indicato nell'artrite psoriasica?

Può alleviare il dolore e l'infiammazione, ma non sostituisce i DMARD o i farmaci biologici quando necessari.

È utile nell'entesite?

Può ridurre il dolore e l'infiammazione associati a determinate entesiti, ma il trattamento deve considerare i rischi gastrointestinali, cardiovascolari e renali.

È efficace contro i dolori mestruali?

Sì.

La riduzione delle prostaglandine uterine può alleviare i crampi della dismenorrea.

Vimovo elimina il rischio di ulcera?

No.

L'esomeprazolo riduce il rischio di alcune complicanze gastrointestinali superiori, ma non lo elimina.

Non protegge inoltre dal danno renale o dagli eventi cardiovascolari legati al naprossene.

Si può associare al metotrexato?

L'associazione può essere utilizzata in particolari contesti specialistici, ma richiede cautela e monitoraggio.

Il rischio di tossicità aumenta quando la funzione renale è ridotta.

Si può assumere insieme all'ibuprofene?

In generale no.

L'associazione di due FANS sistemici aumenta il rischio di effetti indesiderati senza offrire normalmente un vantaggio clinico proporzionato.

Si può assumere durante la gravidanza?

Nel terzo trimestre è controindicato.

Nelle fasi precedenti l'uso deve essere limitato ai casi strettamente necessari e valutato dal medico.

Quali controlli sono utili durante il trattamento?

  • Valutazione periodica della necessità del FANS.
  • Controllo della pressione arteriosa.
  • Monitoraggio della creatinina e dell'eGFR nei pazienti a rischio.
  • Controllo degli elettroliti, in particolare del potassio quando indicato.
  • Sorveglianza di dolore gastrico e sanguinamento.
  • Valutazione di edema e aumento del peso da ritenzione idrica.
  • Revisione delle interazioni con anticoagulanti, corticosteroidi e metotrexato.
  • Utilizzo della dose minima efficace per il minor tempo possibile.


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