Bupivacaina

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Bupivacaina

La bupivacaina è un anestetico locale di tipo amidico a lunga durata d'azione. Blocca temporaneamente la trasmissione degli impulsi nervosi e viene impiegata nell'anestesia locale, nei blocchi nervosi periferici e nell'anestesia epidurale e spinale. È particolarmente utile quando serve un effetto anestetico prolungato.

Codice ATC
N01BB01
Concentrazioni
2,5–10 mg/ml
Emivita plasmatica
Circa 2,7 ore

Attenzione: un'iniezione intravascolare accidentale o un'eccessiva esposizione sistemica può provocare convulsioni, aritmie e arresto cardiaco. La somministrazione richiede personale qualificato e disponibilità immediata di strumenti per la rianimazione.

↓ Consulta il sommario per specialità, posologia, interazioni e sicurezza.
BUPIVACAINA — SCHEDA RIASSUNTIVA
Classe farmacologica Anestetici locali di tipo amidico
Codice ATC N01BB01
Principio attivo Bupivacaina, generalmente come cloridrato
Meccanismo Blocco reversibile dei canali del sodio voltaggio-dipendenti
Indicazioni Anestesia locale, blocchi periferici, anestesia epidurale e spinale, analgesia perioperatoria
Vie di somministrazione Infiltrazione, perineurale, epidurale e intratecale secondo formulazione
Dosaggio abituale Variabile secondo tecnica: circa 7,5–20 mg per anestesia spinale e fino a 150 mg per diversi blocchi periferici o epidurali
Inizio dell'effetto Da pochi minuti a circa 30 minuti, secondo la tecnica
Durata d'azione Generalmente 2–8 ore, secondo dose e sede
Emivita Circa 2,7 ore dopo somministrazione endovenosa
Metabolismo ed eliminazione Metabolismo epatico, escrezione prevalentemente renale dei metaboliti

SPECIALITÀ[modifica]

SOLUZIONI INIETTABILI PER ANESTESIA LOCALE E REGIONALE
Marcaina · 2,5 / 5 mg/ml · Soluzione iniettabile
Bupisen · 2,5 / 5 mg/ml · Fiale da 1, 2, 5, 10 o 20 ml e presentazioni in siringa preriempita
Bupicain · 2,5 / 5 mg/ml · Soluzione iniettabile
Bupivacaina Cloridrato S.A.L.F. · 2,5 / 5 mg/ml · Soluzione iniettabile
Bupivacaina Fisiopharma · 5 mg/ml · Soluzione iniettabile
Bupivacaina Recordati · 5 mg/ml · Soluzione iniettabile
Bupivacaina Grindeks · 2,5 / 5 mg/ml · Soluzione iniettabile
Bupivan · 2,5 / 5 mg/ml · Soluzione iniettabile
FORMULAZIONI IPERBARICHE PER ANESTESIA SPINALE
Bupisen Iperbarica · 5 / 7,5 / 10 mg/ml · Fiale rispettivamente da 4 / 3 / 2 ml
Bupicain Iperbarica · 10 mg/ml · Soluzione iniettabile per anestesia spinale
Bupivacaina Cloridrato S.A.L.F. Iperbarica · 10 mg/ml · Soluzione iniettabile
Marcaina Iperbarica · 5 mg/ml · Soluzione iniettabile per anestesia spinale
ASSOCIAZIONI CON ADRENALINA
Bupisen con Adrenalina · Bupivacaina 5 mg/ml + adrenalina 5 µg/ml · Soluzione iniettabile, fiale da 1, 2, 5, 10 e 20 ml
Bupicain con Adrenalina · Bupivacaina 2,5 / 5 mg/ml + adrenalina 5 µg/ml · Soluzione iniettabile
Marcaina con Adrenalina · Bupivacaina 2,5 / 5 mg/ml + adrenalina 5 µg/ml · Soluzione iniettabile

Differenze tra le formulazioni

  • Soluzioni isobariche: destinate a infiltrazione, blocchi nervosi e altre tecniche autorizzate.
  • Soluzioni iperbariche: contengono glucosio e sono formulate per l'anestesia intratecale.
  • Associazioni con adrenalina: il vasocostrittore riduce l'assorbimento sistemico e può prolungare l'effetto anestetico.

La presenza di un'autorizzazione non garantisce l'effettiva reperibilità di ogni presentazione.

STRUTTURA[modifica]

Bupivacaina.jpg

La bupivacaina è un anestetico locale appartenente alla famiglia delle aminoamidi.

  • Formula molecolare: C18H28N2O.
  • Massa molecolare: 288,43 g/mol (base libera).
  • Nome chimico: (RS)-1-butil-N-(2,6-dimetilfenil)piperidina-2-carbossammide.
  • pKa: circa 8,1–8,2.
  • Lipofilia: elevata.
  • Legame proteico plasmatico: circa 96%.

La molecola presenta un centro chirale ed è commercializzata come miscela racemica. Il suo enantiomero S(-) è la Levobupivacaina, sviluppata per ottenere un profilo di sicurezza cardiovascolare più favorevole.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

La bupivacaina blocca reversibilmente i canali del sodio voltaggio-dipendenti (NaV) delle membrane neuronali.

Il farmaco raggiunge il versante intracellulare del canale e ne stabilizza lo stato inattivato, impedendo la propagazione del potenziale d'azione.

MECCANISMO
Bupivacaina
↓
Blocco canali NaV
↓
Riduzione ingresso Na+
↓
Blocco conduzione nervosa
↓
Anestesia e analgesia

Effetti sulle fibre nervose[modifica]

La bupivacaina determina un blocco differenziale delle fibre nervose. In generale, le funzioni sensitive possono essere inibite a concentrazioni inferiori rispetto a quelle necessarie per un blocco motorio completo.

Gli effetti comprendono:

  • Interruzione della trasmissione degli stimoli dolorosi.
  • Riduzione della sensibilità termica.
  • Riduzione della sensibilità tattile.
  • Blocco motorio di intensità variabile secondo concentrazione e dose.
  • Blocco delle fibre simpatiche, con possibile Ipotensione.

Durata prolungata[modifica]

La lunga durata d'azione dipende soprattutto dall'elevata lipofilia e dall'affinità per le strutture nervose.

Rispetto alla Lidocaina, la bupivacaina presenta generalmente un inizio d'azione più lento ma un effetto più duraturo.

INDICAZIONI[modifica]

Anestesia locale e regionale[modifica]

La bupivacaina è impiegata per:

  • Anestesia mediante infiltrazione locale.
  • Blocchi dei nervi periferici.
  • Blocchi dei plessi nervosi.
  • Anestesia epidurale.
  • Anestesia caudale.
  • Anestesia spinale o subaracnoidea, con formulazioni idonee.
  • Alcune procedure diagnostiche e terapeutiche dolorose.

Chirurgia[modifica]

Trova impiego in numerosi interventi:

  • Chirurgia ortopedica.
  • Chirurgia addominale.
  • Chirurgia ginecologica.
  • Chirurgia urologica.
  • Chirurgia degli arti.
  • Chirurgia ostetrica, compreso il taglio cesareo quando appropriato.

Analgesia ostetrica[modifica]

A basse concentrazioni può essere somministrata per via epidurale per il controllo del dolore durante il travaglio.

Il dosaggio viene regolato per ottenere analgesia limitando, quando possibile, il blocco motorio.

Analgesia postoperatoria[modifica]

Può essere impiegata mediante blocchi periferici o infusione epidurale per ridurre il dolore dopo interventi chirurgici.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Controindicazioni generali[modifica]

  • Ipersensibilità alla bupivacaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico.
  • Shock grave.
  • Grave ipovolemia non corretta.
  • Condizioni nelle quali la tecnica anestesiologica scelta risulta controindicata.

Controindicazioni relative alla tecnica[modifica]

Per anestesia epidurale e spinale occorre valutare:

  • Infezione nel punto di inserimento.
  • Sepsi non controllata.
  • Alterazioni importanti della coagulazione.
  • Terapia anticoagulante incompatibile con la procedura.
  • Alcune patologie neurologiche o spinali.
  • Ipertensione endocranica dovuta a lesioni occupanti spazio.

Vie di somministrazione da evitare[modifica]

La bupivacaina non deve essere impiegata per anestesia regionale endovenosa secondo la tecnica di Bier, a causa del rischio di tossicità sistemica grave.

Non somministrare per via intratecale formulazioni non specificamente autorizzate per tale impiego.

POSOLOGIA[modifica]

Tecnica Concentrazione Dose orientativa nell'adulto
Infiltrazione locale 2,5–5 mg/ml Fino a circa 150 mg
Blocco nervoso periferico maggiore 5 mg/ml 50–150 mg
Epidurale lombare chirurgica 5 mg/ml 75–150 mg secondo formulazione
Epidurale toracica 2,5–5 mg/ml 12,5–50 mg
Analgesia epidurale intermittente 2,5 mg/ml 15–37,5 mg per bolo
Analgesia epidurale continua 1,25–2,5 mg/ml Circa 6–19 mg/ora secondo indicazione
Anestesia spinale Formulazione intratecale dedicata Spesso 7,5–20 mg, secondo concentrazione e procedura

Importante: i valori sono intervalli orientativi per professionisti sanitari, non dosi intercambiabili tra formulazioni. Il limite per singola somministrazione riportato in numerose formulazioni italiane è 150 mg, con riferimento prudenziale a 2 mg/kg. La dose effettiva dipende dalla tecnica, dal paziente e dalla specifica preparazione.

Principi generali di somministrazione[modifica]

La dose viene scelta in base a:

  • Tipo di intervento e livello di anestesia desiderato.
  • Età e peso corporeo.
  • Condizioni cardiovascolari ed epatiche.
  • Vascolarizzazione della sede di iniezione.
  • Impiego concomitante di altri anestetici locali.
  • Eventuale presenza di Adrenalina.

È necessario impiegare la dose efficace più bassa.

L'iniezione deve avvenire lentamente, in aliquote frazionate, con aspirazione ripetuta e monitoraggio clinico.

Anestesia spinale[modifica]

Le formulazioni iperbariche contengono glucosio per modificare la densità della soluzione rispetto al liquido cerebrospinale.

La distribuzione dell'anestetico dipende anche dalla posizione del paziente e dalla tecnica adottata.

La dose intratecale è nettamente inferiore a quella impiegata per molti blocchi periferici.

Pazienti anziani e fragili[modifica]

Negli anziani e nei pazienti debilitati può essere necessaria una riduzione della dose.

Occorre prestare particolare attenzione a ipotensione, alterazioni della conduzione cardiaca e ridotta capacità di compenso emodinamico.

Età pediatrica[modifica]

Il dosaggio pediatrico deve essere calcolato in mg/kg e adattato alla tecnica anestesiologica.

In diversi protocolli di blocco periferico ed epidurale pediatrico si impiegano dosi fino a 2 mg/kg, ma i limiti dipendono dall'età, dalla formulazione e dalla sede.

La somministrazione richiede personale esperto in anestesia pediatrica.

EMIVITA[modifica]

Parametro Valore
Emivita terminale plasmatica Circa 2,7 ore dopo somministrazione endovenosa
Legame alle proteine Circa 96%
Volume di distribuzione allo stato stazionario Circa 73 litri
Clearance plasmatica Circa 0,58 l/min
Metabolismo Prevalentemente epatico
Eliminazione Renale, prevalentemente sotto forma di metaboliti

Assorbimento[modifica]

L'assorbimento sistemico dipende dalla sede di somministrazione.

Le aree più vascolarizzate favoriscono un assorbimento più rapido e concentrazioni plasmatiche maggiori.

Dopo somministrazione epidurale, l'assorbimento presenta due fasi, una rapida e una lenta.

Distribuzione[modifica]

La bupivacaina presenta elevata affinità per le proteine plasmatiche, soprattutto per l'alfa-1-glicoproteina acida.

La frazione libera è responsabile dell'attività farmacologica e della tossicità sistemica.

Metabolismo[modifica]

La bupivacaina viene metabolizzata principalmente nel fegato, con coinvolgimento degli enzimi del citocromo P450, soprattutto CYP3A4.

La compromissione epatica può ridurre la clearance e aumentare il rischio di accumulo durante infusioni prolungate o somministrazioni ripetute.

Eliminazione[modifica]

I metaboliti vengono eliminati prevalentemente attraverso i reni.

L'emivita plasmatica non coincide con la durata del blocco anestetico, determinata soprattutto dalla permanenza del farmaco vicino alle strutture nervose.

AVVERTENZE[modifica]

Livello Rischio Precauzione
ALTO Tossicità sistemica da anestetici locali (LAST) Interrompere l'iniezione e attivare immediatamente il trattamento d'emergenza
ALTO Aritmie e arresto cardiaco Monitoraggio cardiovascolare e disponibilità di emulsione lipidica
ALTO Blocco spinale totale o alto Controllo della tecnica, della dose e delle funzioni respiratorie
ATTENZIONE Ipotensione e bradicardia Monitoraggio emodinamico
ATTENZIONE Insufficienza epatica Valutare riduzione delle dosi ripetute
ATTENZIONE Somministrazioni cumulative Calcolare la dose totale di anestetici locali
PREVENZIONE Iniezione intravascolare accidentale Aspirazione ripetuta e somministrazione frazionata

Tossicità sistemica da anestetici locali (LAST)[modifica]

La tossicità sistemica da anestetici locali è una complicanza rara ma potenzialmente fatale.

Può verificarsi per iniezione intravascolare accidentale, sovradosaggio o assorbimento sistemico eccessivo.

I sintomi iniziali possono comprendere:

Le manifestazioni cardiovascolari comprendono:

In alcune situazioni la tossicità cardiovascolare può comparire senza manifestazioni neurologiche premonitrici, soprattutto durante sedazione o anestesia generale.

Trattamento della tossicità grave[modifica]

Il trattamento comprende:

  1. Interruzione immediata della somministrazione.
  2. Richiesta di assistenza rianimatoria.
  3. Mantenimento dell'ossigenazione e della ventilazione.
  4. Trattamento delle convulsioni, generalmente con Benzodiazepine.
  5. Somministrazione di emulsione lipidica endovenosa al 20% secondo protocollo LAST.
  6. Supporto cardiovascolare con farmaci e dosaggi appropriati al protocollo.

L'emulsione lipidica è una misura terapeutica specifica per la tossicità sistemica grave da anestetici locali lipofili.

Gravidanza[modifica]

La bupivacaina viene impiegata nell'anestesia ostetrica mediante tecniche e formulazioni appropriate.

Il blocco neurassiale può provocare ipotensione materna, con possibili conseguenze sulla perfusione uteroplacentare.

La scelta della concentrazione e della dose richiede particolare attenzione.

Somministrazione intra-articolare continua[modifica]

L'infusione intra-articolare continua di anestetici locali mediante pompe elastomeriche è stata associata a condrolisi, soprattutto a livello della spalla.

Questa pratica non deve essere considerata equivalente a una singola infiltrazione intra-articolare.

INTERAZIONI[modifica]

Farmaco / classe Interazione Gestione
Lidocaina, Ropivacaina, Mepivacaina Tossicità sistemica additiva Considerare la dose cumulativa
Amiodarone Possibile aumento degli effetti sulla conduzione cardiaca Monitoraggio ECG
Beta-bloccanti Maggiore rischio di bradicardia e ridotto compenso emodinamico Monitoraggio cardiovascolare
Adrenalina Riduzione dell'assorbimento sistemico e possibile prolungamento dell'anestesia Valutare sede e controindicazioni al vasocostrittore
Oppioidi Possibile incremento di sedazione, depressione respiratoria e ipotensione Monitoraggio respiratorio ed emodinamico
Benzodiazepine Aumento della sedazione e possibile mascheramento dei segni neurologici di tossicità Sorveglianza clinica
Anticoagulanti Rischio di ematoma nelle procedure neurassiali Rispettare gli intervalli di sicurezza previsti per il farmaco

Interazioni con altri anestetici locali[modifica]

La tossicità degli anestetici locali è generalmente additiva.

La somministrazione concomitante di più molecole richiede il calcolo della dose complessiva e una valutazione del rischio cardiovascolare e neurologico.

Farmaci cardiovascolari[modifica]

Gli Antiaritmici con attività sui canali del sodio possono potenziare gli effetti della bupivacaina sulla conduzione cardiaca.

Nei pazienti trattati con farmaci bradicardizzanti occorre sorvegliare frequenza cardiaca e pressione arteriosa.

Sedativi e analgesici[modifica]

I farmaci sedativi possono rendere meno riconoscibili i primi sintomi neurologici della tossicità sistemica.

Durante la somministrazione di bupivacaina è necessario mantenere un monitoraggio adeguato anche nei pazienti sedati.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Effetti comuni o relativamente frequenti[modifica]

La frequenza dipende dalla dose, dalla sede di somministrazione e dalla tecnica anestesiologica.

Effetti neurologici[modifica]

  • Cefalea.
  • Disturbi della sensibilità.
  • Tremori.
  • Convulsioni in caso di tossicità sistemica.
  • Lesioni nervose rare, legate al farmaco o alla procedura.

Effetti cardiovascolari[modifica]

  • Ipotensione marcata.
  • Bradicardia grave.
  • Disturbi della conduzione atrioventricolare.
  • Aritmie ventricolari.
  • Arresto cardiaco.

La bupivacaina presenta una cardiotossicità particolarmente importante in caso di esposizione sistemica elevata.

Effetti respiratori[modifica]

  • Dispnea.
  • Depressione respiratoria secondaria a blocco neurassiale eccessivamente esteso.
  • Apnea nei casi di blocco spinale alto o totale.

Reazioni allergiche[modifica]

Le reazioni allergiche vere agli anestetici locali amidici sono rare.

Possono manifestarsi con:

CURIOSITÀ[modifica]

Bupivacaina o lidocaina: quale dura di più?[modifica]

La bupivacaina presenta generalmente una durata d'azione superiore alla Lidocaina.

La lidocaina è spesso preferita quando serve un inizio rapido e una durata relativamente breve. La bupivacaina trova impiego quando è richiesta un'anestesia prolungata.

Qual è la differenza tra bupivacaina e levobupivacaina?[modifica]

La bupivacaina è una miscela racemica di due enantiomeri.

La Levobupivacaina contiene l'enantiomero S(-) e presenta, in generale, una minore cardiotossicità rispetto alla miscela racemica, pur mantenendo un'efficacia anestetica simile a dosi clinicamente appropriate.

Qual è la differenza rispetto alla ropivacaina?[modifica]

La Ropivacaina è un anestetico locale amidico a lunga durata d'azione.

Rispetto alla bupivacaina, presenta generalmente una minore cardiotossicità e, a determinate concentrazioni, una minore intensità del blocco motorio.

Le due molecole non sono automaticamente intercambiabili alla stessa dose.

Perché esistono soluzioni iperbariche?[modifica]

Le soluzioni iperbariche contengono glucosio, che aumenta la densità rispetto al liquido cerebrospinale.

Questo permette all'anestesista di influenzare la distribuzione della soluzione nello spazio subaracnoideo mediante la posizione del paziente.

L'aggiunta di adrenalina prolunga l'anestesia?[modifica]

L'Adrenalina provoca vasocostrizione locale, riducendo l'assorbimento sistemico dell'anestetico.

In alcune tecniche può prolungare la durata del blocco, ma l'entità dell'effetto dipende dalla sede e dalla formulazione.

Perché la bupivacaina è più cardiotossica di altri anestetici locali?[modifica]

La bupivacaina possiede elevata affinità per i canali del sodio cardiaci e può dissociarsi lentamente da essi.

In caso di concentrazioni plasmatiche elevate, questo comportamento può provocare importanti disturbi della conduzione e aritmie difficili da trattare.

La bupivacaina è un oppioide?[modifica]

No. La bupivacaina è un anestetico locale amidico.

Non agisce sui recettori oppioidi, ma sui canali del sodio delle membrane nervose.