Zolpidem

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Ipnotici

Lo zolpidem è un farmaco ipnotico appartenente alla classe delle imidazopiridine, utilizzato per il trattamento a breve termine dell'insonnia grave negli adulti. Agisce sul sistema nervoso centrale potenziando l'attività del GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio cerebrale, e facilita l'addormentamento. Può causare sonnolenza residua, amnesia, comportamenti complessi durante il sonno e dipendenza, soprattutto con dosi elevate o trattamenti prolungati.

Caratteristica Informazioni
Principio attivo Zolpidem, generalmente sotto forma di zolpidem tartrato
Classe farmacologica Ipnotico non benzodiazepinico, appartenente alle imidazopiridine; codice ATC N05CF02
Principali specialità Stilnox, Nottem, Sonirem, Zolpeduar, Zolprem e medicinali equivalenti
Indicazioni autorizzate in Italia Trattamento a breve termine dell'insonnia grave, debilitante o associata a marcato disagio nell'adulto
Meccanismo d'azione Modulazione positiva dei recettori GABA-A, con preferenza per quelli contenenti la subunità α1
Forme farmaceutiche Compresse rivestite, compresse orodispersibili o sublinguali e gocce orali, secondo la specialità
Dosaggio 10 mg per l'adulto; 5 mg negli anziani e nei pazienti con ridotta funzionalità epatica. Massimo 10 mg al giorno
Emivita Circa 2–3 ore negli adulti sani
Effetti indesiderati comuni Sonnolenza, capogiri, cefalea, nausea, amnesia e alterazioni della vigilanza
Rischi principali Dipendenza, tolleranza, amnesia, comportamenti complessi durante il sonno, depressione respiratoria e compromissione della guida
Regime di fornitura Medicinale soggetto a prescrizione medica

SPECIALITÀ

ZOLPIDEM

  • Stilnox: compresse rivestite con film da 10 mg.
  • Nottem 10 mg compresse rivestite con film, divisibili
  • Sonirem 10 mg/ml gocce orali, soluzione, flacone da 30 ml con contagocce
  • Zolpeduar: compresse sublinguali da 5 mg e 10 mg, secondo la confezione.
  • Zolprem: gocce orali, soluzione da 10 mg/ml.
  • Zolpidem Aurobindo: compresse rivestite con film da 10 mg.
  • Zolpidem DOC Generici: compresse rivestite con film da 10 mg.
  • Zolpidem EG: compresse da 10 mg.
  • Zolpidem P-Care: gocce orali, soluzione da 10 mg/ml.
  • Zolpidem Pharmacare: gocce orali, soluzione da 10 mg/ml.
  • Zolpidem Pharmacare Italia: gocce orali, soluzione da 10 mg/ml.
  • Zolpidem ratiopharm: compresse da 10 mg.
  • Zolpidem Sandoz: compresse rivestite con film da 10 mg.
  • Zolpidem Teva: gocce orali, soluzione.
  • Zolpidem Zentiva: compresse rivestite con film da 10 mg.

STRUTTURA

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Lo zolpidem appartiene alla classe delle imidazopiridine. La sua struttura chimica è differente da quella delle benzodiazepine, anche se i due gruppi di farmaci agiscono su siti correlati del complesso recettoriale GABA-A.

La molecola utilizzata nei medicinali è generalmente lo zolpidem tartrato, un sale che consente la formulazione farmaceutica del principio attivo.

MECCANISMO D'AZIONE

Lo zolpidem è un modulatore allosterico positivo dei recettori GABA-A. Non attiva direttamente il recettore, ma potenzia l'effetto del GABA, il neurotrasmettitore inibitorio più importante del sistema nervoso centrale.

Il legame avviene sul sito benzodiazepinico del complesso recettoriale, con preferenza per i recettori contenenti la subunità α1, associata soprattutto all'effetto ipnotico.

Effetto ipnotico

Il potenziamento della trasmissione GABAergica riduce l'attività neuronale e facilita l'insorgenza del sonno. Lo zolpidem:

  • Riduce il tempo necessario per addormentarsi.
  • Può aumentare la durata totale del sonno.
  • Può ridurre i risvegli notturni in alcuni pazienti.
  • Produce sedazione e può compromettere la vigilanza dopo l'assunzione.

Rispetto alle benzodiazepine tradizionali, alle dosi terapeutiche presenta un profilo prevalentemente ipnotico. Non è tuttavia privo di effetti amnesici, psicomotori o di altri effetti tipici dei farmaci che agiscono sul sito benzodiazepinico.

Differenze rispetto alle benzodiazepine

Lo zolpidem non è una benzodiazepina dal punto di vista chimico, ma agisce su un sito recettoriale correlato. Può provocare tolleranza, dipendenza fisica e psicologica, sintomi da sospensione e fenomeni di rimbalzo dell'insonnia.

La selettività recettoriale non elimina il rischio di abuso né rende il farmaco adatto a trattamenti prolungati.

INDICAZIONI

Insonnia nell'adulto

Lo zolpidem è indicato per il trattamento a breve termine dell'insonnia grave, debilitante o tale da causare un marcato disagio. È particolarmente utilizzato quando la difficoltà ad addormentarsi richiede un intervento farmacologico temporaneo.

Non è destinato al trattamento abituale dell'insonnia lieve, occasionale o persistente che richieda una valutazione delle cause sottostanti.

Durata del trattamento

La durata deve essere la più breve possibile. In genere il trattamento varia da pochi giorni a due settimane, con un limite abituale massimo di quattro settimane comprendendo il periodo di sospensione graduale.

Un eventuale prolungamento richiede una rivalutazione clinica, perché l'utilizzo continuativo aumenta il rischio di tolleranza, dipendenza e riduzione dell'efficacia.

Indicazioni non autorizzate

Lo zolpidem non è indicato come trattamento specifico dell'ansia, della depressione, del dolore o di altre patologie neurologiche. L'eventuale impiego in contesti diversi dall'insonnia autorizzata deve essere distinto dall'uso approvato.

CONTROINDICAZIONI

Lo zolpidem è controindicato in presenza di:

  • Ipersensibilità allo zolpidem o a uno degli eccipienti della formulazione.
  • Insufficienza epatica grave.
  • Sindrome da apnea ostruttiva del sonno.
  • Miastenia grave.
  • Insufficienza respiratoria acuta o grave.
  • Precedenti episodi di comportamenti complessi durante il sonno associati all'assunzione di zolpidem.

Il farmaco non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, poiché sicurezza ed efficacia non sono stabilite per questa fascia di età.

POSOLOGIA

La dose deve essere individualizzata in base all'età, alla funzionalità epatica, alle condizioni cliniche e agli altri medicinali assunti. Lo zolpidem deve essere assunto in un'unica somministrazione immediatamente prima di coricarsi.

Adulti

La dose abituale raccomandata è di 10 mg una volta al giorno, immediatamente prima di coricarsi.

La dose totale non deve superare 10 mg nelle 24 ore. Non devono essere assunte ulteriori dosi nella stessa notte.

Anziani e pazienti debilitati

Negli anziani e nei pazienti debilitati la dose iniziale raccomandata è di 5 mg. La maggiore sensibilità agli effetti sedativi e psicomotori aumenta il rischio di cadute, confusione e compromissione della vigilanza.

La dose può essere aumentata solo in casi selezionati, se clinicamente appropriato e senza superare il limite massimo giornaliero.

Insufficienza epatica

Nei pazienti con compromissione epatica l'eliminazione dello zolpidem può essere rallentata. La dose iniziale raccomandata è di 5 mg e il trattamento richiede particolare cautela.

Nell'insufficienza epatica grave il farmaco è controindicato, anche per il rischio di encefalopatia.

Modalità di assunzione

  • Assumere il farmaco immediatamente prima di coricarsi, quando si è pronti a dormire.
  • Assicurarsi di poter disporre di almeno 8 ore di sonno prima di svolgere attività che richiedono attenzione.
  • Non assumere una seconda dose durante la stessa notte.
  • Non aumentare autonomamente la dose in caso di mancata risposta.
  • Evitare l'assunzione insieme ad alcol o ad altri sedativi non espressamente valutati dal medico.

L'assunzione con il cibo può ritardare l'inizio dell'effetto.

Durata e sospensione

La durata deve essere limitata al periodo strettamente necessario. Se il trattamento è stato prolungato o sono state assunte dosi elevate, la sospensione può richiedere una riduzione graduale per limitare insonnia di rimbalzo, ansia, agitazione e altri sintomi da sospensione.

La sospensione brusca dopo uso prolungato può, raramente, causare sintomi gravi, comprese convulsioni.

Insufficienza renale

L'insufficienza renale non richiede generalmente un aggiustamento sistematico della dose, ma i pazienti con malattia renale avanzata, fragilità o politerapia devono essere valutati individualmente.

Bambini e adolescenti

Lo zolpidem non è indicato nei soggetti di età inferiore a 18 anni.

EMIVITA

L'emivita di eliminazione dello zolpidem è generalmente di circa 2–3 ore negli adulti sani. L'assorbimento orale è relativamente rapido e la concentrazione plasmatica massima viene raggiunta in genere entro 0,5–3 ore, con variazioni legate alla formulazione e all'assunzione di cibo.

Il farmaco viene metabolizzato principalmente nel fegato, soprattutto attraverso CYP3A4, con contributi di altri enzimi. I metaboliti sono farmacologicamente inattivi e vengono eliminati prevalentemente per via renale.

Negli anziani e nei pazienti con compromissione epatica l'eliminazione può essere rallentata, aumentando l'esposizione al farmaco e il rischio di sedazione residua.

L'emivita relativamente breve non esclude effetti residui il mattino successivo, soprattutto con dosi elevate, sonno insufficiente, interazioni farmacologiche o ridotta capacità di eliminazione.

AVVERTENZE

Durata limitata e dipendenza

L'uso continuativo può determinare tolleranza, cioè una riduzione della risposta alla stessa dose, e dipendenza fisica o psicologica. Il rischio aumenta con la durata del trattamento, le dosi elevate, la storia di dipendenza da sostanze e l'associazione con altri sedativi.

La terapia deve essere rivalutata se l'insonnia persiste o ricompare dopo la sospensione.

Comportamenti complessi durante il sonno

Sono stati descritti episodi di attività svolte senza essere completamente svegli, come camminare, mangiare, telefonare o guidare, con successiva amnesia dell'evento.

Questi comportamenti possono verificarsi anche alle dosi prescritte e dopo la prima assunzione. Se si manifesta un episodio di questo tipo, il trattamento deve essere interrotto e il paziente deve essere valutato clinicamente; una precedente comparsa di tali episodi rappresenta una controindicazione alla riassunzione.

Amnesia e alterazioni comportamentali

Lo zolpidem può provocare amnesia anterograda, confusione, disinibizione, irritabilità, allucinazioni o comportamenti insoliti. Il rischio aumenta quando il farmaco viene assunto senza coricarsi subito dopo o quando non è possibile dormire sufficientemente.

Sonnolenza residua e guida

Il farmaco può ridurre la prontezza mentale e la capacità di guida il giorno successivo, anche quando il paziente non percepisce una sedazione evidente.

Devono trascorrere almeno 8 ore tra l'assunzione e la guida o le attività che richiedono attenzione. Il rischio può persistere più a lungo in presenza di dosi elevate, sonno insufficiente, età avanzata o interazioni con altri depressori del sistema nervoso centrale.

Depressione respiratoria

Lo zolpidem può deprimere la respirazione, soprattutto in associazione con oppioidi, alcol o altri sedativi e nei pazienti con patologie respiratorie. L'associazione con oppioidi aumenta anche il rischio di sedazione profonda, coma e morte.

Depressione e rischio suicidario

Nei pazienti con depressione può verificarsi un peggioramento dei sintomi o la comparsa di ideazione suicidaria. Lo zolpidem non tratta la depressione e deve essere utilizzato con particolare cautela nei pazienti con disturbi psichiatrici o precedenti di autolesionismo.

Anziani e rischio di cadute

La sedazione, i capogiri e l'alterazione della coordinazione aumentano il rischio di cadute e fratture, soprattutto negli anziani. La dose deve essere ridotta e la durata limitata.

Gravidanza e allattamento

Durante la gravidanza lo zolpidem deve essere utilizzato soltanto quando il medico ritiene che il beneficio potenziale giustifichi il rischio. L'uso nelle fasi finali della gravidanza può provocare sedazione, ipotonia, difficoltà respiratoria o sintomi da sospensione nel neonato.

Lo zolpidem passa nel latte materno in piccole quantità. Durante l'allattamento è necessaria una valutazione del rapporto beneficio-rischio, considerando la possibile sedazione del lattante.

Segnali di allarme

Difficoltà respiratoria, sedazione profonda, perdita di coscienza, comportamenti complessi durante il sonno o reazioni comportamentali gravi richiedono una valutazione medica tempestiva.

INTERAZIONI

Alcol

L'alcol potenzia gli effetti sedativi dello zolpidem e può aumentare il rischio di amnesia, comportamenti complessi durante il sonno, alterazioni psicomotorie e depressione respiratoria. L'associazione deve essere evitata.

Oppioidi

L'associazione con oppioidi, compresi analgesici oppioidi e alcuni medicinali per la tosse, può determinare sedazione profonda, depressione respiratoria, coma e morte. L'uso concomitante richiede una valutazione clinica rigorosa e deve essere evitato quando possibile.

Altri depressori del sistema nervoso centrale

Benzodiazepine, altri ipnotici, antipsicotici, alcuni antidepressivi sedativi, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi possono potenziare sonnolenza, confusione e compromissione della coordinazione.

Antidepressivi

Alcuni antidepressivi possono aumentare la sedazione o modificare l'esposizione allo zolpidem. Con farmaci come venlafaxina sono stati descritti episodi di allucinazioni; l'associazione richiede attenzione alla risposta clinica.

Inibitori del CYP3A4

Farmaci che inibiscono CYP3A4 possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dello zolpidem e prolungarne gli effetti. Tra questi rientrano alcuni antimicotici azolici e alcuni antibiotici macrolidi.

Induttori del CYP3A4

Farmaci come rifampicina e carbamazepina possono ridurre l'esposizione allo zolpidem, diminuendone potenzialmente l'effetto ipnotico.

Altri medicinali sedativi

L'associazione con medicinali che causano sonnolenza, riducono la vigilanza o compromettono la respirazione aumenta il rischio di effetti indesiderati. È necessario considerare l'effetto complessivo della terapia, anche quando i singoli farmaci vengono assunti a dosi usuali.

EFFETTI COLLATERALI

Gli effetti indesiderati dipendono dalla dose, dalla sensibilità individuale, dalla durata del trattamento e dall'assunzione concomitante di alcol o altri farmaci sedativi.

Effetti comuni

  • Sonnolenza e riduzione della vigilanza.
  • Capogiri.
  • Cefalea.
  • Nausea, vomito o diarrea.
  • Amnesia anterograda.
  • Affaticamento.
  • Alterazioni dell'equilibrio e della coordinazione.

Effetti neuropsichiatrici

  • Confusione.
  • Incubi o alterazioni del sonno.
  • Agitazione e irritabilità.
  • Allucinazioni.
  • Reazioni paradosse, come aggressività o disinibizione.
  • Peggioramento della depressione o comparsa di ideazione suicidaria in soggetti predisposti.

Comportamenti complessi durante il sonno

Possono verificarsi attività svolte in uno stato di coscienza incompleto, con successiva amnesia. Tra gli episodi segnalati figurano camminare, mangiare e guidare durante il sonno.

La comparsa di questi comportamenti richiede l'interruzione del trattamento e una valutazione clinica.

Dipendenza e sintomi da sospensione

L'uso prolungato può determinare dipendenza e tolleranza. La sospensione può provocare insonnia di rimbalzo, ansia, agitazione, irritabilità e, raramente, sintomi più gravi come convulsioni.

Effetti gravi

  • Depressione respiratoria, soprattutto in associazione con altri sedativi.
  • Reazioni allergiche gravi.
  • Comportamenti complessi potenzialmente pericolosi durante il sonno.
  • Compromissione marcata della coscienza.
  • Reazioni psichiatriche gravi.

Il rischio di eventi gravi aumenta in caso di sovradosaggio, assunzione di alcol o associazione con oppioidi e altri depressori del sistema nervoso centrale.

CURIOSITÀ

  • Non è una benzodiazepina: lo zolpidem appartiene chimicamente alle imidazopiridine, ma agisce sul sito benzodiazepinico del recettore GABA-A.
  • Effetto relativamente rapido: l'assorbimento orale è rapido e l'effetto ipnotico può comparire in tempi brevi. Per questo viene assunto immediatamente prima di coricarsi.
  • Emivita breve, rischio residuo possibile: anche se l'emivita è di poche ore, la compromissione della guida e della vigilanza può persistere il mattino successivo, soprattutto se il tempo dedicato al sonno è insufficiente.
  • Amnesia anterograda: il paziente può compiere azioni dopo l'assunzione senza conservarne un ricordo adeguato. Questo fenomeno è particolarmente importante quando il farmaco viene assunto senza coricarsi subito.
  • Non risolve necessariamente la causa dell'insonnia: lo zolpidem può alleviare temporaneamente i sintomi, ma non sostituisce la valutazione delle cause mediche, psicologiche, ambientali o farmacologiche dei disturbi del sonno.

LINK CORRELATI

NOTE

Sedativi/Ipnotici/Ansiolitici
Benzodiazepine Benzodiazepine (Ansiolitici) Alprazolam (Alprazolam generico compresse, Alprazolam generico gocce, Frontal, Valeans, Xanax, Xanax compresse a rilascio prolungato)  • Bromazepam (Bromazepam generico, Lexotan)  • Clobazam (Frisium)  • Clonazepam (Rivotril)  • Clorazepato (Transene)  • Clordiazepossido (Librium)  • Clotiazepam (Rizen, Tienor)  • Delorazepam (Delorazepam generico, EN)  • Diazepam (Tranquirit, Valium)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Oxazepam (Serpax)  • Prazepam (Prazene, Trepidan)
Benzodiazepine (Ipnotici) Bromazepam (Bromazepam generico, Lexotan)  • Brotizolam (Lendormin)  • Clobazam (Frisium)  • Clotiazepam (Rizen, Tienor)  • Diazepam (Tranquirit, Valium)  • Estazolam (Esilgan)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Flunitrazepam (Roipnol)  • Flurazepam (Dalmadorm, Felison, Flunox, Valdorm)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Lormetazepam (Lormetazepam generico gocce, Minias)  • Midazolam (Ipnovel)  • Nitrazepam (Mogadon)  • Nordazepam (Madar)  • Temazepam (Normison)  • Triazolam (Halcion)
Benzodiazepine (Emivita > 48 ore) Diazepam (Valium, Ansiolin, Tranquirit, Noan)  • Delorazepam (EN)  • Clordiazepossido (Librium)  • Flurazepam (Dalmadorm, Felison, Flunox, Valdorm)
Benzodiazepine (Emivita > 24 ore, < 48 ore) Clonazepam (Rivotril)  • Flunitrazepam (Roipnol)  • Nitrazepam (Mogadon)
Benzodiazepine (Emivita < 24 ore) Alprazolam (Alprazolam generico compresse, Alprazolam generico gocce, Frontal, Valeans, Xanax, Xanax compresse a rilascio prolungato)  • Bromazepam (Lexotan, Compendium)  • Estazolam (Esilgan)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Lormetazepam (Lormetazepam generico gocce, Minias)  • Oxazepam (Serpax)  • Temazepam (Normison)
Benzodiazepine (Emivita < 7 ore) Brotizolam (Lendormin)  • Clotiazepam (Tienor, Rizen)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Midazolam (Ipnovel)  • Triazolam (Halcion)
Ipnotici Non-Benzodiazepinici Zolpidem (Stilnox)  • Zopiclone (Imovane)
Altri Melatonina (Circadin)
Integratori contro l'insonnia  • Integratori contro l'ansia