Lanreotide
| Clicca su "►" per espandere: |
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il lanreotide è un farmaco appartenente alla classe degli analoghi della Somatostatina, utilizzato principalmente per il trattamento dell'Acromegalia e di determinati Tumori neuroendocrini. Riduce la secrezione dell'ormone della crescita (GH) e di numerosi ormoni gastrointestinali, contribuendo al controllo dei sintomi e, in specifici tumori neuroendocrini, al rallentamento della progressione della malattia. Le formulazioni moderne a rilascio prolungato sono somministrate mediante iniezione sottocutanea profonda, generalmente ogni 28 giorni. Durante il trattamento è importante monitorare la glicemia, la funzione della colecisti, la frequenza cardiaca e la risposta ormonale o oncologica.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Lanreotide (come acetato) |
| Classe farmacologica | Analoghi della somatostatina; inibitori della secrezione di ormoni peptidici |
| Principali specialità | Ipstyl, Myrelez, Lanrenet |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Acromegalia; tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici ben differenziati, avanzati e non resecabili, secondo criteri specifici; controllo dei sintomi dei tumori neuroendocrini |
| Meccanismo d'azione | Attivazione dei recettori della somatostatina, soprattutto SSTR2 e SSTR5; riduzione della secrezione ormonale e attività antiproliferativa |
| Forme farmaceutiche | Soluzione iniettabile a rilascio prolungato in siringa preriempita per uso sottocutaneo profondo |
| Dosaggio | 60, 90 o 120 mg ogni 28 giorni nell'acromegalia; 120 mg ogni 28 giorni nei GEP-NET avanzati; possibili intervalli estesi nell'acromegalia ben controllata |
| Emivita | Circa 23–30 giorni come emivita terminale apparente della formulazione sottocutanea a rilascio prolungato |
| Effetti indesiderati comuni | Diarrea, Dolore addominale, Nausea, calcoli biliari, alterazioni della glicemia, reazioni al sito d'iniezione |
| Rischi principali | Colelitiasi e complicanze biliari, ipoglicemia o iperglicemia, bradicardia, alterazioni della funzione tiroidea |
| Regime di fornitura | Ricetta medica ripetibile (RR) per le presentazioni considerate; classe A e distribuzione secondo disposizioni regionali e singola AIC |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Tabella rapida
- 6.2 Acromegalia
- 6.3 Aggiustamento della dose nell'acromegalia
- 6.4 Intervalli prolungati
- 6.5 Tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici
- 6.6 Controllo dei sintomi neuroendocrini
- 6.7 Via di somministrazione
- 6.8 Somministrazione da parte del paziente
- 6.9 Preparazione della siringa
- 6.10 Insufficienza renale
- 6.11 Insufficienza epatica
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Perché il lanreotide si somministra una volta al mese?
- 11.2 Lanreotide e somatostatina naturale
- 11.3 Lanreotide e octreotide
- 11.4 Lanreotide e acromegalia
- 11.5 Lanreotide e tumori neuroendocrini
- 11.6 Lo studio CLARINET
- 11.7 Lanreotide e sindrome carcinoide
- 11.8 Lanreotide e calcoli biliari
- 11.9 Lanreotide e diabete
- 11.10 Lanreotide e peso corporeo
- 11.11 Lanreotide e autosomministrazione
- 11.12 Quali controlli sono utili?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ[modifica]
- Lanreotide
- Ipstyl — soluzione iniettabile per uso sottocutaneo profondo, 60 mg, 90 mg e 120 mg; ciascuna confezione contiene 1 siringa preriempita. È il marchio di riferimento commercializzato da Ipsen.
- Myrelez — soluzione iniettabile in siringa preriempita da 60 mg, 90 mg o 120 mg, con ago e dispositivo di sicurezza. Sono autorizzate confezioni da 1 siringa e confezioni multiple da 3 siringhe.
- Lanrenet — soluzione iniettabile in siringa preriempita da 60 mg, 90 mg e 120 mg; medicinale autorizzato in Italia nel 2025. Le confezioni comprendono le presentazioni indicate nella relativa autorizzazione.
- Lanreotide SUN — soluzione iniettabile in siringa preriempita da 60 mg, 90 mg e 120 mg; autorizzata in Italia nel 2025, anche in confezioni multiple.
Formulazioni storiche[modifica]
- Ipstyl 30 mg — formulazione a rilascio prolungato per iniezione intramuscolare, riportata nei repertori storici.
Attenzione: la formulazione intramuscolare storica da 30 mg non è equivalente alle moderne siringhe sottocutanee da 60, 90 o 120 mg. Non effettuare conversioni dirette senza indicazione specialistica.
Differenze tra i medicinali[modifica]
Le formulazioni sottocutanee moderne contengono lanreotide acetato in preparazioni a rilascio prolungato.
Il dispositivo di somministrazione, gli eccipienti e le istruzioni operative possono variare tra i prodotti.
La sostituzione tra medicinali deve rispettare le disposizioni prescrittive e le istruzioni relative al dispositivo utilizzato.
STRUTTURA[modifica]
Il lanreotide è un octapeptide sintetico ciclico, strutturalmente correlato alla somatostatina naturale.
- Formula molecolare della base: C54H69N11O10S2.
- Massa molecolare: circa 1.096,3 g/mol.
- Forma farmaceutica: lanreotide acetato.
- Codice ATC: H01CB03.
- Classe: analoghi della somatostatina.
Struttura peptidica[modifica]
Il lanreotide contiene otto residui amminoacidici.
La sua struttura ciclica contribuisce alla stabilità della molecola e all'affinità per specifici recettori della somatostatina.
Differenze rispetto alla somatostatina naturale[modifica]
La somatostatina endogena viene degradata rapidamente e possiede un'emivita plasmatica molto breve.
Il lanreotide è stato sviluppato per produrre un'attività biologica più prolungata.
Formulazione a rilascio prolungato[modifica]
La formulazione sottocutanea moderna è una preparazione semisolida ad alta concentrazione.
Dopo l'iniezione forma un deposito dal quale il principio attivo viene liberato lentamente.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
| LANREOTIDE |
|---|
| Analogo della somatostatina |
| ↓ |
| Attivazione SSTR2 e SSTR5 |
| ↓ |
| Riduzione della secrezione di GH e ormoni gastrointestinali |
| ↓ |
| BENEFICI
Controllo dell'acromegalia Riduzione dei sintomi ormonali Rallentamento della crescita di alcuni GEP-NET |
| ATTENZIONE |
| Possibili effetti su glicemia, colecisti, frequenza cardiaca e funzione tiroidea |
Recettori della somatostatina[modifica]
La somatostatina agisce attraverso cinque sottotipi recettoriali, denominati SSTR1–SSTR5.
Il lanreotide presenta elevata affinità soprattutto per SSTR2 e SSTR5.
Inibizione dell'ormone della crescita[modifica]
L'attivazione dei recettori ipofisari riduce la secrezione dell'ormone della crescita (GH).
La diminuzione del GH determina una riduzione della produzione epatica del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1).
Controllo dell'acromegalia[modifica]
Nell'acromegalia, la riduzione di GH e IGF-1 contribuisce a controllare la crescita anomala dei tessuti e le complicanze metaboliche.
Inibizione della secrezione gastrointestinale[modifica]
Il lanreotide riduce la secrezione di diversi ormoni e peptidi gastrointestinali.
Questo effetto può migliorare diarrea e vampate associate a tumori neuroendocrini funzionanti.
Attività antiproliferativa[modifica]
Nei tumori neuroendocrini che esprimono i recettori appropriati, il lanreotide può rallentare la proliferazione tumorale.
L'attività antiproliferativa comprende effetti diretti sulla segnalazione cellulare e possibili effetti indiretti sul microambiente tumorale.
Differenza tra effetto antisecretivo e antiproliferativo[modifica]
L'effetto antisecretivo consiste nella riduzione della produzione o liberazione di ormoni.
L'effetto antiproliferativo consiste nel rallentamento della crescita delle cellule tumorali.
I due effetti non sono necessariamente equivalenti e devono essere valutati separatamente.
INDICAZIONI[modifica]
Acromegalia[modifica]
Il lanreotide è indicato per il trattamento dell'acromegalia quando i livelli di GH e/o IGF-1 non risultano adeguatamente controllati dopo chirurgia o radioterapia, oppure quando è necessaria una terapia medica.
Acromegalia: obiettivi del trattamento[modifica]
Gli obiettivi comprendono:
- Riduzione del GH.
- Normalizzazione dell'IGF-1 in rapporto all'età.
- Miglioramento dei sintomi.
- Controllo della massa tumorale ipofisaria quando presente.
- Riduzione delle complicanze a lungo termine.
Tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici[modifica]
Il lanreotide è indicato per il trattamento di specifici tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) ben differenziati.
L'indicazione comprende tumori di grado 1 e un sottogruppo di grado 2, con indice Ki-67 fino al 10%, nei siti e nelle condizioni specificati dal RCP.
Sono compresi:
- Tumori neuroendocrini dell'intestino medio.
- Tumori neuroendocrini pancreatici.
- Tumori di origine sconosciuta quando sia esclusa un'origine nell'intestino posteriore.
Il trattamento è destinato ai pazienti adulti con malattia localmente avanzata non resecabile o metastatica.
Sindrome carcinoide[modifica]
Il lanreotide può controllare sintomi associati ai tumori neuroendocrini funzionanti, tra cui:
- Diarrea secretoria.
- Vampate cutanee.
- Altri sintomi correlati alla secrezione ormonale.
Altri tumori neuroendocrini[modifica]
L'eventuale impiego in altre neoplasie endocrine deve essere distinto dalle indicazioni autorizzate e valutato in centri specialistici.
Indicazioni non autorizzate[modifica]
Il lanreotide è stato studiato anche in altre condizioni caratterizzate da secrezione ormonale eccessiva.
L'impiego fuori indicazione non deve essere confuso con le indicazioni approvate per acromegalia e tumori neuroendocrini.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Ipersensibilità[modifica]
Il lanreotide è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, agli analoghi della somatostatina o agli eccipienti, secondo il RCP.
Colelitiasi[modifica]
La presenza di calcoli biliari non costituisce automaticamente una controindicazione assoluta.
Tuttavia, il trattamento può favorire la formazione di nuovi calcoli e le complicanze biliari.
Diabete mellito[modifica]
Il diabete non rappresenta una controindicazione assoluta.
Il lanreotide può modificare la secrezione di insulina e glucagone, rendendo necessario il monitoraggio della glicemia.
Bradicardia[modifica]
Nei pazienti con frequenza cardiaca già ridotta è necessaria cautela.
Gravidanza[modifica]
I dati sull'impiego in gravidanza sono limitati.
Il trattamento deve essere utilizzato soltanto quando clinicamente necessario, dopo valutazione specialistica.
Allattamento[modifica]
Non è noto con certezza il rischio per il lattante.
È necessaria una valutazione del rapporto beneficio-rischio.
POSOLOGIA[modifica]
Tabella rapida[modifica]
| LANREOTIDE — POSOLOGIA | ||
|---|---|---|
| Indicazione | Dose | Intervallo |
| Acromegalia | 60–120 mg | Ogni 28 giorni, con aggiustamento secondo GH, IGF-1 e sintomi |
| Acromegalia ben controllata | 120 mg | Possibile ogni 42 o 56 giorni in pazienti selezionati |
| GEP-NET avanzati | 120 mg | Ogni 28 giorni |
| Sintomi dei tumori neuroendocrini | Generalmente 60–120 mg | Ogni 28 giorni, individualizzando secondo risposta e RCP |
| Le dosi e gli intervalli devono essere stabiliti dallo specialista. Non estendere automaticamente gli intervalli nei pazienti trattati per controllo antiproliferativo dei GEP-NET. | ||
Acromegalia[modifica]
La dose iniziale viene scelta in base al quadro clinico e biochimico.
Generalmente si utilizzano 60, 90 o 120 mg ogni 28 giorni.
Aggiustamento della dose nell'acromegalia[modifica]
La dose può essere modificata in funzione di:
- Livelli di GH.
- Livelli di IGF-1.
- Sintomi clinici.
- Tollerabilità.
- Risposta del tumore ipofisario.
Intervalli prolungati[modifica]
Nei pazienti con acromegalia ben controllata è possibile utilizzare 120 mg ogni 42 o 56 giorni, secondo lo schema autorizzato per il prodotto.
Tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici[modifica]
La dose raccomandata per il controllo antiproliferativo è di 120 mg ogni 28 giorni.
Il trattamento viene proseguito finché offre beneficio clinico e risulta tollerato, secondo valutazione oncologica.
Controllo dei sintomi neuroendocrini[modifica]
La posologia viene individualizzata secondo la gravità dei sintomi e la risposta al trattamento.
Via di somministrazione[modifica]
Le moderne formulazioni da 60, 90 e 120 mg vengono somministrate mediante iniezione sottocutanea profonda.
I siti di somministrazione comprendono generalmente il quadrante superiore esterno del gluteo o altre sedi previste dalle istruzioni del dispositivo.
Somministrazione da parte del paziente[modifica]
In determinate condizioni e dopo adeguato addestramento, alcuni pazienti stabilizzati possono effettuare l'iniezione autonomamente o con l'aiuto di una persona formata.
La possibilità dipende dal medicinale e dalle indicazioni del personale sanitario.
Preparazione della siringa[modifica]
Il prodotto deve essere conservato e preparato secondo il foglio illustrativo.
Non utilizzare siringhe danneggiate e non modificare il dispositivo.
Insufficienza renale[modifica]
La compromissione renale può modificare l'esposizione al farmaco.
Gli aggiustamenti dipendono dalla gravità e dall'indicazione.
Insufficienza epatica[modifica]
È necessaria una valutazione individuale, soprattutto nelle forme avanzate.
EMIVITA[modifica]
Linea temporale farmacocinetica[modifica]
| LANREOTIDE — FORMULAZIONE SOTTOCUTANEA | |
|---|---|
| Tempo | Evento |
| Giorno 0 | Iniezione sottocutanea profonda |
| ↓ | |
| Prime ore | Fase iniziale di assorbimento e comparsa delle concentrazioni plasmatiche |
| ↓ | |
| Giorni successivi | Rilascio graduale dal deposito sottocutaneo |
| ↓ | |
| Circa 23–30 giorni | Emivita terminale apparente della formulazione depot |
| Durata terapeutica: generalmente 28 giorni per iniezione, con possibili intervalli maggiori nell'acromegalia controllata | |
Assorbimento[modifica]
Dopo l'iniezione sottocutanea profonda, il lanreotide viene rilasciato progressivamente dal deposito.
Distribuzione[modifica]
La distribuzione dipende dalle caratteristiche peptidiche della molecola e dal legame ai tessuti.
Metabolismo[modifica]
Come altri peptidi, il lanreotide viene degradato attraverso processi proteolitici.
Eliminazione[modifica]
La clearance sistemica del lanreotide è relativamente lenta rispetto alla somatostatina naturale.
Emivita apparente[modifica]
L'emivita terminale apparente della formulazione a rilascio prolungato riflette in larga misura la lenta liberazione dal deposito sottocutaneo.
Non deve essere confusa con l'emivita intrinseca del peptide dopo somministrazione endovenosa.
Durata dell'effetto[modifica]
L'effetto clinico può essere mantenuto per circa quattro settimane, giustificando la somministrazione mensile.
AVVERTENZE[modifica]
Semaforo delle avvertenze[modifica]
| LANREOTIDE — SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | GH e IGF-1 nell'acromegalia, glicemia, sintomi gastrointestinali, valutazione della colecisti |
| ATTENZIONE | Dolore addominale, diarrea persistente, alterazioni glicemiche, frequenza cardiaca ridotta |
| URGENZA | Dolore addominale intenso con febbre o ittero, pancreatite sospetta, ipoglicemia grave, reazione allergica importante |
Colelitiasi[modifica]
Il lanreotide riduce la motilità della colecisti.
Questo può favorire la formazione di calcoli biliari.
Complicanze biliari[modifica]
Sono state segnalate complicanze quali:
- Colecistite.
- Colangite.
- Pancreatite biliare.
La comparsa di dolore addominale importante, febbre o ittero richiede valutazione urgente.
Alterazioni della glicemia[modifica]
Il lanreotide può ridurre la secrezione sia di insulina sia di glucagone.
Possono verificarsi iperglicemia o ipoglicemia.
Diabete mellito[modifica]
Nei pazienti con diabete può essere necessario modificare la terapia antidiabetica.
Bradicardia[modifica]
Il lanreotide può ridurre la frequenza cardiaca.
Occorre particolare cautela nei pazienti con bradicardia preesistente o in terapia con farmaci bradicardizzanti.
Funzione tiroidea[modifica]
Il farmaco può ridurre la secrezione di TSH.
La funzionalità tiroidea deve essere controllata quando clinicamente indicato.
Insufficienza pancreatica esocrina[modifica]
Gli analoghi della somatostatina possono ridurre la secrezione pancreatica esocrina.
Nei pazienti con diarrea persistente, steatorrea o perdita di peso deve essere considerata una possibile insufficienza pancreatica esocrina.
Gravidanza[modifica]
L'esperienza clinica è limitata.
Il trattamento richiede una valutazione specialistica.
Allattamento[modifica]
L'impiego durante l'allattamento richiede una valutazione del rischio potenziale per il lattante.
Monitoraggio oncologico[modifica]
Nei pazienti con tumori neuroendocrini è necessario valutare periodicamente la progressione della malattia mediante esami clinici e strumentali.
INTERAZIONI[modifica]
Matrice delle interazioni[modifica]
| LANREOTIDE — INTERAZIONI | |
|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio e precauzione |
| Ciclosporina | Possibile riduzione dell'assorbimento e delle concentrazioni di ciclosporina; monitoraggio e aggiustamento della dose |
| Insulina e antidiabetici | Possibile variazione della glicemia e del fabbisogno terapeutico |
| Bisoprololo, Metoprololo, altri beta-bloccanti | Possibile aumento dell'effetto bradicardizzante |
| Bromocriptina | Possibile aumento della biodisponibilità della bromocriptina |
| Medicinali metabolizzati dal CYP3A4 con ristretto indice terapeutico | Possibili variazioni dell'esposizione; valutare monitoraggio clinico |
Ciclosporina[modifica]
Il lanreotide può ridurre l'assorbimento intestinale della ciclosporina.
L'associazione può richiedere il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche.
Antidiabetici[modifica]
Il lanreotide può modificare il controllo glicemico.
Le dosi di insulina o altri antidiabetici possono richiedere aggiustamenti.
Beta-bloccanti[modifica]
L'associazione con farmaci che riducono la frequenza cardiaca può aumentare il rischio di bradicardia.
Bromocriptina[modifica]
La somministrazione concomitante può aumentare la biodisponibilità della bromocriptina.
Interazioni metaboliche[modifica]
Gli analoghi della somatostatina possono modificare indirettamente il metabolismo di alcuni medicinali attraverso gli effetti sulla secrezione dell'ormone della crescita.
Le interazioni devono essere valutate caso per caso.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Disturbi gastrointestinali[modifica]
Gli effetti indesiderati più frequenti comprendono:
- Diarrea.
- Dolore addominale.
- Nausea.
- Vomito.
- Stipsi.
- Flatulenza.
- Alterazioni della consistenza delle feci.
Colelitiasi[modifica]
La formazione di calcoli biliari è uno degli effetti indesiderati più caratteristici.
Molti casi sono asintomatici, ma possono verificarsi complicanze.
Alterazioni glicemiche[modifica]
Sono possibili:
- Iperglicemia.
- Ipoglicemia.
- Peggioramento del controllo del diabete.
Reazioni al sito d'iniezione[modifica]
Possono verificarsi:
- Dolore.
- Arrossamento.
- Indurimento.
- Noduli sottocutanei.
- Prurito locale.
Apparato cardiovascolare[modifica]
È possibile una riduzione della frequenza cardiaca.
Apparato epatobiliare[modifica]
Possono verificarsi alterazioni degli enzimi epatici e complicanze biliari.
Pancreas[modifica]
Sono possibili alterazioni della secrezione pancreatica e, raramente, pancreatite.
Sistema nervoso[modifica]
Possono comparire cefalea e capogiri.
Reazioni allergiche[modifica]
Sono possibili reazioni di ipersensibilità, raramente gravi.
Segnali di allarme[modifica]
Richiedono valutazione medica urgente:
- Dolore addominale intenso e persistente.
- Febbre associata a dolore addominale.
- Ittero.
- Svenimento o bradicardia sintomatica.
- Ipoglicemia grave.
- Reazione allergica con difficoltà respiratoria.
CURIOSITÀ[modifica]
Perché il lanreotide si somministra una volta al mese?[modifica]
La formulazione sottocutanea a rilascio prolungato forma un deposito dal quale il farmaco viene liberato gradualmente.
Questo consente intervalli di somministrazione generalmente di quattro settimane.
Lanreotide e somatostatina naturale[modifica]
La somatostatina naturale possiede un'emivita molto breve.
Il lanreotide è stato sviluppato per ottenere un'azione farmacologica più prolungata.
Lanreotide e octreotide[modifica]
Octreotide e lanreotide appartengono entrambi alla classe degli analoghi della somatostatina.
Differiscono per formulazione, dispositivo, caratteristiche farmacocinetiche e schemi di somministrazione.
Lanreotide e acromegalia[modifica]
Il trattamento riduce GH e IGF-1, contribuendo al controllo delle manifestazioni della malattia.
Non sostituisce necessariamente la chirurgia ipofisaria, quando indicata.
Lanreotide e tumori neuroendocrini[modifica]
Nei GEP-NET ben differenziati il lanreotide può rallentare la progressione della malattia.
Non deve essere confuso con un farmaco citotossico tradizionale.
Lo studio CLARINET[modifica]
Lo studio clinico CLARINET ha contribuito a dimostrare l'attività antiproliferativa del lanreotide nei tumori neuroendocrini enteropancreatici non funzionanti, ben o moderatamente differenziati, in fase avanzata.
Il beneficio principale riguardava il prolungamento della sopravvivenza libera da progressione.
Lanreotide e sindrome carcinoide[modifica]
Il farmaco può ridurre diarrea e vampate associate alla secrezione ormonale dei tumori neuroendocrini.
Lanreotide e calcoli biliari[modifica]
La riduzione della motilità della colecisti favorisce il ristagno della bile.
Questo spiega l'aumento del rischio di calcoli biliari durante i trattamenti prolungati.
Lanreotide e diabete[modifica]
Il farmaco può influenzare sia la secrezione di insulina sia quella di glucagone.
Di conseguenza, la glicemia può aumentare oppure diminuire.
Lanreotide e peso corporeo[modifica]
Le variazioni del peso possono dipendere dalla malattia di base, dal miglioramento dei sintomi e da eventuali effetti gastrointestinali.
Una perdita di peso associata a steatorrea può suggerire malassorbimento o insufficienza pancreatica esocrina.
Lanreotide e autosomministrazione[modifica]
Alcuni pazienti stabilizzati possono ricevere un addestramento specifico per l'autosomministrazione.
La procedura deve seguire le istruzioni del prodotto e la valutazione del personale sanitario.
Quali controlli sono utili?[modifica]
- GH e IGF-1 nei pazienti con acromegalia.
- Valutazione radiologica periodica nei tumori neuroendocrini.
- Glicemia ed eventualmente emoglobina glicata.
- Monitoraggio della colecisti e dei sintomi biliari.
- Frequenza cardiaca.
- Funzionalità tiroidea quando indicato.
- Valutazione della diarrea persistente e dell'eventuale steatorrea.
- Controllo delle reazioni locali alle iniezioni.
