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{{Avvertenze bugiardino}}{{#rinviaseo:|title= Gliboral (Glibenclamide)|titlemode= append|keywords= Gliboral, Glibenclamide, diabete|description=}}<div id="global-article">==1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE==GLIBORAL 5 mg compresse ==2 COMPOSIZIONE==Ogni compressa contiene: [[:categoria:principi attivi|Principio attivo]]:[[Glibenclamide]] 5 mg Per gli eccipienti, vedere 6.1. ==3 FORMA FARMACEUTICA==Compresse ==4.1 INDICAZIONI==[[Diabete]] mellito non giovanile, non acidosico, in soggetti stenico-adiposi. ==4.2 POSOLOGIA==Si raccomanda di seguire scrupolosamente le indicazioni del medico circa il dosaggio, il momento della somministrazione e la dieta da seguire. Il trattamento deve essere costantemente seguito dal medico. Il dosaggio del Gliboral va stabilito in base alla situazione metabolica del paziente: in genere si inizia il trattamento con mezza compressa per volta. Dosi giornaliere superiori a 3 compresse non determinano, in genere, un aumento dell'effetto. Quando si sostituisce il Gliboral ad altri [[Ipoglicemizzanti|antidiabetici]] orali ad uguale tipo d'azione è importante conoscere la dose precedentemente impiegata e la situazione metabolica del paziente. Le compresse si possono ingerire, senza masticarle, con un po' d'acqua. ==4.3 CONTROINDICAZIONI==Le [[sulfaniluree]] sono controindicate nel [[diabete]] insulino-dipendente, chetoacidosico, latente e sospetto, nel coma e nel precoma diabetico, negli stati prediabetici, in [[gravidanza]], in caso di funzionalità renale od epatica gravemente compromessa e nell'insufficienza surrenalica. Ipersensibilità al [[:categoria:principi attivi|principio attivo]], alle [[sulfaniluree]] in genere o ad uno qualsiasi degli eccipienti. ==4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI==L'uso degli [[ipoglicemizzanti]] orali del gruppo delle [[sulfaniluree]] deve essere limitato ai pazienti con [[diabete]] mellito sintomatico in età adulta e non chetogenico che non possa essere controllato con la dieta, e nei quali la somministrazione di [[insulina]] non è indicata. In concomitanza di traumi, interventi chirurgici, malattie infettive e febbrili, può rendersi necessario instaurare temporaneamente la terapia insulinica per mantenere un adeguato controllo metabolico. Il trattamento con [[sulfaniluree]] di pazienti con deficienza di G6PD può portare ad [[anemia]] emolitica. La [[Glibenclamide]] deve essere pertanto utilizzata con cautela in tali pazienti e deve essere considerata un’alternativa terapeutica. Il medicinale contiene lattosio: non è adatto, quindi, per i soggetti con rari problemi di intolleranza ereditaria al galattosio, di deficit Lapp-lattasi, o di malassorbimento glucosio-galattosio. ==4.5 INTERAZIONI==L'azione ipoglicemizzante delle [[sulfaniluree]] può essere aumentata dal dicumarolo e derivati, dagli [[inibitori delle monoaminossidasi]], dai sulfamidici, dal fenilbutazone e derivati, dal [[cloramfenicolo]], dal probenecid, dal feniramidolo e dai salicilati; essa può essere invece diminuita dall'[[adrenalina]], dai [[corticosteroidi]], dai [[contraccettivi orali]] e dai [[diuretici]] [[Diuretici_tiazidici|tiazidici]]. ==4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO==L’uso in [[gravidanza]] è controindicato. == 4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI ==Nulla di particolare da segnalare. ==4.8 EFFETTI INDESIDERATI==Fenomeni ipoglicemici possono manifestarsi, sebbene raramente, in corso di terapia con [[sulfaniluree]] soprattutto in soggetti debilitati, in età avanzata, in caso di sforzi fisici inconsueti, di alimentazione irregolare o assunzione di bevande alcooliche, di compromissione della funzionalità renale e/o epatica (vedi anche ''Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso''). Molto rara è la comparsa di disturbi gastro-enterici (quali [[nausea]] e senso di pienezza epigastrica) e di [[cefalea]]; essi sono in relazione alla posologia ed in genere scompaiono con la riduzione di questa - se compatibile con il mantenimento dell'equilibrio metabolico. In pazienti in trattamento con [[sulfaniluree]] sono state talvolta riportate manifestazioni allergiche cutanee che sono però transitorie ed in genere scompaiono con il proseguimento della terapia. Molto rare ed in genere reversibili sono le alterazioni a carico del sistema emopoietico. ==4.9 SOVRADOSAGGIO==In caso di manifestazioni ipoglicemiche (vedi ''Effetti indesiderati'') somministrare carboidrati; nei casi più gravi, che raramente possono arrivare fino alla perdita della conoscenza, è necessario effettuare un'infusione lenta i.v. di soluzione glucosata. I pazienti devono essere istruiti a riconoscere i primi sintomi dell'ipoglicemia (che sono, in genere, [[cefalea]], irritabilità e [[depressione]] nervosa, disturbi del sonno, tremore, forte sudorazione) onde poter avvertire tempestivamente il medico che deve essere informato anche in caso di malattie febbrili o disturbi digestivi intercorrenti. '''DATA DI REVISIONE DEL TESTO:''' Ottobre 2008</div>[[Category:Farmaci]]