Lansoprazolo

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Il lansoprazolo è un farmaco appartenente agli Inibitori della pompa protonica (IPP), utilizzato per ridurre la produzione di acido nello stomaco. È indicato nel trattamento della Malattia da reflusso gastroesofageo, dell'Esofagite, delle ulcere gastriche e duodenali e, in associazione ad antibiotici, per l'eradicazione di Helicobacter pylori. Viene inoltre impiegato per prevenire le ulcere associate ai FANS nei pazienti a rischio che necessitano di una terapia antinfiammatoria continuativa. Il farmaco è generalmente ben tollerato, ma l'impiego prolungato richiede una rivalutazione periodica dell'indicazione e della dose.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Lansoprazolo
Classe farmacologica Inibitori della pompa protonica (IPP); antisecretore gastrico
Principali specialità Lansox, Limpidex, Zoton, Frilans
Indicazioni autorizzate in Italia Ulcera gastrica e duodenale, esofagite da reflusso, reflusso sintomatico, eradicazione di H. pylori con antibiotici, ulcere da FANS, sindrome di Zollinger-Ellison
Meccanismo d'azione Inibizione irreversibile della pompa protonica H+/K+-ATPasi delle cellule parietali gastriche
Forme farmaceutiche Capsule gastroresistenti e compresse orodispersibili contenenti granuli gastroresistenti
Dosaggio Generalmente 15–30 mg una volta al giorno; 30 mg due volte al giorno in alcuni regimi per H. pylori; dosi maggiori nella sindrome di Zollinger-Ellison
Emivita Circa 1–2 ore; effetto antisecretorio più prolungato dell'emivita plasmatica
Effetti indesiderati comuni Cefalea, Diarrea, Nausea, Dolore addominale, Stipsi, flatulenza
Rischi principali Ipomagnesiemia, carenza di vitamina B12, nefrite tubulo-interstiziale, infezioni gastrointestinali, reazioni cutanee gravi e interazioni farmacologiche
Regime di fornitura Ricetta medica ripetibile (RR) per le comuni specialità; rimborsabilità secondo confezione e Note AIFA applicabili

Indice

SPECIALITÀ

  • Lansoprazolo
    • Lansox — capsule rigide gastroresistenti da 15 mg e 30 mg, confezioni da 14 capsule; sono documentate anche confezioni da 28 capsule da 30 mg. Compresse orodispersibili da 15 mg e 30 mg, confezioni da 14 compresse.
    • Limpidex — capsule rigide gastroresistenti da 15 mg e 30 mg, confezioni da 14 capsule; compresse orodispersibili da 15 mg e 30 mg, confezioni da 14 compresse.
    • Zoton — capsule rigide da 15 mg e 30 mg; compresse orodispersibili da 15 mg e 30 mg. Tra le confezioni autorizzate figurano quelle da 14 compresse; nel 2026 sono state autorizzate ulteriori confezioni orodispersibili da 2, 7, 56 e 98 compresse da 15 mg.
    • Frilans — capsule rigide gastroresistenti da 15 mg e 30 mg, confezioni da 14 capsule nelle presentazioni documentate.

Medicinali equivalenti

Sono disponibili o risultano autorizzati medicinali equivalenti contenenti lansoprazolo, generalmente in capsule gastroresistenti da 15 mg e 30 mg oppure in compresse orodispersibili.

Tra le denominazioni utilizzate figurano Lansoprazolo DOC, Lansoprazolo EG, Lansoprazolo Sandoz, Lansoprazolo Teva e Lansoprazolo Mylan.

La disponibilità commerciale delle singole confezioni deve essere distinta dalla semplice presenza di un'autorizzazione.

Capsule gastroresistenti

Le capsule contengono microgranuli protetti da un rivestimento gastroresistente.

Il rivestimento impedisce la degradazione del principio attivo nell'ambiente acido dello stomaco.

Compresse orodispersibili

Le compresse orodispersibili possono essere poste sulla lingua e lasciate disperdere nella saliva.

Contengono granuli gastroresistenti che non devono essere masticati o frantumati.

STRUTTURA

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Il lansoprazolo è un derivato benzimidazolico sostituito appartenente alla classe degli inibitori della pompa protonica.

  • Formula molecolare: C16H14F3N3O2S.
  • Massa molecolare: circa 369,36 g/mol.
  • Codice ATC: A02BC03.
  • Classe chimica: benzimidazoli sostituiti.
  • Bersaglio farmacologico: H+/K+-ATPasi gastrica.

Proprietà chimiche

Il lansoprazolo è una base debole, sensibile all'ambiente acido.

Per questa ragione viene formulato in preparazioni gastroresistenti.

Attivazione del principio attivo

Il lansoprazolo è un profarmaco.

Dopo l'assorbimento raggiunge i canalicoli secretori delle cellule parietali gastriche, dove l'ambiente acido ne favorisce la conversione nella forma attiva.

Confronto con altri IPP

Appartiene alla stessa classe di Omeprazolo, Esomeprazolo, Pantoprazolo e Rabeprazolo.

I diversi IPP condividono il bersaglio farmacologico, ma differiscono per metabolismo, interazioni e alcune caratteristiche farmacocinetiche.

MECCANISMO D'AZIONE

LANSOPRAZOLO
Inibitore della pompa protonica
↓
Assorbimento intestinale

Distribuzione alle cellule parietali

↓
Attivazione nell'ambiente acido

Inibizione della H+/K+-ATPasi

↓
BENEFICI

Riduzione della secrezione acida

Guarigione dell'esofagite

Cicatrizzazione delle ulcere

ATTENZIONE
La soppressione acida prolungata può modificare l'assorbimento di alcuni medicinali e nutrienti

Pompa protonica gastrica

La H+/K+-ATPasi è l'enzima responsabile della fase finale della secrezione di acido cloridrico nello stomaco.

Si trova sulla membrana secretoria delle cellule parietali gastriche.

Inibizione irreversibile

Il metabolita attivo del lansoprazolo si lega covalentemente alla pompa protonica.

La secrezione acida rimane ridotta fino alla sintesi o al recupero funzionale di nuove pompe.

Riduzione dell'acidità gastrica

Il lansoprazolo inibisce sia la secrezione acida basale sia quella stimolata dai pasti.

L'effetto aumenta generalmente nei primi giorni di somministrazione continuativa.

Effetto sull'esofagite

La riduzione dell'esposizione dell'esofago all'acido favorisce la guarigione delle lesioni della mucosa.

Effetto sull'ulcera peptica

La diminuzione dell'acidità facilita la cicatrizzazione delle ulcere gastriche e duodenali.

Eradicazione di Helicobacter pylori

Il lansoprazolo non è sufficiente da solo per eliminare Helicobacter pylori.

Viene associato ad antibiotici per migliorare le condizioni gastriche e l'efficacia della terapia eradicante.

INDICAZIONI

Ulcera duodenale

Il lansoprazolo è indicato per il trattamento dell'ulcera duodenale.

La soppressione della secrezione acida favorisce la guarigione della mucosa.

Ulcera gastrica

È indicato per il trattamento dell'ulcera gastrica.

La presenza di un'ulcera gastrica richiede una valutazione clinica appropriata per escludere eventuali lesioni maligne.

Esofagite da reflusso

Il lansoprazolo è indicato per il trattamento dell'esofagite da reflusso.

Può essere utilizzato anche per la prevenzione delle recidive.

Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica

È indicato per il controllo dei sintomi associati al reflusso gastroesofageo, tra cui:

  • Pirosi.
  • Rigurgito acido.
  • Bruciore retrosternale.
  • Disturbi correlati all'esposizione esofagea all'acido.

Eradicazione di Helicobacter pylori

Il lansoprazolo viene impiegato in associazione ad antibiotici per il trattamento delle ulcere associate a Helicobacter pylori.

La scelta del regime deve considerare le resistenze antibiotiche locali, le precedenti esposizioni agli antibiotici e le linee guida aggiornate.

Ulcere associate ai FANS

Il lansoprazolo è indicato per il trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate all'uso di FANS nei pazienti che necessitano di continuare il trattamento antinfiammatorio.

Prevenzione delle ulcere da FANS

Può essere utilizzato nei pazienti a rischio che richiedono una terapia continuativa con FANS.

Tra i fattori di rischio figurano età avanzata, precedenti ulcere e uso concomitante di medicinali che aumentano il rischio di sanguinamento.

Sindrome di Zollinger-Ellison

La sindrome di Zollinger-Ellison è caratterizzata da una secrezione gastrica acida eccessiva, generalmente dovuta a un tumore secernente gastrina.

Il lansoprazolo viene utilizzato per controllare l'ipersecrezione acida.

Impieghi non autorizzati

Il lansoprazolo viene talvolta utilizzato in situazioni non corrispondenti esattamente alle indicazioni autorizzate.

La prescrizione di un IPP non deve essere considerata automaticamente necessaria per ogni trattamento farmacologico o per ogni disturbo digestivo.

CONTROINDICAZIONI

Ipersensibilità

Il lansoprazolo è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Associazione con atazanavir

L'associazione con Atazanavir deve essere evitata per la marcata riduzione dell'assorbimento dell'antiretrovirale; le restrizioni dipendono dal RCP applicabile.

Gravidanza

La gravidanza non costituisce necessariamente una controindicazione assoluta, ma l'impiego deve essere valutato dal medico in base alla necessità clinica e ai dati disponibili.

Allattamento

L'impiego durante l'allattamento richiede una valutazione del rapporto beneficio-rischio.

Patologie epatiche

La compromissione epatica non costituisce sempre una controindicazione assoluta.

Nelle forme moderate o gravi può essere necessaria una riduzione della dose.

POSOLOGIA

Tabella rapida delle dosi

LANSOPRAZOLO — POSOLOGIA NEGLI ADULTI
Indicazione Dose abituale Durata indicativa
Ulcera duodenale 30 mg una volta al giorno 2 settimane; eventualmente altre 2
Ulcera gastrica 30 mg una volta al giorno 4 settimane; eventualmente altre 4
Esofagite da reflusso 30 mg una volta al giorno 4 settimane; eventualmente altre 4
Prevenzione delle recidive di esofagite 15 mg una volta al giorno; eventualmente 30 mg Secondo necessità clinica
Reflusso sintomatico 15–30 mg una volta al giorno Rivalutare se non migliora entro 4 settimane
Eradicazione di H. pylori 30 mg due volte al giorno con antibiotici 7 giorni negli schemi storici del RCP; durata secondo regime aggiornato
Ulcere da FANS 30 mg una volta al giorno 4 settimane; eventualmente altre 4
Prevenzione delle ulcere da FANS 15 mg una volta al giorno; eventualmente 30 mg Durante il periodo di rischio
Sindrome di Zollinger-Ellison Inizio con 60 mg una volta al giorno Trattamento individualizzato, anche prolungato
Le dosi sono riferite ai principali RCP italiani per adulti. La durata dell'eradicazione di H. pylori deve essere adeguata alle raccomandazioni attuali.

Ulcera duodenale

La dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per due settimane.

Nei pazienti non completamente guariti, il trattamento può essere prolungato per altre due settimane.

Ulcera gastrica

La dose abituale è 30 mg una volta al giorno per quattro settimane.

Se necessario, il trattamento può essere prolungato.

Esofagite da reflusso

La dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per quattro settimane.

Nei pazienti con guarigione incompleta può essere necessario un ulteriore ciclo.

Terapia di mantenimento

Per prevenire le recidive dell'esofagite da reflusso si utilizza generalmente 15 mg una volta al giorno.

Se necessario, la dose può essere aumentata a 30 mg.

Eradicazione di Helicobacter pylori

Il lansoprazolo viene associato ad antibiotici.

Esempi di associazioni storicamente riportate nei RCP comprendono:

Attenzione: la triplice terapia con claritromicina non deve essere scelta empiricamente dove la resistenza è elevata o sconosciuta. I regimi moderni possono prevedere 14 giorni e schemi quadrupli con bismuto, in base alle linee guida e alla sensibilità antibiotica.

Prevenzione delle ulcere da FANS

Nei pazienti a rischio che richiedono FANS continuativi, la dose raccomandata è generalmente 15 mg al giorno.

Se la protezione risulta insufficiente, il medico può considerare 30 mg al giorno.

Sindrome di Zollinger-Ellison

La dose iniziale è generalmente 60 mg al giorno.

Il trattamento viene individualizzato secondo la secrezione acida e la risposta clinica.

Sono state utilizzate dosi fino a 180 mg al giorno; quando la dose supera 120 mg/die, deve essere suddivisa in due somministrazioni.

Modalità di assunzione

Il lansoprazolo deve essere assunto preferibilmente almeno 30 minuti prima del cibo.

In caso di somministrazione una volta al giorno, è generalmente preferibile il mattino prima della colazione.

Capsule

Le capsule devono essere deglutite senza masticare i granuli gastroresistenti.

Nei pazienti con difficoltà di deglutizione possono essere previste modalità alternative di somministrazione dei granuli, secondo il foglio illustrativo.

Compresse orodispersibili

Le compresse possono essere poste sulla lingua e lasciate disgregare.

I microgranuli gastroresistenti non devono essere masticati.

Insufficienza renale

Non è generalmente necessario modificare la dose in caso di compromissione renale.

Insufficienza epatica

Nei pazienti con compromissione epatica moderata o grave è raccomandato il monitoraggio e può essere necessaria una riduzione della dose giornaliera di circa il 50%.

Anziani

Negli anziani può essere necessaria una dose inferiore.

In generale, non si dovrebbero superare 30 mg al giorno senza una precisa indicazione clinica.

Bambini

L'impiego pediatrico non è generalmente raccomandato nelle formulazioni italiane considerate, per la limitatezza dei dati clinici.

EMIVITA

Linea temporale farmacocinetica

LANSOPRAZOLO — FARMACOCINETICA
Tempo Evento
0 minuti Somministrazione orale
↓
Circa 1,5–2 ore Picco plasmatico
↓
Circa 1–2 ore Emivita plasmatica
↓
Circa 24 ore o più Effetto antisecretorio clinicamente rilevante
La durata dell'effetto dipende dall'inibizione della pompa protonica, non dalla sola permanenza del farmaco nel plasma.

Assorbimento

Il lansoprazolo viene assorbito rapidamente dopo il passaggio dei granuli gastroresistenti nell'intestino.

La biodisponibilità orale è elevata.

Effetto del cibo

Il cibo può ridurre o ritardare l'assorbimento del lansoprazolo.

Per questo è consigliata l'assunzione prima dei pasti.

Distribuzione

Il legame alle proteine plasmatiche è elevato, generalmente superiore al 95%.

Metabolismo

Il metabolismo avviene principalmente nel fegato attraverso:

  • CYP2C19.
  • CYP3A4.

Eliminazione

Il lansoprazolo viene eliminato sotto forma di metaboliti attraverso urine e feci.

Polimorfismo del CYP2C19

Le differenze genetiche nell'attività del CYP2C19 possono modificare l'esposizione al lansoprazolo.

Nei metabolizzatori lenti le concentrazioni plasmatiche possono essere maggiori.

Durata dell'effetto

L'inibizione della secrezione acida persiste oltre l'emivita plasmatica grazie al legame irreversibile alla pompa protonica.

AVVERTENZE

Semaforo delle avvertenze

LANSOPRAZOLO — SICUREZZA
CONTROLLI Indicazione, dose minima efficace, durata del trattamento, risposta clinica e necessità di prosecuzione
ATTENZIONE Diarrea persistente, crampi muscolari, stanchezza, deficit di vitamina B12, nuove interazioni farmacologiche
URGENZA Emorragia digestiva, grave reazione cutanea, reazione allergica importante, riduzione della diuresi con sospetto danno renale

Esclusione di patologie maligne

Il miglioramento dei sintomi con lansoprazolo non esclude la presenza di un tumore gastrico.

In caso di segni di allarme, come disfagia progressiva, perdita di peso inspiegata, anemia o sanguinamento, è necessaria una valutazione appropriata.

Ipomagnesiemia

Il trattamento prolungato con IPP può causare ipomagnesiemia, talvolta grave.

I sintomi possono comprendere:

  • Crampi muscolari.
  • Tremori.
  • Debolezza.
  • Aritmie.
  • Convulsioni nei casi gravi.

Carenza di vitamina B12

La riduzione prolungata dell'acidità gastrica può diminuire l'assorbimento della vitamina B12 legata alle proteine alimentari.

Il rischio è maggiore nei pazienti predisposti.

Infezioni gastrointestinali

La soppressione acida può aumentare il rischio di alcune infezioni gastrointestinali, comprese quelle da Clostridioides difficile.

Nefrite tubulo-interstiziale

Gli IPP possono causare nefrite tubulo-interstiziale acuta.

La reazione può verificarsi anche in assenza di manifestazioni allergiche evidenti.

Fratture ossee

L'impiego prolungato di dosi elevate di IPP è stato associato in studi osservazionali a un aumento del rischio di fratture, soprattutto nei pazienti con ulteriori fattori di rischio.

L'associazione non dimostra necessariamente un rapporto causale diretto in tutti i pazienti.

Polipi delle ghiandole fundiche

L'uso prolungato di IPP può favorire la comparsa di polipi delle ghiandole fundiche, generalmente benigni.

Lupus eritematoso cutaneo subacuto

Raramente gli IPP possono causare o favorire il lupus eritematoso cutaneo subacuto.

Effetto rebound

Dopo la sospensione di un IPP assunto per lungo tempo può verificarsi un aumento transitorio della secrezione acida.

Questo fenomeno può causare ricomparsa di pirosi o dispepsia.

Monitoraggio nei trattamenti prolungati

Nei pazienti che necessitano di terapia continuativa è opportuno rivalutare periodicamente:

  • Indicazione.
  • Dose.
  • Durata.
  • Sintomi.
  • Interazioni farmacologiche.
  • Eventuale necessità di controlli laboratoristici mirati.

INTERAZIONI

Matrice delle interazioni

LANSOPRAZOLO — INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio e precauzione
Atazanavir, Rilpivirina Marcata riduzione dell'assorbimento; associazioni da evitare o controindicate secondo il medicinale
Ketoconazolo, Itraconazolo Possibile riduzione dell'assorbimento di formulazioni dipendenti dall'acidità gastrica
Digossina Possibile aumento dell'esposizione; monitorare nei pazienti a rischio
Metotrexato ad alte dosi Possibile ritardo nell'eliminazione; considerare sospensione temporanea dell'IPP secondo protocollo
Warfarin Possibili variazioni dell'INR; monitorare quando clinicamente indicato
Tacrolimus Possibile aumento delle concentrazioni; monitoraggio terapeutico
Sucralfato, antiacidi Possibile riduzione dell'assorbimento; distanziare le somministrazioni
Clopidogrel Possibile interazione attraverso CYP2C19; valutare l'IPP più appropriato
Fluvoxamina Può aumentare l'esposizione al lansoprazolo

Farmaci con assorbimento dipendente dal pH

La riduzione dell'acidità gastrica può diminuire l'assorbimento di medicinali che richiedono un ambiente acido.

Tra questi figurano alcune formulazioni di antimicotici azolici e alcuni antiretrovirali.

Atazanavir

Il lansoprazolo può ridurre significativamente l'esposizione all'atazanavir.

L'associazione deve essere evitata secondo le indicazioni regolatorie.

Rilpivirina

La rilpivirina orale richiede un ambiente gastrico sufficientemente acido per l'assorbimento.

L'associazione con IPP è controindicata per le formulazioni orali interessate.

Itraconazolo

Le capsule convenzionali di itraconazolo possono essere assorbite meno efficacemente quando l'acidità gastrica viene ridotta.

Digossina

La concentrazione plasmatica della digossina può aumentare.

Nei pazienti a rischio è opportuno considerare il monitoraggio.

Metotrexato

Gli IPP possono ritardare l'eliminazione del metotrexato, soprattutto alle alte dosi utilizzate in oncologia.

Tacrolimus

Sono possibili aumenti delle concentrazioni plasmatiche di tacrolimus.

Warfarin

In caso di associazione può essere opportuno controllare l'INR.

Clopidogrel

Il clopidogrel richiede attivazione metabolica, in parte attraverso CYP2C19.

L'interazione clinica varia tra i diversi IPP; lansoprazolo non deve essere automaticamente equiparato a omeprazolo o esomeprazolo.

Sucralfato e antiacidi

Il sucralfato e alcuni antiacidi possono ridurre l'assorbimento del lansoprazolo.

Le somministrazioni devono essere opportunamente distanziate.

EFFETTI COLLATERALI

Apparato gastrointestinale

Tra gli effetti indesiderati figurano:

Sistema nervoso

Sono possibili:

Cute e tessuto sottocutaneo

Possono verificarsi:

Fegato

Sono possibili alterazioni degli enzimi epatici.

Raramente sono state segnalate epatiti e altre reazioni epatiche.

Rene

È possibile una nefrite tubulo-interstiziale acuta, talvolta associata a peggioramento della funzionalità renale.

Alterazioni metaboliche

Durante trattamenti prolungati possono comparire:

  • Ipomagnesiemia.
  • Riduzione dell'assorbimento di vitamina B12.
  • Alterazioni di altri elettroliti in casi selezionati.

Apparato ematologico

Sono state segnalate raramente alterazioni delle cellule del sangue, comprese leucopenia e trombocitopenia.

Reazioni allergiche

Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità, raramente gravi.

Segnali di allarme

Richiedono valutazione medica urgente:

  • Vomito con sangue.
  • Feci nere.
  • Difficoltà a deglutire progressiva.
  • Perdita di peso inspiegata.
  • Grave eruzione cutanea con febbre o lesioni delle mucose.
  • Riduzione importante della diuresi.
  • Grave reazione allergica.

CURIOSITÀ

Perché il lansoprazolo si assume prima di colazione?

L'assunzione prima del pasto favorisce un assorbimento appropriato e consente al farmaco di agire sulle pompe protoniche attivate dalla stimolazione alimentare.

Perché l'effetto dura più dell'emivita?

Il lansoprazolo viene eliminato dal plasma in poche ore, ma la pompa protonica rimane inibita finché non viene ripristinata la sua attività.

Lansoprazolo e omeprazolo

Entrambi appartengono agli inibitori della pompa protonica.

Differiscono per metabolismo, formulazioni e interazioni farmacologiche.

Lansoprazolo e pantoprazolo

Il Pantoprazolo appartiene alla stessa classe farmacologica.

La scelta tra i due medicinali dipende dall'indicazione, dalle interazioni e dalle caratteristiche del paziente.

Lansoprazolo e reflusso

Il farmaco riduce l'acidità del materiale che refluisce nell'esofago, ma non elimina necessariamente il meccanismo fisico del reflusso.

Lansoprazolo e Helicobacter pylori

Il lansoprazolo non eradica da solo Helicobacter pylori.

È necessario associarlo ad antibiotici appropriati.

Lansoprazolo e vitamina B12

La riduzione prolungata dell'acidità può interferire con la liberazione della vitamina B12 dalle proteine alimentari.

Non tutti i pazienti trattati sviluppano una carenza.

Lansoprazolo e magnesio

L'ipomagnesiemia è una possibile complicanza dei trattamenti prolungati.

Il controllo del magnesio può essere opportuno nei pazienti a rischio o in terapia con medicinali che possono ridurne i livelli.

Lansoprazolo e funzione renale

Il lansoprazolo non richiede generalmente un aggiustamento della dose nella compromissione renale.

Tuttavia, come altri IPP, può raramente causare nefrite tubulo-interstiziale.

Lansoprazolo e osteoporosi

Alcuni studi osservazionali hanno rilevato un'associazione tra uso prolungato di IPP e fratture.

Il rischio individuale deve essere interpretato considerando età, fragilità ossea e altre condizioni.

Lansoprazolo e sospensione

Dopo un uso prolungato, la sospensione può provocare temporaneamente una maggiore secrezione acida.

Quando appropriato, il medico può valutare una riduzione graduale della dose o una terapia al bisogno.

Lansoprazolo e protezione gastrica

Il termine «gastroprotettore» non significa che il farmaco protegga da tutti gli effetti indesiderati dei FANS.

Gli IPP riducono soprattutto il rischio di lesioni acido-correlate del tratto gastrointestinale superiore, ma non prevengono la tossicità renale, cardiovascolare o tutte le complicanze intestinali.

Quali controlli sono utili?

  • Rivalutazione periodica della necessità del trattamento.
  • Verifica della dose minima efficace.
  • Controllo di eventuali sintomi di allarme.
  • Revisione delle interazioni farmacologiche.
  • Magnesio nei pazienti predisposti.
  • Vitamina B12 quando clinicamente indicato.
  • Valutazione della funzionalità renale in presenza di segni o fattori di rischio.
  • Verifica dell'efficacia dell'eradicazione di Helicobacter pylori mediante test appropriato dopo il trattamento.


LINK CORRELATI

Acidità di stomaco/Gastrite/Ulcera gastrica/Ulcera duodenale/Reflusso gastroesofageo
Antagonisti dei recettori H2 Ranitidina (Buscopan antiacido, Raniben, Ranibloc, Ranidil, Ranitidina generico compresse, Zantac)
Inibitori della pompa protonica Esomeprazolo (Axagon, Esopral, Esomeprazolo generico capsule, Lucen compresse, Nexium compresse)  • Lansoprazolo (Lansoprazolo generico, Lansox capsule, Lansox compresse orodispersibili, Limpidex capsule, Limpidex compresse orodispersibili, Zoton)  • Omeprazolo (Antra, Losec, Mepral, Omeprazen, Omeprazolo generico...)  • Pantoprazolo (Buscopan reflusso, Maalox reflusso, Pantecta 20 mg, Pantecta 40 mg, Pantopan 20 mg, Pantopan 40 mg, Pantoprazolo generico, Pantorc 20 mg, pantorc 40 mg, Peptazol...)  • Rabeprazolo (Pariet, Rabeprazolo generico compresse)
Altri Magnesio idrossido/Alluminio idrossido (Maalox)  • Magnesio idrossido/Alluminio idrossido/Dimeticone (Maalox plus)  • Sodio alginato/Sodio bicarbonato (Gaviscon), Sodio alginato/Potassio bicarbonato (Gaviscon advance)  • Magaldrato (Riopan, Gadral), Sulglicotide (Gliptide)