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Levotiroxina

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

La levotiroxina è la forma sintetica della Tiroxina (T4), uno dei principali Ormoni tiroidei prodotti dalla Tiroide. È il trattamento di riferimento dell'Ipotiroidismo e viene utilizzata anche dopo la rimozione della tiroide e, in pazienti selezionati, per ridurre la stimolazione tiroidea mediata dal TSH. La levotiroxina viene convertita nei tessuti in Liotironina (T3), l'ormone metabolicamente più attivo. La dose deve essere personalizzata e controllata attraverso esami ormonali: quantità eccessive possono provocare Ipertiroidismo iatrogeno, Aritmie cardiache e perdita di massa ossea.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Levotiroxina sodica (L-T4)
Classe farmacologica Ormoni tiroidei; terapia ormonale sostitutiva
Principali specialità Eutirox, Tirosint, Tiche, Tifactor, Levotirsol; Somatoline in associazione topica con escina
Indicazioni autorizzate in Italia Ipotiroidismo primario e centrale; sostituzione dopo tiroidectomia; soppressione del TSH in specifici tumori tiroidei; altre indicazioni secondo formulazione
Meccanismo d'azione Sostituisce la T4 endogena; conversione in T3 e attivazione dei recettori nucleari degli ormoni tiroidei
Forme farmaceutiche Compresse, capsule molli, gocce orali, soluzione orale; associazione topica con escina
Dosaggio Generalmente 25–200 microgrammi/die nell'adulto, con ampie variazioni individuali; sostituzione completa spesso circa 1,6 microgrammi/kg/die
Emivita Circa 7 giorni in condizioni eutiroidee
Effetti indesiderati comuni Generalmente assenti con dose corretta; in caso di eccesso: Palpitazioni, Tachicardia, Insonnia, Tremore, sudorazione e perdita di peso
Rischi principali Fibrillazione atriale, Angina pectoris, Osteoporosi da sovratrattamento, insufficienza surrenalica precipitata se non trattata, interazioni che alterano l'assorbimento
Regime di fornitura Generalmente RR; classe e rimborsabilità secondo specialità e confezione

SPECIALITÀModifica

  • Levotiroxina
    • Eutirox — compresse da 25, 38, 50, 63, 75, 88, 100, 112, 125, 137, 150, 175 e 200 microgrammi; confezioni da 50 compresse secondo dosaggio.
    • Tirosint — gocce orali 100 microgrammi/ml, flacone da 20 ml; alcune confezioni di soluzione orale monodose da 25, 50, 75 e 100 microgrammi sono interessate da cessazione definitiva della commercializzazione a partire da novembre 2026.
    • Tiche — capsule molli; dosaggi da 13 a 200 microgrammi secondo confezione, generalmente 30 capsule.
    • Tifactor — soluzione orale 25 microgrammi/5 ml e altri dosaggi secondo confezione, flacone con dispositivo dosatore.
    • Levotirsol — soluzione orale in contenitori monodose, con diversi dosaggi in microgrammi.
    • Levotiroxina DOC — compresse da 25, 50, 75, 100, 125, 150, 175 e 200 microgrammi.
    • Levotiroxina ABDI — compresse in diversi dosaggi, tra cui 25, 50, 75, 100, 125, 150 e 200 microgrammi.
  • Levotiroxina + escina
    • Somatoline — emulsione cutanea 0,1% + 0,3%, destinata a un'indicazione dermatologica distinta dalla terapia sostitutiva tiroidea.

STRUTTURAModifica

 

La levotiroxina è l'isomero L della tetraiodotironina, un ormone iodato derivato dall'amminoacido Tirosina.

  • Formula molecolare della levotiroxina: C15H11I4NO4.
  • Massa molecolare: circa 776,87 g/mol.
  • Formula della levotiroxina sodica anidra: C15H10I4NNaO4.
  • Codice ATC: H03AA01.
  • Classe: Ormoni tiroidei.

Relazione con gli ormoni tiroideiModifica

La Tiroide produce principalmente T4 e una quantità minore di T3. Una parte significativa della T3 circolante deriva dalla conversione periferica della T4.

T4 e T3Modifica

La T4 ha un'attività diretta relativamente limitata e agisce soprattutto come precursore della T3.

La T3 possiede una maggiore affinità per i recettori nucleari tiroidei.

Ruolo dello iodioModifica

La presenza di quattro atomi di iodio caratterizza la struttura della T4. La rimozione di un atomo di iodio attraverso specifiche deiodinasi genera T3 oppure T3 inversa, biologicamente poco attiva.

MECCANISMO D'AZIONEModifica

LEVOTIROXINA (T4)
Sostituzione dell'ormone tiroideo carente
↓
Conversione periferica T4 → T3
↓
Attivazione dei recettori tiroidei nucleari
↓
BENEFICI

Normalizzazione del metabolismo, della funzione cardiovascolare e delle altre funzioni dipendenti dagli ormoni tiroidei

ATTENZIONE
Una dose eccessiva può provocare tireotossicosi iatrogena, aritmie e perdita ossea

Attivazione dei recettori tiroideiModifica

La T3, derivata dalla levotiroxina, si lega ai recettori nucleari TRα e TRβ e modifica l'espressione di numerosi geni.

Effetti sul metabolismoModifica

Gli Ormoni tiroidei regolano il metabolismo energetico, la produzione di calore e l'utilizzazione di carboidrati, lipidi e proteine.

Effetti cardiovascolariModifica

Contribuiscono alla regolazione della frequenza cardiaca, della contrattilità miocardica e della resistenza vascolare periferica.

Effetti sul sistema nervosoModifica

Gli ormoni tiroidei sono essenziali per lo sviluppo neurologico fetale e infantile e per il normale funzionamento del sistema nervoso nell'adulto.

Regolazione del TSHModifica

La levotiroxina esercita un feedback negativo sull'ipotalamo e sull'ipofisi, riducendo la secrezione di TSH quando l'esposizione ormonale aumenta.

INDICAZIONIModifica

Ipotiroidismo primarioModifica

La levotiroxina rappresenta il trattamento di riferimento dell'Ipotiroidismo dovuto a insufficiente produzione di ormoni tiroidei.

Tiroidite di HashimotoModifica

Nella Tiroidite di Hashimoto, quando si sviluppa ipotiroidismo, la levotiroxina sostituisce gli ormoni non prodotti in quantità sufficiente dalla tiroide.

Ipotiroidismo dopo tiroidectomiaModifica

Dopo rimozione totale della tiroide, la terapia sostitutiva è generalmente necessaria per tutta la vita.

Ipotiroidismo dopo radioiodioModifica

La levotiroxina può essere necessaria dopo trattamento con iodio radioattivo, qualora si sviluppi ipotiroidismo.

Ipotiroidismo centraleModifica

Nell'ipotiroidismo da insufficienza ipofisaria o ipotalamica, la levotiroxina è utilizzata come terapia sostitutiva.

In questo caso il TSH non è un indicatore affidabile per la titolazione: è particolarmente importante il monitoraggio della FT4.

Ipotiroidismo congenitoModifica

Il trattamento precoce dell'Ipotiroidismo congenito è essenziale per prevenire danni allo sviluppo neurologico.

Gozzo benignoModifica

Alcune formulazioni comprendono indicazioni per il trattamento o la prevenzione della recidiva del Gozzo benigno, secondo RCP.

La soppressione indiscriminata del TSH non è raccomandata per tutti i noduli tiroidei benigni.

Carcinoma differenziato della tiroideModifica

In pazienti selezionati con Carcinoma della tiroide differenziato, la levotiroxina viene utilizzata per ridurre il TSH a obiettivi definiti dal rischio oncologico e dalla risposta al trattamento.

Terapia con antitiroideiModifica

In specifici protocolli e nelle indicazioni previste dal RCP, la levotiroxina può essere associata ad antitiroidei.

Questa strategia non è generalmente appropriata durante la gravidanza.

Indicazioni non appropriateModifica

La levotiroxina non deve essere utilizzata per dimagrire in persone con normale funzione tiroidea.

Non è un trattamento dell'obesità in assenza di ipotiroidismo.

CONTROINDICAZIONIModifica

IpersensibilitàModifica

Ipersensibilità alla levotiroxina o a uno degli eccipienti.

Ipertiroidismo non trattatoModifica

La levotiroxina non deve essere iniziata in presenza di Ipertiroidismo non trattato, salvo specifici schemi terapeutici specialistici.

Insufficienza surrenalica non trattataModifica

Un'Insufficienza surrenalica non trattata costituisce una controindicazione importante.

La terapia tiroidea può aumentare la clearance del cortisolo e precipitare una crisi surrenalica.

Malattie cardiache acuteModifica

Il trattamento non deve essere iniziato in presenza di Infarto miocardico acuto, miocardite acuta o pancardite, secondo il RCP.

Insufficienza ipofisaria non trattataModifica

Prima di iniziare la levotiroxina nei pazienti con sospetta insufficienza ipofisaria è necessario valutare e, se presente, trattare il deficit surrenalico.

POSOLOGIAModifica

Tabella orientativaModifica

LEVOTIROXINA — DOSI DI RIFERIMENTO
Situazione clinica Dose indicativa Precauzione
Adulto giovane senza cardiopatia, sostituzione completa Circa 1,6 microgrammi/kg/die Calcolo orientativo, spesso basato sul peso ideale in caso di obesità
Ipotiroidismo lieve o parziale Spesso 25–75 microgrammi/die iniziali Titolazione secondo TSH e quadro clinico
Anziano o paziente con cardiopatia ischemica Spesso 12,5–25 microgrammi/die iniziali Incrementi prudenti e monitoraggio cardiaco
Gravidanza con ipotiroidismo preesistente Fabbisogno frequentemente aumentato Controlli ravvicinati del TSH e della FT4
Soppressione TSH dopo carcinoma tiroideo Individualizzata Obiettivo TSH secondo rischio e risposta oncologica
Le dosi sono espresse in microgrammi (µg), non in milligrammi. La posologia è individuale e non deve essere modificata senza valutazione clinica.

Assunzione al mattinoModifica

Le compresse vengono generalmente assunte a digiuno, con acqua, almeno 30 minuti prima della colazione; un intervallo di 30–60 minuti è comunemente consigliato.

Assunzione seraleModifica

In pazienti selezionati può essere adottata un'assunzione serale, mantenendo un intervallo adeguato dall'ultimo pasto, generalmente almeno 3–4 ore.

È importante mantenere costante la modalità di assunzione.

Formulazioni liquideModifica

Le formulazioni liquide possono presentare caratteristiche di assorbimento differenti rispetto alle compresse.

Le istruzioni devono seguire il RCP della specifica specialità.

Capsule molliModifica

Le capsule molli possono essere utili in alcune situazioni nelle quali la dissoluzione delle compresse risulta problematica.

Non devono essere considerate automaticamente equivalenti sul piano della dose individuale senza controllo del TSH.

Modifiche della doseModifica

Gli aggiustamenti nell'adulto avvengono frequentemente con incrementi di 12,5–25 microgrammi, secondo la situazione clinica.

Monitoraggio dopo modificaModifica

Dopo l'inizio della terapia o una variazione della dose, il TSH viene generalmente rivalutato dopo circa 6–8 settimane.

Dose dimenticataModifica

Una singola dimenticanza ha generalmente conseguenze limitate per la lunga emivita del farmaco.

La gestione deve seguire le indicazioni del medico e del foglio illustrativo; evitare modifiche ripetute e autonome dello schema.

GravidanzaModifica

Il fabbisogno di levotiroxina aumenta frequentemente in gravidanza.

Le donne già in trattamento devono contattare tempestivamente il medico quando la gravidanza viene confermata.

BambiniModifica

Nei bambini, soprattutto nei neonati con ipotiroidismo congenito, il dosaggio per chilogrammo può essere molto superiore rispetto a quello dell'adulto.

La terapia richiede protocolli pediatrici specifici.

EMIVITAModifica

Linea temporale farmacocineticaModifica

LEVOTIROXINA — TEMPI FARMACOCINETICI
Tempo Evento
0 ore Somministrazione orale
↓
Circa 2–4 ore Picco plasmatico indicativo, variabile secondo formulazione
↓
Circa 7 giorni Emivita media in condizioni eutiroidee
↓
Circa 6 settimane Avvicinamento al nuovo equilibrio dopo modifica stabile della dose
La lunga emivita consente generalmente una somministrazione quotidiana unica.

AssorbimentoModifica

La levotiroxina orale viene assorbita prevalentemente nell'intestino tenue.

L'assorbimento delle compresse è influenzato da acidità gastrica, alimenti e medicinali concomitanti.

BiodisponibilitàModifica

La biodisponibilità orale è variabile e dipende dalla formulazione e dalle condizioni di assunzione.

DistribuzioneModifica

Oltre il 99% della levotiroxina circolante è legato alle proteine plasmatiche.

MetabolismoModifica

La T4 viene trasformata in T3 o in T3 inversa attraverso processi di deiodinazione.

EliminazioneModifica

Gli ormoni tiroidei subiscono metabolismo epatico e periferico, con eliminazione dei metaboliti attraverso bile e urine.

Variazioni dell'emivitaModifica

L'emivita può risultare più breve nell'ipertiroidismo e più lunga nell'ipotiroidismo.

AVVERTENZEModifica

Semaforo delle avvertenzeModifica

LEVOTIROXINA — SICUREZZA
CONTROLLI TSH e FT4 secondo diagnosi; aderenza, orario di assunzione, farmaci concomitanti e variazioni del prodotto
ATTENZIONE Cardiopatia ischemica, aritmie, età avanzata, gravidanza, osteoporosi, sospetto deficit surrenalico
URGENZA Dolore toracico, tachiaritmia importante, sincope, grave sospetto sovradosaggio o crisi surrenalica

Rischio cardiovascolareModifica

Nei pazienti con Cardiopatia ischemica, Angina pectoris o Aritmie cardiache, la terapia deve essere iniziata con dosi prudenti.

Fibrillazione atrialeModifica

Un eccesso cronico di ormoni tiroidei aumenta il rischio di Fibrillazione atriale, soprattutto negli anziani.

OsteoporosiModifica

La soppressione eccessiva e prolungata del TSH può favorire perdita di massa ossea e aumentare il rischio di fratture.

Insufficienza surrenalicaModifica

Nei pazienti con sospetta Insufficienza surrenalica è necessario valutarla e trattarla prima di iniziare la levotiroxina.

GravidanzaModifica

La levotiroxina deve essere proseguita quando necessaria durante la gravidanza.

Un ipotiroidismo materno non adeguatamente trattato può avere conseguenze negative per la madre e per lo sviluppo fetale.

AllattamentoModifica

La levotiroxina è generalmente compatibile con l'allattamento alle dosi sostitutive appropriate.

Passaggio tra prodottiModifica

Il passaggio da compresse a capsule molli o soluzioni orali, oppure tra prodotti differenti, può modificare l'esposizione individuale.

È opportuno controllare il TSH dopo il cambiamento, secondo indicazione clinica.

Biotina ed esami tiroideiModifica

La Biotina assunta ad alte dosi può interferire con alcuni immunodosaggi di TSH, FT4 e FT3, producendo risultati falsamente alterati.

Prima degli esami è importante comunicare l'uso di integratori contenenti biotina.

DimagrimentoModifica

La levotiroxina non deve essere utilizzata per dimagrire in soggetti eutiroidei.

L'impiego a dosi elevate può causare tossicità cardiovascolare e metabolica.

INTERAZIONIModifica

Matrice delle interazioniModifica

LEVOTIROXINA — INTERAZIONI
Farmaco o sostanza Effetto e precauzione
Calcio, ferro Riduzione dell'assorbimento orale; separare generalmente di almeno 4 ore, secondo prodotto
Omeprazolo, Esomeprazolo e altri inibitori di pompa protonica Possibile riduzione dell'assorbimento delle compresse; monitorare TSH
Colestiramina, colestipolo, sevelamer Riduzione dell'assorbimento; distanziare secondo RCP
Sucralfato, antiacidi con alluminio Riduzione dell'assorbimento orale
Warfarin Possibile potenziamento dell'effetto anticoagulante durante la correzione dell'ipotiroidismo; controllare INR
Metformina, Insulina e altri antidiabetici Possibili variazioni del fabbisogno di terapia antidiabetica
Carbamazepina, Fenitoina, Fenobarbital Possibili modifiche del metabolismo e dei livelli ormonali
Sertralina In alcuni pazienti può aumentare il fabbisogno di levotiroxina
Amiodarone Può alterare la funzione tiroidea e la conversione T4/T3
Estrogeni Possono aumentare la globulina legante la tiroxina e il fabbisogno di levotiroxina

Calcio e ferroModifica

Gli integratori di calcio e ferro possono legare la levotiroxina nel tratto gastrointestinale e ridurne l'assorbimento.

Inibitori di pompa protonicaModifica

Omeprazolo, Esomeprazolo e altri inibitori di pompa protonica possono modificare l'assorbimento delle compresse attraverso l'aumento del pH gastrico.

Resine sequestranti degli acidi biliariModifica

Colestiramina e colestipolo possono ridurre significativamente l'assorbimento della levotiroxina.

AnticoagulantiModifica

La correzione dell'ipotiroidismo può modificare la risposta agli anticoagulanti cumarinici.

AntidiabeticiModifica

Il ripristino dello stato eutiroideo può modificare il metabolismo glucidico e il fabbisogno di farmaci antidiabetici.

Alimenti e bevandeModifica

Caffè, soia, fibre alimentari e pasti possono modificare l'assorbimento delle compresse.

È importante mantenere modalità e orari di assunzione costanti.

EFFETTI COLLATERALIModifica

Effetti della dose eccessivaModifica

Quando la dose è superiore al fabbisogno individuale possono comparire manifestazioni simili a quelle dell'Ipertiroidismo.

Apparato cardiovascolareModifica

Sistema nervosoModifica

MetabolismoModifica

  • Perdita di peso.
  • Intolleranza al caldo.
  • Sudorazione aumentata.
  • Aumento dell'appetito.

Apparato gastrointestinaleModifica

Apparato muscolareModifica

  • Debolezza muscolare.
  • Crampi.
  • Affaticamento.

Apparato scheletricoModifica

L'eccesso cronico di ormoni tiroidei può aumentare il riassorbimento osseo e contribuire all'Osteoporosi.

Apparato riproduttivoModifica

Possono verificarsi irregolarità mestruali in presenza di dosaggio eccessivo.

Reazioni allergicheModifica

Le reazioni di ipersensibilità sono generalmente correlate agli eccipienti piuttosto che alla molecola ormonale.

SovradosaggioModifica

Il sovradosaggio può provocare sintomi cardiovascolari e neurologici importanti.

Per la lunga emivita della levotiroxina, alcuni effetti possono comparire o persistere per diversi giorni.

Segnali di allarmeModifica

Richiedono una valutazione medica urgente:

  • Dolore toracico.
  • Tachicardia marcata o irregolare.
  • Svenimento.
  • Grave agitazione associata a febbre.
  • Sospetto sovradosaggio significativo.

CURIOSITÀModifica

Perché si assume a digiuno?Modifica

L'assorbimento delle compresse può diminuire quando vengono assunte insieme agli alimenti.

Levotiroxina e caffèModifica

Il caffè assunto contemporaneamente può ridurre l'assorbimento di alcune formulazioni, soprattutto in compresse.

Levotiroxina e perdita di pesoModifica

La correzione di un ipotiroidismo può ridurre la ritenzione idrica e normalizzare il metabolismo.

La levotiroxina non deve però essere utilizzata per dimagrire quando la funzione tiroidea è normale.

Differenza tra levotiroxina e liotironinaModifica

La levotiroxina è T4, mentre la Liotironina è T3.

La T4 ha un'emivita più lunga e viene convertita fisiologicamente in T3 secondo le necessità dell'organismo.

Perché il TSH impiega settimane a stabilizzarsi?Modifica

La lunga emivita della T4 e il feedback ipotalamo-ipofisario fanno sì che il TSH risponda lentamente alle modifiche della dose.

TSH normale ma sintomi persistentiModifica

La persistenza di stanchezza o altri sintomi non significa necessariamente che la dose debba essere aumentata.

Devono essere considerate anche altre cause cliniche.

Levotiroxina e gravidanzaModifica

Durante la gravidanza il fabbisogno ormonale aumenta frequentemente, rendendo necessari controlli più ravvicinati.

Levotiroxina e osteoporosiModifica

Una sostituzione corretta non equivale a un sovratrattamento.

Il rischio osseo aumenta soprattutto quando il TSH rimane eccessivamente soppresso senza un'indicazione appropriata.

Compresse, capsule molli e soluzione oraleModifica

Le differenti formulazioni possono presentare diversa sensibilità alle condizioni gastriche e all'assunzione di alimenti.

Levotiroxina e biotinaModifica

La Biotina ad alte dosi può falsare alcuni esami tiroidei senza modificare realmente la funzione della tiroide.

La terapia dura tutta la vita?Modifica

Dipende dalla causa dell'ipotiroidismo.

Dopo tiroidectomia totale o in molte forme permanenti di Tiroidite di Hashimoto, il trattamento è generalmente continuativo.

Quali controlli sono utili?Modifica

  • TSH periodico nell'ipotiroidismo primario.
  • FT4 nell'ipotiroidismo centrale e nelle altre situazioni indicate.
  • Rivalutazione dopo variazioni di dose o formulazione.
  • Revisione di calcio, ferro, antiacidi e altri medicinali.
  • Controllo di frequenza cardiaca e sintomi cardiovascolari.
  • Valutazione del rischio osseo nei pazienti con TSH soppresso.
  • Controlli più frequenti durante la gravidanza.
  • Verifica della regolarità dell'assunzione.