Latanoprost
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il latanoprost è un farmaco oftalmico appartenente agli Analoghi delle prostaglandine, utilizzato per ridurre la pressione all'interno dell'occhio nei pazienti con Glaucoma ad angolo aperto e Ipertensione oculare. Favorisce il deflusso dell'umore acqueo, contribuendo a proteggere il nervo ottico dal danno causato dalla pressione intraoculare elevata. Si somministra generalmente una goccia una volta al giorno, preferibilmente alla sera. Tra gli effetti caratteristici figurano l'aumento della pigmentazione dell'iride, la crescita delle ciglia e le modificazioni della pigmentazione perioculare.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Latanoprost |
| Classe farmacologica | Analoghi delle prostaglandine; agonista dei recettori prostanoidi FP; antiglaucomatoso |
| Principali specialità | Xalatan, Monoprost, Iopize, Catiolanze; Xalacom e Latatim nelle associazioni con timololo |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Riduzione della pressione intraoculare nel glaucoma ad angolo aperto e nell'ipertensione oculare; glaucoma pediatrico e pressione intraoculare elevata nei bambini secondo la specifica formulazione |
| Meccanismo d'azione | Attivazione dei recettori FP e aumento del deflusso dell'umore acqueo, prevalentemente attraverso la via uveosclerale |
| Forme farmaceutiche | Collirio in soluzione, collirio senza conservanti in contenitori monodose o multidose e collirio in emulsione |
| Dosaggio | 50 microgrammi/ml (0,005%); una goccia nell'occhio interessato una volta al giorno, preferibilmente alla sera |
| Emivita | Circa 17 minuti nel plasma per l'acido attivo; effetto ipotonizzante fino a circa 24 ore |
| Effetti indesiderati comuni | Iperemia congiuntivale, irritazione oculare, alterazioni delle ciglia, aumento della pigmentazione dell'iride, Blefarite |
| Rischi principali | Pigmentazione permanente dell'iride, edema maculare, riattivazione di cheratite erpetica, infiammazione intraoculare e alterazioni perioculari |
| Regime di fornitura | Ricetta medica ripetibile (RR) per le comuni specialità; rimborsabilità secondo AIC e condizioni previste |
SPECIALITÀModifica
- Latanoprost
Specialità contenenti esclusivamente latanoprostModifica
- Xalatan — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml (0,005%); flacone contagocce da 2,5 ml.
- Monoprost — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml (0,005%), senza conservanti; contenitori monodose da 0,2 ml, in confezioni multiple secondo presentazione.
- Iopize — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml (0,005%); flacone contagocce da 2,5 ml.
- Catiolanze — collirio, emulsione, 50 microgrammi/ml (0,005%); contenitori monodose da 0,3 ml. Formulazione autorizzata a livello europeo, con indicazioni pediatriche specifiche.
- Latanoprost SIFI — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml; confezioni secondo autorizzazione.
Associazioni con timololoModifica
Le seguenti specialità contengono latanoprost 50 microgrammi/ml + Timololo 5 mg/ml.
- Xalacom — collirio, soluzione; flacone contagocce da 2,5 ml e confezione da 3 flaconi da 2,5 ml.
- Latatim — collirio, soluzione; flacone da 2,5 ml.
- Droplacomb — collirio, soluzione; flacone da 2,5 ml.
- Latafix — collirio, soluzione; flacone da 2,5 ml.
- Imolast — collirio, soluzione; flacone da 2,5 ml.
- Doclatim — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml + 5 mg/ml; contenitore multidose da 2,5 ml con pompa dosatrice.
Medicinali equivalentiModifica
Sono autorizzati diversi medicinali equivalenti contenenti latanoprost 50 microgrammi/ml, generalmente in flaconi multidose da 2,5 ml.
Tra le denominazioni figurano Latanoprost Mylan, Latanoprost DOC, Latanoprost EG, Latanoprost Teva e altre specialità.
La presenza di un'autorizzazione non garantisce la commercializzazione effettiva di ogni confezione.
Differenze tra le formulazioniModifica
Le principali differenze riguardano:
- Presenza o assenza di conservanti.
- Contenitore monodose o multidose.
- Soluzione acquosa oppure emulsione.
- Condizioni di conservazione.
- Dispositivo di instillazione.
- Indicazioni pediatriche specifiche.
Le associazioni con timololo non sono equivalenti al latanoprost in monoterapia e presentano ulteriori controindicazioni e precauzioni cardiovascolari e respiratorie.
STRUTTURAModifica
Il latanoprost è un analogo sintetico della prostaglandina F2α, modificato chimicamente per aumentare la lipofilia e facilitare l'assorbimento attraverso la cornea.
- Formula molecolare: C26H40O5.
- Massa molecolare: circa 432,6 g/mol.
- Codice ATC: S01EE01.
- Classe chimica: analoghi della prostaglandina F2α.
- Bersaglio farmacologico: recettore prostanoide FP.
ProfarmacoModifica
Il latanoprost è un profarmaco sotto forma di estere isopropilico.
Dopo l'instillazione viene idrolizzato dalle esterasi corneali, formando l'acido di latanoprost farmacologicamente attivo.
LipofiliaModifica
La struttura lipofila facilita il passaggio attraverso l'epitelio corneale.
Confronto con altri analoghi delle prostaglandineModifica
Altri medicinali della stessa classe comprendono:
I medicinali differiscono per formulazione, caratteristiche farmacologiche e tollerabilità individuale.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
| LATANOPROST |
|---|
| Analogo della prostaglandina F2α |
| ↓ |
| Attivazione dei recettori FP |
| ↓ |
| Rimodellamento della matrice extracellulare
Aumento del deflusso uveosclerale |
| ↓ |
| BENEFICIO
Riduzione della pressione intraoculare Protezione dal rischio di progressione del danno glaucomatoso |
| ATTENZIONE |
| Possibili modificazioni della pigmentazione dell'iride, delle ciglia e dei tessuti perioculari |
Recettori FPModifica
Il latanoprost agisce come agonista selettivo dei recettori prostanoidi FP.
Questi recettori partecipano alla regolazione del deflusso dell'umore acqueo.
Deflusso uveoscleraleModifica
Il principale meccanismo consiste nell'aumento del deflusso dell'umore acqueo attraverso la via uveosclerale.
Possono contribuire anche modificazioni della via trabecolare.
Riduzione della pressione intraoculareModifica
L'aumento del deflusso determina una diminuzione della pressione intraoculare.
La riduzione pressoria contribuisce a rallentare la progressione del danno al nervo ottico nei pazienti con glaucoma.
Tempo di insorgenzaModifica
L'effetto ipotonizzante inizia generalmente entro 3–4 ore dalla somministrazione.
Massimo effettoModifica
La massima riduzione pressoria si osserva generalmente dopo circa 8–12 ore.
Durata dell'azioneModifica
L'effetto può persistere per almeno 24 ore.
Differenza rispetto al timololoModifica
Il latanoprost aumenta prevalentemente il deflusso dell'umore acqueo.
Il Timololo, un beta-bloccante, riduce soprattutto la produzione di umore acqueo.
L'associazione può offrire un effetto complementare.
INDICAZIONIModifica
Glaucoma ad angolo apertoModifica
Il latanoprost è indicato per ridurre la pressione intraoculare elevata nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto.
Il trattamento mira a ridurre il rischio di progressione del danno al nervo ottico.
Ipertensione oculareModifica
È indicato nei pazienti con pressione intraoculare elevata quando è necessario un trattamento ipotonizzante.
Non tutti i pazienti con ipertensione oculare richiedono necessariamente una terapia: la decisione dipende dal rischio individuale di sviluppare glaucoma.
Glaucoma pediatricoModifica
Alcune formulazioni di latanoprost sono autorizzate anche nei pazienti pediatrici con pressione intraoculare elevata e glaucoma pediatrico.
Le indicazioni e i limiti di età dipendono dalla specifica specialità.
Catiolanze nei bambiniModifica
Catiolanze è autorizzato nei bambini a partire dai 4 anni di età e negli adolescenti con pressione intraoculare elevata e glaucoma pediatrico.
Per questa emulsione, la sicurezza sotto i 4 anni non è stata stabilita.
Glaucoma congenitoModifica
Il trattamento del glaucoma congenito richiede una valutazione specialistica.
In molti casi la chirurgia rappresenta il trattamento principale.
Glaucoma ad angolo chiusoModifica
Il latanoprost non è un trattamento di emergenza per un attacco acuto di glaucoma ad angolo chiuso.
L'attacco acuto richiede una gestione oftalmologica urgente.
Uso cosmeticoModifica
L'uso del latanoprost per stimolare la crescita delle ciglia non rientra nelle principali indicazioni autorizzate delle formulazioni oftalmiche considerate.
Non deve essere confuso con le indicazioni specifiche di altri medicinali contenenti analoghi delle prostaglandine.
CONTROINDICAZIONIModifica
IpersensibilitàModifica
Il latanoprost è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti della formulazione.
GravidanzaModifica
L'impiego in gravidanza non è generalmente raccomandato.
Il trattamento deve essere valutato dallo specialista in relazione al rischio clinico e alle alternative disponibili.
AllattamentoModifica
Il latanoprost e i suoi metaboliti possono essere escreti nel latte materno.
È necessaria una valutazione specialistica dell'opportunità del trattamento.
Cheratite erpeticaModifica
Una storia di Cheratite erpetica richiede particolare cautela.
Il latanoprost deve essere evitato in presenza di cheratite attiva da herpes simplex e nei pazienti con cheratite erpetica ricorrente specificamente associata ad analoghi delle prostaglandine.
UveiteModifica
Nei pazienti con Uveite attiva o pregressa è necessaria cautela per il possibile aggravamento dell'infiammazione.
Edema maculareModifica
Il latanoprost deve essere utilizzato con cautela nei pazienti predisposti all'edema maculare, in particolare in alcune condizioni postchirurgiche.
POSOLOGIAModifica
Tabella rapidaModifica
| LATANOPROST — POSOLOGIA | ||
|---|---|---|
| Indicazione | Dose | Frequenza |
| Glaucoma ad angolo aperto | 1 goccia nell'occhio interessato | Una volta al giorno, preferibilmente alla sera |
| Ipertensione oculare | 1 goccia nell'occhio interessato | Una volta al giorno |
| Glaucoma pediatrico | 1 goccia nell'occhio interessato | Una volta al giorno, secondo indicazione e specialità |
| Non superare una somministrazione al giorno. Instillazioni più frequenti possono ridurre l'effetto ipotonizzante. | ||
Modalità di somministrazioneModifica
- Lavare le mani.
- Aprire il contenitore evitando di toccare il contagocce.
- Inclinare leggermente la testa all'indietro.
- Abbassare delicatamente la palpebra inferiore.
- Instillare una goccia nel sacco congiuntivale.
- Chiudere delicatamente l'occhio.
- Eseguire l'occlusione del puntino lacrimale per circa un minuto.
- Richiudere il flacone secondo le istruzioni.
Occlusione nasolacrimaleModifica
Premere delicatamente l'angolo interno dell'occhio dopo l'instillazione può ridurre l'assorbimento sistemico.
Perché alla sera?Modifica
La somministrazione serale permette generalmente di ottenere il migliore effetto ipotonizzante.
Dose dimenticataModifica
Se viene dimenticata una dose, continuare con la dose successiva all'orario previsto.
Non somministrare una dose doppia.
Utilizzo con altri colliriModifica
Quando vengono utilizzati più medicinali oftalmici, lasciare generalmente almeno 5 minuti tra le somministrazioni.
Lenti a contattoModifica
Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell'instillazione delle formulazioni contenenti benzalconio cloruro.
Generalmente possono essere reinserite dopo almeno 15 minuti.
Per i prodotti senza conservanti seguire le istruzioni specifiche.
ConservazioneModifica
Le condizioni di conservazione variano secondo la formulazione.
Per numerosi colliri tradizionali:
- Prima dell'apertura: conservare in frigorifero tra 2°C e 8°C.
- Proteggere dalla luce.
- Dopo l'apertura: conservare a temperatura non superiore a 25°C.
- Eliminare il flacone dopo 4 settimane dall'apertura.
Queste indicazioni non devono essere applicate automaticamente a tutte le specialità, soprattutto alle formulazioni senza conservanti e alle emulsioni.
Durata del trattamentoModifica
Il glaucoma richiede generalmente una terapia cronica.
La sospensione non concordata può determinare un nuovo aumento della pressione intraoculare.
EMIVITAModifica
Linea temporale farmacocineticaModifica
| LATANOPROST — FARMACOCINETICA ED EFFETTO | |
|---|---|
| Tempo | Evento |
| 0 minuti | Instillazione del collirio |
| ↓ | |
| Circa 2 ore | Picco dell'acido attivo nell'umore acqueo |
| ↓ | |
| 3–4 ore | Inizio della riduzione della pressione intraoculare |
| ↓ | |
| 8–12 ore | Massimo effetto ipotonizzante |
| ↓ | |
| Circa 24 ore | Persistenza dell'effetto terapeutico |
| Emivita plasmatica dell'acido attivo: circa 17 minuti | |
Assorbimento oculareModifica
Il latanoprost attraversa la cornea, dove viene trasformato nel metabolita attivo.
Picco nell'umore acqueoModifica
La concentrazione massima dell'acido attivo nell'umore acqueo si osserva generalmente dopo circa due ore.
Assorbimento sistemicoModifica
Una parte del farmaco può raggiungere la circolazione sistemica.
L'esposizione sistemica è generalmente bassa alle dosi oftalmiche raccomandate.
MetabolismoModifica
L'acido di latanoprost viene metabolizzato principalmente nel fegato.
EliminazioneModifica
I metaboliti vengono eliminati soprattutto attraverso le urine.
Emivita plasmaticaModifica
L'emivita dell'acido attivo nel plasma è breve, circa 17 minuti.
Durata dell'effetto oculareModifica
La riduzione della pressione intraoculare dura molto più dell'emivita plasmatica, consentendo una sola instillazione al giorno.
AVVERTENZEModifica
Semaforo delle avvertenzeModifica
| LATANOPROST — SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Pressione intraoculare, nervo ottico, campo visivo, aderenza al trattamento |
| ATTENZIONE | Arrossamento persistente, irritazione, cambiamenti della pigmentazione, crescita anomala delle ciglia |
| URGENZA | Dolore oculare intenso, improvvisa riduzione della vista, fotofobia marcata, sospetta cheratite o edema maculare |
Pigmentazione dell'irideModifica
Il latanoprost può aumentare gradualmente la quantità di pigmento bruno nell'iride.
L'effetto è più evidente negli occhi con iride di colore misto, come verde-marrone o blu-marrone.
Cambiamento permanente del colore degli occhiModifica
L'aumento della pigmentazione dell'iride può essere permanente.
Se il trattamento viene effettuato in un solo occhio, può svilupparsi una differenza di colore tra i due occhi.
Alterazioni delle cigliaModifica
Il trattamento può provocare:
- Aumento della lunghezza.
- Aumento dello spessore.
- Maggiore pigmentazione.
- Aumento del numero di ciglia.
- Crescita in direzioni anomale.
Alterazioni perioculariModifica
Sono possibili modificazioni della cute palpebrale e dei tessuti intorno all'occhio.
Tra queste figurano l'aumento della pigmentazione e, in alcuni pazienti, la riduzione del grasso periorbitario.
Edema maculareModifica
Il latanoprost deve essere usato con cautela nei pazienti con fattori di rischio per edema maculare cistoide.
Tra questi figurano afachia, pseudofachia con alterazioni della capsula posteriore e alcune malattie retiniche.
Cheratite erpeticaModifica
Il trattamento può essere associato alla riattivazione di cheratite da herpes simplex in pazienti predisposti.
UveiteModifica
Gli analoghi delle prostaglandine possono favorire o aggravare l'infiammazione intraoculare in alcuni pazienti.
AsmaModifica
Sono stati segnalati rari episodi di aggravamento dell'asma e dispnea.
Il rischio sistemico è generalmente basso, ma i sintomi respiratori nuovi richiedono valutazione.
ConservantiModifica
Il benzalconio cloruro può causare irritazione oculare e alterazioni della superficie corneale.
Nei pazienti con occhio secco o malattia della superficie oculare può essere utile considerare una formulazione senza conservanti.
Guida di veicoliModifica
Dopo l'instillazione può verificarsi un temporaneo offuscamento della vista.
Attendere il recupero della visione normale prima di guidare.
INTERAZIONIModifica
Matrice delle interazioniModifica
| LATANOPROST — INTERAZIONI | |
|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio e precauzione |
| Altri analoghi delle prostaglandine | L'associazione di due analoghi può provocare un aumento paradosso della pressione intraoculare; generalmente sconsigliata |
| Timololo | Effetto ipotonizzante complementare; nelle associazioni fisse considerare le controindicazioni del beta-bloccante |
| Dorzolamide, Brinzolamide | Possibile effetto additivo sulla pressione intraoculare |
| Brimonidina | Possibile effetto ipotonizzante complementare |
| Colliri contenenti tiomersale | Possibile precipitazione in vitro; distanziare le instillazioni di almeno 5 minuti |
| Altri colliri | Distanziare generalmente le somministrazioni di almeno 5 minuti |
Altri analoghi delle prostaglandineModifica
L'associazione contemporanea di due analoghi delle prostaglandine non è generalmente raccomandata.
Sono stati segnalati aumenti paradossi della pressione intraoculare.
TimololoModifica
Il timololo riduce la produzione di umore acqueo.
L'associazione con latanoprost può essere utile quando la monoterapia non consente un controllo pressorio sufficiente.
Inibitori dell'anidrasi carbonicaModifica
Dorzolamide e brinzolamide possono essere utilizzate in associazione al latanoprost sotto controllo specialistico.
BrimonidinaModifica
La brimonidina agisce attraverso un meccanismo differente e può fornire un effetto ipotonizzante complementare.
Colliri contenenti tiomersaleModifica
La miscelazione diretta con latanoprost può causare precipitazione.
Le instillazioni devono essere separate nel tempo.
Interazioni sistemicheModifica
Alle dosi oftalmiche, le interazioni sistemiche clinicamente rilevanti del latanoprost sono generalmente limitate.
Le associazioni contenenti timololo presentano invece ulteriori interazioni sistemiche.
EFFETTI COLLATERALIModifica
Iperemia congiuntivaleModifica
L'arrossamento oculare è uno degli effetti indesiderati più comuni.
Può essere lieve e transitorio oppure persistere durante il trattamento.
Irritazione oculareModifica
Possono comparire:
- Bruciore.
- Sensazione di corpo estraneo.
- Prurito.
- Pizzicore.
- Lacrimazione.
Alterazioni della pigmentazione dell'irideModifica
L'aumento della pigmentazione bruna dell'iride è un effetto caratteristico.
Può essere permanente.
Crescita delle cigliaModifica
Le ciglia possono diventare più lunghe, spesse, scure e numerose.
BlefariteModifica
Può verificarsi infiammazione del margine palpebrale.
Alterazioni della superficie oculareModifica
Sono possibili:
- Cheratite puntata.
- Secchezza oculare.
- Irritazione corneale.
- Sensazione di corpo estraneo.
Edema maculareModifica
Raramente può comparire edema maculare, soprattutto nei pazienti predisposti.
Uveite e iriteModifica
Sono possibili reazioni infiammatorie intraoculari.
Alterazioni perioculariModifica
Possono comparire:
- Iperpigmentazione palpebrale.
- Riduzione del grasso periorbitario.
- Approfondimento del solco palpebrale superiore.
- Modificazioni dell'aspetto delle palpebre.
Disturbi visiviModifica
Possono verificarsi offuscamento visivo e altre alterazioni transitorie della vista.
Effetti sistemiciModifica
Raramente sono stati segnalati:
- Cefalea.
- Vertigini.
- Dispnea.
- Peggioramento dell'asma.
- Dolori muscolari o articolari.
Segnali di allarmeModifica
Richiedono valutazione oftalmologica urgente:
- Dolore oculare intenso.
- Improvviso peggioramento della vista.
- Fotofobia importante.
- Arrossamento marcato e persistente.
- Comparsa di edema maculare sospetto.
- Segni di infezione o infiammazione oculare grave.
CURIOSITÀModifica
Perché il latanoprost si usa una sola volta al giorno?Modifica
L'effetto sulla pressione intraoculare dura circa 24 ore.
Una somministrazione più frequente non migliora necessariamente l'efficacia e può ridurre l'effetto ipotonizzante.
Perché il latanoprost si applica alla sera?Modifica
La somministrazione serale consente generalmente di ottenere un controllo pressorio ottimale.
Il latanoprost cambia davvero il colore degli occhi?Modifica
Sì. Può aumentare progressivamente la pigmentazione bruna dell'iride.
Il cambiamento può essere permanente.
Perché le ciglia crescono?Modifica
L'attivazione dei recettori delle prostaglandine può influenzare il ciclo di crescita dei follicoli piliferi.
Le ciglia possono diventare più lunghe, spesse e pigmentate.
Latanoprost e bimatoprostModifica
Bimatoprost è un altro farmaco utilizzato per ridurre la pressione intraoculare.
Entrambi possono modificare le ciglia, ma non devono essere considerati automaticamente intercambiabili.
Latanoprost e travoprostModifica
Travoprost appartiene alla stessa classe farmacologica.
La scelta dipende da efficacia, tollerabilità, formulazione e risposta individuale.
Latanoprost e glaucomaModifica
Il glaucoma può progredire senza provocare dolore o sintomi evidenti.
Per questo è importante continuare il trattamento e sottoporsi ai controlli programmati.
Il latanoprost cura definitivamente il glaucoma?Modifica
No. Riduce la pressione intraoculare e contribuisce a rallentare la progressione del danno.
Non ripristina le fibre del nervo ottico già danneggiate.
Latanoprost e pressione oculare normaleModifica
Alcuni pazienti possono sviluppare danno glaucomatoso anche con valori pressori statisticamente normali.
La decisione terapeutica dipende dal quadro clinico complessivo.
Latanoprost senza conservantiModifica
Le formulazioni senza conservanti possono essere particolarmente utili nei pazienti con irritazione cronica o alterazioni della superficie oculare.
Latanoprost e lenti a contattoModifica
Le formulazioni contenenti benzalconio cloruro richiedono la rimozione delle lenti prima dell'instillazione.
Latanoprost e timololoModifica
L'associazione sfrutta due meccanismi complementari:
- Latanoprost: aumento del deflusso dell'umore acqueo.
- Timololo: riduzione della produzione di umore acqueo.
Quali controlli sono utili?Modifica
- Misurazione periodica della pressione intraoculare.
- Valutazione del nervo ottico.
- Esame del campo visivo.
- Tomografia a coerenza ottica (OCT) quando indicata.
- Controllo della superficie oculare.
- Valutazione delle modificazioni della pigmentazione dell'iride.
- Verifica dell'aderenza al trattamento.
- Controllo della corretta tecnica di instillazione.
- Revisione delle altre terapie oftalmiche.
LINK CORRELATIModifica
| Glaucoma | |
|---|---|
| Alfa agonisti | Apraclonidina (Iopidine) • Brimonidina (Alphagan) • Clonidina (Isoglaucon ) |
| Analoghi delle prostaglandine | Bimatoprost (Lumigan) • Latanoprost (Iopize, Xalatan) • Tafluprost (Saflutan) • Travoprost (Travatan) |
| Betabloccanti | Betaxololo (Betoptic) • Carteololo (Carteabak, Carteol, Fortidose, Fortinol) • Levobunololo (Vistagan) • Timololo (Droptimol, Ialutim, Timogel, Timolabak, Timoptol...) |
| Parasimpaticomimetici (Agonisti muscarinici) | Aceclidina • Pilocarpina (Dropilton) |
| Alfa agonisti | Apraclonidina (Iopidine) • Brimonidina (Alphagan) • Clonidina (Isoglaucon ) |
| Inibitori dell'anidrasi carbonica | Acetazolamide (Diamox) • Brinzolamide (Azopt) • Dorzolamide (Trusopt) |
| Combinazioni | Timololo/Aceclidina (Glautimol) • Timololo/Pilocarpina (Equiton) • Timololo/Brimonidina (Combigan) • Timololo/Brinzolamide (Azarga) • Timololo/Dorzolamide (Cosopt) • Timololo/Bimatoprost (Ganfort) • Timololo/Latanoprost (Droplacomb, Xalacom) • Timololo/Travoprost (Duotrav) |