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|title=Torvast (atorvastatina)
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|description=TORVAST è indicato in aggiunta alla dieta per ridurre i livelli elevati di colesterolo totale, colesterolo LDL, apolipoproteina B e trigliceridi in soggetti adulti, adolescenti e bambini di età uguale o superiore ai 10 anni affetti da ipercolesterolemia primaria inclusa ipercolesterolemia familiare (variante eterozigote)
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==2 COMPOSIZIONE==
Ogni compressa contiene 10 mg [[atorvastatina ]] (come atorvastatina–calcio [[atorvastatina]]–calcio triidrato).
Eccipienti:
Ogni compressa di TORVAST da 10 mg contiene 27,25 mg di lattosio monoidrato.
Ogni compressa contiene 20 mg [[atorvastatina ]] (come atorvastatina–calcio [[atorvastatina]]–calcio triidrato).
Eccipienti:
Ogni compressa di TORVAST da 20 mg contiene 54,50 mg di lattosio monoidrato.
Ogni compressa contiene 40 mg [[atorvastatina ]] (come atorvastatina–calcio [[atorvastatina]]–calcio triidrato).
Eccipienti:
Ogni compressa di TORVAST da 40 mg contiene 109,00 mg di lattosio monoidrato.
Ogni compressa contiene 80 mg [[atorvastatina ]] (come atorvastatina–calcio [[atorvastatina]]–calcio triidrato).
Eccipienti:
<u>Ipercolesterolemia</u>
TORVAST è indicato in aggiunta alla dieta per ridurre i livelli elevati di colesterolo totale, colesterolo LDL, apolipoproteina B e trigliceridi in soggetti adulti, adolescenti e bambini di età uguale o superiore ai 10 anni affetti da [[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia ]] primaria inclusa [[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia ]] familiare (variante eterozigote) o iperlipemia mista (corrispondente ai Tipi IIa e IIb della classificazione di Fredrickson) quando la risposta alla dieta e ad altre misure non farmacologiche è inadeguata.
TORVAST è anche indicato per ridurre il colesterolo totale ed il colesterolo LDL in soggetti adulti con [[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia ]] familiare omozigote in aggiunta ad altri trattamenti [[ipolipemizzanti ]] (ad esempio, LDL aferesi) o se tali trattamenti non sono disponibili.
<u>Prevenzione della malattia cardiovascolare</u>
''<u>Ipercolesterolemia familiare eterozigote</u>''
I pazienti devono iniziare con TORVAST 10 mg al giorno. La posologia deve essere personalizzata e aggiustata ogni 4 settimane fino a 40 mg al giorno. Successivamente, la dose può essere aumentata fino a un massimo di 80 mg al giorno oppure può essere combinato un sequestrante degli acidi biliari insieme a 40 mg di [[atorvastatina ]] una volta al giorno.
''<u>Ipercolesterolemia familiare omozigote</u>''
Sono disponibili solo dati limitati (vedere paragrafo 5.1).
Il dosaggio di [[atorvastatina ]] in pazienti con [[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia ]] familiare omozigote è compresa tra 10 e 80 mg/die (vedere paragrafo 5.1). In questi pazienti l’atorvastatina l’[[atorvastatina]] deve essere impiegata in aggiunta ad altri trattamenti [[ipolipemizzanti ]] (per es. LDL aferesi) o se tali trattamenti non sono disponibili.
''<u>Prevenzione della malattia cardiovascolare</u>''
''Ipercolesterolemia'':
L’uso pediatrico deve essere effettuato solo da medici esperti nel trattamento dell’iperlipidemia dell’[[ipolipemizzanti|iperlipidemia]] pediatrica ed i pazienti devono essere sottoposti ad una rivalutazione su base regolare per valutare i progressi.
Per i pazienti di età uguale o superiore ai 10 anni, la dose iniziale raccomandata di [[atorvastatina ]] è di 10 mg al giorno con una titolazione fino a 20 mg al giorno. La titolazione deve essere effettuata in base alla risposta individuale e alla tollerabilità dei pazienti pediatrici. Le informazioni di sicurezza per i pazienti pediatrici trattati con dosi superiori ai 20 mg, corrispondenti a circa 0,5 mg/kg, sono limitate.
L’esperienza nei bambini di età compresa tra 6–10 anni è limitata (vedere paragrafo 5.1). L’atorvastatina L’[[atorvastatina]] non è indicata per il trattamento dei pazienti di età inferiore ai 10 anni.
Altre forme farmaceutiche/concentrazioni possono essere più appropriate per questa popolazione di pazienti.
TORVAST è controindicato nei seguenti casi:
– Ipersensibilità al [[:categoria:principi attivi|principio attivo ]] o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale
– Malattia epatica in fase attiva o con inspiegabili persistenti aumenti delle transaminasi, oltre 3 volte il limite normale superiore
– [[Gravidanza]], allattamento e nelle donne in età fertile che non usano appropriate misure contraccettive (vedere paragrafo 4.6).
==4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI==
<u>Prevenzione dell’Ictus mediante Riduzione Aggressiva dei Livelli di Colesterolo (studio SPARCL)</u>
Una analisi post–hoc dei sottotipi di ictus nei pazienti senza cardiomiopatia ischemica (CHD) che avevano avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio recente (TIA), ha evidenziato una incidenza più elevata di ictus emorragico nei pazienti che avevano iniziato il trattamento con [[atorvastatina ]] 80 mg rispetto al gruppo placebo. L’aumento del rischio è stato osservato in particolare nei pazienti con precedente ictus emorragico o infarto lacunare al momento dell’arruolamento nello studio. Per i pazienti con precedente ictus emorragico o infarto lacunare, il rapporto rischio/beneficio derivante dall’impiego di [[atorvastatina ]] 80 mg è incerto e prima di iniziare il trattamento deve essere considerato attentamente il rischio potenziale di ictus emorragico (vedere paragrafo 5.1)
<u>Effetti sulla muscolatura scheletrica</u>
<u>Prima del trattamento</u>
– Compromissione renale
– [[Ipotiroidismo]]
– Storia personale o familiare di disturbi muscolari ereditari
<u>Durante il trattamento</u>
– I pazienti devono essere avvertiti di comunicare prontamente dolore muscolare, crampi o debolezza, in particolare se associati a malessere o [[febbre]].
– Se questi sintomi si verificano quando un paziente è in trattamento con [[atorvastatina]], devono essere misurati i suoi livelli di CPK. Se questi livelli risultano significativamente aumentati (> 5 volte il limite normale superiore), il trattamento deve essere interrotto.
– Se i sintomi muscolari sono gravi e causano disturbi quotidiani, anche se i livelli di CPK sono ≤ 5 volte il limite normale superiore, si deve prendere in considerazione l’interruzione del trattamento.
– Se i sintomi si risolvono e i livelli di CPK si normalizzano, può essere presa in considerazione la possibilità di riavviare il trattamento con [[atorvastatina ]] o con un’altra statina alla dose più bassa ed effettuare un accurato monitoraggio.
– L’atorvastatina L’[[atorvastatina]] deve essere interrotta se compaiono aumenti dei livelli di CPK clinicamente significativi (> 10 volte il limite normale superiore) o se è diagnosticata o sospettata una rabdomiolisi.
<u>Trattamento concomitante con altri medicinali</u>
Il rischio di rabdomiolisi aumenta quando [[atorvastatina ]] viene somministrata insieme ad alcuni medicinali che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di [[atorvastatina ]] come potenti inibitori del [[CYP3A4 ]] o proteine di trasporto (es. [[ciclosporina]], [[telitromicina]], [[claritromicina]], delavirdina, [[stiripentolo]], [[ketoconazolo]], [[voriconazolo]], [[itraconazolo]], [[posaconazolo ]] e [[inibitori delle della proteasi dell’HIV ]] dell’[[HIV]] incluso [[ritonavir]], [[lopinavir]], [[atazanavir]], [[indinavir]], [[darunavir]], ecc). Il rischio di miopatia può aumentare anche con l’uso concomitante di [[gemfibrozil ]] e altri derivati dall’acido fibrico, [[eritromicina]], niacina ed [[ezetimibe]]. Se possibile, in alternativa a questi medicinali, devono essere prese in considerazione terapie alternative (prive di interazioni).
Nei casi in cui la somministrazione concomitante di questi medicinali e [[atorvastatina ]] è necessaria, devono essere attentamente valutati i rischi e i benefici del trattamento. Quando i pazienti stanno assumendo medicinali che aumentano la concentrazione plasmatica di [[atorvastatina]], si raccomanda l’impiego di una dose iniziale più bassa di [[atorvastatina]]. Inoltre, in caso di trattamento concomitante con potenti inibitori del [[CYP3A4]], deve essere presa in considerazione una dose iniziale più bassa di [[atorvastatina ]] e si raccomanda un appropriato monitoraggio clinico di questi pazienti (vedere paragrafo 4.5).
L’uso concomitante di [[atorvastatina ]] e [[acido fusidico ]] non è raccomandato e pertanto la sospensione temporanea di [[atorvastatina ]] può essere presa in considerazione durante la terapia con [[acido fusidico ]] (vedere paragrafo 4.5).
<u>Uso pediatrico</u>
<u>Malattia polmonare interstiziale</u>
Casi eccezionali di malattia polmonare interstiziale sono stati riportati con alcune [[statine]], specialmente con terapie a lungo termine (vedere paragrafo 4.8). Le caratteristiche che si presentato possono includere dispnea, [[tosse ]] non produttiva e peggioramento dello stato di salute (affaticamento, perdita di peso e [[febbre]]). Se si sospetta che un paziente stia sviluppando malattia polmonare interstiziale, la terapia con le [[statine ]] deve essere interrotta.
<u>[[Diabete ]] mellito</u>
Alcune evidenze suggeriscono che le [[statine]], come effetto classe, aumentano la glicemia e in alcuni pazienti, ad alto rischio di sviluppare [[diabete]], possono indurre un livello di iperglicemia tale per cui è appropriato il ricorso a terapia antidiabetica. Questo rischio, tuttavia, è superato dalla riduzione del rischio vascolare con l’uso di [[statine ]] e pertanto non deve essere motivo di interruzione del trattamento.
I pazienti a rischio (glicemia a digiuno 5.6 – 6.9 mmol/L, BMI>30kg/m≥, livelli elevati di trigliceridi, [[ipertensione]]) devono essere monitorati sia a livello clinico che a livello biochimico in accordo con le linee guida nazionali.
<u>Eccipienti</u>
==4.5 INTERAZIONI==
<u>Effetti di altri medicinali su [[atorvastatina]]</u>
''<u>Inibitori del [[CYP3A4]]</u>''
I potenti inibitori del [[CYP3A4 ]] hanno mostrato di portare a marcati aumenti delle concentrazioni di [[atorvastatina ]] (vedere Tabella 1 e le informazioni specifiche riportate di seguito). La somministrazione concomitante dei potenti inibitori del [[CYP3A4 ]] (es. [[ciclosporina]], [[telitromicina]], [[claritromicina]], delavirdina, [[stiripentolo]], [[ketoconazolo]], [[voriconazolo]], [[itraconazolo]], [[posaconazolo ]] e [[inibitori della proteasi dell’HIV]] dell’[[HIV]], inclusi [[ritonavir]], lopinovir, [[atazanavir]], [[indinavir]], [[darunavir]], ecc) se possibile, deve essere evitata. Nei casi in cui la co–somministrazione di questi medicinali con [[atorvastatina ]] non possa essere evitata, devono essere prese in considerazione dosi iniziali e dosi massime più basse e si raccomanda un adeguato monitoraggio clinico di questi pazienti (vedere Tabella 1).
Inibitori moderati del [[CYP3A4 ]] (es. [[eritromicina]], [[diltiazem]], [[verapamil ]] e [[fluconazolo]]) possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di [[atorvastatina ]] (vedere Tabella 1). Un aumento del rischio di miopatia è stato osservato con l’uso di [[eritromicina ]] in combinazione con le [[statine]]. Non sono stati condotti studi di interazione che hanno valutato gli effetti di [[amiodarone ]] o [[verapamil sull’atorvastatina]] sull’[[atorvastatina]].
Sia [[amiodarone ]] che [[verapamil ]] sono noti per l’attività di inibizione del CYP34A e la co–sommministrazione con [[atorvastatina ]] può risultare in un aumento dell’esposizione all’atorvastatinaall’[[atorvastatina]]. Pertanto la dose massima più bassa deve essere considerata e un monitoraggio clinico del paziente è raccomandato quando si usano in concomitanza gli inibitori moderati del [[CYP3A4]]. Si raccomanda un monitoraggio clinico adeguato dopo l’inizio della terapia o dopo aggiustamento della dose dell’inibitore.
''<u>Induttori del [[CYP3A4]]</u>''
La somministrazione concomitante di [[atorvastatina ]] e induttori del citocromo P450 3A (ad es. [[efavirenz]], [[rifampicina]], [[iperico|erba di S. Giovanni]]) può determinare riduzioni variabili delle concentrazioni plasmatiche di [[atorvastatina]]. A causa del duplice meccanismo di interazione della [[rifampicina ]] (induzione del citocromo P450 3A e inibizione del trasporatore OATP1B1 a livello dell’epatocita), si raccomanda la somministrazione contemporanea di [[atorvastatina ]] e [[rifampicina]], in quanto una somministrazione ritardata di [[atorvastatina ]] dopo somministrazione di [[rifampicina ]] è stata associata a una riduzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di [[atorvastatina]]. L’effetto della [[rifampicina ]] sulle concentrazioni di [[atorvastatina ]] negli epatociti è tuttavia non nota e se la co–somministrazione non può essere evitata i pazienti devono essere attentamente monitorati per l’efficacia.
''<u>Inibitori delle proteine di trasporto</u>''
Gli inibitori delle proteine di trasporto (es. [[ciclosporina]]) possono aumentare l’esposizione sistemica di [[atorvastatina ]] (vedere Tabella 1). Gli effetti dell’inibizione dell’assorbimento dei trasportatori epatici sulle concentrazioni di [[atorvastatina ]] negli epatociti non sono noti. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda una riduzione della dose e il monitoraggio clinico sull’efficacia (vedere tabella 1).
<u>[[Gemfibrozil]]/derivati dell’acido fibrico</u>
L’uso di fibrati da soli è occasionalmente associato a eventi correlati alla muscolatura inclusa rabdomiolisi. Il rischio di tali eventi può aumentare in caso di somministrazione contemporanea di derivati dell’acido fibrico e [[atorvastatina]]. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si deve usare la dose più bassa di [[atorvastatina ]] per il raggiungimento dell’effetto terapeutico e i pazienti devono essere adeguatamente monitorati (vedere paragrafo 4.4).
''<u>[[Ezetimibe]]</u>''
L’uso di [[ezetimibe ]] da solo è associato a eventi correlati alla muscolatura inclusa rabdomiolisi. Il rischio di tali eventi può aumentare in caso di somministrazione contemporanea di [[ezetimibe ]] e [[atorvastatina]]. Per questi pazienti si raccomanda un monitoraggio clinico appropriato.
''<u>Colestipolo</u>''
Le concentrazioni plasmatiche di [[atorvastatina ]] e dei suoi metaboliti attivi sono risultate ridotte (circa 25%) quando è stato somministrato colestipolo insieme a TORVAST. Tuttavia, gli effetti sui lipidi sono risultati maggiori quando TORVAST e colestipolo sono stati somministrati contemporaneamente rispetto a quando sono stati somministrati da soli.
''<u>[[Acido fusidico]]</u>''
Non sono stati condotti studi di interazione tra [[atorvastatina ]] e [[acido fusidico]]. Come con altre [[statine]], nella fase di commercializzazione del prodotto, sono stati riportati con tale associazione eventi legati alla muscolatura, inclusa la rabdomiolisi. Il meccanismo di questa interazione non è noto. I pazienti devono essere attentamente monitorati e può essere appropriato sospendere temporaneamente il trattamento con [[atorvastatina]].
<u>Effetti di [[atorvastatina ]] su altri medicinali</u>
''<u>[[Digossina]]</u>''
La somministrazione contemporanea di dosi ripetute di [[digossina ]] e [[atorvastatina ]] 10 mg ha leggermente alterato le concentrazioni plasmatiche della [[digossina ]] allo stato stazionario. I pazienti che assumono [[digossina ]] devono essere controllati in maniera appropriata.
''<u>Contraccettivi orali</u>''
La somministrazione contemporanea di TORVAST e un contraccettivo orale ha determinato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di noretindrone e di [[etinilestradiolo]].
''<u>[[Warfarin]]</u>''
In uno studio clinico su pazienti in trattamento cronico con [[warfarin]], la somministrazione concomitante di [[atorvastatina ]] 80 mg al giorno ha causato una piccola diminuzione di circa 1,7 secondi nel tempo di protrombina durante i primi 4 giorni di assunzione, che è ritornato normale entro 15 giorni di trattamento con [[atorvastatina]]. Sebbene siano stati riportati solo casi molto rari di interazioni con anticoagulante clinicamente significativi, il tempo di protrombina deve essere determinato prima di iniziare la terapia con [[atorvastatina ]] nei pazienti in trattamento con [[anticoagulanti ]] cumarinici e abbastanza spesso nel corso della terapia, per assicurarsi che non vi siano alterazioni significative del tempo di protrombina. Una volta che è stato documentato un tempo di protrombina stabile, i tempi di protrombina possono essere monitorati ad intervalli solitamente raccomandati in pazienti in trattamento con [[anticoagulanti ]] cumarinici. Se le dosi di [[atorvastatina ]] vengono modificate o interrotte, deve essere ripetuta la stessa procedura. La terapia con [[atorvastatina ]] non è stata associata a sanguinamenti o ad altre variazioni del tempo di protrombina in pazienti non in trattamento con [[anticoagulanti]].
<u>Popolazione pediatrica</u>
Gli studi sulle interazioni con altri medicinali sono stati condotti solo negli adulti. Non si conosce l’entità delle interazioni nella popolazione pediatrica. Le interazioni precedentemente descritte per gli adulti e le avvertenze riportate nel paragrafo 4.4. devono essere tenute in considerazione per la popolazione pediatrica.
<u>Tabella 1: Effetti di medicinali somministrati in concomitanza sulla farmacocinetica di [[atorvastatina]]</u>
|-
| rowspan="2" | Co–somministrazione di medicinali e dosaggio
| colspan="4" | [[Atorvastatina]]
|-
| Dose (mg)
| colspan="2" | Raccomandazioni cliniche<sup>#</sup>
|-
| [[Tipranavir ]] 500 mg BID/ [[Ritonavir ]] 200 mg BID, 8 giorni (14 – 21 giorni)
| 40 mg giorno 1, 10 mg giorno 20
| ↑ 9,4 volte
| colspan="2" | Nei casi in cui è necessaria la co–somministrazione con [[atorvastatina]], non superare 10 mg di [[atorvastatina ]] al giorno. Si raccomanda il monitoraggio clinico di questi pazienti
|-
| [[Ciclosporina ]] 5,2 mg/kg/giorno, dose stabile
| 10 mg OD per 28 giorni
| ↑ 8,7 volte
|-
| [[Lopinavir ]] 400 mg BID/ [[Ritonavir ]] 100 mg BID, 14 giorni
| 20 mg OD per 4 giorni
| ↑ 5,9 volte
| colspan="2" | Nei casi in cui è necessaria la co–somministrazione con [[atorvastatina]], si raccomandano dosi di mantenimento di [[atorvastatina ]] più basse. Con dosi di [[atorvastatina ]] che superano 20 mg, si raccomanda il monitoraggio clinico di questi pazienti
|-
| [[Claritromicina ]] 500 mg BID, 9 giorni
| 80 mg OD per 8 giorni
| ↑ 4,4 volte
|-
| [[Saquinavir ]] 400 mg BID/ [[Ritonavir ]] (300 mg BID da 5–7 giorni, aumenti fino a 400 mg BID all’8 giorno), 5–18 giorni, 30 min dopo la dose di [[atorvastatina]]
| 40 mg OD per 4 giorni
| ↑ 3,9 volte
| colspan="2" | Nei casi in cui è necessaria la co–somministrazione con [[atorvastatina]], si raccomandano dosi di mantenimento di [[atorvastatina ]] più basse. Con dosi di [[atorvastatina ]] che superano 40 mg, si raccomanda il monitoraggio clinico di questi pazienti.
|-
| [[Darunavir ]] 300 mg BID/ [[Ritonavir ]] 100 mg BID, 9 giorni
| 10 mg OD per 4 giorni
| ↑ 3,3 volte
|-
| [[Itraconazolo ]] 200 mg OD, 4 giorni
| 40 mg SD
| ↑ 3,3 volte
|-
| [[Fosamprenavir ]] 700 mg BID/ [[Ritonavir ]] 100 mg BID, 14 giorni
| 10 mg OD per 4 giorni
| ↑ 2,5 volte
|-
| [[Fosamprenavir ]] 1400 mg BID, 14 giorni
| 10 mg OD per 4 giorni
| ↑ 2,3 volte
|-
| [[Nelfinavir ]] 1250 mg BID, 14 giorni
| 10 mg OD per 28 giorni
| ↑ 1,7 volte ^
| 40 mg, SD
| ↑ 37%
| colspan="2" | L’assunzione concomitante di grandi quantità di succo di pompelmo e [[atorvastatina ]] non è raccomandato.
|-
| [[Diltiazem ]] 240 mg OD, 28 giorni
| 40 mg, SD
| ↑ 51%
| colspan="2" | Dopo aver iniziato o a seguito di un aggiustamento della dose di [[diltiazem ]] si raccomanda il monitoraggio clinico di questi pazienti
|-
| [[Eritromicina ]] 500 mg QID, 7 giorni
| 10 mg, SD
| ↑ 33%^
| colspan="2" | Si raccomanda la dose massima più bassa e il monitoraggio clinico di questi pazienti
|-
| [[Amlodipina ]] 10 mg, dose singola
| 80 mg, SD
| ↑ 18%
| colspan="2" | Nessuna raccomandazione specifica
|-
| [[Cimetidina ]] 300 mg QID, 2 settimane
| 10 mg OD per 4 settimane
| ↑ meno di 1%^
| Nessuna raccomandazione specifica
|-
| [[Efavirenz ]] 600 mg OD, 14 giorni
| 10 mg per 3 giorni
| colspan="2" | ↑ 41%
| Nessuna raccomandazione specifica
|-
| [[Rifampicina ]] 600 mg OD, 7 giorni (co–somministrazione)
| 40 mg SD
| colspan="2" | ↑ 30%
| rowspan="2" | Se la co–somministrazione non può essere evitata, si raccomanda la somministrazione concomitante di [[atorvastatina ]] con [[rifampicina ]] e il monitoraggio clinico.
|-
| [[Rifampicina ]] 600 mg OD, 5 giorni (dosi separate)
| 40 mg SD
| colspan="2" | ↑ 80%
|-
| [[Gemfibrozil ]] 600 mg BID, 7 giorni
| 40 mg SD
| colspan="2" | ↑ 35%
| Si raccomanda una dose iniziale più bassa e il monitoraggio clinico di questi pazienti
|-
| [[Fenofibrato ]] 160 mg OD, 7 giorni
| 40 mg SD
| colspan="2" | ↑ 3%
|}
<sup>&</sup>Dati di variazione espressi in x–volte rappresentano una semplice proporzione tra co–somministrazione e [[atorvastatina ]] da sola (es. 1–volta = nessuna variazione). Dati di variazione come % rappresentano la % di differenza relativa a [[atorvastatina ]] da sola (es. 0% = nessuna variazione).
<sup>#</sup>Vedere sezione 4.4 e 4.5 per evidenze cliniche.
* contiene una o più componenti che inibiscono il [[CYP3A4 ]] e possono aumentare le concentrazioni plasmatiche del medicinale metabolizzato dal [[CYP3A4]]. L’assunzione di un bicchiere da 240 ml di succo di pompelmo ha diminuito i valori AUC del 20,4% per il metabolita ortoidrossido attivo. Grandi quantità di succo di pompelmo (oltre 1,2 l al giorno per 5 giorni) aumentano l’AUC di [[atorvastatina ]] di 2,5 volte e l’AUC attivo ([[atorvastatina ]] e metaboliti).
^ attività equivalente di [[atorvastatina ]] totale
Aumento è indicato con "↑", diminuzione con "↑"
OD = una volta al giorno; SD = dose singola; BID = due volte al giorno; QID = quattro volte al giorno
<u>Tabella 2: Effetti di [[atorvastatina ]] sulla farmacocinetica di medicinali somministrati in concomitanza</u>
{| class="wikitable"
|-
| rowspan="2" | [[Atorvastatina ]] e posologia
| colspan="3" | Medicinali co–somministrati
|-
|-
| 80 mg OD per 10 giorni
| [[Digossina ]] 0,25 mg OD, 20 giorni
| ↑ 15%
| I pazienti che assumono [[digossina ]] devono essere adeguatamente monitorati.
|-
| rowspan="3" | 40 mg OD per 22 giorni
| ↑ 28%
|-
| – [[etinilestradiolo ]] 35 mcg
| ↑ 19%
|-
| 80 mg OD per 15 giorni
| * [[Fenazone]], 600 mg SD
| ↑ 3%
| Nessuna raccomandazione specifica
|}
<sup>& </sup>Dati delle variazioni in % rappresentano la differenza % relativa a [[atorvastatina ]] da sola (es., 0% = nessuna variazione)
* Co–somministrazione di dosi multiple di [[atorvastatina ]] e [[fenazone ]] hanno mostrato lievi oppure nessun effetto individuabile nella clearance di [[fenazone]]
Aumento è indicato con "↑", diminuzione con "↑"
Durante il trattamento, le donne in età fertile devono usare un metodo di contraccezione adeguato (vedere paragrafo 4.3).
<u>[[Gravidanza]]</u>
TORVAST è controindicato in [[gravidanza ]] (vedere paragrafo 4.3). La sicurezza nelle donne in [[gravidanza ]] non è stata stabilita. Non sono stati condotti studi clinici controllati con [[atorvastatina ]] in donne in [[gravidanza]]. Sono stati riportati rari casi di anomalie congenite a seguito di esposizione intrauterina a inibitori della HMG–CoA riduttasi. Studi sugli animali hanno mostrato tossicità sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3).
Il trattamento delle madri con [[atorvastatina ]] può ridurre i livelli fetali di mevalonato che è un precursore della biosintesi del colesterolo. L’aterosclerosi è un processo cronico e di solito l’interruzione dei farmaci ipolimemizzanti durante la [[gravidanza]], ha un impatto esiguo sul rischio a lungo termine associato all’ipercolesterolemia all’[[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia]] primaria.
Per tali ragioni, TORVAST non deve essere usato nelle donne in [[gravidanza ]] o che stanno provando a restare incinta o che sospettano di essere incinta. Il trattamento con TORVAST deve essere sospeso per la durata della [[gravidanza ]] o fino a che non sia stato valutato se la paziente è incinta (vedere paragrafo 4.3.)
<u>Allattamento</u>
Non è noto se l’atorvastatina l’[[atorvastatina]] o i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. Nei ratti le concentrazioni plasmatiche di [[atorvastatina ]] e dei suoi metaboliti attivi sono simili a quelle nel latte (vedere paragrafo 5.3). A causa dei suoi potenziali effetti indesiderati gravi le donne che assumono TORVAST non devono allattare i loro bambini (vedere paragrafo 4.3). L’atorvastatina L’[[atorvastatina]] è controindicata durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).
<u>Fertilità</u>
In studi condotti su animali l’atorvastatina l’[[atorvastatina]] non ha avuto effetti sulla fertilità di uomini e donne (vedere paragrafo 5.3).
== 4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI ==
==4.8 EFFETTI INDESIDERATI==
In studi clinici controllati condotti con [[atorvastatina ]] verso placebo, su 16.066 pazienti trattati (8755 con [[atorvastatina ]] vs 7311 con placebo) per un periodo medio di 53 settimane, il 5,2% dei pazienti trattati con [[atorvastatina ]] ha interrotto il trattamento a causa di reazioni avverse rispetto al 4% dei pazienti trattati con placebo.
Nella tabella seguente è illustrato il profilo di sicurezza di TORVAST, basato sui dati provenienti dagli studi clinici e dalla considerevole esperienza post–marketing.
<u>Disturbi del sistema sanguigno e linfatico</u>
Raro: [[trombocitopenia]]
<u>Disturbi del sistema immunitario</u>
Comune: reazioni allergiche.
Molto raro: [[anafilassi]]
<u>Disturbi del metabolismo e della nutrizione</u>
Comune: iperglicemia.
Non comune: ipoglicemia, aumento di peso, [[anoressia]]
<u>Disturbi psichiatrici</u>
Non comune: incubi, [[insonnia]]
<u>Patologie del sistema nervoso</u>
Comune: [[cefalea]].
Non comune: capogiri, parestesia, ipoestesia, disgeusia, amnesia
<u>Patologie gastrointestinali</u>
Comune: [[stitichezza|stipsi]], flatulenza, dispepsia, [[nausea]], [[diarrea]].
Non comune: [[vomito]], dolore addominale superiore e inferiore, eruttazione, pancreatite
<u>Patologie epatobiliari</u>
Non comune: [[epatite]]
Raro: colestasi
<u>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo</u>
Non comune: [[orticaria]], eruzioni cutanee, [[prurito]], [[alopecia]].
Raro: [[edema ]] angioneurotico, eruzioni bollose inclusi eritema multiforme, sindrome di Stevens–Johnson e epidermolisi necrotica tossica
<u>Patologie del sistema muscoloscheletrico</u>
<u>Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella</u>
Molto raro: [[ginecomastia]]
<u>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione</u>
Non comune: malessere, astenia, dolore al petto, [[edema ]] periferico, affaticamento, piressia
<u>Esami diagnostici</u>
<u>Popolazione pediatrica</u>
Il database sulla sicurezza clinica include i dati di sicurezza relativi a 249 pazienti pediatrici trattati con [[atorvastatina]], tra cui 7 pazienti di età inferiore ai 6 anni, 14 pazienti nel range di età 6–9 anni e 228 pazienti tra 10–17 anni.
Patologie del sistema nervoso
Comune: [[Cefalea]]
Patologie gastrointestinali
Sulla base dei dati disponibili, si prevede che la frequenza, tipologia e gravità delle reazioni avverse nei bambini sia la stessa degli adulti. L’esperienza sulla sicurezza a lungo termine nella popolazione pediatrica è al momento limitata.
I seguenti eventi avversi sono stati riportati con l’uso di [[statine]]:
– Disfunzione sessuale
– [[Depressione]]
– Casi eccezionali di malattia polmonare interstiziale, soprattutto nella terapia a lungo termine (vedere paragrafo 4.4)
– [[Diabete ]] mellito: la frequenza dipende dalla presenza o assenza di fattori di rischio (glicemia a digiuno ≥ 5.6 mmol/L, BMI>30kg/m≥, livelli elevati di trigliceridi, storia di [[ipertensione]]).
==4.9 SOVRADOSAGGIO==
Non è disponibile un trattamento specifico per il sovradosaggio di TORVAST. In caso di sovradosaggio, effettuare un trattamento sintomatico e istituire misure di supporto secondo necessità. Si devono eseguire test di funzionalità epatica e devono essere monitorati i livelli sierici di CPK. A causa dell’elevato legame dell’atorvastatina dell’[[atorvastatina]] con le proteine plasmatiche, non è previsto che l’emodialisi aumenti significativamente la clearance dell’atorvastatinadell’[[atorvastatina]].