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Sostituzione testo - 'spina bifida' con 'spina bifida'
Negli animali da laboratorio (ratto, topo, coniglio) la somministrazione orale di [[carbamazepina]] durante il periodo dell'organogenesi ha indotto un aumento della mortalità embrionale a dosi tossiche per la madre (> 200 mg/kg die, corrispondenti a circa 10-20 volte le dosi generalmente utilizzate nell'uomo). Nel ratto sono stati riportati aborti al dosaggio di 300 mg/kg die. Si sono anche osservati ritardi di crescita nei feti di ratto, sempre a dosi tossiche per la madre. Non è stato dimostrato alcun effetto teratogeno in queste tre specie animali, ma in uno studio condotto nel topo (40-240 mg/kg die per via orale) [[carbamazepina]] ha indotto alcune anomalie (per lo più dilatazione dei ventricoli cerebrali, che si è verificata nel 4,7% dei feti esposti al farmaco e nel 1,3% del gruppo controllo).
E' noto che i figli di madri epilettiche sono più predisposti a disturbi dello sviluppo, incluse possibili malformazioni. Esiste la possibilità che la [[carbamazepina]], come tutti i maggiori farmaci [[antiepilettici]], aumenti il rischio soprariportato, sebbene manchi una reale conferma derivante da studi controllati con [[carbamazepina]] somministrata in monoterapia. Tuttavia, in associazione all’uso di Tegretol, sono stati riportati casi di disturbo dello sviluppo e malformazioni, inclusa la [[spina bifida]], così come altre anomalie congenite (es. difetti craniofacciali, malformazioni cardiovascolari, ipospadia e anomalie a carico di altri apparati).
Tenere in considerazione quanto segue: