Risperidone

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

PSICHIATRIA · ANTIPSICOTICI DI SECONDA GENERAZIONE
Risperidone
Antipsicotico antagonista dei recettori dopaminergici D2 e serotoninergici 5-HT2A

Il risperidone è un antipsicotico di seconda generazione impiegato principalmente nella Schizofrenia e nel trattamento degli episodi maniacali del disturbo bipolare. Le formulazioni orali sono inoltre autorizzate per il trattamento a breve termine di specifiche forme di aggressività persistente nella demenza di Alzheimer e nei disturbi della condotta in età evolutiva. Il farmaco agisce soprattutto bloccando i recettori dopaminergici D2 e serotoninergici 5-HT2A. Il suo principale metabolita attivo è il 9-idrossirisperidone, conosciuto anche come Paliperidone.

D2 / 5-HT2A
Bersagli principali
4–6 mg/die
Posologia
Schizofrenia nell'adulto
≈ 24 ore
Emivita
Risperidone e metabolita attivo

⚠ Avvertenze principali: il risperidone può provocare sintomi extrapiramidali, iperprolattinemia, aumento ponderale, alterazioni metaboliche e ipotensione ortostatica. Nei pazienti anziani con demenza aumenta il rischio di mortalità ed eventi cerebrovascolari. È inoltre necessaria particolare attenzione alla corretta misurazione delle dosi della soluzione orale da 1 mg/ml.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Risperidone
Classe farmacologica Antipsicotico di seconda generazione; derivato benzisossazolico
Principali specialità Risperdal, Risperdal Consta, Okedi; equivalenti a base di risperidone
Indicazioni autorizzate in Italia Schizofrenia; mania bipolare; aggressività persistente in specifiche condizioni cliniche, limitatamente alle formulazioni autorizzate
Meccanismo d'azione Antagonismo D2 e 5-HT2A; attività anche sui recettori adrenergici α1, α2 e istaminergici H1
Forme farmaceutiche Compresse, soluzione orale, preparazioni intramuscolari a rilascio prolungato
Dosaggio Secondo indicazione, età, peso, funzione renale e formulazione; generalmente 4–6 mg/die per la schizofrenia dell'adulto dopo titolazione
Emivita Risperidone circa 3 ore nei metabolizzatori rapidi CYP2D6; frazione antipsicotica attiva circa 24 ore
Effetti indesiderati comuni Parkinsonismo, Cefalea, Insonnia, sedazione, acatisia, aumento ponderale, iperprolattinemia
Rischi principali Discinesia tardiva, sindrome neurolettica maligna, alterazioni metaboliche, eventi cerebrovascolari nei pazienti anziani con demenza, prolungamento dell'intervallo QT
Regime di fornitura Medicinale soggetto a prescrizione; classificazione specifica secondo specialità e confezione

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

Formulazioni orali[modifica]

  • Risperidone
    • Risperdal — compresse rivestite con film da 1 mg, 2 mg, 3 mg e 4 mg.
    • Risperdal — soluzione orale 1 mg/ml, flaconi da 30 ml e 100 ml.
    • Risperidone Aurobindo — compresse rivestite con film da 1 mg, 2 mg, 3 mg e 4 mg; confezioni da 60 compresse per le presentazioni documentate.
    • Risperidone Aurobindo Pharma Italia — soluzione orale 1 mg/ml.
    • Risperidone Mylan Generics — soluzione orale 1 mg/ml.
    • Risperidone Sandoz — soluzione orale 1 mg/ml.

Le dimensioni delle confezioni non specificate e la commercializzazione delle singole presentazioni devono essere controllate mediante il rispettivo codice AIC.

Formulazioni iniettabili a rilascio prolungato[modifica]

  • Risperidone
    • Risperdal Consta — 25 mg, 37,5 mg e 50 mg, polvere e solvente per sospensione iniettabile intramuscolare a rilascio prolungato; confezioni monodose con flaconcino e solvente per ricostituzione.
    • Okedi — 75 mg e 100 mg, polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato; confezioni monodose con siringhe preriempite per la preparazione.

Risperdal Consta e Okedi non sono intercambiabili milligrammo per milligrammo e richiedono differenti procedure di avvio e somministrazione.

STRUTTURA[modifica]

Risperidone.jpg

Il risperidone è un derivato benzisossazolico appartenente agli antipsicotici di seconda generazione.

  • Formula molecolare: C23H27FN4O2.
  • Massa molecolare: circa 410,49 g/mol.
  • Codice ATC: N05AX08.
  • Metabolita attivo: 9-idrossirisperidone (Paliperidone).
  • Bersagli principali: recettori dopaminergici D2 e serotoninergici 5-HT2A.

Caratteristiche strutturali[modifica]

La struttura chimica comprende un nucleo benzisossazolico e una porzione piperidinica. Le proprietà fisicochimiche della molecola ne consentono la distribuzione nel sistema nervoso centrale.

Relazione con il paliperidone[modifica]

Il Paliperidone è il principale metabolita farmacologicamente attivo del risperidone.

Le due sostanze condividono importanti proprietà recettoriali, ma differiscono per farmacocinetica, formulazioni e schemi posologici.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

AZIONE ANTIPSICOTICA DEL RISPERIDONE

Risperidone e 9-idrossirisperidone

↓

Blocco dei recettori dopaminergici D2

+

Blocco dei recettori serotoninergici 5-HT2A

↓

Riduzione dei sintomi psicotici e dell'eccitazione maniacale

Antagonismo dei recettori dopaminergici D2[modifica]

Il risperidone blocca i recettori dopaminergici D2. L'antagonismo dopaminergico nei circuiti mesolimbici contribuisce alla riduzione dei sintomi positivi della Schizofrenia, come deliri e allucinazioni.

L'inibizione della trasmissione dopaminergica nelle vie nigrostriatali è invece coinvolta nella comparsa di parkinsonismo, distonia e acatisia.

Antagonismo serotoninergico 5-HT2A[modifica]

Il farmaco presenta elevata affinità per i recettori serotoninergici 5-HT2A. La loro inibizione modula la trasmissione dopaminergica in diversi circuiti cerebrali e contribuisce al profilo farmacologico dell'antipsicotico.

Antagonismo adrenergico[modifica]

L'antagonismo dei recettori α1-adrenergici contribuisce all'ipotensione ortostatica, soprattutto all'inizio del trattamento e durante gli aumenti di dose.

Il risperidone possiede anche affinità per i recettori α2-adrenergici.

Antagonismo istaminergico[modifica]

L'attività sui recettori istaminergici H1 contribuisce alla sedazione e può favorire l'aumento ponderale.

Effetto sulla secrezione di prolattina[modifica]

Il blocco dei recettori D2 nella via tuberoinfundibolare riduce l'inibizione dopaminergica della secrezione di prolattina.

Può quindi comparire iperprolattinemia, associata a disturbi mestruali, galattorrea, ginecomastia, riduzione della libido e alterazioni della fertilità.

Attività antimuscarinica[modifica]

Il risperidone non possiede una rilevante attività antagonista sui recettori muscarinici.

INDICAZIONI[modifica]

Schizofrenia[modifica]

Il risperidone è indicato nel trattamento della Schizofrenia.

Riduce principalmente i sintomi positivi, fra cui deliri, allucinazioni e disorganizzazione del pensiero. L'efficacia sui sintomi negativi e sui deficit cognitivi è più variabile.

Episodi maniacali del disturbo bipolare[modifica]

Le formulazioni orali sono indicate nel trattamento degli episodi maniacali da moderati a gravi associati al disturbo bipolare.

Il farmaco può ridurre l'agitazione, l'eccitazione psicomotoria, l'irritabilità e gli eventuali sintomi psicotici.

Questa indicazione non equivale a un'autorizzazione generale per tutte le fasi del disturbo bipolare.

Aggressività persistente nella demenza di Alzheimer[modifica]

Le formulazioni orali sono indicate per il trattamento a breve termine, fino a sei settimane, dell'aggressività persistente in pazienti con demenza di Alzheimer da moderata a grave.

Il trattamento è riservato ai casi nei quali gli interventi non farmacologici non hanno prodotto una risposta sufficiente e sussiste un rischio di danno per il paziente o per altre persone.

Aggressività persistente nei disturbi della condotta[modifica]

Le formulazioni orali sono indicate per il trattamento sintomatico a breve termine, fino a sei settimane, dell'aggressività persistente nei bambini di età non inferiore a cinque anni e negli adolescenti con disturbo della condotta associato a funzionamento intellettivo inferiore alla media o disabilità intellettiva.

Il trattamento farmacologico deve essere inserito in un programma terapeutico complessivo e gestito da uno specialista esperto.

Indicazioni delle formulazioni depot[modifica]

Risperdal Consta è indicato nella terapia di mantenimento della schizofrenia in pazienti stabilizzati con antipsicotici orali.

Okedi è indicato nel trattamento della schizofrenia negli adulti nei quali tollerabilità ed efficacia del risperidone orale siano già state accertate.

Le indicazioni delle formulazioni depot non devono essere estese automaticamente alla mania bipolare o ai disturbi dell'aggressività.

Impieghi off-label[modifica]

Il risperidone è talvolta utilizzato, sotto responsabilità specialistica, per sintomi comportamentali associati ad altre condizioni neuropsichiatriche.

Tra gli ambiti studiati figurano irritabilità e aggressività nei disturbi dello spettro autistico.

L'esistenza di studi clinici non implica automaticamente l'autorizzazione di tali indicazioni in Italia. L'uso off-label richiede un'appropriata valutazione clinica, scientifica e normativa.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Il risperidone è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Condizioni che richiedono particolare cautela[modifica]

Le seguenti condizioni non devono essere confuse con controindicazioni assolute universali, ma richiedono un'attenta valutazione:

  • Malattie cardiovascolari e predisposizione all'ipotensione ortostatica.
  • Precedente prolungamento dell'intervallo QT.
  • Morbo di Parkinson o demenza a corpi di Lewy.
  • Precedenti convulsioni.
  • Compromissione renale o epatica.
  • Diabete mellito e fattori di rischio metabolico.
  • Precedente sindrome neurolettica maligna.

Gravidanza e allattamento[modifica]

L'impiego durante la gravidanza e l'allattamento richiede una valutazione individuale del rapporto beneficio-rischio.

Non deve essere classificato indistintamente come controindicazione assoluta per ogni formulazione.

POSOLOGIA[modifica]

Principi generali[modifica]

La dose dipende dall'indicazione, dall'età, dal peso corporeo, dalla funzione renale, dalla funzione epatica e dalla formulazione.

Le formulazioni orali e quelle iniettabili a rilascio prolungato richiedono schemi differenti.

Schizofrenia nell'adulto[modifica]

La dose iniziale raccomandata è di 2 mg al giorno.

Dal secondo giorno può essere aumentata a 4 mg/die. Successivamente viene adattata alla risposta clinica.

La maggior parte dei pazienti trae beneficio da dosi di 4–6 mg/die.

Dosi superiori a 10 mg/die non hanno dimostrato una maggiore efficacia generale e aumentano il rischio di effetti extrapiramidali.

Dosi superiori a 16 mg/die non sono raccomandate.

Schizofrenia nell'anziano[modifica]

La dose iniziale raccomandata è di 0,5 mg due volte al giorno.

Può essere aumentata gradualmente fino a 1–2 mg due volte al giorno, secondo risposta e tollerabilità.

Episodi maniacali nell'adulto[modifica]

La dose iniziale è di 2 mg una volta al giorno.

Gli incrementi, quando necessari, vengono effettuati a intervalli non inferiori a 24 ore, generalmente di 1 mg/die.

L'intervallo posologico raccomandato è di 1–6 mg/die.

Aggressività nella demenza di Alzheimer[modifica]

La dose iniziale è di 0,25 mg due volte al giorno.

Può essere aumentata gradualmente, con incrementi di 0,25 mg due volte al giorno, generalmente non più frequentemente di un giorno sì e uno no.

La dose ottimale per molti pazienti è di 0,5 mg due volte al giorno.

Alcuni pazienti possono richiedere fino a 1 mg due volte al giorno.

La durata del trattamento non deve superare sei settimane.

Disturbi della condotta: peso pari o superiore a 50 kg[modifica]

La dose iniziale è di 0,5 mg una volta al giorno.

La dose ottimale è generalmente di 1 mg/die.

L'intervallo utilizzabile secondo risposta è di 0,5–1,5 mg/die.

Disturbi della condotta: peso inferiore a 50 kg[modifica]

La dose iniziale è di 0,25 mg una volta al giorno.

La dose ottimale è generalmente di 0,5 mg/die.

L'intervallo utilizzabile secondo risposta è di 0,25–0,75 mg/die.

Tabella riassuntiva della posologia orale[modifica]

Indicazione Dose iniziale Dose abituale
Schizofrenia, adulti 2 mg/die 4–6 mg/die
Schizofrenia, anziani 0,5 mg due volte al giorno 1–2 mg due volte al giorno secondo risposta
Mania bipolare 2 mg/die 1–6 mg/die
Aggressività nella demenza di Alzheimer 0,25 mg due volte al giorno Generalmente 0,5 mg due volte al giorno
Disturbo della condotta, peso ≥50 kg 0,5 mg/die Generalmente 1 mg/die
Disturbo della condotta, peso inferiore a 50 kg 0,25 mg/die Generalmente 0,5 mg/die

Compromissione renale[modifica]

La compromissione renale riduce l'eliminazione della frazione antipsicotica attiva.

Per le formulazioni orali, le dosi iniziali e successive devono generalmente essere dimezzate e la titolazione deve essere più lenta.

Compromissione epatica[modifica]

Nei pazienti con compromissione epatica può aumentare la concentrazione della frazione libera di risperidone.

Per le formulazioni orali è generalmente necessario dimezzare le dosi iniziali e successive e procedere con maggiore gradualità.

Risperdal Consta[modifica]

La dose abituale è di 25 mg per via intramuscolare ogni due settimane.

Secondo risposta e tollerabilità possono essere utilizzate dosi di 37,5 mg o 50 mg ogni due settimane.

Dopo la prima iniezione è necessaria una copertura antipsicotica orale per tre settimane, secondo il RCP.

La formulazione non è destinata al trattamento immediato di episodi acuti senza un'adeguata copertura farmacologica.

Okedi[modifica]

Okedi viene somministrato per via intramuscolare ogni 28 giorni.

Le dosi disponibili sono 75 mg e 100 mg.

La scelta della dose dipende dalla precedente risposta al risperidone orale:

  • 3 mg/die di risperidone orale: possibile passaggio a Okedi 75 mg ogni 28 giorni.
  • 4 mg/die o più di risperidone orale: possibile passaggio a Okedi 100 mg ogni 28 giorni.

Prima dell'inizio devono essere accertate tollerabilità ed efficacia del risperidone orale.

A differenza di Risperdal Consta, Okedi non richiede una dose di carico né una supplementazione orale dopo l'iniezione iniziale, secondo il proprio RCP.

Soluzione orale 1 mg/ml[modifica]

La concentrazione è di 1 mg per ogni millilitro.

  • 0,25 mg = 0,25 ml.
  • 0,5 mg = 0,5 ml.
  • 1 mg = 1 ml.
  • 2 mg = 2 ml.

Utilizzare esclusivamente il dispositivo dosatore fornito con il medicinale, seguendo le istruzioni specifiche della confezione.

Gli errori di lettura della scala graduata possono provocare sovradosaggi, soprattutto quando vengono prescritti piccoli volumi.

EMIVITA[modifica]

Parametri farmacocinetici[modifica]

Parametro Valore
Biodisponibilità orale Circa 70%
Picco plasmatico del risperidone orale Circa 1–2 ore
Metabolismo Principalmente CYP2D6; contributo del CYP3A4
Metabolita attivo 9-idrossirisperidone (Paliperidone)
Emivita del risperidone Circa 3 ore nei metabolizzatori rapidi CYP2D6
Emivita della frazione attiva Circa 24 ore
Eliminazione Prevalentemente renale

Assorbimento[modifica]

Il risperidone viene rapidamente assorbito dopo somministrazione orale.

Il cibo non modifica in misura clinicamente rilevante l'assorbimento.

Metabolismo epatico[modifica]

Il principale metabolita attivo è il 9-idrossirisperidone, formato prevalentemente attraverso il CYP2D6.

Il CYP3A4 contribuisce al metabolismo del farmaco.

Polimorfismo del CYP2D6[modifica]

Nei metabolizzatori lenti del CYP2D6 l'emivita del risperidone immodificato è più lunga e le concentrazioni plasmatiche possono risultare maggiori.

La somma delle concentrazioni del farmaco originario e del metabolita attivo risente generalmente meno del fenotipo metabolico.

Frazione antipsicotica attiva[modifica]

La frazione antipsicotica attiva è costituita da risperidone e 9-idrossirisperidone.

La sua emivita è di circa 24 ore.

Eliminazione renale[modifica]

L'eliminazione della frazione attiva diminuisce nei pazienti con compromissione renale.

L'esposizione sistemica può pertanto aumentare, rendendo necessari aggiustamenti della posologia.

Formulazioni depot[modifica]

Nelle formulazioni iniettabili a rilascio prolungato il profilo farmacocinetico dipende dal sistema di rilascio del medicinale.

L'emivita della molecola somministrata per via orale non descrive da sola la durata dell'effetto delle formulazioni depot.

AVVERTENZE[modifica]

Monitoraggio clinico[modifica]

SICUREZZA DEL TRATTAMENTO
MONITORAGGIO Peso, pressione arteriosa, glicemia, lipidi, disturbi del movimento e sintomi di iperprolattinemia
CAUTELA Anziani con demenza, cardiopatie, compromissione renale, diabete, predisposizione alle cadute e alle convulsioni
EVENTI GRAVI Sindrome neurolettica maligna, discinesia tardiva, eventi cerebrovascolari, aritmie, priapismo

Pazienti anziani con demenza[modifica]

Negli anziani con demenza trattati con antipsicotici è stato osservato un aumento della mortalità rispetto al placebo.

Il risperidone è inoltre associato a un aumento del rischio di eventi cerebrovascolari.

L'impiego nell'aggressività della demenza di Alzheimer deve essere limitato alle condizioni autorizzate, alla dose minima efficace e per il periodo più breve possibile.

Associazione con furosemide nella demenza[modifica]

In studi clinici su pazienti anziani con demenza è stata osservata una mortalità maggiore durante l'associazione fra Risperidone e Furosemide rispetto ad alcuni gruppi di confronto.

L'osservazione richiede cautela nella valutazione clinica, senza implicare automaticamente un rapporto causale dimostrato.

Sintomi extrapiramidali[modifica]

Il farmaco può provocare parkinsonismo, tremore, distonia e acatisia.

Il rischio tende ad aumentare con dosi più elevate.

Discinesia tardiva[modifica]

La discinesia tardiva è caratterizzata da movimenti involontari ripetitivi, spesso della regione oro-bucco-linguale.

Può persistere dopo la sospensione del medicinale.

Sindrome neurolettica maligna[modifica]

È una reazione rara ma potenzialmente fatale.

I sintomi comprendono ipertermia, rigidità muscolare, alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica e aumento della creatinchinasi.

Richiede sospensione del trattamento e assistenza medica urgente.

Iperprolattinemia[modifica]

Il risperidone può determinare aumenti persistenti della prolattina.

Possibili manifestazioni:

  • Amenorrea.
  • Galattorrea.
  • Ginecomastia.
  • Disfunzione erettile.
  • Riduzione della libido.
  • Alterazioni della fertilità.

Aumento ponderale e alterazioni metaboliche[modifica]

Durante il trattamento possono comparire aumento ponderale, iperglicemia e dislipidemia.

È opportuno monitorare peso corporeo, glicemia e profilo lipidico.

Prolungamento dell'intervallo QT[modifica]

Il risperidone può essere associato a prolungamento dell'intervallo QT.

È necessaria particolare cautela nei pazienti con cardiopatie, ipokaliemia, ipomagnesiemia o assunzione concomitante di medicinali che prolungano il QT.

Ipotensione ortostatica[modifica]

L'antagonismo dei recettori α1-adrenergici può provocare ipotensione ortostatica.

Il rischio è particolarmente rilevante negli anziani e nei pazienti trattati con antipertensivi.

Convulsioni[modifica]

Il medicinale deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con precedenti convulsioni o condizioni che riducono la soglia convulsiva.

Morbo di Parkinson e demenza a corpi di Lewy[modifica]

I pazienti con Morbo di Parkinson o demenza a corpi di Lewy possono presentare una maggiore sensibilità agli antipsicotici.

Possono verificarsi peggioramento dei sintomi motori, confusione e importanti reazioni extrapiramidali.

Gravidanza[modifica]

L'impiego durante la gravidanza richiede una valutazione del rapporto beneficio-rischio.

L'esposizione agli antipsicotici nel terzo trimestre può provocare nel neonato sintomi extrapiramidali o manifestazioni da sospensione.

Allattamento[modifica]

Risperidone e 9-idrossirisperidone vengono escreti nel latte materno.

La decisione di proseguire l'allattamento o il trattamento deve essere individualizzata.

Sicurezza della soluzione orale[modifica]

Sono stati segnalati casi di sovradosaggio accidentale nei bambini e negli adolescenti trattati con risperidone soluzione orale 1 mg/ml.

Gli errori sono stati associati all'interpretazione scorretta della scala graduata dei dispositivi dosatori.

È indispensabile spiegare come misurare correttamente la dose prescritta e utilizzare soltanto il dispositivo fornito con il medicinale.

INTERAZIONI[modifica]

Principali interazioni farmacologiche[modifica]

Farmaco o classe Meccanismo Conseguenze
Fluoxetina, Paroxetina Inibizione CYP2D6 Aumento delle concentrazioni di risperidone
Carbamazepina, Rifampicina Induzione enzimatica Riduzione dell'esposizione alla frazione antipsicotica attiva
Levodopa e agonisti dopaminergici Antagonismo farmacodinamico Possibile riduzione dell'efficacia antiparkinsoniana
Furosemide negli anziani con demenza Associazione clinica osservata Maggiore mortalità osservata in alcuni studi
Benzodiazepine, oppioidi e altri sedativi Depressione additiva del sistema nervoso centrale Maggiore sedazione e compromissione della vigilanza
Medicinali che prolungano il QT Effetti elettrofisiologici additivi Maggiore rischio di aritmie nei pazienti predisposti

Fluoxetina e paroxetina[modifica]

Fluoxetina e Paroxetina sono potenti inibitori del CYP2D6.

Possono aumentare le concentrazioni plasmatiche del risperidone e modificare il rapporto fra farmaco originario e metabolita attivo.

Quando vengono introdotte o sospese, può essere necessario rivalutare la dose.

Carbamazepina[modifica]

La Carbamazepina può ridurre le concentrazioni plasmatiche della frazione antipsicotica attiva.

La sua sospensione può determinare un successivo aumento dell'esposizione al risperidone.

Rifampicina[modifica]

La Rifampicina può ridurre l'esposizione al risperidone attraverso induzione enzimatica.

Levodopa e agonisti dopaminergici[modifica]

L'antagonismo dei recettori D2 può contrastare gli effetti della Levodopa e degli agonisti dopaminergici.

Depressori del sistema nervoso centrale[modifica]

L'associazione con benzodiazepine, oppioidi e altri medicinali sedativi può aumentare la sonnolenza e compromettere la vigilanza.

Farmaci che prolungano il QT[modifica]

L'associazione richiede cautela, soprattutto in presenza di alterazioni elettrolitiche o cardiopatie.

Antipertensivi[modifica]

L'associazione con antipertensivi può aumentare il rischio di ipotensione.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Reazioni avverse frequenti[modifica]

Fra gli effetti indesiderati più rilevanti figurano:

  • Parkinsonismo.
  • Cefalea.
  • Insonnia.
  • Sonnolenza e sedazione.
  • Acatisia.
  • Aumento ponderale.
  • Iperprolattinemia.

Le frequenze variano secondo la popolazione studiata e la formulazione.

Disturbi extrapiramidali[modifica]

Il trattamento può provocare:

  • Parkinsonismo.
  • Tremore.
  • Acatisia.
  • Distonia.
  • Discinesia.

Effetti endocrini e sessuali[modifica]

L'iperprolattinemia può provocare amenorrea, galattorrea, ginecomastia, disfunzione erettile e riduzione della libido.

In alcuni pazienti possono verificarsi alterazioni della fertilità.

Effetti metabolici[modifica]

Possono comparire:

  • Aumento del peso corporeo.
  • Aumento dell'appetito.
  • Iperglicemia.
  • Dislipidemia.

Effetti cardiovascolari[modifica]

Sono possibili ipotensione ortostatica, tachicardia, palpitazioni e prolungamento dell'intervallo QT.

Effetti gastrointestinali[modifica]

Possono verificarsi Nausea, Vomito, Stitichezza, Diarrea, Dolore addominale e secchezza delle fauci.

Effetti neurologici e psichiatrici[modifica]

Sono stati riportati sonnolenza, sedazione, vertigini, irrequietezza e disturbi del sonno.

Reazioni avverse gravi[modifica]

Richiedono particolare attenzione:

  • Sindrome neurolettica maligna.
  • Discinesia tardiva.
  • Convulsioni.
  • Priapismo.
  • Eventi cerebrovascolari.
  • Aritmie clinicamente significative.
  • Gravi reazioni di ipersensibilità.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può provocare marcata sedazione, tachicardia, ipotensione, sintomi extrapiramidali, prolungamento dell'intervallo QT e convulsioni.

Richiede valutazione medica urgente e monitoraggio cardiovascolare.

CURIOSITÀ[modifica]

Il risperidone è un antipsicotico atipico?[modifica]

Sì. È un antipsicotico di seconda generazione, caratterizzato dall'antagonismo dei recettori D2 e 5-HT2A.

Il risperidone è un antidepressivo?[modifica]

No. È un antipsicotico, anche se può essere utilizzato in particolari contesti terapeutici insieme ad antidepressivi.

Perché il risperidone aumenta la prolattina?[modifica]

Il blocco dopaminergico nella via tuberoinfundibolare riduce l'inibizione fisiologica della secrezione di prolattina.

Il risperidone può alterare la fertilità?[modifica]

Sì. L'iperprolattinemia può interferire con la funzione riproduttiva e sessuale. Le alterazioni possono essere reversibili.

Il risperidone provoca aumento di peso?[modifica]

Può favorire l'aumento ponderale e alterazioni metaboliche. È opportuno monitorare peso, glicemia e lipidi.

Il risperidone può provocare acatisia?[modifica]

Sì. L'acatisia si manifesta con irrequietezza motoria e una sensazione soggettiva di necessità di muoversi.

Il risperidone può provocare discinesia tardiva?[modifica]

Sì. È una possibile complicanza del trattamento antipsicotico, soprattutto con esposizioni prolungate.

Il risperidone può essere usato nella schizofrenia?[modifica]

Sì. La Schizofrenia è una delle principali indicazioni autorizzate.

Il risperidone può essere usato nel disturbo bipolare?[modifica]

Sì, per il trattamento degli episodi maniacali da moderati a gravi, secondo il RCP delle formulazioni orali.

Il risperidone è autorizzato per l'autismo in Italia?[modifica]

Non deve essere considerato automaticamente autorizzato per i disturbi dello spettro autistico. L'eventuale impiego per irritabilità o aggressività richiede di distinguere le evidenze scientifiche dalle indicazioni approvate.

Il risperidone può essere utilizzato nei bambini?[modifica]

Sì, ma soltanto per specifiche indicazioni e con precisi criteri di età e quadro clinico, sotto supervisione specialistica.

Il risperidone è indicato nella demenza?[modifica]

Solo per specifiche forme di aggressività persistente nella demenza di Alzheimer, per un periodo massimo di sei settimane e con attenta valutazione dei rischi.

Il risperidone può aumentare il rischio di ictus?[modifica]

Nei pazienti anziani con demenza è stato osservato un aumento degli eventi avversi cerebrovascolari.

Qual è la differenza fra risperidone e paliperidone?[modifica]

Il Paliperidone è il principale metabolita attivo del risperidone. Le due sostanze condividono parte del profilo farmacodinamico, ma hanno differenti caratteristiche farmacocinetiche e formulazioni.

Risperdal Consta e Okedi sono equivalenti?[modifica]

Non sono automaticamente intercambiabili. Differiscono per tecnologia di rilascio, intervallo di somministrazione e modalità di inizio del trattamento.

Perché Risperdal Consta richiede copertura orale?[modifica]

Perché il rilascio significativo di risperidone dalla formulazione iniettabile non è immediato.

Okedi richiede copertura orale dopo la prima iniezione?[modifica]

No. Secondo il suo RCP non è raccomandata una supplementazione orale dopo l'iniezione iniziale. Devono tuttavia essere preventivamente accertate tollerabilità ed efficacia del risperidone orale.

Il risperidone può essere assunto con il cibo?[modifica]

Sì. Le formulazioni orali possono generalmente essere assunte indipendentemente dai pasti.

Il risperidone può essere sospeso improvvisamente?[modifica]

La sospensione deve essere concordata con il medico. Quando appropriato, è preferibile una riduzione graduale per limitare il rischio di ricomparsa dei sintomi o manifestazioni da sospensione.

Il risperidone può interagire con la fluoxetina?[modifica]

Sì. La Fluoxetina inibisce il CYP2D6 e può aumentare le concentrazioni del risperidone.

Il risperidone può interagire con la carbamazepina?[modifica]

Sì. La Carbamazepina può ridurre l'esposizione alla frazione antipsicotica attiva.

Perché la soluzione orale richiede particolare attenzione?[modifica]

Perché errori nella lettura del dispositivo dosatore possono provocare sovradosaggi, soprattutto nei bambini e negli adolescenti. È essenziale utilizzare il dispositivo fornito con il medicinale e verificare la corretta misurazione del volume.

LINK CORRELATI[modifica]