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{{Avvertenze bugiardino}}{{#rinviaseo: [[Paracetamolo/Acido acetilsalicilico/Caffeina]]|title=|titlemode= append|keywords= |description=}}<div id="global-article">==1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE==NEO NEVRAL compresse
==2 COMPOSIZIONE==Una compressa contiene: ''[[:categoria:principi attivi|Principi attivi]]:'' [[paracetamolo]] 200 mg [[acido acetilsalicilico]] 250 mg caffeina 25 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il foglio illustrativo. ==3 FORMA FARMACEUTICA==Compresse. ==4.1 INDICAZIONI==Trattamento sintomatico di [[cefalea|mal di testa]], nevralgie, mal di denti, [[dolori mestruali]], dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento. ==4.2 POSOLOGIA==1 compressa; la somministrazione, se necessario, può essere ripetuta 3-4 volte al dì. Assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. ==4.3 CONTROINDICAZIONI==I prodotti a base di [[paracetamolo]] sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave [[anemia]] emolitica. Grave insufficienza epatocellulare. Ipersensibilità al [[:categoria:principi attivi|principio attivo]] o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Disordini emorragici, gastropatie (es. [[ulcera]] gastroduodenale), [[asma]] bronchiale. L’uso di questo medicinale è controindicato nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a 16 anni. Dose ≥ 100 mg/die durante il terzo trimestre di [[gravidanza]]. ==4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI==Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica. Durante il trattamento con [[paracetamolo]] prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso [[:categoria:principi attivi|principio attivo]], poiché se il [[paracetamolo]] è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche il paragrafo 4.5. Somministrare con cautela ai pazienti con deficit della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, disturbi gastrointestinali cronici o ricorrenti. La dose massima di impiego, per questi pazienti, deve essere mantenuta entro i limiti del dosaggio raccomandato. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. In caso di reazione allergica, con broncospasmo, [[orticaria]], [[angioedema]], eritema fisso, ecc., la somministrazione deve essere sospesa. Se durante il trattamento compaiono sintomi gastrointestinali con iperpnea, irritabilità, letargia e confusione, interrompere la somministrazione del farmaco. L’impiego preoperatorio può ostacolare l’emostasi intraoperatoria. Al di sotto dei 16 anni questo medicinale è controindicato e in particolar modo si è evidenziato che in corso di affezioni virali, come ad esempio [[varicella]] o [[influenza]], può aumentare il rischio di sviluppare la sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.3). L’uso di Neo Nevral, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una [[gravidanza]]. La somministrazione di Neo Nevral dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. I soggetti di età superiore ai 70 anni di età, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico. Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. ==4.5 INTERAZIONI==Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio [[rifampicina]], [[cimetidina]], [[antiepilettici]] quali glutetimmide, [[fenobarbitale]], [[carbamazepina]]). La somministrazione di [[paracetamolo]] può interferire con la determinazione dell’uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosioossidasi-perossidasi). Il prodotto ha effetto additivo irritante la mucosa gastrica se usato contemporaneamente ad altri antiinfiammatori non steroidei ed a [[corticosteroidi|cortisonici]]; l’[[acido acetilsalicilico]] può aumentare l’efficacia di farmaci [[anticoagulanti]], di [[ipoglicemizzanti]] orali, del cotrimossazolo, del valproato e del [[metotrexato]], mentre può diminuire l’efficacia di [[diuretici]], [[betabloccanti]], [[ACE inibitori]] e uricosurici. L’alcool esalta l’effetto dell’[[acido acetilsalicilico]] sulla mucosa gastrica. ==4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO==<u>[[Gravidanza]]</u> Relativamente all’[[acido acetilsalicilico]]: ''Basse dosi (fino a 100 mg/die)'' Gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. ''Dosi di 100-500 mg/die'' Ci sono insufficienti dati clinici relativi all’uso di dosi superiori a 100 mg/die fino a 500 mg/die. Quindi le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. ''Dosi di 500 mg/die e oltre'' L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la [[gravidanza]] e lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della [[gravidanza]]. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di [[gravidanza]], l’[[acido acetilsalicilico]] non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l’[[acido acetilsalicilico]] è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di [[gravidanza]], la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di [[gravidanza]], tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e [[ipertensione]] polmonare); • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della [[gravidanza]], a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’[[acido acetilsalicilico]] alle dosi > 100 mg/die è controindicato durante il terzo trimestre di [[gravidanza]]. <u>Allattamento</u> Nonostante gli studi sugli animali di laboratorio e sull’uomo non abbiano evidenziato particolari controindicazioni all’impiego del prodotto, si consiglia la sua somministrazione in allattamento nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. == 4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI ==L’assunzione del prodotto non altera la capacità di guida e d’uso di altri macchinari. ==4.8 EFFETTI INDESIDERATI==Con l’uso di [[paracetamolo]] sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio [[angioedema]], [[edema]] della laringe, shock anafilattico. Inoltre, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: [[trombocitopenia]], [[leucopenia]], [[anemia]], [[agranulocitosi]], alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria) reazioni gastrointestinali ([[nausea]], dispepsia e [[vomito]]) e [[vertigini]]. Nel corso del trattamento possono manifestarsi sporadicamente, episodi emorragici. Sono segnalati anche spasmi bronchiali, disturbi otovestibolari. ==4.9 SOVRADOSAGGIO==In caso di sovradosaggio il [[paracetamolo]] può provocare citolisi epatica, che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile, associata in genere a necrosi tubulare renale, necrosi muscolare e iperkalemia. L’[[acido acetilsalicilico]] può determinare, a sua volta, acidosi metabolica con [[nausea]], [[vomito]], disturbi otovestibolari, iperpnea, letargia, confusione, disorientamento, convulsioni, fenomeni emorragici, ritardo di parto e riduzione della conta piastrinica. Per la presenza di caffeina si può verificare, una sindrome da iperstimolazione con eccitazione, [[insonnia]], ronzii, tremori muscolari, [[nausea]], [[vomito]], aumento della diuresi, [[tachicardia]], extrasistolia, scotoma. '''DATA DI REVISIONE DEL TESTO:''' Aprile 2010</div>[[Category:Nome_commercialeFarmaci]]