Modifiche

Amplital

404 byte aggiunti, 12:51, 25 feb 2014
nessun oggetto della modifica
{{Avvertenze bugiardino}}
{{#seo:
|title=Amplital (ampicillina)
|titlemode= append
|keywords=
'''Ogni capsula rigida da 500 mg contiene:'''
Principio attivo: [[Ampicillina ]] anidra 500 mg.
'''Ogni compressa da 1 g contiene:'''
Principio attivo: [[Ampicillina ]] triidrato pari a anidro 1 g.
'''Ogni flacone di polvere e solvente per soluzione iniettabile da 500 mg contiene:'''
Principio attivo''': '''[[Ampicillina ]] sodica pari a [[ampicillina ]] 500 mg.
'''Ogni flacone di polvere e solvente per soluzione iniettabile da 1 g contiene:'''
Principio attivo: [[Ampicillina ]] sodica pari a [[ampicillina ]] 1.000 mg.
'''Ogni flacone da 60 ml di polvere per sospensione orale 250 mg/5 ml'''
contiene: Principio attivo: [[Ampicillina ]] anidra 3 g.
Eccipienti con effetto noto: metile p-idrossibenzoato; propile p-idrossibenzoato; sorbitolo; saccarosio
'''Ogni flacone da 20 ml di Bambini gocce orali, polvere e solvente per sospensione contiene:'''
Principio attivo: [[Ampicillina ]] anidra 2 g.
Eccipienti con effetto noto: metile p-idrossibenzoato; propile p-idrossibenzoato; etile p-idrossibenzoato; potassio metabisolfito.
==4.1 INDICAZIONI==
Infezioni da germi Gram-positivi e Gram-negativi sensibili all'[[ampicillina ]] e particolarmente:
* '''Infezioni delle vie respiratorie:''' faringiti, tonsilliti, sinusiti, bronchiti, broncopolmoniti, polmoniti, pleuropolmoniti, complicazioni infettive della malattia influenzale[[influenza]]le.
* '''Infezioni delle vie urinarie:''' [[cistite|cistiti]] acute e croniche, uretriti, pieliti, cistopieliti, pielonefriti.
* '''Infezioni intestinali:''' gastroenteriti, dissenteria bacillare, salmonellosi.
* '''Infezioni varie:''' otiti, endocarditi e sepsi da germi sensibili; gonorrea; trattamento [[Antibiotici|antibiotico ]] pre e post-operatorio; infezioni chirurgiche.* '''Infezioni da H. influenzae[[influenza]]e'''.
* '''Infezioni delle vie biliari, colecistiti, angiocoliti.'''
'''Via orale:''' Adulti - 2-3 g/die in 2-3 somministrazioni.
Bambini - 5-11 anni: 1 capsula da 250-500 mg oppure 1½ - 1 misurino di sospensione (5-10 ml) ogni 6 ore. 0-5 anni: 100 mg/kg/die di [[ampicillina]], ripartiti in 4 somministrazioni.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Ipersensibilità già nota alle [[penicilline ]] ed alle [[cefalosporine]].
Infezioni sostenute da microrganismi produttori di penicillinasi.
==4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI==
L'uso prolungato di [[penicilline]], così come di altri [[antibiotici]], può favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili, inclusi funghi, che richiede l'adozione di adeguate misure terapeutiche. La prescrizione di aminopenicilline amino[[penicilline]] in medicina di base e l’uso prolungato possono determinare l’insorgenza di un fenomeno di breve durata caratterizzato da diminuzione della sensibilità microbiologica in vitro e da aumento della resistenza batterica dopo poche settimane dall’inizio della terapia. Tuttavia, con il proseguimento della terapia si può assistere a un ritorno spontaneo di questi valori ai livelli di base. Questi effetti sono generalmente transitori sul singolo paziente, ma possono indurre alti livelli di resistenza antibiotica nella popolazione.
L’incidenza di rash in corso di trattamento con [[ampicillina ]] può variare da <1% a 24%, ma la frequenza maggiormente riconosciuta va dal 3% all’8%. I rash più comunemente associati ad [[ampicillina ]] (ampicillino- specifici) sono di tipo eritematoso, maculare e maculo papulare, ma non indicano una vera ipersensibilità alle [[penicilline ]] in genere. Qualora il rash sia ampicillino-specifico, l’interruzione del trattamento con [[ampicillina ]] non è necessario e successivi trattamenti con [[ampicillina ]] o con altri [[antibiotici ]] β-lattamici possono essere tollerati. Generalmente, il rash ampicillino-specifico si manifesta tardivamente (5-14 giorni) dopo l’inizio della terapia con [[ampicillina]]. La probabilità di sviluppare un rash con [[ampicillina ]] può essere influenzato [[influenza]]to dalle condizioni cliniche del paziente. Soggetti con infezioni virali (mononucleosi infettiva, infezioni da citomegalovirus, infezioni virali delle vie respiratorie), con leucemia linfatica cronica, con [[iperuricemia ]] trattata con [[allopurinolo ]] e le donne più degli uomini, sono soggetti a maggiore rischio di sviluppare un rash con [[ampicillina ]] rispetto ad altre [[penicilline]]. L’incidenza di rash ampicillino-specifico sembra essere un fenomeno dipendente dalla dose somministrata.
Reazioni di ipersensibilità e di [[anafilassi ]] gravi sono state riportate per lo più a seguito di impiego parenterale di penicillina, molto raramente a seguito di impiego orale. L'insorgenza di tali reazioni è, comunque, più frequente in soggetti con anamnesi di ipersensibilità verso allergeni multipli, di [[asma]], [[febbre ]] da fieno ed [[orticaria]].
Le manifestazioni cutanee di una vera reazione allergica ai β-lattamici sono di tipo urticarioide e comprendono [[prurito ]] e chiazze eritematose, che scompaiono in meno di 24 ore, ma possono ripresentarsi in un’altra zona del corpo. Le vere reazioni allergiche ai β-lattamici possono prevedere anche comparsa di [[angioedema]], tipicamente a labbra e laringe.
È stata osservata insorgenza di grave neutropenia a partire dalla terza o quarta settimana di trattamento con [[penicilline]], compresa [[ampicillina]], con un’incidenza variabile dal 5% al 15%. Con una dose media giornaliera di penicillina G sodica pari a 16,7 g, l’incidenza osservata di neutropenia ha raggiunto il 50%.
E' possibile [[allergia ]] crociata con penicillina G, [[penicilline ]] semisintetiche e [[cefalosporine]]. Prima di iniziare una terapia con una penicillina è quindi necessaria una anamnesi accurata.
In caso di reazione allergica si deve interrompere la terapia ed istituire un trattamento idoneo (amine vasopressorie, [[antistaminici]], [[corticosteroidi]]) o, in presenza di [[anafilassi]], un immediato trattamento con [[adrenalina ]] od altre opportune misure di emergenza.
Soggetti con mononucleosi infettiva sono particolarmente a rischio di sviluppare rash cutanei dopo somministrazione di una dose totale giornaliera ≥1,5 g di [[ampicillina]]. La malattia infettiva espone infatti i soggetti a elevati livelli di IgM e IgG circolanti, indipendentemente da precedenti terapie con [[ampicillina]].
[[Ampicillina]], così come [[amoxicillina]], con o senza [[acido clavulanico]], e [[macrolidi]], può predisporre i pazienti trattati a rischio moderato d’infezione da ''Clostridium difficile''. La presentazione clinica di quest’infezione può variare da una lieve [[diarrea ]] a un quadro clinico grave di [[colite ]] pseudomembranosa (es. [[febbre ]] elevata, dolori addominali, ileo paralitico, dilatazione del colon o megacolon, fino alla perforazione intestinale e al decesso). Particolarmente a rischio d’infezione da ''Clostridium difficile'', in seguito a terapia con [[ampicillina ]] e/o altri [[antibiotici]], sono soggetti con età ≥65 anni e donne in prossimità del parto. Per queste ultime, il rischio d’infezione è particolarmente elevato quando [[ampicillina ]] è associata a [[gentamicina ]] e/o [[clindamicina]].
Durante i trattamenti prolungati, con dosi elevate sono raccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale.
Non impiegare per uso oftalmico topico le soluzioni di [[ampicillina ]] iniettabile.
''Sepsi neonatali precoci e tardive''
Si raccomanda particolare attenzione nell’uso durante il parto di [[antibiotici ]] per la profilassi delle infezioni batteriche nel nascituro, in quanto, sebbene la penicillina sia il farmaco di prima scelta raccomandato per la prevenzione delle sepsi neonatali precoci (entro le prime 72 ore di vita) da ''Streptococcus ''di gruppo B, l’impiego durante il parto di [[antibiotici ]] β-lattamici, e in particolare di [[ampicillina]], possono determinare un aumento dell’incidenza di sepsi neonatali precoci e tardive (dopo le prime 72 ore di vita) sostenute da ''Escherichia coli'', specialmente in popolazioni ad alto rischio come neonati con peso molto basso alla nascita (<1500 gr).
==4.5 INTERAZIONI==
* ''Aminoglicosidi: ''è noto un effetto terapeutico sinergico tra [[penicilline ]] semisintetiche ed amminoglicosidi.* ''Probenecid: ''la somministrazione concomitante di [[ampicillina ]] con probenecid determina un aumento delle concentrazioni plasmatiche di picco dell’ampicillina dell’[[ampicillina]] ed una riduzione della sua velocità di eliminazione.* ''Contraccettivi orali: ''sono stati riportati insuccessi del metodo contraccettivo con alcuni [[antibiotici ]] orali ad ampio spettro, come le [[penicilline ]] e le [[tetracicline]]. Il meccanismo di tale effetto non è stato chiarito. Le pazienti devono comunque essere avvertite della possibilità di tale evenienza.
==4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO==
'''[[Gravidanza]]'''
Nelle donne in stato di [[gravidanza ]] il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.
'''Allattamento'''
La somministrazione di [[ampicillina ]] in donne in stato di allattamento deve avvenire sotto controllo medico e in condizioni di effettiva necessità. Attualmente, non esistono evidenze cliniche sulla presenza di eventi avversi in neonati esposti ad [[ampicillina ]] mediante allattamento materno. I livelli di [[ampicillina ]] rilevati nel latte materno sono troppo bassi perché provochino eventi avversi nel neonato. Tuttavia, è possibile una sensibilizzazione allergica del neonato ad [[ampicillina ]] allattato da madri esposte all’antibioticoall’[[Antibiotici|antibiotico]].
'''Fertilità'''
Esiste scarsa evidenza clinica in merito agli effetti di [[ampicillina ]] sulla fertilità maschile e femminile.
== 4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI ==
==4.8 EFFETTI INDESIDERATI==
Con l'impiego delle [[penicilline ]] in genere le eventuali reazioni secondarie sono essenzialmente limitate a fenomeni di ipersensibilità. Essi sono costituiti in genere da eruzioni cutanee a tipo eritema multiforme o maculo-papuloso, [[prurito]], urticaria; eccezionalmente possono verificarsi, soprattutto a seguito di somministrazione parenterale, fenomeni anafilattici talora gravi.
Altre reazioni secondarie, anche se rare, possono manifestarsi a carico dell'apparato gastrointestinale con glossite, stomatite, [[nausea]], [[vomito ]] e [[diarrea ]] specie a seguito di somministrazione orale. Di incerto significato sono le variazioni delle transaminasi, verificatesi peraltro eccezionalmente.
Altrettanto infrequenti sono le reazioni secondarie a carico dell'apparato emolinfopoietico che possono manifestarsi con [[anemia]], [[trombocitopenia]], porpora, [[eosinofilia]], [[leucopenia ]] ed [[agranulocitosi]].
Sono in genere reversibili con l'interruzione della terapia e ritenute anch'esse espressione di ipersensibilità.
==4.9 SOVRADOSAGGIO==
Non esistono in letteratura segnalazioni di effetti tossici da iperdosaggio di [[ampicillina]]. 
'''DATA DI REVISIONE DEL TESTO:''' ottobre 2013
</div>
[[Category:Farmaci]]
Administrators, Bot, Burocrati, forumadmin, Amministratori, widgeteditor
51 243
contributi

Menu di navigazione