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Triptizol

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|title=Triptizol (amitriptilina)
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==2 COMPOSIZIONE==
Ogni compressa contiene: [[amitriptilina ]] cloridrato 10,00 mg o 25,00 mg.
Eccipienti: '''Lattosio monoidrato'''.
==4.1 INDICAZIONI==
- [[Depressione ]] endogena
- Fase depressiva della [[disturbo bipolare|psicosi maniaco-depressiva]]
- [[Depressione ]] reattiva
- [[Depressione ]] mascherata
- [[Depressione ]] neurotica
- [[Depressione ]] in corso di psicosi [[schizofrenia|schizofreniche]]
- [[depressione|Depressioni ]] involutive
- [[depressione|Depressioni ]] gravi in corso di malattie neurologiche o di altre affezioni organiche.
==4.2 POSOLOGIA==
==4.3 CONTROINDICAZIONI==
Ipersensibilità nota al [[:categoria:principi attivi|principio attivo ]] o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
[[Glaucoma]].
[[Ipertrofia prostatica]], stenosi pilorica e altre affezioni stenosanti dell'apparato gastro-enterico e genito-urinario.
Malattie epatiche.
[[Insufficienza cardiaca]]. Disturbi del ritmo e della conduzione miocardica. Periodo di recupero post-infartuale.
[[Gravidanza ]] accertata o presunta. Allattamento. Soggetti di età inferiore a 18 anni.
Nel trattamento di pazienti anziani la posologia dovrà essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione del dosaggio.
==4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI==
Tenuto conto delle proprietà farmacologiche del preparato, estrema cautela richiede l'impiego nei pazienti con affezioni cardiovascolari nei quali possono verificarsi [[tachicardia]], turbe del ritmo e della conduzione, insufficienza miocardica. In tali soggetti è pertanto necessario eseguire periodici controlli elettrocardiografici. Una stretta sorveglianza clinica e strumentale è inoltre richiesta negli anziani, nei pazienti ipertiroidei o in trattamento con ormoni tiroidei ovvero in quelli che assumono il medicamento [[antidepressivi|antidepressivo ]] ad alte dosi.
Gli [[antidepressivi triciclici]] possono abbassare la soglia convulsiva. Il loro impiego, quindi, negli epilettici e nei pazienti con affezioni cerebrali organiche o con predisposizione alle convulsioni è consentito solo sotto stretta sorveglianza del medico.
Quando l'[[amitriptilina ]] viene utilizzata per migliorare lo stato depressivo in corso di morbo di [[Parkinson]], particolare attenzione richiede l'associazione con farmaci specifici ([[L-dopa DOPA]] e altri).
Per i suoi evidenti effetti [[anticolinergici ]] il preparato deve essere somministrato con attenzione negli anziani, e in tutti quei pazienti (come quelli con affezioni oculari, gastro-enteriche etc.), nei quali può risultare dannosa un'eccessiva attività [[parasimpaticolitici|parasimpaticolitica]].
Poichè il farmaco può causare [[ipotensione ]] ortostatica, variazioni della glicemia, turbe dell'emopoiesi, del fegato e del rene, è raccomandabile eseguire periodici controlli della pressione arteriosa, della glicemia, della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale con speciale riguardo agli ipertesi, ai diabetici, ai nefropatici e nei soggetti con affezioni, in atto o pregresse, dell'apparato emopoietico. In caso di comparsa di [[febbre]], [[angina ]] ed altri sintomi influenzali [[influenza]]li è indispensabile un controllo della crasi ematica onde svelare precocemente la presenza di [[agranulocitosi ]] che occasionalmente è stata segnalata durante la terapia con [[antidepressivi triciclici]]. Con l'uso di [[amitriptilina ]] possono verificarsi reazioni allergiche o da foto-sensibilizzazione; è possibile l'ipersensibilità crociata tra i vari composti triciclici ad azione [[antidepressivi|antidepressiva]].
Si tenga presente inoltre che il preparato può causare indesiderati effetti neuro-psichici come la comparsa di reazioni ipomaniacali e l'attivazione di quadri [[schizofrenia|schizofrenici ]] latenti; ciò deve essere tenuto presente, tra l'altro, nella definizione dello schema posologico, che sebbene strettamente individuale, dovrà essere in generale quello che consente l'assunzione della dose minima efficace.
Estrema cautela richiede l'impiego di [[antidepressivi]] nei soggetti in trattamento ambulatoriale dal momento che questi farmaci possono eliminare l'inibizione psico-motoria prima di aver esercitato un effetto sugli altri sintomi.
Uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.
Gli [[antidepressivi triciclici]] non devono essere utilizzati per il trattamento di bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Gli studi condotti nella [[depressione ]] in bambini di questo gruppo di età non hanno dimostrato l’efficacia di questa classe di farmaci. Studi con altri [[antidepressivi]] hanno messo in evidenza il rischio di suicidio, autolesionismo e ostilità correlato con tali farmaci. Tale rischio può verificarsi anche con gli altri [[antidepressivi triciclici]].
Inoltre, gli [[antidepressivi triciclici]] sono associati ad un rischio di eventi avversi cardiovascolari in tutti i gruppi di età.
''Suicidio/Ideazione suicidaria''
La [[depressione ]] è associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. È esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento.
Altre patologie psichiatriche per le quali TRIPTIZOL è prescritto possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche.
Inibitori delle monoamminoossidasi
Gli [[antidepressivi triciclici]] non debbono essere associati a farmaci [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO ]] per la possibilità di gravi effetti collaterali (ipertermia, convulsioni, coma, exitus); qualora si renda indispensabile sostituire un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO ]] con un triciclico è necessario lasciar trascorrere un intervallo di almeno due settimane.
Farmaci ipotensivi
Gli [[antidepressivi triciclici]] bloccano il recupero sinaptico della guanetidina e di altri ipotensivi con analogo meccanismo di azione, riducendone l'attività terapeutica.
Farmaci [[simpaticomimetici]]
Durante il trattamento non debbono, in generale, essere somministrati farmaci [[simpaticomimetici ]] i cui effetti, specie quelli sul cuore e sul circolo, possono essere sensibilmente accentuati. L'associazione tra [[amitriptilina ]] e [[L-dopa DOPA]] facilita la comparsa di [[ipotensione ]] e di [[antiaritmici|aritmie ]] cardiache. Il malato dovrà inoltre evitare l'uso di [[decongestionanti nasali ]] e i prodotti usati nella cura dell'[[asma ]] e delle pollinosi contenenti sostanze [[simpaticomimetici|simpaticomimetiche]].
Farmaci [[anticolinergici]]
Attenzione richiede l'impiego di farmaci [[parasimpaticolitici]]; specie quelli utilizzati nella terapia del morbo di [[Parkinson]].
Sostanze ad azione depressiva sul S.N.C.
Gli [[antidepressivi triciclici]] possono accentuare l'azione di tali farmaci come gli [[ipnotici]], sedativi, [[ansiolitici ]] e [[anestetici]]. Il trattamento [[antidepressivi|antidepressivo ]] dovrebbe essere sospeso quanto più precocemente consentito dalla situazione clinica prima di un intervento chirurgico di elezione.
Si raccomanda di non assumere bevande alcooliche durante la cura.
Altri farmaci
I farmaci triciclici, per la loro azione [[anticolinergici|anticolinergica]], possono prolungare il tempo di svuotamento gastrico: alcune sostanze, come la [[L-dopa DOPA]] e il fenilbutazone, possono essere trattenuti per un periodo sufficiente alla loro inattivazione nello stomaco.
I [[barbiturici]], per il loro effetto induttivo sui sistemi microsomiali del fegato, possono stimolare il metabolismo del farmaco mentre varie [[fenotiazinici|fenotiazine]], l'[[aloperidolo ]] e la [[cimetidina ]] ne possono ritardare l'eliminazione aumentandone la concentrazione ematica. Il legame dell'[[amitriptilina ]] con le proteine del plasma può essere ridotto per competizione dalla [[fenitoina]], il fenilbutazone, l'[[acido acetilsalicilico|aspirina]], la [[scopolamina ]] e le [[fenotiazinici|fenotiazine]].
==4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO==
[[Gravidanza]]
Non sono stati condotti studi controllati in [[gravidanza]]; l'uso del farmaco in tale condizione è, di conseguenza, controindicato.
Allattamento
L'[[amitriptilina ]] è escreta nel latte umano. In considerazione delle potenziali reazioni indesiderate serie causate dal farmaco negli infanti, si deve decidere se interrompere l'allattamento o l'uso del farmaco.
== 4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI ==
==4.8 EFFETTI INDESIDERATI==
Durante la terapia con [[amitriptilina ]] sono stati segnalati con varia intensità e frequenza i seguenti effetti collaterali:
Effetti [[anticolinergici]]: [[cefalea]], secchezza delle fauci, iperpiressia, visione indistinta, disturbi dell'accomodazione, [[midriasi]], ipertono oculare, [[cicloplegia]], [[tachicardia]], [[stitichezza|stipsi]], disuria, [[ritenzione urinaria]], ileo paralitico, dilatazione del tratto urinario.
Effetti cardio-vascolari: [[ipotensione]], sincope, [[ipertensione]], turbe del ritmo, variazioni della conduzione AV, palpitazioni, arresto cardiaco, appiattimento dell'onda T ed altre modificazioni del tracciato ECG; [[insufficienza cardiaca]]; infarto miocardico, ictus.
Effetti neurologici: modificazioni dell'EEG, [[vertigini]], tremori, incoordinazione, [[atassia]], segni extrapiramidali tra cui disartria, movimenti involontari abnormi e [[discinesia ]] tardiva, convulsioni, parestesie alle estremità, neuropatie periferiche, formicolii, tinnito, disorientamento, torpore, coma.
Effetti psicologici: sedazione, sonnolenza, disturbi della concentrazione, affaticamento, astenia ovvero ansietà, agitazione, [[insonnia]], incubi, stati confusionali con illusioni e allucinazioni specie nei soggetti anziani, delirio, euforia, eccitazione, reazioni ipomaniacali, viraggio verso la fase maniacale in soggetti con psicosi bipolari, esacerbazione di stati psicotici. Le manifestazioni psicotiche possono essere trattate riducendo il dosaggio o associando un [[fenotiazinici|fenotiazinico ]] alla terapia [[antidepressivi|antidepressiva]].
Reazioni gastro-intestinali: [[anoressia]], [[nausea]], [[vomito]], epigastralgia, [[diarrea]], [[stomatiti]], adeniti sublinguali e parotidee, sapore peculiare, lingua scura, ittero e modificazione degli indici di funzionalità epatica (aumento delle transaminasi, della fosfatasi alcalina etc.), raramente [[epatite]].
Effetti endocrini: [[ginecomastia]], nella donna aumento del volume mammario e [[galattorrea]], alterazioni della libido, tumefazione dei testicoli, [[impotenza]], variazioni del tasso glicemico, aumento o diminuzione del peso corporeo, sindrome da inappropriata secrezione di ADH (ormone antidiuretico).
Reazioni ematologiche: [[eosinofilia]], [[depressione ]] midollare con [[agranulocitosi]], [[trombocitopenia ]] e porpora, [[leucopenia]].
Reazioni allergiche: [[prurito]], [[orticaria]], eritemi, fotosensibilizzazione, petecchie, [[edema ]] generalizzato o localizzato alla faccia e alla lingua.
Altri: [[alopecia]], traspirazione aumentata, minzione frequente.
Raramente è stata riportata una sindrome lupus-simile (artrite migrante, positività per gli anticorpi anti-nucleo e fattore reumatoide): tuttavia non si è potuta evidenziare una correlazione causale con l'assunzione di [[amitriptilina]].
La comparsa di importanti effetti collaterali richiede sempre l'interruzione del trattamento; gli effetti collaterali di minore importanza, come quelli [[anticolinergici]], possono attenuarsi durante la terapia o essere controllati con opportuni aggiustamenti del dosaggio.
Sintomi da sospensione del farmaco
L'improvvisa sospensione del trattamento dopo somministrazione prolungata può produrre [[nausea]], [[cefalea ]] e malessere. Si è rilevato che la riduzione graduale della dose produce, entro due settimane, sintomi transitori quali irritabilità, agitazione, disturbi del sonno e dell'attività onirica. Questi sintomi non sono indicativi di uno stato di assuefazione al farmaco. Sono stati riportati rari casi di stati maniacali o ipomaniacali avvenuti 2-7 giorni dopo la sospensione della terapia cronica con farmaci [[antidepressivi triciclici]].
Rari: ideazione/comportamento suicidario (vedi sezione 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego).
''Effetti della classe''
Studi epidemiologici, condotti principalmente su pazienti dai 50 anni in su, mostrano un aumento del rischio di fratture ossee nei soggetti trattati con SSRIs [[SSRI]]s e TCAs. Il meccanismo responsabile di tale rischio è sconosciuto.
==4.9 SOVRADOSAGGIO==
Dosi elevate possono provocare stati confusionali passeggeri, disturbi nella concentrazione ed allucinazioni visive transitorie. Un sovradosaggio può provocare sonnolenza, ipotermia, [[tachicardia ]] ed altre turbe del ritmo, come un blocco di branca; manifestazioni elettrocardiografiche di conduzione alterata; [[insufficienza cardiaca ]] congestizia, dilatazione pupillare, convulsioni, grave [[ipotensione]], stupore, coma e poliradiculopatia.
Possono manifestarsi altri sintomi quali agitazione, riflessi ipercinetici, rigidità muscolare, [[vomito]], iperpiressia o qualsiasi altro sintomo elencato sotto "Effetti indesiderati".
Qualsiasi paziente che si sospetti abbia assunto una dose eccessiva deve essere ospedalizzato il più presto possibile. Il trattamento è sintomatico e di sostegno. All'arrivo in ospedale, procedere prontamente allo svuotamento gastrico mediante [[vomito ]] seguito da lavanda gastrica; successivamente può essere somministrato carbone attivato 20-30 g ogni 4-6 ore durante le prime 24-48 ore dopo l'ingestione; effettuare l'ECG ed istituire un attento monitoraggio cardiaco in caso di segni di anormalità.
Mantenere libere le vie aeree ed un adeguato apporto di liquidi; controllare la temperatura corporea.
È stato riportato che la somministrazione di 1-3 mg di [[fisostigmina ]] salicilato fa regredire i sintomi di avvelenamento da [[antidepressivi triciclici]]. Poichè la [[fisostigmina ]] viene rapidamente metabolizzata, il dosaggio deve essere ripetuto come richiesto, specie se dopo la prima dose di [[fisostigmina ]] si ripresentano o persistono i segni di condizioni che mettono in pericolo la vita del paziente, quali [[antiaritmici|aritmie]], convulsioni o coma profondo. Dato che la [[fisostigmina ]] di per sè può essere tossica, non se ne raccomanda l'uso routinario.
In caso di shock circolatorio ed acidosi metabolica, intraprendere le normali misure terapeutiche. Le [[antiaritmici|aritmie ]] cardiache possono essere trattate con [[neostigmina]], [[piridostigmina ]] o [[propranololo]]. Nel caso si manifesti [[insufficienza cardiaca]], occorre prendere in considerazione l'uso di digitale. Si consiglia un attento monitoraggio della funzione cardiaca per non meno di 5 giorni. Farmaci [[antiepilettici|anticonvulsivanti ]] possono essere somministrati per il controllo delle convulsioni.
L'[[amitriptilina ]] aumenta l'azione depressiva dei [[barbiturici ]] sul sistema nervoso centrale, ma non la loro azione anticonvulsiva; di conseguenza per il controllo delle convulsioni si raccomanda un anestetico per via inalatoria, [[diazepam ]] o paraldeide.
La dialisi non è utile a causa della bassa concentrazione plasmatica del farmaco.
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