Calcidiolo
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il calcidiolo, denominato anche calcifediolo o 25-idrossicolecalciferolo, è il principale metabolita circolante della Vitamina D3. Deriva dall'idrossilazione epatica del Colecalciferolo e costituisce il parametro abitualmente misurato per valutare lo stato vitaminico D. Come medicinale viene impiegato nel trattamento di specifiche condizioni di carenza vitaminica e di alterazione del metabolismo osseo e minerale.
Il calcifediolo può provocare Ipercalcemia, Ipercalciuria e tossicità da vitamina D. Le gocce a bassa concentrazione e le capsule ad alto dosaggio non sono intercambiabili goccia per goccia o dose per dose. Evitare l'associazione non prescritta con altri preparati di vitamina D e controllare calcemia, calciuria e 25(OH)D secondo indicazione clinica.
↓ Consulta il sommario per specialità, posologia, interazioni e sicurezza.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Calcidiolo, calcifediolo, 25-idrossivitamina D3 |
| Classe farmacologica | Vitamina D e analoghi |
| Specialità | Didrogyl, Videnka, Neodidro, Kaled, Neodiset |
| Indicazioni | Carenza di vitamina D, osteomalacia, condizioni selezionate di osteoporosi, malassorbimento e alterazioni del metabolismo minerale |
| Meccanismo d'azione | Precursore del Calcitriolo, con effetti sul metabolismo calcio-fosforo |
| Forme farmaceutiche | Gocce orali, capsule molli |
| Dosaggio | Variabile: 5 µg/goccia per Didrogyl e Videnka; capsule da 266 µg per Neodidro |
| Emivita | Nell'ordine di settimane, variabile secondo condizioni cliniche e formulazione |
| Effetti indesiderati | Ipercalcemia, ipercalciuria, vomito, diarrea, debolezza, sete |
| Rischi principali | Ipervitaminosi D, nefrolitiasi, nefrocalcinosi, aritmie in presenza di ipercalcemia |
| Monitoraggio | 25(OH)D, calcemia, calciuria, funzione renale e fosforemia quando indicata |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Calcidiolo e calcifediolo sono la stessa sostanza?
- 11.2 Il calcidiolo è la vitamina D misurata negli esami del sangue?
- 11.3 Qual è la differenza tra calcidiolo e colecalciferolo?
- 11.4 Qual è la differenza tra calcidiolo e calcitriolo?
- 11.5 Il calcidiolo richiede attivazione epatica?
- 11.6 Il calcidiolo richiede attivazione renale?
- 11.7 Didrogyl e Videnka hanno la stessa concentrazione?
- 11.8 Kaled ha la stessa concentrazione di Didrogyl?
- 11.9 Neodidro si assume ogni giorno?
- 11.10 Il calcidiolo può causare ipercalcemia?
- 11.11 Il calcidiolo può causare calcoli renali?
- 11.12 Il calcidiolo è adatto ai pazienti con malassorbimento?
- 11.13 Il calcidiolo è intercambiabile con il colecalciferolo?
- 11.14 Quali controlli sono necessari?
SPECIALITÀ[modifica]
Didrogyl[modifica]
Specialità di Bruno Farmaceutici.
- Didrogyl 0,15 mg/ml gocce orali, soluzione: flacone da 10 ml, AIC 024139014.
- Ogni ml contiene 150 microgrammi di calcifediolo.
- Ogni goccia contiene 5 microgrammi di calcifediolo.
- 30 gocce corrispondono a 1 ml.
Videnka[modifica]
Specialità di I.B.N. Savio.
- Videnka 0,15 mg/ml gocce orali, soluzione: flacone in vetro da 10 ml, AIC 048177012.
- Concentrazione: 150 microgrammi/ml.
Neodidro[modifica]
Specialità di Bruno Farmaceutici.
- Neodidro 0,266 mg capsule molli: 5 capsule in blister AL/AL, AIC 045241015.
- Neodidro 0,266 mg capsule molli: 10 capsule in blister AL/AL, AIC 045241027.
- Neodidro 0,266 mg capsule molli: 5 capsule in blister PVC/PVDC/AL, AIC 045241039.
- Neodidro 0,266 mg capsule molli: 10 capsule in blister PVC/PVDC/AL, AIC 045241041.
Ogni capsula contiene 266 microgrammi di calcifediolo. Le diverse confezioni sono state autorizzate in Italia; la disponibilità commerciale va distinta dall'autorizzazione.
Kaled[modifica]
Specialità di I.B.N. Savio.
- Kaled 0,266 mg/0,5 ml gocce orali, soluzione: flacone contagocce in vetro da 5 ml, AIC 049844018.
La concentrazione corrisponde a 532 microgrammi/ml. Non coincide con quella di Didrogyl o Videnka.
Neodiset[modifica]
Specialità di Faes Farma, autorizzata in Italia nel 2025–2026.
Tra le confezioni autorizzate:
- Neodiset 75 microgrammi capsule molli: 4 capsule, AIC 051735052.
- Neodiset 75 microgrammi capsule molli: 12 capsule, AIC 051735064.
- Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 4 capsule, AIC 051735013.
- Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 12 capsule, AIC 051735025.
- Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 16 capsule, AIC 051735102.
- Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 24 capsule, AIC 051735037.
- Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 48 capsule, AIC 051735049.
L'autorizzazione delle confezioni non equivale alla conferma della loro effettiva commercializzazione.
STRUTTURA[modifica]
Caratteristiche chimiche[modifica]
- Nome: 25-idrossicolecalciferolo.
- Sinonimi: calcidiolo, calcifediolo, 25(OH)D3.
- Formula molecolare: C27H44O2.
- Massa molecolare: circa 400,64 g/mol.
- Numero CAS: 19356-17-3.
- Classe chimica: secosteroidi.
Biosintesi[modifica]
Il calcidiolo deriva dall'idrossilazione del colecalciferolo nel fegato, principalmente attraverso enzimi della famiglia CYP.
Trasformazione in calcitriolo[modifica]
Il calcidiolo può essere convertito in calcitriolo mediante l'enzima 1α-idrossilasi, soprattutto nel rene.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
| METABOLISMO DELLA VITAMINA D3 |
|---|
| Colecalciferolo |
| ↓ |
| Idrossilazione epatica |
| ↓ |
| Calcidiolo · 25(OH)D3 |
| ↓ |
| 1α-idrossilazione renale |
| ↓ |
| Calcitriolo · 1,25(OH)2D3 |
| ↓ |
| Attivazione del recettore VDR |
| ↓ |
| Regolazione dell'assorbimento di calcio e fosforo |
Precursore della vitamina D attiva[modifica]
Il calcidiolo rappresenta il principale precursore circolante del calcitriolo.
Assorbimento del calcio[modifica]
L'attivazione metabolica del calcidiolo favorisce la regolazione dell'assorbimento intestinale del calcio.
Regolazione del fosforo[modifica]
Il sistema della vitamina D contribuisce all'omeostasi del fosforo.
Effetti sul paratormone[modifica]
L'aumento dello stato vitaminico D può contribuire alla regolazione del Paratormone.
Effetti sul tessuto osseo[modifica]
Il calcidiolo contribuisce al mantenimento della disponibilità di vitamina D necessaria per la mineralizzazione ossea.
INDICAZIONI[modifica]
Carenza di vitamina D[modifica]
Le formulazioni di calcifediolo possono essere indicate nel trattamento della carenza di vitamina D, con criteri diversi secondo la specialità.
Osteomalacia[modifica]
Didrogyl è indicato nell'osteomalacia nutrizionale, da malassorbimento o associata all'assunzione di anticonvulsivanti.
Osteoporosi[modifica]
Didrogyl comprende tra le indicazioni l'osteoporosi postmenopausale e quella con componente osteomalacica.
Neodidro è indicato negli adulti con carenza di vitamina D quando risultano appropriate dosi iniziali elevate o somministrazioni distanziate, anche come coadiuvante nel trattamento dell'osteoporosi.
Sindromi da malassorbimento[modifica]
Il calcifediolo può essere impiegato in specifiche condizioni di malassorbimento, secondo la specialità prescritta.
Osteodistrofia renale[modifica]
Alcune formulazioni sono autorizzate per determinate alterazioni del metabolismo osseo nella malattia renale cronica.
Ipoparatiroidismo[modifica]
Didrogyl comprende il trattamento dell'ipocalcemia associata a ipoparatiroidismo idiopatico o postoperatorio.
Ipocalcemia da malattia epatica[modifica]
Didrogyl è indicato in determinate condizioni di ipocalcemia associate a malattie epatiche.
Rachitismo carenziale[modifica]
Didrogyl comprende indicazioni pediatriche per il rachitismo carenziale accompagnato da ipocalcemia.
Ipocalcemia pediatrica[modifica]
Didrogyl comprende indicazioni pediatriche specifiche, tra cui ipocalcemia neonatale e ipocalcemia associata ad alcune terapie o condizioni endocrine.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Ipersensibilità[modifica]
Ipersensibilità al calcifediolo o agli eccipienti.
Ipercalcemia[modifica]
Non somministrare in presenza di ipercalcemia.
Ipercalciuria[modifica]
Didrogyl è controindicato in presenza di ipercalciuria.
Ipervitaminosi D[modifica]
Non somministrare in caso di ipervitaminosi D.
Allattamento[modifica]
L'allattamento è una controindicazione per Didrogyl secondo le informazioni autorizzate aggiornate nel 2026.
Controindicazioni specifiche delle capsule[modifica]
Le controindicazioni delle capsule ad alto dosaggio devono essere valutate separatamente, considerando la formulazione e l'età del paziente.
POSOLOGIA[modifica]
| CALCIFEDIOLO — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA | |||
|---|---|---|---|
| Specialità / situazione | Dose | Frequenza | Osservazioni |
| Didrogyl, principali indicazioni nell'adulto | 10–25 gocce, pari a 50–125 µg, o più secondo prescrizione | Giornaliera | Controllo di calcemia e calciuria |
| Didrogyl, spasmofilia | 10 gocce, pari a 50 µg | Giornaliera, con possibili riduzioni | Cicli specialistici |
| Didrogyl, rachitismo con ipocalcemia | 4–10 gocce, pari a 20–50 µg | Giornaliera | Età pediatrica, con supplementazione di calcio |
| Didrogyl, ipocalcemia neonatale | 1–2 gocce, pari a 5–10 µg | Giornaliera per 5 giorni | Trattamento specialistico con calcio |
| Neodidro | 266 µg per capsula | Schema intermittente individualizzato | Non assumere quotidianamente senza specifica prescrizione |
| Kaled / Neodiset | Secondo formulazione autorizzata | Secondo prescrizione | Concentrazioni diverse da Didrogyl |
Principi generali[modifica]
La posologia dipende dalla specialità, dalla gravità della carenza, dalla concentrazione di 25(OH)D e dal rischio di ipercalcemia.
Didrogyl nell'adulto[modifica]
Per diverse indicazioni autorizzate sono riportate 10–25 gocce al giorno, con eventuali adattamenti specialistici.
Ogni goccia contiene 5 microgrammi.
Didrogyl nel bambino[modifica]
Le dosi dipendono dalla patologia.
Il trattamento pediatrico richiede sorveglianza clinica e biochimica.
Neodidro[modifica]
Ogni capsula contiene 266 microgrammi di calcifediolo.
La somministrazione è intermittente e deve seguire lo schema prescritto.
Modalità di somministrazione delle gocce[modifica]
Tenere il flacone verticalmente capovolto per contare le gocce.
Didrogyl può essere assunto in acqua, latte o succo di frutta.
Per dosi superiori a 20 gocce giornaliere, la dose di Didrogyl può essere frazionata in due o tre somministrazioni.
Monitoraggio[modifica]
Controllare la calcemia e la calciuria durante la titolazione.
Il dosaggio della 25(OH)D contribuisce alla valutazione dell'efficacia e del rischio di accumulo.
Dose dimenticata[modifica]
Non raddoppiare la dose successiva.
EMIVITA[modifica]
| CALCIFEDIOLO — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Caratteristiche |
| Assorbimento | Orale; dipende dalla formulazione e dalle condizioni intestinali |
| Distribuzione | Legame alla proteina trasportatrice della vitamina D |
| Emivita | Nell'ordine di 2–3 settimane, con variabilità |
| Attivazione | Conversione a calcitriolo tramite 1α-idrossilasi |
| Inattivazione | Metabolismo attraverso vie enzimatiche della vitamina D |
Assorbimento[modifica]
Il calcifediolo viene assorbito dopo somministrazione orale.
Distribuzione[modifica]
Circola principalmente legato alla proteina legante la vitamina D.
Emivita[modifica]
La persistenza plasmatica è nell'ordine di settimane, variabile in relazione alla formulazione e alle condizioni individuali.
Metabolismo[modifica]
Il calcifediolo può essere attivato a calcitriolo o metabolizzato in derivati meno attivi.
Eliminazione[modifica]
L'eliminazione avviene dopo trasformazioni metaboliche, prevalentemente attraverso vie epatobiliari.
AVVERTENZE[modifica]
| CALCIFEDIOLO — SEMAFORO DELLA SICUREZZA | |
|---|---|
| VERDE · PRIMA DEL TRATTAMENTO | Valutare 25(OH)D, calcemia, funzione renale e altri preparati di vitamina D |
| GIALLO · MONITORAGGIO | Sete, poliuria, debolezza, aumento della calcemia o della calciuria |
| ROSSO · ALLARME | Ipercalcemia grave, disidratazione, aritmie, nefrocalcinosi |
Ipercalcemia[modifica]
La tossicità da calcifediolo è associata soprattutto all'aumento del calcio plasmatico.
Ipercalciuria[modifica]
Il controllo della calciuria è particolarmente importante nei trattamenti prolungati.
Nefrolitiasi[modifica]
L'aumento persistente del calcio urinario può favorire la formazione di calcoli renali.
Insufficienza renale[modifica]
Nei pazienti con malattia renale cronica occorre valutare calcio, fosforo, PTH e funzione renale.
Sarcoidosi e malattie granulomatose[modifica]
Le malattie granulomatose possono aumentare la conversione extrarenale della vitamina D nella forma attiva, favorendo l'ipercalcemia.
Pazienti immobilizzati[modifica]
L'immobilizzazione prolungata può aumentare il rischio di alterazioni del metabolismo del calcio.
Gravidanza[modifica]
Evitare dosi eccessive e valutare attentamente il rapporto beneficio-rischio.
Allattamento[modifica]
Didrogyl è controindicato durante l'allattamento secondo le informazioni aggiornate del prodotto.
Eccipienti[modifica]
Didrogyl contiene glicole propilenico. La sua presenza richiede particolare attenzione nei neonati e nei bambini piccoli.
INTERAZIONI[modifica]
| CALCIFEDIOLO — MATRICE DELLE INTERAZIONI | ||
|---|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio | Gestione |
| Colecalciferolo, Calcitriolo e altri derivati della vitamina D | Effetti additivi, ipercalcemia | Evitare duplicazioni non prescritte |
| Integratori di calcio | Aumento del rischio di ipercalcemia | Monitorare la calcemia |
| Idroclorotiazide e altri tiazidici | Ipercalcemia | Monitoraggio del calcio |
| Digossina | Aritmie favorite dall'ipercalcemia | Controllo clinico ed elettrolitico |
| Fenitoina, Fenobarbital, Primidone | Riduzione dell'efficacia | Monitorare 25(OH)D |
| Colestiramina, Colestipolo | Riduzione dell'assorbimento | Valutare la risposta clinica |
| Orlistat | Riduzione dell'assorbimento | Monitorare 25(OH)D |
| Potenti inibitori del CYP3A4 | Possibili modifiche del metabolismo | Controllare calcio e 25(OH)D |
Altri preparati di vitamina D[modifica]
L'associazione non controllata può aumentare il rischio di sovradosaggio.
Integratori di calcio[modifica]
L'apporto aggiuntivo di calcio deve essere valutato durante la terapia.
Diuretici tiazidici[modifica]
I tiazidici possono favorire l'ipercalcemia.
Digossina[modifica]
L'ipercalcemia può aumentare la tossicità cardiaca della digossina.
Antiepilettici induttori enzimatici[modifica]
Fenitoina, fenobarbital e primidone possono ridurre le concentrazioni di calcifediolo.
Sequestranti degli acidi biliari[modifica]
Colestiramina e colestipolo possono ridurre l'assorbimento intestinale.
Orlistat[modifica]
Può ridurre l'assorbimento del calcifediolo.
Inibitori del CYP3A4[modifica]
Alcuni farmaci possono modificare il metabolismo della vitamina D e richiedere un monitoraggio più attento.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Ipercalcemia[modifica]
È il principale rischio metabolico del sovradosaggio.
Ipercalciuria[modifica]
Può comparire durante il trattamento, soprattutto con esposizione eccessiva.
Vomito[modifica]
È un possibile effetto indesiderato gastrointestinale.
Diarrea[modifica]
Può verificarsi durante il trattamento.
Sete[modifica]
La sete intensa può indicare un aumento della calcemia.
Poliuria[modifica]
L'ipercalcemia può aumentare la produzione urinaria.
Debolezza muscolare[modifica]
Può comparire durante il trattamento o in caso di tossicità.
Vertigini[modifica]
Sono state segnalate vertigini.
Sincope[modifica]
È stata segnalata raramente.
Prurito ed eritema[modifica]
Sono possibili manifestazioni cutanee.
Orticaria[modifica]
Sono state segnalate reazioni di orticaria.
Nefrolitiasi[modifica]
Il rischio aumenta con ipercalciuria persistente.
Nefrocalcinosi[modifica]
Può comparire in condizioni di alterato metabolismo del calcio.
Disidratazione[modifica]
Può derivare da poliuria e ipercalcemia.
Calcificazioni vascolari[modifica]
Sono possibili in presenza di alterazioni importanti del metabolismo minerale.
Sovradosaggio[modifica]
Il sovradosaggio può causare ipercalcemia, ipercalciuria, disidratazione e danno renale.
La gestione richiede sospensione del medicinale e valutazione clinica e biochimica.
CURIOSITÀ[modifica]
Calcidiolo e calcifediolo sono la stessa sostanza?[modifica]
Sì. Entrambi i nomi indicano la 25-idrossivitamina D3.
Il calcidiolo è la vitamina D misurata negli esami del sangue?[modifica]
Sì. L'esame abituale misura la concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D.
Qual è la differenza tra calcidiolo e colecalciferolo?[modifica]
Il colecalciferolo è la vitamina D3 prima dell'idrossilazione epatica.
Il calcidiolo è il suo metabolita 25-idrossilato.
Qual è la differenza tra calcidiolo e calcitriolo?[modifica]
Il calcitriolo è la forma ormonalmente attiva della vitamina D3.
Il calcidiolo è il principale precursore circolante del calcitriolo.
Il calcidiolo richiede attivazione epatica?[modifica]
No. Ha già subito la prima idrossilazione.
Il calcidiolo richiede attivazione renale?[modifica]
Per produrre calcitriolo è necessaria un'ulteriore idrossilazione, che avviene principalmente nel rene.
Didrogyl e Videnka hanno la stessa concentrazione?[modifica]
Sì. Entrambi contengono calcifediolo 0,15 mg/ml.
Kaled ha la stessa concentrazione di Didrogyl?[modifica]
No. Kaled contiene 0,266 mg/0,5 ml, una concentrazione superiore.
Neodidro si assume ogni giorno?[modifica]
Non abitualmente. Le capsule da 266 microgrammi sono destinate a schemi intermittenti secondo prescrizione.
Il calcidiolo può causare ipercalcemia?[modifica]
Sì, soprattutto con dosi eccessive o associazioni inappropriate.
Il calcidiolo può causare calcoli renali?[modifica]
Sì. Il rischio aumenta con ipercalciuria persistente.
Il calcidiolo è adatto ai pazienti con malassorbimento?[modifica]
Alcune formulazioni prevedono indicazioni specifiche nei pazienti con sindromi da malassorbimento.
Il calcidiolo è intercambiabile con il colecalciferolo?[modifica]
No. Differiscono per farmacocinetica, potenza e schemi posologici.
Quali controlli sono necessari?[modifica]
- 25-idrossivitamina D.
- Calcemia totale o ionizzata.
- Calciuria.
- Creatinina ed eGFR.
- Fosforemia, quando indicata.
- Paratormone, nelle alterazioni del metabolismo minerale.
- Valutazione dei sintomi di ipercalcemia.
- Controllo dei preparati di vitamina D assunti contemporaneamente.
- Valutazione dell'apporto di calcio.
- Rivalutazione della dose in base alla risposta clinica.