Dantrolene

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SPECIALITÀ[modifica]

DANTROLENE SODICO:

  • Dantrium
    • 12 o 36 fiale per infusione da 20mg (le fiale sono solo per uso ospedaliero) monografia

STRUTTURA[modifica]

Dantrolene.jpg

MECCANISMO D’AZIONE[modifica]

Farmaco antispastico dotato di azione diretta sulla muscolatura scheletrica. Riduce la contrazione per azione diretta sul muscolo striato, provocando un'inibizione parziale della liberazione di ioni calcio dal reticolo sarcoplasmatico delle fibre muscolari.

INDICAZIONI[modifica]

Il dantrolene costituisce il trattamento specifico delle crisi di ipertermia maligna scatenata da anestetici e da neurolettici.

L’ipertermia maligna rappresenta una risposta idiosincratica ad eziologia ignota. Questa patologia rara e potenzialmente fatale è caratterizzata da tachicardia, aritmie, rigidità muscolare e febbre molto alta. Ha una frequenza di 1/15000 nei bambini e di 1/50000-100000 negli adulti. Alla base della sintomatologia vi sarebbe il rilascio incontrollato di ioni calcio dal reticolo sarcoplasmatico. All’innesco della sintomatologia, bisogna sospendere la somministrazione di anestetico e somministrare dantrolene.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

POSOLOGIA[modifica]

Infusione per via endovenosa rapida continua alla dose iniziale di 1 mg/kg sia nell'adulto, sia nel bambino non appena l'ipertermia maligna viene diagnosticata. Ripetere la somministrazione fino a un dosaggio massimo cumulativo di 10 mg/kg qualora le anomalie fisiologiche e metaboliche persistessero o dovessero ricomparire.

Ciascun flaconcino di (20 mg di dantrolene) verrà preparato aggiungendo 60 ml di acqua sterile per uso iniettabile, agitando fino ad ottenere una soluzione chiara.

AVVERTENZE[modifica]

L'impiego di Dantrolene nel trattamento dell'ipertermia maligna non sostituisce l'abituale terapia di supporto. Oltre a sospendere la somministrazione delle sostanze scatenanti sospettate, è solitamente necessario soddisfare l'aumentato fabbisogno di ossigeno, riequilibrare lo stato di acidosi metabolica, raffreddare il paziente quando richiesto, controllare la diuresi e correggere lo squilibrio elettrolitico. Per l'elevato pH della formulazione, occorre infondere il preparato con cautela onde evitarne lo stravaso nei tessuti circostanti.

INTERAZIONI[modifica]

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

In considerazione del breve periodo di trattamento, sono stati segnalati solo rari fenomeni inattesi, quali episodi di edema polmonare, tromboflebite, orticarie ed eritema.

LINK CORRELATI[modifica]