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Latanoprost

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Il latanoprost è un farmaco oftalmico appartenente agli Analoghi delle prostaglandine, utilizzato per ridurre la pressione all'interno dell'occhio nei pazienti con Glaucoma ad angolo aperto e Ipertensione oculare. Favorisce il deflusso dell'umore acqueo, contribuendo a proteggere il nervo ottico dal danno causato dalla pressione intraoculare elevata. Si somministra generalmente una goccia una volta al giorno, preferibilmente alla sera. Tra gli effetti caratteristici figurano l'aumento della pigmentazione dell'iride, la crescita delle ciglia e le modificazioni della pigmentazione perioculare.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Latanoprost
Classe farmacologica Analoghi delle prostaglandine; agonista dei recettori prostanoidi FP; antiglaucomatoso
Principali specialità Xalatan, Monoprost, Iopize, Catiolanze; Xalacom e Latatim nelle associazioni con timololo
Indicazioni autorizzate in Italia Riduzione della pressione intraoculare nel glaucoma ad angolo aperto e nell'ipertensione oculare; glaucoma pediatrico e pressione intraoculare elevata nei bambini secondo la specifica formulazione
Meccanismo d'azione Attivazione dei recettori FP e aumento del deflusso dell'umore acqueo, prevalentemente attraverso la via uveosclerale
Forme farmaceutiche Collirio in soluzione, collirio senza conservanti in contenitori monodose o multidose e collirio in emulsione
Dosaggio 50 microgrammi/ml (0,005%); una goccia nell'occhio interessato una volta al giorno, preferibilmente alla sera
Emivita Circa 17 minuti nel plasma per l'acido attivo; effetto ipotonizzante fino a circa 24 ore
Effetti indesiderati comuni Iperemia congiuntivale, irritazione oculare, alterazioni delle ciglia, aumento della pigmentazione dell'iride, Blefarite
Rischi principali Pigmentazione permanente dell'iride, edema maculare, riattivazione di cheratite erpetica, infiammazione intraoculare e alterazioni perioculari
Regime di fornitura Ricetta medica ripetibile (RR) per le comuni specialità; rimborsabilità secondo AIC e condizioni previste

SPECIALITÀModifica

  • Latanoprost

Specialità contenenti esclusivamente latanoprostModifica

    • Xalatan — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml (0,005%); flacone contagocce da 2,5 ml.
    • Monoprost — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml (0,005%), senza conservanti; contenitori monodose da 0,2 ml, in confezioni multiple secondo presentazione.
    • Iopize — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml (0,005%); flacone contagocce da 2,5 ml.
    • Catiolanze — collirio, emulsione, 50 microgrammi/ml (0,005%); contenitori monodose da 0,3 ml. Formulazione autorizzata a livello europeo, con indicazioni pediatriche specifiche.
    • Latanoprost SIFI — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml; confezioni secondo autorizzazione.

Associazioni con timololoModifica

Le seguenti specialità contengono latanoprost 50 microgrammi/ml + Timololo 5 mg/ml.

    • Xalacom — collirio, soluzione; flacone contagocce da 2,5 ml e confezione da 3 flaconi da 2,5 ml.
    • Latatim — collirio, soluzione; flacone da 2,5 ml.
    • Droplacomb — collirio, soluzione; flacone da 2,5 ml.
    • Latafix — collirio, soluzione; flacone da 2,5 ml.
    • Imolast — collirio, soluzione; flacone da 2,5 ml.
    • Doclatim — collirio, soluzione, 50 microgrammi/ml + 5 mg/ml; contenitore multidose da 2,5 ml con pompa dosatrice.

Medicinali equivalentiModifica

Sono autorizzati diversi medicinali equivalenti contenenti latanoprost 50 microgrammi/ml, generalmente in flaconi multidose da 2,5 ml.

Tra le denominazioni figurano Latanoprost Mylan, Latanoprost DOC, Latanoprost EG, Latanoprost Teva e altre specialità.

La presenza di un'autorizzazione non garantisce la commercializzazione effettiva di ogni confezione.

Differenze tra le formulazioniModifica

Le principali differenze riguardano:

  • Presenza o assenza di conservanti.
  • Contenitore monodose o multidose.
  • Soluzione acquosa oppure emulsione.
  • Condizioni di conservazione.
  • Dispositivo di instillazione.
  • Indicazioni pediatriche specifiche.

Le associazioni con timololo non sono equivalenti al latanoprost in monoterapia e presentano ulteriori controindicazioni e precauzioni cardiovascolari e respiratorie.

STRUTTURAModifica

 

Il latanoprost è un analogo sintetico della prostaglandina F2α, modificato chimicamente per aumentare la lipofilia e facilitare l'assorbimento attraverso la cornea.

  • Formula molecolare: C26H40O5.
  • Massa molecolare: circa 432,6 g/mol.
  • Codice ATC: S01EE01.
  • Classe chimica: analoghi della prostaglandina F2α.
  • Bersaglio farmacologico: recettore prostanoide FP.

ProfarmacoModifica

Il latanoprost è un profarmaco sotto forma di estere isopropilico.

Dopo l'instillazione viene idrolizzato dalle esterasi corneali, formando l'acido di latanoprost farmacologicamente attivo.

LipofiliaModifica

La struttura lipofila facilita il passaggio attraverso l'epitelio corneale.

Confronto con altri analoghi delle prostaglandineModifica

Altri medicinali della stessa classe comprendono:

I medicinali differiscono per formulazione, caratteristiche farmacologiche e tollerabilità individuale.

MECCANISMO D'AZIONEModifica

LATANOPROST
Analogo della prostaglandina F2α
↓
Attivazione dei recettori FP
↓
Rimodellamento della matrice extracellulare

Aumento del deflusso uveosclerale

↓
BENEFICIO

Riduzione della pressione intraoculare

Protezione dal rischio di progressione del danno glaucomatoso

ATTENZIONE
Possibili modificazioni della pigmentazione dell'iride, delle ciglia e dei tessuti perioculari

Recettori FPModifica

Il latanoprost agisce come agonista selettivo dei recettori prostanoidi FP.

Questi recettori partecipano alla regolazione del deflusso dell'umore acqueo.

Deflusso uveoscleraleModifica

Il principale meccanismo consiste nell'aumento del deflusso dell'umore acqueo attraverso la via uveosclerale.

Possono contribuire anche modificazioni della via trabecolare.

Riduzione della pressione intraoculareModifica

L'aumento del deflusso determina una diminuzione della pressione intraoculare.

La riduzione pressoria contribuisce a rallentare la progressione del danno al nervo ottico nei pazienti con glaucoma.

Tempo di insorgenzaModifica

L'effetto ipotonizzante inizia generalmente entro 3–4 ore dalla somministrazione.

Massimo effettoModifica

La massima riduzione pressoria si osserva generalmente dopo circa 8–12 ore.

Durata dell'azioneModifica

L'effetto può persistere per almeno 24 ore.

Differenza rispetto al timololoModifica

Il latanoprost aumenta prevalentemente il deflusso dell'umore acqueo.

Il Timololo, un beta-bloccante, riduce soprattutto la produzione di umore acqueo.

L'associazione può offrire un effetto complementare.

INDICAZIONIModifica

Glaucoma ad angolo apertoModifica

Il latanoprost è indicato per ridurre la pressione intraoculare elevata nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto.

Il trattamento mira a ridurre il rischio di progressione del danno al nervo ottico.

Ipertensione oculareModifica

È indicato nei pazienti con pressione intraoculare elevata quando è necessario un trattamento ipotonizzante.

Non tutti i pazienti con ipertensione oculare richiedono necessariamente una terapia: la decisione dipende dal rischio individuale di sviluppare glaucoma.

Glaucoma pediatricoModifica

Alcune formulazioni di latanoprost sono autorizzate anche nei pazienti pediatrici con pressione intraoculare elevata e glaucoma pediatrico.

Le indicazioni e i limiti di età dipendono dalla specifica specialità.

Catiolanze nei bambiniModifica

Catiolanze è autorizzato nei bambini a partire dai 4 anni di età e negli adolescenti con pressione intraoculare elevata e glaucoma pediatrico.

Per questa emulsione, la sicurezza sotto i 4 anni non è stata stabilita.

Glaucoma congenitoModifica

Il trattamento del glaucoma congenito richiede una valutazione specialistica.

In molti casi la chirurgia rappresenta il trattamento principale.

Glaucoma ad angolo chiusoModifica

Il latanoprost non è un trattamento di emergenza per un attacco acuto di glaucoma ad angolo chiuso.

L'attacco acuto richiede una gestione oftalmologica urgente.

Uso cosmeticoModifica

L'uso del latanoprost per stimolare la crescita delle ciglia non rientra nelle principali indicazioni autorizzate delle formulazioni oftalmiche considerate.

Non deve essere confuso con le indicazioni specifiche di altri medicinali contenenti analoghi delle prostaglandine.

CONTROINDICAZIONIModifica

IpersensibilitàModifica

Il latanoprost è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti della formulazione.

GravidanzaModifica

L'impiego in gravidanza non è generalmente raccomandato.

Il trattamento deve essere valutato dallo specialista in relazione al rischio clinico e alle alternative disponibili.

AllattamentoModifica

Il latanoprost e i suoi metaboliti possono essere escreti nel latte materno.

È necessaria una valutazione specialistica dell'opportunità del trattamento.

Cheratite erpeticaModifica

Una storia di Cheratite erpetica richiede particolare cautela.

Il latanoprost deve essere evitato in presenza di cheratite attiva da herpes simplex e nei pazienti con cheratite erpetica ricorrente specificamente associata ad analoghi delle prostaglandine.

UveiteModifica

Nei pazienti con Uveite attiva o pregressa è necessaria cautela per il possibile aggravamento dell'infiammazione.

Edema maculareModifica

Il latanoprost deve essere utilizzato con cautela nei pazienti predisposti all'edema maculare, in particolare in alcune condizioni postchirurgiche.

POSOLOGIAModifica

Tabella rapidaModifica

LATANOPROST — POSOLOGIA
Indicazione Dose Frequenza
Glaucoma ad angolo aperto 1 goccia nell'occhio interessato Una volta al giorno, preferibilmente alla sera
Ipertensione oculare 1 goccia nell'occhio interessato Una volta al giorno
Glaucoma pediatrico 1 goccia nell'occhio interessato Una volta al giorno, secondo indicazione e specialità
Non superare una somministrazione al giorno. Instillazioni più frequenti possono ridurre l'effetto ipotonizzante.

Modalità di somministrazioneModifica

  • Lavare le mani.
  • Aprire il contenitore evitando di toccare il contagocce.
  • Inclinare leggermente la testa all'indietro.
  • Abbassare delicatamente la palpebra inferiore.
  • Instillare una goccia nel sacco congiuntivale.
  • Chiudere delicatamente l'occhio.
  • Eseguire l'occlusione del puntino lacrimale per circa un minuto.
  • Richiudere il flacone secondo le istruzioni.

Occlusione nasolacrimaleModifica

Premere delicatamente l'angolo interno dell'occhio dopo l'instillazione può ridurre l'assorbimento sistemico.

Perché alla sera?Modifica

La somministrazione serale permette generalmente di ottenere il migliore effetto ipotonizzante.

Dose dimenticataModifica

Se viene dimenticata una dose, continuare con la dose successiva all'orario previsto.

Non somministrare una dose doppia.

Utilizzo con altri colliriModifica

Quando vengono utilizzati più medicinali oftalmici, lasciare generalmente almeno 5 minuti tra le somministrazioni.

Lenti a contattoModifica

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell'instillazione delle formulazioni contenenti benzalconio cloruro.

Generalmente possono essere reinserite dopo almeno 15 minuti.

Per i prodotti senza conservanti seguire le istruzioni specifiche.

ConservazioneModifica

Le condizioni di conservazione variano secondo la formulazione.

Per numerosi colliri tradizionali:

  • Prima dell'apertura: conservare in frigorifero tra 2°C e 8°C.
  • Proteggere dalla luce.
  • Dopo l'apertura: conservare a temperatura non superiore a 25°C.
  • Eliminare il flacone dopo 4 settimane dall'apertura.

Queste indicazioni non devono essere applicate automaticamente a tutte le specialità, soprattutto alle formulazioni senza conservanti e alle emulsioni.

Durata del trattamentoModifica

Il glaucoma richiede generalmente una terapia cronica.

La sospensione non concordata può determinare un nuovo aumento della pressione intraoculare.

EMIVITAModifica

Linea temporale farmacocineticaModifica

LATANOPROST — FARMACOCINETICA ED EFFETTO
Tempo Evento
0 minuti Instillazione del collirio
↓
Circa 2 ore Picco dell'acido attivo nell'umore acqueo
↓
3–4 ore Inizio della riduzione della pressione intraoculare
↓
8–12 ore Massimo effetto ipotonizzante
↓
Circa 24 ore Persistenza dell'effetto terapeutico
Emivita plasmatica dell'acido attivo: circa 17 minuti

Assorbimento oculareModifica

Il latanoprost attraversa la cornea, dove viene trasformato nel metabolita attivo.

Picco nell'umore acqueoModifica

La concentrazione massima dell'acido attivo nell'umore acqueo si osserva generalmente dopo circa due ore.

Assorbimento sistemicoModifica

Una parte del farmaco può raggiungere la circolazione sistemica.

L'esposizione sistemica è generalmente bassa alle dosi oftalmiche raccomandate.

MetabolismoModifica

L'acido di latanoprost viene metabolizzato principalmente nel fegato.

EliminazioneModifica

I metaboliti vengono eliminati soprattutto attraverso le urine.

Emivita plasmaticaModifica

L'emivita dell'acido attivo nel plasma è breve, circa 17 minuti.

Durata dell'effetto oculareModifica

La riduzione della pressione intraoculare dura molto più dell'emivita plasmatica, consentendo una sola instillazione al giorno.

AVVERTENZEModifica

Semaforo delle avvertenzeModifica

LATANOPROST — SICUREZZA
CONTROLLI Pressione intraoculare, nervo ottico, campo visivo, aderenza al trattamento
ATTENZIONE Arrossamento persistente, irritazione, cambiamenti della pigmentazione, crescita anomala delle ciglia
URGENZA Dolore oculare intenso, improvvisa riduzione della vista, fotofobia marcata, sospetta cheratite o edema maculare

Pigmentazione dell'irideModifica

Il latanoprost può aumentare gradualmente la quantità di pigmento bruno nell'iride.

L'effetto è più evidente negli occhi con iride di colore misto, come verde-marrone o blu-marrone.

Cambiamento permanente del colore degli occhiModifica

L'aumento della pigmentazione dell'iride può essere permanente.

Se il trattamento viene effettuato in un solo occhio, può svilupparsi una differenza di colore tra i due occhi.

Alterazioni delle cigliaModifica

Il trattamento può provocare:

  • Aumento della lunghezza.
  • Aumento dello spessore.
  • Maggiore pigmentazione.
  • Aumento del numero di ciglia.
  • Crescita in direzioni anomale.

Alterazioni perioculariModifica

Sono possibili modificazioni della cute palpebrale e dei tessuti intorno all'occhio.

Tra queste figurano l'aumento della pigmentazione e, in alcuni pazienti, la riduzione del grasso periorbitario.

Edema maculareModifica

Il latanoprost deve essere usato con cautela nei pazienti con fattori di rischio per edema maculare cistoide.

Tra questi figurano afachia, pseudofachia con alterazioni della capsula posteriore e alcune malattie retiniche.

Cheratite erpeticaModifica

Il trattamento può essere associato alla riattivazione di cheratite da herpes simplex in pazienti predisposti.

UveiteModifica

Gli analoghi delle prostaglandine possono favorire o aggravare l'infiammazione intraoculare in alcuni pazienti.

AsmaModifica

Sono stati segnalati rari episodi di aggravamento dell'asma e dispnea.

Il rischio sistemico è generalmente basso, ma i sintomi respiratori nuovi richiedono valutazione.

ConservantiModifica

Il benzalconio cloruro può causare irritazione oculare e alterazioni della superficie corneale.

Nei pazienti con occhio secco o malattia della superficie oculare può essere utile considerare una formulazione senza conservanti.

Guida di veicoliModifica

Dopo l'instillazione può verificarsi un temporaneo offuscamento della vista.

Attendere il recupero della visione normale prima di guidare.

INTERAZIONIModifica

Matrice delle interazioniModifica

LATANOPROST — INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio e precauzione
Altri analoghi delle prostaglandine L'associazione di due analoghi può provocare un aumento paradosso della pressione intraoculare; generalmente sconsigliata
Timololo Effetto ipotonizzante complementare; nelle associazioni fisse considerare le controindicazioni del beta-bloccante
Dorzolamide, Brinzolamide Possibile effetto additivo sulla pressione intraoculare
Brimonidina Possibile effetto ipotonizzante complementare
Colliri contenenti tiomersale Possibile precipitazione in vitro; distanziare le instillazioni di almeno 5 minuti
Altri colliri Distanziare generalmente le somministrazioni di almeno 5 minuti

Altri analoghi delle prostaglandineModifica

L'associazione contemporanea di due analoghi delle prostaglandine non è generalmente raccomandata.

Sono stati segnalati aumenti paradossi della pressione intraoculare.

TimololoModifica

Il timololo riduce la produzione di umore acqueo.

L'associazione con latanoprost può essere utile quando la monoterapia non consente un controllo pressorio sufficiente.

Inibitori dell'anidrasi carbonicaModifica

Dorzolamide e brinzolamide possono essere utilizzate in associazione al latanoprost sotto controllo specialistico.

BrimonidinaModifica

La brimonidina agisce attraverso un meccanismo differente e può fornire un effetto ipotonizzante complementare.

Colliri contenenti tiomersaleModifica

La miscelazione diretta con latanoprost può causare precipitazione.

Le instillazioni devono essere separate nel tempo.

Interazioni sistemicheModifica

Alle dosi oftalmiche, le interazioni sistemiche clinicamente rilevanti del latanoprost sono generalmente limitate.

Le associazioni contenenti timololo presentano invece ulteriori interazioni sistemiche.

EFFETTI COLLATERALIModifica

Iperemia congiuntivaleModifica

L'arrossamento oculare è uno degli effetti indesiderati più comuni.

Può essere lieve e transitorio oppure persistere durante il trattamento.

Irritazione oculareModifica

Possono comparire:

  • Bruciore.
  • Sensazione di corpo estraneo.
  • Prurito.
  • Pizzicore.
  • Lacrimazione.

Alterazioni della pigmentazione dell'irideModifica

L'aumento della pigmentazione bruna dell'iride è un effetto caratteristico.

Può essere permanente.

Crescita delle cigliaModifica

Le ciglia possono diventare più lunghe, spesse, scure e numerose.

BlefariteModifica

Può verificarsi infiammazione del margine palpebrale.

Alterazioni della superficie oculareModifica

Sono possibili:

  • Cheratite puntata.
  • Secchezza oculare.
  • Irritazione corneale.
  • Sensazione di corpo estraneo.

Edema maculareModifica

Raramente può comparire edema maculare, soprattutto nei pazienti predisposti.

Uveite e iriteModifica

Sono possibili reazioni infiammatorie intraoculari.

Alterazioni perioculariModifica

Possono comparire:

  • Iperpigmentazione palpebrale.
  • Riduzione del grasso periorbitario.
  • Approfondimento del solco palpebrale superiore.
  • Modificazioni dell'aspetto delle palpebre.

Disturbi visiviModifica

Possono verificarsi offuscamento visivo e altre alterazioni transitorie della vista.

Effetti sistemiciModifica

Raramente sono stati segnalati:

  • Cefalea.
  • Vertigini.
  • Dispnea.
  • Peggioramento dell'asma.
  • Dolori muscolari o articolari.

Segnali di allarmeModifica

Richiedono valutazione oftalmologica urgente:

  • Dolore oculare intenso.
  • Improvviso peggioramento della vista.
  • Fotofobia importante.
  • Arrossamento marcato e persistente.
  • Comparsa di edema maculare sospetto.
  • Segni di infezione o infiammazione oculare grave.

CURIOSITÀModifica

Perché il latanoprost si usa una sola volta al giorno?Modifica

L'effetto sulla pressione intraoculare dura circa 24 ore.

Una somministrazione più frequente non migliora necessariamente l'efficacia e può ridurre l'effetto ipotonizzante.

Perché il latanoprost si applica alla sera?Modifica

La somministrazione serale consente generalmente di ottenere un controllo pressorio ottimale.

Il latanoprost cambia davvero il colore degli occhi?Modifica

Sì. Può aumentare progressivamente la pigmentazione bruna dell'iride.

Il cambiamento può essere permanente.

Perché le ciglia crescono?Modifica

L'attivazione dei recettori delle prostaglandine può influenzare il ciclo di crescita dei follicoli piliferi.

Le ciglia possono diventare più lunghe, spesse e pigmentate.

Latanoprost e bimatoprostModifica

Bimatoprost è un altro farmaco utilizzato per ridurre la pressione intraoculare.

Entrambi possono modificare le ciglia, ma non devono essere considerati automaticamente intercambiabili.

Latanoprost e travoprostModifica

Travoprost appartiene alla stessa classe farmacologica.

La scelta dipende da efficacia, tollerabilità, formulazione e risposta individuale.

Latanoprost e glaucomaModifica

Il glaucoma può progredire senza provocare dolore o sintomi evidenti.

Per questo è importante continuare il trattamento e sottoporsi ai controlli programmati.

Il latanoprost cura definitivamente il glaucoma?Modifica

No. Riduce la pressione intraoculare e contribuisce a rallentare la progressione del danno.

Non ripristina le fibre del nervo ottico già danneggiate.

Latanoprost e pressione oculare normaleModifica

Alcuni pazienti possono sviluppare danno glaucomatoso anche con valori pressori statisticamente normali.

La decisione terapeutica dipende dal quadro clinico complessivo.

Latanoprost senza conservantiModifica

Le formulazioni senza conservanti possono essere particolarmente utili nei pazienti con irritazione cronica o alterazioni della superficie oculare.

Latanoprost e lenti a contattoModifica

Le formulazioni contenenti benzalconio cloruro richiedono la rimozione delle lenti prima dell'instillazione.

Latanoprost e timololoModifica

L'associazione sfrutta due meccanismi complementari:

  • Latanoprost: aumento del deflusso dell'umore acqueo.
  • Timololo: riduzione della produzione di umore acqueo.

Quali controlli sono utili?Modifica

  • Misurazione periodica della pressione intraoculare.
  • Valutazione del nervo ottico.
  • Esame del campo visivo.
  • Tomografia a coerenza ottica (OCT) quando indicata.
  • Controllo della superficie oculare.
  • Valutazione delle modificazioni della pigmentazione dell'iride.
  • Verifica dell'aderenza al trattamento.
  • Controllo della corretta tecnica di instillazione.
  • Revisione delle altre terapie oftalmiche.


LINK CORRELATIModifica

Glaucoma
Alfa agonisti Apraclonidina (Iopidine)  • Brimonidina (Alphagan)  • Clonidina (Isoglaucon )
Analoghi delle prostaglandine Bimatoprost (Lumigan)  • Latanoprost (Iopize, Xalatan)  • Tafluprost (Saflutan)  • Travoprost (Travatan)
Betabloccanti Betaxololo (Betoptic)  • Carteololo (Carteabak, Carteol, Fortidose, Fortinol)  • Levobunololo (Vistagan)  • Timololo (Droptimol, Ialutim, Timogel, Timolabak, Timoptol...)
Parasimpaticomimetici (Agonisti muscarinici) Aceclidina  • Pilocarpina (Dropilton)
Alfa agonisti Apraclonidina (Iopidine)  • Brimonidina (Alphagan)  • Clonidina (Isoglaucon )
Inibitori dell'anidrasi carbonica Acetazolamide (Diamox)  • Brinzolamide (Azopt)  • Dorzolamide (Trusopt)
Combinazioni Timololo/Aceclidina (Glautimol)  • Timololo/Pilocarpina (Equiton)  • Timololo/Brimonidina (Combigan)  • Timololo/Brinzolamide (Azarga)  • Timololo/Dorzolamide (Cosopt)  • Timololo/Bimatoprost (Ganfort)  • Timololo/Latanoprost (Droplacomb, Xalacom)  • Timololo/Travoprost (Duotrav)