Tramadolo
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il Tramadolo è un analgesico oppioide sintetico utilizzato nel trattamento del Dolore da moderato a severo. Esercita un'azione analgesica attraverso l'attivazione dei recettori oppioidi μ e l'inibizione della ricaptazione neuronale di Noradrenalina e Serotonina. Il metabolita attivo O-desmetiltramadolo contribuisce significativamente all'effetto oppioide. È disponibile in formulazioni a rilascio immediato e prolungato e in associazioni a dose fissa con altri analgesici.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Tramadolo cloridrato |
| Classe farmacologica | Analgesici oppioidi ad azione centrale; codice ATC N02AX02 |
| Principali specialità | Contramal, Fortradol; associazioni con Paracetamolo e Dexketoprofene |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Trattamento del Dolore da moderato a severo; indicazioni specifiche delle associazioni secondo RCP |
| Meccanismo d'azione | Agonismo μ-oppioide e inibizione della ricaptazione di Serotonina e Noradrenalina |
| Forme farmaceutiche | Capsule, compresse, compresse a rilascio prolungato, gocce orali, soluzione iniettabile; compresse in associazione |
| Dosaggio | Rilascio immediato: generalmente 50–100 mg ogni 4–6 ore secondo necessità; massimo abituale 400 mg/die |
| Emivita | Circa 6 ore; metabolita M1 circa 7–9 ore |
| Effetti indesiderati comuni | Nausea, Vertigini, Sonnolenza, Stipsi, Vomito, sudorazione |
| Rischi principali | Depressione respiratoria, Convulsioni, Sindrome serotoninergica, dipendenza, sovradosaggio |
| Regime di fornitura | Medicinale soggetto a prescrizione; disciplina degli stupefacenti e modalità prescrittive secondo specialità, confezione e normativa vigente |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Posologia nell'adulto
- 6.2 Dose massima giornaliera
- 6.3 Formulazioni a rilascio prolungato
- 6.4 Somministrazione parenterale
- 6.5 Compromissione renale
- 6.6 Compromissione epatica
- 6.7 Pazienti anziani
- 6.8 Popolazione pediatrica
- 6.9 Associazione con paracetamolo
- 6.10 Associazione con dexketoprofene
- 6.11 Sospensione del trattamento
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Il tramadolo è un oppioide?
- 11.2 Il tramadolo è più forte della codeina?
- 11.3 Qual è la differenza tra tramadolo e morfina?
- 11.4 Quanto dura l'effetto del tramadolo?
- 11.5 Il tramadolo può provocare dipendenza?
- 11.6 Il tramadolo può causare convulsioni?
- 11.7 Il tramadolo può causare sindrome serotoninergica?
- 11.8 Il tramadolo può essere associato alla paroxetina?
- 11.9 Il tramadolo può essere associato alla sertralina?
- 11.10 Il tramadolo può essere assunto insieme al paracetamolo?
- 11.11 Il tramadolo può essere associato al dexketoprofene?
- 11.12 Il tramadolo è un antinfiammatorio?
- 11.13 Il tramadolo può essere utilizzato nell'insufficienza renale?
- 11.14 Il tramadolo può provocare nausea?
- 11.15 Il tramadolo provoca stitichezza?
- 11.16 Il tramadolo può provocare sonnolenza?
- 11.17 Il tramadolo può essere utilizzato per il dolore neuropatico?
- 11.18 Il tramadolo può essere sospeso improvvisamente?
- 11.19 Il tramadolo è sicuro negli anziani?
- 11.20 Il tramadolo è sicuro durante la gravidanza?
- 11.21 Quali controlli sono utili durante il trattamento?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ
Medicinali monocomponente
- Tramadolo cloridrato
- Contramal: capsule rigide da 50 mg; gocce orali 100 mg/ml; soluzione iniettabile 50 mg/ml, con fiale da 1 ml o 2 ml secondo presentazione; compresse a rilascio prolungato da 100 mg, 150 mg e 200 mg nelle presentazioni autorizzate.
- Fortradol: capsule rigide da 50 mg; gocce orali 100 mg/ml; soluzione iniettabile 50 mg/ml; formulazioni a rilascio prolungato secondo presentazione autorizzata.
- Tramadolo EG: formulazioni orali a base di tramadolo cloridrato, secondo autorizzazione.
- Tramadolo Sandoz: formulazioni orali a base di tramadolo cloridrato, secondo autorizzazione.
- Tramadolo Mylan Generics: formulazioni a base di tramadolo cloridrato, secondo autorizzazione.
Associazioni a dose fissa
- Tramadolo + Paracetamolo
- Patrol: compresse rivestite con film contenenti 37,5 mg di tramadolo cloridrato e 325 mg di paracetamolo.
- Zaldiar: compresse rivestite con film contenenti 37,5 mg di tramadolo cloridrato e 325 mg di paracetamolo.
- Tramadolo e Paracetamolo EG: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg.
- Tramadolo e Paracetamolo DOC Generici: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg.
- Tramadolo e Paracetamolo Sandoz: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg.
- Tramadolo e Paracetamolo Mylan Generics: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg.
- Tramadolo + Dexketoprofene
- Skudexa: compresse rivestite con film contenenti 75 mg di tramadolo cloridrato e 25 mg di dexketoprofene.
- Lenizak
Le associazioni non sono intercambiabili con il tramadolo monocomponente milligrammo per milligrammo: presentano limiti di dose, durata del trattamento, indicazioni e controindicazioni proprie.
Le dimensioni delle confezioni, la disponibilità commerciale e lo stato aggiornato delle autorizzazioni devono essere verificati per ciascun codice AIC.
STRUTTURA
Il Tramadolo è un analgesico sintetico appartenente alla classe dei cicloesanoli sostituiti.
- Formula molecolare della base libera: C16H25NO2.
- Massa molecolare della base libera: circa 263,38 g/mol.
- Formula del cloridrato: C16H26ClNO2.
- Massa molecolare del cloridrato: circa 299,84 g/mol.
- Codice ATC: N02AX02.
- Classe farmacologica: Analgesici oppioidi.
- Forma utilizzata nei medicinali: prevalentemente tramadolo cloridrato.
Stereochimica
Il Tramadolo è commercializzato come miscela racemica di due enantiomeri.
Gli enantiomeri contribuiscono in modo differente all'azione oppioide e monoaminergica.
Metabolita attivo
Il principale metabolita farmacologicamente attivo è l'O-desmetiltramadolo, denominato M1.
Il metabolita M1 possiede un'affinità per i recettori μ-oppioidi superiore a quella del composto originario.
MECCANISMO D'AZIONE
| TRAMADOLO |
|---|
| Agonismo dei recettori μ-oppioidi |
| + |
| Inibizione della ricaptazione di Serotonina e Noradrenalina |
| ↓ |
| EFFETTO TERAPEUTICO
Modulazione della trasmissione nocicettiva Riduzione della percezione del Dolore |
| RISCHI CORRELATI |
| Depressione respiratoria
Dipendenza |
Agonismo dei recettori μ-oppioidi
Il Tramadolo esercita un'attività agonista sui recettori μ-oppioidi del sistema nervoso centrale.
L'attivazione di questi recettori riduce la trasmissione dei segnali nocicettivi.
Ruolo dell'O-desmetiltramadolo
Il metabolita M1 è prodotto principalmente attraverso il CYP2D6.
Possiede una maggiore affinità per i recettori μ-oppioidi rispetto al farmaco originario.
Inibizione della ricaptazione della noradrenalina
Il Tramadolo inibisce la ricaptazione neuronale della Noradrenalina.
Questo effetto potenzia i sistemi discendenti di modulazione del dolore.
Inibizione della ricaptazione della serotonina
Il Tramadolo inibisce anche la ricaptazione della Serotonina.
Questa proprietà contribuisce all'analgesia, ma aumenta il rischio di Sindrome serotoninergica quando il farmaco viene associato ad altri medicinali serotoninergici.
Differenze rispetto alla morfina
Il Tramadolo possiede una potenza agonista μ-oppioide inferiore rispetto alla Morfina.
L'effetto analgesico dipende però anche dall'attività monoaminergica.
Il rischio di depressione respiratoria e dipendenza non è assente.
Variabilità genetica del CYP2D6
L'attività del CYP2D6 varia tra gli individui.
Nei metabolizzatori lenti può formarsi meno M1, con possibile riduzione dell'analgesia.
Nei metabolizzatori ultrarapidi può formarsi più M1, aumentando il rischio di tossicità oppioide.
INDICAZIONI
Dolore da moderato a severo
Il Tramadolo è indicato per il trattamento del Dolore da moderato a severo quando è appropriato un analgesico oppioide.
La decisione di utilizzarlo dipende dall'intensità del dolore, dalla sua causa, dalla risposta ad altri trattamenti e dai rischi individuali.
Dolore acuto
Il Tramadolo può essere utilizzato nel trattamento del dolore acuto quando le alternative non sono sufficienti o non sono appropriate.
È preferibile utilizzare la dose minima efficace per il periodo più breve necessario.
Dolore postoperatorio
Il Tramadolo può essere impiegato nel controllo del dolore postoperatorio.
Le formulazioni iniettabili possono essere utilizzate in contesti clinici appropriati.
Dolore cronico
Nel dolore cronico il Tramadolo richiede una rivalutazione periodica del rapporto beneficio-rischio.
Il trattamento prolungato può determinare tolleranza, dipendenza fisica e disturbo da uso di oppioidi.
Dolore neuropatico
Il Tramadolo può esercitare effetti analgesici anche su componenti neuropatiche.
Non rappresenta generalmente il trattamento di prima scelta del Dolore neuropatico cronico.
Associazione tramadolo e paracetamolo
L'associazione Tramadolo/Paracetamolo è indicata per il trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo quando è considerata appropriata la combinazione dei due principi attivi.
Associazione tramadolo e dexketoprofene
L'associazione Tramadolo/Dexketoprofene è indicata per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore acuto da moderato a severo nell'adulto, quando è appropriata la combinazione.
CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità
Ipersensibilità al Tramadolo o agli eccipienti della formulazione.
Intossicazione acuta da sostanze depressive
Il Tramadolo è controindicato in caso di intossicazione acuta da:
- Alcol.
- Ipnotici.
- Altri Analgesici oppioidi.
- Psicofarmaci o altre sostanze depressive del sistema nervoso centrale, secondo RCP.
Inibitori delle monoamino ossidasi
Il Tramadolo è controindicato nei pazienti trattati con inibitori delle monoamino ossidasi e nei 14 giorni successivi alla loro sospensione.
Epilessia non controllata
Il Tramadolo è controindicato nei pazienti con Epilessia non adeguatamente controllata.
Trattamento della dipendenza da oppioidi
Il Tramadolo non deve essere utilizzato come sostituto farmacologico nel trattamento dell'astinenza da oppioidi.
Controindicazioni specifiche delle associazioni
L'associazione con Paracetamolo richiede attenzione alle controindicazioni e ai limiti posologici del paracetamolo.
L'associazione con Dexketoprofene presenta anche le controindicazioni dei Farmaci antinfiammatori non steroidei, tra cui specifiche condizioni gastrointestinali, renali e cardiovascolari.
POSOLOGIA
| TRAMADOLO — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA | ||
|---|---|---|
| Formulazione | Posologia indicativa | Note |
| Rilascio immediato, adulto | 50–100 mg ogni 4–6 ore, secondo necessità | Dose minima efficace |
| Dose massima abituale, adulto | 400 mg/die | Non applicare automaticamente a ogni formulazione o associazione |
| Rilascio prolungato | Generalmente 100 mg due volte al giorno come schema iniziale in alcune specialità | Intervallo e titolazione secondo RCP |
| Compromissione renale grave, formulazione immediata | Prolungare l'intervallo; alcuni RCP prevedono massimo 200 mg/die con clearance inferiore a 30 ml/min | Verificare il RCP italiano specifico; alcune formulazioni non sono raccomandate |
| Compromissione epatica grave | Riduzione della dose e prolungamento degli intervalli, quando consentito | Alcune formulazioni non sono raccomandate |
| Età superiore a 75 anni | Valutare intervalli più lunghi | Maggiore rischio di accumulo e reazioni avverse |
| Tramadolo/Paracetamolo 37,5/325 mg | Spesso 2 compresse iniziali; intervallo almeno 6 ore | Massimo 8 compresse/die secondo RCP delle formulazioni citate |
| Tramadolo/Dexketoprofene 75/25 mg | 1 compressa ogni 8 ore se necessario | Massimo 3 compresse/die; durata massima abituale 5 giorni |
| Non superare le dosi autorizzate. Le formulazioni a rilascio prolungato non devono essere frantumate o masticate. Le associazioni hanno limiti propri, indipendenti dalla dose massima del tramadolo monocomponente. | ||
Posologia nell'adulto
Per le formulazioni a rilascio immediato, la dose viene individualizzata in base all'intensità del Dolore e alla risposta clinica.
Un regime frequente prevede 50–100 mg per somministrazione, con intervalli di 4–6 ore.
Dose massima giornaliera
La dose massima abituale del Tramadolo monocomponente nell'adulto è 400 mg/die.
Dosi inferiori possono essere necessarie in presenza di fattori di rischio.
Formulazioni a rilascio prolungato
Le formulazioni a rilascio prolungato sono destinate al controllo continuativo del dolore quando appropriato.
Le compresse devono essere deglutite intere.
Somministrazione parenterale
Le formulazioni iniettabili possono essere somministrate secondo le vie e le modalità previste dal rispettivo RCP.
La somministrazione endovenosa deve essere effettuata lentamente o mediante infusione quando indicato.
Compromissione renale
Il Tramadolo e il metabolita M1 vengono eliminati in misura importante per via renale.
La compromissione renale può prolungarne l'emivita e aumentarne l'esposizione.
Nei pazienti con insufficienza renale grave devono essere ridotte le dosi o prolungati gli intervalli, secondo formulazione.
Compromissione epatica
La compromissione epatica può ridurre il metabolismo del Tramadolo.
In presenza di malattia epatica avanzata possono essere necessari dosaggi inferiori e intervalli più lunghi.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani, soprattutto oltre 75 anni, l'eliminazione può essere rallentata.
È opportuno utilizzare la dose minima efficace e monitorare sonnolenza, confusione e cadute.
Popolazione pediatrica
Le indicazioni pediatriche dipendono dalla formulazione e dal RCP.
Il Tramadolo non deve essere impiegato nei bambini al di sotto dei limiti di età autorizzati.
Sono necessarie particolari precauzioni nei bambini con disturbi respiratori.
Associazione con paracetamolo
La combinazione Tramadolo/Paracetamolo 37,5/325 mg deve essere utilizzata rispettando il numero massimo di compresse previsto dal RCP.
È necessario considerare anche il paracetamolo assunto attraverso altri medicinali.
Associazione con dexketoprofene
La combinazione Tramadolo/Dexketoprofene 75/25 mg è destinata a un trattamento di breve durata.
Non deve essere proseguita oltre il periodo autorizzato senza rivalutazione clinica.
Sospensione del trattamento
Dopo un trattamento prolungato il Tramadolo deve essere ridotto gradualmente, quando clinicamente appropriato.
La sospensione brusca può provocare sintomi di astinenza.
EMIVITA
| TRAMADOLO — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Valore indicativo |
| Assorbimento orale | Rapido e generalmente elevato |
| Biodisponibilità orale | Circa 70–75% dopo dose singola; può aumentare con dosi ripetute |
| Tmax rilascio immediato | Circa 1–3 ore |
| Legame alle proteine plasmatiche | Circa 20% |
| Metabolismo | Epatico; CYP2D6 e CYP3A4 |
| Metabolita attivo | O-desmetiltramadolo (M1) |
| Emivita del tramadolo | Circa 6 ore |
| Emivita del metabolita M1 | Circa 7–9 ore |
| Eliminazione | Prevalentemente renale, come farmaco e metaboliti |
| Variabilità farmacogenetica | Importante per il CYP2D6 |
Assorbimento
Il Tramadolo viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale.
La biodisponibilità è influenzata dal metabolismo di primo passaggio.
Distribuzione
Il Tramadolo attraversa la barriera ematoencefalica.
Il legame alle proteine plasmatiche è relativamente basso.
Metabolismo epatico
Il Tramadolo viene metabolizzato principalmente attraverso:
- CYP2D6, con formazione di O-desmetiltramadolo.
- CYP3A4, coinvolto in altre vie metaboliche.
Metabolita M1
L'O-desmetiltramadolo possiede una maggiore affinità per i recettori μ-oppioidi.
La sua formazione è influenzata dal genotipo CYP2D6 e dalle interazioni farmacologiche.
Emivita plasmatica
L'emivita del Tramadolo è generalmente di circa 6 ore.
Quella del metabolita M1 è leggermente superiore.
Eliminazione renale
Il Tramadolo e i suoi metaboliti vengono eliminati prevalentemente per via renale.
L'insufficienza renale può determinare accumulo.
Farmacogenetica
Nei metabolizzatori CYP2D6 lenti può ridursi l'efficacia analgesica.
Nei metabolizzatori ultrarapidi può aumentare il rischio di effetti oppioidi gravi.
AVVERTENZE
| TRAMADOLO — SEMAFORO DELLA SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Intensità del dolore, sedazione, frequenza respiratoria, funzione renale ed epatica, efficacia, segni di tolleranza e dipendenza |
| ATTENZIONE | Epilessia, antidepressivi serotoninergici, Benzodiazepine, Apnea ostruttiva del sonno, insufficienza renale, anziani, gravidanza |
| URGENZA | Respirazione lenta, perdita di coscienza, Convulsioni, febbre con rigidità e clono, grave sedazione o sospetto sovradosaggio |
Depressione respiratoria
Il Tramadolo può provocare Depressione respiratoria, soprattutto:
- A dosi elevate.
- In associazione con sedativi.
- Nei pazienti con patologie respiratorie.
- Nei metabolizzatori ultrarapidi CYP2D6.
- In caso di accumulo per insufficienza renale.
Sindrome serotoninergica
La Sindrome serotoninergica è una reazione potenzialmente fatale.
Può manifestarsi con:
- Agitazione.
- Confusione.
- Sudorazione intensa.
- Febbre.
- Tremore.
- Iperreflessia.
- Clono.
- Rigidità muscolare.
- Diarrea.
Il rischio aumenta con altri medicinali serotoninergici, ma sono stati segnalati casi anche durante trattamento con solo Tramadolo.
Convulsioni
Il Tramadolo può ridurre la soglia convulsiva.
Le Convulsioni possono verificarsi anche a dosi terapeutiche, soprattutto in presenza di fattori predisponenti.
Dipendenza e tolleranza
Il trattamento prolungato può provocare:
- Tolleranza.
- Dipendenza fisica.
- Dipendenza psicologica.
- Disturbo da uso di oppioidi.
Il rischio aumenta con la durata del trattamento e con l'esposizione cumulativa.
Sintomi di astinenza
La sospensione brusca dopo uso prolungato può provocare:
- Ansia.
- Insonnia.
- Irritabilità.
- Sudorazione.
- Tremore.
- Disturbi gastrointestinali.
- Sintomi neurologici o sensoriali atipici.
Disturbi respiratori del sonno
Gli oppioidi possono peggiorare i disturbi respiratori durante il sonno.
Il Tramadolo richiede cautela nei pazienti con Apnea ostruttiva del sonno.
Insufficienza renale
Nei pazienti con compromissione renale aumenta il rischio di accumulo del Tramadolo e del metabolita M1.
È necessaria una valutazione della posologia.
Insufficienza epatica
La compromissione epatica può ridurre il metabolismo del farmaco.
Gravidanza
Il Tramadolo attraversa la placenta.
L'uso prolungato durante la gravidanza può provocare sindrome da astinenza neonatale.
L'impiego deve essere valutato attentamente e limitato alle situazioni in cui è appropriato.
Allattamento
Il Tramadolo e il metabolita attivo possono passare nel latte materno.
L'allattamento richiede il rispetto delle avvertenze della specifica formulazione; l'uso ripetuto non è generalmente raccomandato.
Guida di veicoli
Il Tramadolo può compromettere attenzione, vigilanza e tempi di reazione.
Il rischio aumenta all'inizio del trattamento, dopo aumenti di dose e con alcol o sedativi.
INTERAZIONI
| TRAMADOLO — MATRICE DELLE INTERAZIONI | ||
|---|---|---|
| Farmaco o classe | Interazione | Precauzione |
| Paroxetina, Fluoxetina, Sertralina | Aumento del rischio serotoninergico; alcuni farmaci inibiscono CYP2D6 | Evitare associazioni non necessarie; monitoraggio specialistico |
| Venlafaxina, Duloxetina | Aumento del rischio di Sindrome serotoninergica | Cautela elevata |
| Amitriptilina, Clomipramina | Rischio serotoninergico, sedativo e convulsivo | Valutare alternative |
| Lorazepam, Diazepam, Alprazolam | Sedazione e Depressione respiratoria | Evitare quando possibile |
| Carbamazepina | Riduzione delle concentrazioni e dell'efficacia del Tramadolo | Associazione non raccomandata |
| Bupropione | Inibizione CYP2D6 e aumento del rischio convulsivo | Preferire alternative quando appropriate |
| Linezolid, Moclobemide | Grave rischio serotoninergico | Evitare la combinazione |
| Ondansetron | Possibile riduzione dell'efficacia analgesica; segnalazioni di interazioni serotoninergiche | Valutare risposta clinica |
| Warfarin | Possibile aumento dell'INR e rischio emorragico | Monitorare INR |
| Alcol e altri oppioidi | Sedazione profonda, coma e depressione respiratoria | Evitare |
Paroxetina
La Paroxetina è un potente inibitore del CYP2D6.
Può ridurre la formazione del metabolita M1 e aumentare l'esposizione al Tramadolo originario.
L'associazione può diminuire l'efficacia analgesica e aumentare il rischio di Sindrome serotoninergica e Convulsioni.
Fluoxetina
La Fluoxetina inibisce il CYP2D6 e possiede attività serotoninergica.
Può modificare l'efficacia e la sicurezza del Tramadolo.
Venlafaxina e duloxetina
Venlafaxina e Duloxetina aumentano la trasmissione serotoninergica e noradrenergica.
L'associazione con Tramadolo aumenta il rischio di Sindrome serotoninergica.
Antidepressivi triciclici
L'associazione con Amitriptilina o Clomipramina può aumentare il rischio di convulsioni e reazioni serotoninergiche.
Benzodiazepine
L'associazione con Lorazepam, Diazepam o Alprazolam può provocare sedazione profonda e Depressione respiratoria.
Carbamazepina
La Carbamazepina può aumentare il metabolismo del Tramadolo e ridurne l'efficacia analgesica.
Bupropione
Il Bupropione inibisce il CYP2D6 e riduce la soglia convulsiva.
L'associazione con Tramadolo richiede particolare cautela.
Inibitori delle monoamino ossidasi
L'associazione con IMAO è controindicata.
Anche il Linezolid, per la sua attività IMAO reversibile, può provocare interazioni serotoninergiche importanti.
Ondansetron
L'Ondansetron può ridurre l'effetto analgesico del Tramadolo in alcune situazioni cliniche.
Warfarin
Sono state segnalate alterazioni dell'INR con l'associazione tra Tramadolo e Warfarin.
Alcol
L'alcol aumenta il rischio di sedazione, compromissione psicomotoria e Depressione respiratoria.
EFFETTI COLLATERALI
Disturbi gastrointestinali
Gli effetti indesiderati del Tramadolo comprendono:
Disturbi neurologici
- Vertigini.
- Sonnolenza.
- Cefalea.
- Tremore.
- Confusione.
- Convulsioni.
Disturbi psichiatrici
- Ansia.
- Alterazioni dell'umore.
- Agitazione.
- Disturbi del sonno.
- Allucinazioni.
- Dipendenza.
Disturbi respiratori
- Depressione respiratoria.
- Riduzione della frequenza respiratoria.
- Peggioramento dei disturbi respiratori del sonno.
Disturbi cardiovascolari
- Ipotensione.
- Ipotensione ortostatica.
- Tachicardia.
- Palpitazioni.
- Sincope.
Disturbi cutanei
- Sudorazione.
- Prurito.
- Rash.
- Reazioni di ipersensibilità.
Disturbi urinari
- Ritenzione urinaria.
- Difficoltà nella minzione.
Disturbi endocrini e metabolici
L'uso prolungato di oppioidi può essere associato ad alterazioni endocrine.
Sono state segnalate anche ipoglicemia e iponatriemia in alcuni pazienti trattati con Tramadolo.
Sindrome serotoninergica
La Sindrome serotoninergica può provocare:
- Febbre.
- Agitazione.
- Clono.
- Iperreflessia.
- Rigidità muscolare.
- Instabilità autonomica.
Sovradosaggio
Il sovradosaggio di Tramadolo può provocare:
- Depressione respiratoria.
- Coma.
- Convulsioni.
- Miosi.
- Grave ipotensione.
- Arresto respiratorio.
- Sindrome serotoninergica.
Il trattamento richiede assistenza medica urgente.
Il Naloxone può antagonizzare la componente oppioide della depressione respiratoria, ma non corregge tutti gli effetti tossici del Tramadolo, comprese le convulsioni.
CURIOSITÀ
Il tramadolo è un oppioide?
Sì.
Il Tramadolo è un analgesico oppioide ad azione centrale.
Il tramadolo è più forte della codeina?
La potenza analgesica non può essere confrontata in modo semplice senza considerare dosaggio, metabolismo e caratteristiche del paziente.
Sia Tramadolo sia Codeina presentano variabilità legata al CYP2D6.
Qual è la differenza tra tramadolo e morfina?
La Morfina è un agonista oppioide più potente.
Il Tramadolo associa all'attività oppioide un'azione sulla ricaptazione di Serotonina e Noradrenalina.
Quanto dura l'effetto del tramadolo?
Le formulazioni a rilascio immediato hanno generalmente una durata analgesica di circa 4–6 ore.
Le formulazioni a rilascio prolungato sono progettate per intervalli più lunghi.
Il tramadolo può provocare dipendenza?
Sì.
Il Tramadolo può provocare tolleranza, dipendenza fisica e disturbo da uso di oppioidi.
Il tramadolo può causare convulsioni?
Sì.
Il rischio di Convulsioni aumenta con dosi elevate, predisposizione epilettica e associazione con farmaci che riducono la soglia convulsiva.
Il tramadolo può causare sindrome serotoninergica?
Sì.
Il Tramadolo può provocare Sindrome serotoninergica, soprattutto con antidepressivi serotoninergici.
Il tramadolo può essere associato alla paroxetina?
L'associazione tra Tramadolo e Paroxetina presenta un'interazione clinicamente importante.
La Paroxetina inibisce il CYP2D6 e può aumentare il rischio di reazioni avverse serotoninergiche e convulsioni, riducendo contemporaneamente la formazione del metabolita analgesico M1.
Il tramadolo può essere associato alla sertralina?
L'associazione con Sertralina aumenta il rischio di Sindrome serotoninergica.
Deve essere valutata dal medico.
Il tramadolo può essere assunto insieme al paracetamolo?
Sì.
Esistono associazioni a dose fissa di Tramadolo e Paracetamolo.
È necessario rispettare i limiti posologici di entrambi i principi attivi.
Il tramadolo può essere associato al dexketoprofene?
Sì.
Esiste un'associazione a dose fissa contenente Tramadolo e Dexketoprofene, indicata per il trattamento di breve durata di determinate forme di dolore acuto.
Il tramadolo è un antinfiammatorio?
No.
Il Tramadolo è un analgesico oppioide e non possiede un'attività antinfiammatoria clinicamente significativa paragonabile a quella dei Farmaci antinfiammatori non steroidei.
Il tramadolo può essere utilizzato nell'insufficienza renale?
Può essere utilizzato soltanto dopo valutazione della funzione renale e con gli aggiustamenti richiesti dal RCP.
Nell'insufficienza renale grave aumenta il rischio di accumulo del farmaco e del metabolita attivo.
Il tramadolo può provocare nausea?
Sì.
La Nausea è uno degli effetti indesiderati più frequenti del Tramadolo.
Il tramadolo provoca stitichezza?
Sì.
La Stipsi è un effetto indesiderato tipico degli oppioidi, compreso il Tramadolo.
Il tramadolo può provocare sonnolenza?
Sì.
La Sonnolenza può compromettere la capacità di guidare e utilizzare macchinari.
Il tramadolo può essere utilizzato per il dolore neuropatico?
Il Tramadolo può avere efficacia su alcune componenti di Dolore neuropatico, ma generalmente non rappresenta la prima scelta per il trattamento cronico.
Il tramadolo può essere sospeso improvvisamente?
Dopo uso prolungato, la sospensione improvvisa può provocare sintomi di astinenza.
La riduzione deve essere pianificata in base alla durata della terapia e alla dose.
Il tramadolo è sicuro negli anziani?
Negli anziani aumenta il rischio di sedazione, confusione, cadute e accumulo.
È necessario utilizzare la dose minima efficace e rivalutare periodicamente la terapia.
Il tramadolo è sicuro durante la gravidanza?
Il Tramadolo attraversa la placenta.
L'impiego richiede valutazione medica e non deve essere considerato privo di rischi per il feto o il neonato.
Quali controlli sono utili durante il trattamento?
Durante una terapia con Tramadolo possono essere utili:
- Valutazione dell'intensità del dolore.
- Monitoraggio della sedazione.
- Valutazione della funzione respiratoria.
- Controllo della funzione renale ed epatica.
- Valutazione delle interazioni farmacologiche.
- Monitoraggio di tolleranza, dipendenza e uso improprio.
- Rivalutazione periodica della necessità terapeutica.
