Tramadolo

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Analgesici
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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

ANALGESICI · OPPIOIDI
Tramadolo
Analgesico oppioide ad azione centrale

Il Tramadolo è un analgesico oppioide sintetico utilizzato nel trattamento del Dolore da moderato a severo. Esercita un'azione analgesica attraverso l'attivazione dei recettori oppioidi μ e l'inibizione della ricaptazione neuronale di Noradrenalina e Serotonina. Il metabolita attivo O-desmetiltramadolo contribuisce significativamente all'effetto oppioide. È disponibile in formulazioni a rilascio immediato e prolungato e in associazioni a dose fissa con altri analgesici.

~6 ore
Emivita del farmaco
400 mg
Massimo abituale/die nell'adulto
CYP2D6
Attivazione metabolica
⚠ Avvertenza importante
Il Tramadolo può provocare Depressione respiratoria, Convulsioni, Sindrome serotoninergica, tolleranza e dipendenza. L'associazione con Benzodiazepine, alcol o altri depressori del sistema nervoso centrale può essere pericolosa. Le dosi e gli intervalli di somministrazione devono essere adattati alla formulazione, all'età e alla funzione renale ed epatica.
↓ Consulta la tabella riassuntiva e il sommario per approfondire formulazioni, posologia e sicurezza.
CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Tramadolo cloridrato
Classe farmacologica Analgesici oppioidi ad azione centrale; codice ATC N02AX02
Principali specialità Contramal, Fortradol; associazioni con Paracetamolo e Dexketoprofene
Indicazioni autorizzate in Italia Trattamento del Dolore da moderato a severo; indicazioni specifiche delle associazioni secondo RCP
Meccanismo d'azione Agonismo μ-oppioide e inibizione della ricaptazione di Serotonina e Noradrenalina
Forme farmaceutiche Capsule, compresse, compresse a rilascio prolungato, gocce orali, soluzione iniettabile; compresse in associazione
Dosaggio Rilascio immediato: generalmente 50–100 mg ogni 4–6 ore secondo necessità; massimo abituale 400 mg/die
Emivita Circa 6 ore; metabolita M1 circa 7–9 ore
Effetti indesiderati comuni Nausea, Vertigini, Sonnolenza, Stipsi, Vomito, sudorazione
Rischi principali Depressione respiratoria, Convulsioni, Sindrome serotoninergica, dipendenza, sovradosaggio
Regime di fornitura Medicinale soggetto a prescrizione; disciplina degli stupefacenti e modalità prescrittive secondo specialità, confezione e normativa vigente

Indice

SPECIALITÀ

Medicinali monocomponente

  • Tramadolo cloridrato
    • Contramal: capsule rigide da 50 mg; gocce orali 100 mg/ml; soluzione iniettabile 50 mg/ml, con fiale da 1 ml o 2 ml secondo presentazione; compresse a rilascio prolungato da 100 mg, 150 mg e 200 mg nelle presentazioni autorizzate.
    • Fortradol: capsule rigide da 50 mg; gocce orali 100 mg/ml; soluzione iniettabile 50 mg/ml; formulazioni a rilascio prolungato secondo presentazione autorizzata.
    • Tramadolo EG: formulazioni orali a base di tramadolo cloridrato, secondo autorizzazione.
    • Tramadolo Sandoz: formulazioni orali a base di tramadolo cloridrato, secondo autorizzazione.
    • Tramadolo Mylan Generics: formulazioni a base di tramadolo cloridrato, secondo autorizzazione.

Associazioni a dose fissa

  • Tramadolo + Paracetamolo
    • Patrol: compresse rivestite con film contenenti 37,5 mg di tramadolo cloridrato e 325 mg di paracetamolo.
    • Zaldiar: compresse rivestite con film contenenti 37,5 mg di tramadolo cloridrato e 325 mg di paracetamolo.
    • Tramadolo e Paracetamolo EG: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg.
    • Tramadolo e Paracetamolo DOC Generici: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg.
    • Tramadolo e Paracetamolo Sandoz: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg.
    • Tramadolo e Paracetamolo Mylan Generics: compresse rivestite con film da 37,5 mg/325 mg.
  • Tramadolo + Dexketoprofene
    • Skudexa: compresse rivestite con film contenenti 75 mg di tramadolo cloridrato e 25 mg di dexketoprofene.
    • Lenizak

Le associazioni non sono intercambiabili con il tramadolo monocomponente milligrammo per milligrammo: presentano limiti di dose, durata del trattamento, indicazioni e controindicazioni proprie.

Le dimensioni delle confezioni, la disponibilità commerciale e lo stato aggiornato delle autorizzazioni devono essere verificati per ciascun codice AIC.

STRUTTURA

Tramadolo.jpg

Il Tramadolo è un analgesico sintetico appartenente alla classe dei cicloesanoli sostituiti.

  • Formula molecolare della base libera: C16H25NO2.
  • Massa molecolare della base libera: circa 263,38 g/mol.
  • Formula del cloridrato: C16H26ClNO2.
  • Massa molecolare del cloridrato: circa 299,84 g/mol.
  • Codice ATC: N02AX02.
  • Classe farmacologica: Analgesici oppioidi.
  • Forma utilizzata nei medicinali: prevalentemente tramadolo cloridrato.

Stereochimica

Il Tramadolo è commercializzato come miscela racemica di due enantiomeri.

Gli enantiomeri contribuiscono in modo differente all'azione oppioide e monoaminergica.

Metabolita attivo

Il principale metabolita farmacologicamente attivo è l'O-desmetiltramadolo, denominato M1.

Il metabolita M1 possiede un'affinità per i recettori μ-oppioidi superiore a quella del composto originario.

MECCANISMO D'AZIONE

TRAMADOLO
Agonismo dei recettori μ-oppioidi
+
Inibizione della ricaptazione di Serotonina e Noradrenalina
↓
EFFETTO TERAPEUTICO

Modulazione della trasmissione nocicettiva

Riduzione della percezione del Dolore

RISCHI CORRELATI
Depressione respiratoria

Sindrome serotoninergica

Convulsioni

Dipendenza

Agonismo dei recettori μ-oppioidi

Il Tramadolo esercita un'attività agonista sui recettori μ-oppioidi del sistema nervoso centrale.

L'attivazione di questi recettori riduce la trasmissione dei segnali nocicettivi.

Ruolo dell'O-desmetiltramadolo

Il metabolita M1 è prodotto principalmente attraverso il CYP2D6.

Possiede una maggiore affinità per i recettori μ-oppioidi rispetto al farmaco originario.

Inibizione della ricaptazione della noradrenalina

Il Tramadolo inibisce la ricaptazione neuronale della Noradrenalina.

Questo effetto potenzia i sistemi discendenti di modulazione del dolore.

Inibizione della ricaptazione della serotonina

Il Tramadolo inibisce anche la ricaptazione della Serotonina.

Questa proprietà contribuisce all'analgesia, ma aumenta il rischio di Sindrome serotoninergica quando il farmaco viene associato ad altri medicinali serotoninergici.

Differenze rispetto alla morfina

Il Tramadolo possiede una potenza agonista μ-oppioide inferiore rispetto alla Morfina.

L'effetto analgesico dipende però anche dall'attività monoaminergica.

Il rischio di depressione respiratoria e dipendenza non è assente.

Variabilità genetica del CYP2D6

L'attività del CYP2D6 varia tra gli individui.

Nei metabolizzatori lenti può formarsi meno M1, con possibile riduzione dell'analgesia.

Nei metabolizzatori ultrarapidi può formarsi più M1, aumentando il rischio di tossicità oppioide.

INDICAZIONI

Dolore da moderato a severo

Il Tramadolo è indicato per il trattamento del Dolore da moderato a severo quando è appropriato un analgesico oppioide.

La decisione di utilizzarlo dipende dall'intensità del dolore, dalla sua causa, dalla risposta ad altri trattamenti e dai rischi individuali.

Dolore acuto

Il Tramadolo può essere utilizzato nel trattamento del dolore acuto quando le alternative non sono sufficienti o non sono appropriate.

È preferibile utilizzare la dose minima efficace per il periodo più breve necessario.

Dolore postoperatorio

Il Tramadolo può essere impiegato nel controllo del dolore postoperatorio.

Le formulazioni iniettabili possono essere utilizzate in contesti clinici appropriati.

Dolore cronico

Nel dolore cronico il Tramadolo richiede una rivalutazione periodica del rapporto beneficio-rischio.

Il trattamento prolungato può determinare tolleranza, dipendenza fisica e disturbo da uso di oppioidi.

Dolore neuropatico

Il Tramadolo può esercitare effetti analgesici anche su componenti neuropatiche.

Non rappresenta generalmente il trattamento di prima scelta del Dolore neuropatico cronico.

Associazione tramadolo e paracetamolo

L'associazione Tramadolo/Paracetamolo è indicata per il trattamento sintomatico del dolore da moderato a severo quando è considerata appropriata la combinazione dei due principi attivi.

Associazione tramadolo e dexketoprofene

L'associazione Tramadolo/Dexketoprofene è indicata per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore acuto da moderato a severo nell'adulto, quando è appropriata la combinazione.

CONTROINDICAZIONI

Ipersensibilità

Ipersensibilità al Tramadolo o agli eccipienti della formulazione.

Intossicazione acuta da sostanze depressive

Il Tramadolo è controindicato in caso di intossicazione acuta da:

  • Alcol.
  • Ipnotici.
  • Altri Analgesici oppioidi.
  • Psicofarmaci o altre sostanze depressive del sistema nervoso centrale, secondo RCP.

Inibitori delle monoamino ossidasi

Il Tramadolo è controindicato nei pazienti trattati con inibitori delle monoamino ossidasi e nei 14 giorni successivi alla loro sospensione.

Epilessia non controllata

Il Tramadolo è controindicato nei pazienti con Epilessia non adeguatamente controllata.

Trattamento della dipendenza da oppioidi

Il Tramadolo non deve essere utilizzato come sostituto farmacologico nel trattamento dell'astinenza da oppioidi.

Controindicazioni specifiche delle associazioni

L'associazione con Paracetamolo richiede attenzione alle controindicazioni e ai limiti posologici del paracetamolo.

L'associazione con Dexketoprofene presenta anche le controindicazioni dei Farmaci antinfiammatori non steroidei, tra cui specifiche condizioni gastrointestinali, renali e cardiovascolari.

POSOLOGIA

TRAMADOLO — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA
Formulazione Posologia indicativa Note
Rilascio immediato, adulto 50–100 mg ogni 4–6 ore, secondo necessità Dose minima efficace
Dose massima abituale, adulto 400 mg/die Non applicare automaticamente a ogni formulazione o associazione
Rilascio prolungato Generalmente 100 mg due volte al giorno come schema iniziale in alcune specialità Intervallo e titolazione secondo RCP
Compromissione renale grave, formulazione immediata Prolungare l'intervallo; alcuni RCP prevedono massimo 200 mg/die con clearance inferiore a 30 ml/min Verificare il RCP italiano specifico; alcune formulazioni non sono raccomandate
Compromissione epatica grave Riduzione della dose e prolungamento degli intervalli, quando consentito Alcune formulazioni non sono raccomandate
Età superiore a 75 anni Valutare intervalli più lunghi Maggiore rischio di accumulo e reazioni avverse
Tramadolo/Paracetamolo 37,5/325 mg Spesso 2 compresse iniziali; intervallo almeno 6 ore Massimo 8 compresse/die secondo RCP delle formulazioni citate
Tramadolo/Dexketoprofene 75/25 mg 1 compressa ogni 8 ore se necessario Massimo 3 compresse/die; durata massima abituale 5 giorni
Non superare le dosi autorizzate. Le formulazioni a rilascio prolungato non devono essere frantumate o masticate. Le associazioni hanno limiti propri, indipendenti dalla dose massima del tramadolo monocomponente.

Posologia nell'adulto

Per le formulazioni a rilascio immediato, la dose viene individualizzata in base all'intensità del Dolore e alla risposta clinica.

Un regime frequente prevede 50–100 mg per somministrazione, con intervalli di 4–6 ore.

Dose massima giornaliera

La dose massima abituale del Tramadolo monocomponente nell'adulto è 400 mg/die.

Dosi inferiori possono essere necessarie in presenza di fattori di rischio.

Formulazioni a rilascio prolungato

Le formulazioni a rilascio prolungato sono destinate al controllo continuativo del dolore quando appropriato.

Le compresse devono essere deglutite intere.

Somministrazione parenterale

Le formulazioni iniettabili possono essere somministrate secondo le vie e le modalità previste dal rispettivo RCP.

La somministrazione endovenosa deve essere effettuata lentamente o mediante infusione quando indicato.

Compromissione renale

Il Tramadolo e il metabolita M1 vengono eliminati in misura importante per via renale.

La compromissione renale può prolungarne l'emivita e aumentarne l'esposizione.

Nei pazienti con insufficienza renale grave devono essere ridotte le dosi o prolungati gli intervalli, secondo formulazione.

Compromissione epatica

La compromissione epatica può ridurre il metabolismo del Tramadolo.

In presenza di malattia epatica avanzata possono essere necessari dosaggi inferiori e intervalli più lunghi.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani, soprattutto oltre 75 anni, l'eliminazione può essere rallentata.

È opportuno utilizzare la dose minima efficace e monitorare sonnolenza, confusione e cadute.

Popolazione pediatrica

Le indicazioni pediatriche dipendono dalla formulazione e dal RCP.

Il Tramadolo non deve essere impiegato nei bambini al di sotto dei limiti di età autorizzati.

Sono necessarie particolari precauzioni nei bambini con disturbi respiratori.

Associazione con paracetamolo

La combinazione Tramadolo/Paracetamolo 37,5/325 mg deve essere utilizzata rispettando il numero massimo di compresse previsto dal RCP.

È necessario considerare anche il paracetamolo assunto attraverso altri medicinali.

Associazione con dexketoprofene

La combinazione Tramadolo/Dexketoprofene 75/25 mg è destinata a un trattamento di breve durata.

Non deve essere proseguita oltre il periodo autorizzato senza rivalutazione clinica.

Sospensione del trattamento

Dopo un trattamento prolungato il Tramadolo deve essere ridotto gradualmente, quando clinicamente appropriato.

La sospensione brusca può provocare sintomi di astinenza.

EMIVITA

TRAMADOLO — FARMACOCINETICA
Parametro Valore indicativo
Assorbimento orale Rapido e generalmente elevato
Biodisponibilità orale Circa 70–75% dopo dose singola; può aumentare con dosi ripetute
Tmax rilascio immediato Circa 1–3 ore
Legame alle proteine plasmatiche Circa 20%
Metabolismo Epatico; CYP2D6 e CYP3A4
Metabolita attivo O-desmetiltramadolo (M1)
Emivita del tramadolo Circa 6 ore
Emivita del metabolita M1 Circa 7–9 ore
Eliminazione Prevalentemente renale, come farmaco e metaboliti
Variabilità farmacogenetica Importante per il CYP2D6

Assorbimento

Il Tramadolo viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale.

La biodisponibilità è influenzata dal metabolismo di primo passaggio.

Distribuzione

Il Tramadolo attraversa la barriera ematoencefalica.

Il legame alle proteine plasmatiche è relativamente basso.

Metabolismo epatico

Il Tramadolo viene metabolizzato principalmente attraverso:

  • CYP2D6, con formazione di O-desmetiltramadolo.
  • CYP3A4, coinvolto in altre vie metaboliche.

Metabolita M1

L'O-desmetiltramadolo possiede una maggiore affinità per i recettori μ-oppioidi.

La sua formazione è influenzata dal genotipo CYP2D6 e dalle interazioni farmacologiche.

Emivita plasmatica

L'emivita del Tramadolo è generalmente di circa 6 ore.

Quella del metabolita M1 è leggermente superiore.

Eliminazione renale

Il Tramadolo e i suoi metaboliti vengono eliminati prevalentemente per via renale.

L'insufficienza renale può determinare accumulo.

Farmacogenetica

Nei metabolizzatori CYP2D6 lenti può ridursi l'efficacia analgesica.

Nei metabolizzatori ultrarapidi può aumentare il rischio di effetti oppioidi gravi.

AVVERTENZE

TRAMADOLO — SEMAFORO DELLA SICUREZZA
CONTROLLI Intensità del dolore, sedazione, frequenza respiratoria, funzione renale ed epatica, efficacia, segni di tolleranza e dipendenza
ATTENZIONE Epilessia, antidepressivi serotoninergici, Benzodiazepine, Apnea ostruttiva del sonno, insufficienza renale, anziani, gravidanza
URGENZA Respirazione lenta, perdita di coscienza, Convulsioni, febbre con rigidità e clono, grave sedazione o sospetto sovradosaggio

Depressione respiratoria

Il Tramadolo può provocare Depressione respiratoria, soprattutto:

  • A dosi elevate.
  • In associazione con sedativi.
  • Nei pazienti con patologie respiratorie.
  • Nei metabolizzatori ultrarapidi CYP2D6.
  • In caso di accumulo per insufficienza renale.

Sindrome serotoninergica

La Sindrome serotoninergica è una reazione potenzialmente fatale.

Può manifestarsi con:

  • Agitazione.
  • Confusione.
  • Sudorazione intensa.
  • Febbre.
  • Tremore.
  • Iperreflessia.
  • Clono.
  • Rigidità muscolare.
  • Diarrea.

Il rischio aumenta con altri medicinali serotoninergici, ma sono stati segnalati casi anche durante trattamento con solo Tramadolo.

Convulsioni

Il Tramadolo può ridurre la soglia convulsiva.

Le Convulsioni possono verificarsi anche a dosi terapeutiche, soprattutto in presenza di fattori predisponenti.

Dipendenza e tolleranza

Il trattamento prolungato può provocare:

  • Tolleranza.
  • Dipendenza fisica.
  • Dipendenza psicologica.
  • Disturbo da uso di oppioidi.

Il rischio aumenta con la durata del trattamento e con l'esposizione cumulativa.

Sintomi di astinenza

La sospensione brusca dopo uso prolungato può provocare:

  • Ansia.
  • Insonnia.
  • Irritabilità.
  • Sudorazione.
  • Tremore.
  • Disturbi gastrointestinali.
  • Sintomi neurologici o sensoriali atipici.

Disturbi respiratori del sonno

Gli oppioidi possono peggiorare i disturbi respiratori durante il sonno.

Il Tramadolo richiede cautela nei pazienti con Apnea ostruttiva del sonno.

Insufficienza renale

Nei pazienti con compromissione renale aumenta il rischio di accumulo del Tramadolo e del metabolita M1.

È necessaria una valutazione della posologia.

Insufficienza epatica

La compromissione epatica può ridurre il metabolismo del farmaco.

Gravidanza

Il Tramadolo attraversa la placenta.

L'uso prolungato durante la gravidanza può provocare sindrome da astinenza neonatale.

L'impiego deve essere valutato attentamente e limitato alle situazioni in cui è appropriato.

Allattamento

Il Tramadolo e il metabolita attivo possono passare nel latte materno.

L'allattamento richiede il rispetto delle avvertenze della specifica formulazione; l'uso ripetuto non è generalmente raccomandato.

Guida di veicoli

Il Tramadolo può compromettere attenzione, vigilanza e tempi di reazione.

Il rischio aumenta all'inizio del trattamento, dopo aumenti di dose e con alcol o sedativi.

INTERAZIONI

TRAMADOLO — MATRICE DELLE INTERAZIONI
Farmaco o classe Interazione Precauzione
Paroxetina, Fluoxetina, Sertralina Aumento del rischio serotoninergico; alcuni farmaci inibiscono CYP2D6 Evitare associazioni non necessarie; monitoraggio specialistico
Venlafaxina, Duloxetina Aumento del rischio di Sindrome serotoninergica Cautela elevata
Amitriptilina, Clomipramina Rischio serotoninergico, sedativo e convulsivo Valutare alternative
Lorazepam, Diazepam, Alprazolam Sedazione e Depressione respiratoria Evitare quando possibile
Carbamazepina Riduzione delle concentrazioni e dell'efficacia del Tramadolo Associazione non raccomandata
Bupropione Inibizione CYP2D6 e aumento del rischio convulsivo Preferire alternative quando appropriate
Linezolid, Moclobemide Grave rischio serotoninergico Evitare la combinazione
Ondansetron Possibile riduzione dell'efficacia analgesica; segnalazioni di interazioni serotoninergiche Valutare risposta clinica
Warfarin Possibile aumento dell'INR e rischio emorragico Monitorare INR
Alcol e altri oppioidi Sedazione profonda, coma e depressione respiratoria Evitare

Paroxetina

La Paroxetina è un potente inibitore del CYP2D6.

Può ridurre la formazione del metabolita M1 e aumentare l'esposizione al Tramadolo originario.

L'associazione può diminuire l'efficacia analgesica e aumentare il rischio di Sindrome serotoninergica e Convulsioni.

Fluoxetina

La Fluoxetina inibisce il CYP2D6 e possiede attività serotoninergica.

Può modificare l'efficacia e la sicurezza del Tramadolo.

Venlafaxina e duloxetina

Venlafaxina e Duloxetina aumentano la trasmissione serotoninergica e noradrenergica.

L'associazione con Tramadolo aumenta il rischio di Sindrome serotoninergica.

Antidepressivi triciclici

L'associazione con Amitriptilina o Clomipramina può aumentare il rischio di convulsioni e reazioni serotoninergiche.

Benzodiazepine

L'associazione con Lorazepam, Diazepam o Alprazolam può provocare sedazione profonda e Depressione respiratoria.

Carbamazepina

La Carbamazepina può aumentare il metabolismo del Tramadolo e ridurne l'efficacia analgesica.

Bupropione

Il Bupropione inibisce il CYP2D6 e riduce la soglia convulsiva.

L'associazione con Tramadolo richiede particolare cautela.

Inibitori delle monoamino ossidasi

L'associazione con IMAO è controindicata.

Anche il Linezolid, per la sua attività IMAO reversibile, può provocare interazioni serotoninergiche importanti.

Ondansetron

L'Ondansetron può ridurre l'effetto analgesico del Tramadolo in alcune situazioni cliniche.

Warfarin

Sono state segnalate alterazioni dell'INR con l'associazione tra Tramadolo e Warfarin.

Alcol

L'alcol aumenta il rischio di sedazione, compromissione psicomotoria e Depressione respiratoria.

EFFETTI COLLATERALI

Disturbi gastrointestinali

Gli effetti indesiderati del Tramadolo comprendono:

Disturbi neurologici

Disturbi psichiatrici

  • Ansia.
  • Alterazioni dell'umore.
  • Agitazione.
  • Disturbi del sonno.
  • Allucinazioni.
  • Dipendenza.

Disturbi respiratori

Disturbi cardiovascolari

Disturbi cutanei

  • Sudorazione.
  • Prurito.
  • Rash.
  • Reazioni di ipersensibilità.

Disturbi urinari

  • Ritenzione urinaria.
  • Difficoltà nella minzione.

Disturbi endocrini e metabolici

L'uso prolungato di oppioidi può essere associato ad alterazioni endocrine.

Sono state segnalate anche ipoglicemia e iponatriemia in alcuni pazienti trattati con Tramadolo.

Sindrome serotoninergica

La Sindrome serotoninergica può provocare:

  • Febbre.
  • Agitazione.
  • Clono.
  • Iperreflessia.
  • Rigidità muscolare.
  • Instabilità autonomica.

Sovradosaggio

Il sovradosaggio di Tramadolo può provocare:

Il trattamento richiede assistenza medica urgente.

Il Naloxone può antagonizzare la componente oppioide della depressione respiratoria, ma non corregge tutti gli effetti tossici del Tramadolo, comprese le convulsioni.

CURIOSITÀ

Il tramadolo è un oppioide?

Sì.

Il Tramadolo è un analgesico oppioide ad azione centrale.

Il tramadolo è più forte della codeina?

La potenza analgesica non può essere confrontata in modo semplice senza considerare dosaggio, metabolismo e caratteristiche del paziente.

Sia Tramadolo sia Codeina presentano variabilità legata al CYP2D6.

Qual è la differenza tra tramadolo e morfina?

La Morfina è un agonista oppioide più potente.

Il Tramadolo associa all'attività oppioide un'azione sulla ricaptazione di Serotonina e Noradrenalina.

Quanto dura l'effetto del tramadolo?

Le formulazioni a rilascio immediato hanno generalmente una durata analgesica di circa 4–6 ore.

Le formulazioni a rilascio prolungato sono progettate per intervalli più lunghi.

Il tramadolo può provocare dipendenza?

Sì.

Il Tramadolo può provocare tolleranza, dipendenza fisica e disturbo da uso di oppioidi.

Il tramadolo può causare convulsioni?

Sì.

Il rischio di Convulsioni aumenta con dosi elevate, predisposizione epilettica e associazione con farmaci che riducono la soglia convulsiva.

Il tramadolo può causare sindrome serotoninergica?

Sì.

Il Tramadolo può provocare Sindrome serotoninergica, soprattutto con antidepressivi serotoninergici.

Il tramadolo può essere associato alla paroxetina?

L'associazione tra Tramadolo e Paroxetina presenta un'interazione clinicamente importante.

La Paroxetina inibisce il CYP2D6 e può aumentare il rischio di reazioni avverse serotoninergiche e convulsioni, riducendo contemporaneamente la formazione del metabolita analgesico M1.

Il tramadolo può essere associato alla sertralina?

L'associazione con Sertralina aumenta il rischio di Sindrome serotoninergica.

Deve essere valutata dal medico.

Il tramadolo può essere assunto insieme al paracetamolo?

Sì.

Esistono associazioni a dose fissa di Tramadolo e Paracetamolo.

È necessario rispettare i limiti posologici di entrambi i principi attivi.

Il tramadolo può essere associato al dexketoprofene?

Sì.

Esiste un'associazione a dose fissa contenente Tramadolo e Dexketoprofene, indicata per il trattamento di breve durata di determinate forme di dolore acuto.

Il tramadolo è un antinfiammatorio?

No.

Il Tramadolo è un analgesico oppioide e non possiede un'attività antinfiammatoria clinicamente significativa paragonabile a quella dei Farmaci antinfiammatori non steroidei.

Il tramadolo può essere utilizzato nell'insufficienza renale?

Può essere utilizzato soltanto dopo valutazione della funzione renale e con gli aggiustamenti richiesti dal RCP.

Nell'insufficienza renale grave aumenta il rischio di accumulo del farmaco e del metabolita attivo.

Il tramadolo può provocare nausea?

Sì.

La Nausea è uno degli effetti indesiderati più frequenti del Tramadolo.

Il tramadolo provoca stitichezza?

Sì.

La Stipsi è un effetto indesiderato tipico degli oppioidi, compreso il Tramadolo.

Il tramadolo può provocare sonnolenza?

Sì.

La Sonnolenza può compromettere la capacità di guidare e utilizzare macchinari.

Il tramadolo può essere utilizzato per il dolore neuropatico?

Il Tramadolo può avere efficacia su alcune componenti di Dolore neuropatico, ma generalmente non rappresenta la prima scelta per il trattamento cronico.

Il tramadolo può essere sospeso improvvisamente?

Dopo uso prolungato, la sospensione improvvisa può provocare sintomi di astinenza.

La riduzione deve essere pianificata in base alla durata della terapia e alla dose.

Il tramadolo è sicuro negli anziani?

Negli anziani aumenta il rischio di sedazione, confusione, cadute e accumulo.

È necessario utilizzare la dose minima efficace e rivalutare periodicamente la terapia.

Il tramadolo è sicuro durante la gravidanza?

Il Tramadolo attraversa la placenta.

L'impiego richiede valutazione medica e non deve essere considerato privo di rischi per il feto o il neonato.

Quali controlli sono utili durante il trattamento?

Durante una terapia con Tramadolo possono essere utili:

  • Valutazione dell'intensità del dolore.
  • Monitoraggio della sedazione.
  • Valutazione della funzione respiratoria.
  • Controllo della funzione renale ed epatica.
  • Valutazione delle interazioni farmacologiche.
  • Monitoraggio di tolleranza, dipendenza e uso improprio.
  • Rivalutazione periodica della necessità terapeutica.


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