Calcidiolo

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VITAMINE · METABOLISMO OSSEO · OMEOSTASI DEL CALCIO
Calcidiolo (Calcifediolo)
25-idrossivitamina D3, metabolita epatico del colecalciferolo

Il calcidiolo, denominato anche calcifediolo o 25-idrossicolecalciferolo, è il principale metabolita circolante della Vitamina D3. Deriva dall'idrossilazione epatica del Colecalciferolo e costituisce il parametro abitualmente misurato per valutare lo stato vitaminico D. Come medicinale viene impiegato nel trattamento di specifiche condizioni di carenza vitaminica e di alterazione del metabolismo osseo e minerale.

A11CC06
Codice ATC
25(OH)D
Metabolita misurato nel sangue
5 µg
Calcifediolo per goccia di Didrogyl
⚠ Rischio di sovradosaggio

Il calcifediolo può provocare Ipercalcemia, Ipercalciuria e tossicità da vitamina D. Le gocce a bassa concentrazione e le capsule ad alto dosaggio non sono intercambiabili goccia per goccia o dose per dose. Evitare l'associazione non prescritta con altri preparati di vitamina D e controllare calcemia, calciuria e 25(OH)D secondo indicazione clinica.

↓ Consulta il sommario per specialità, posologia, interazioni e sicurezza.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Calcidiolo, calcifediolo, 25-idrossivitamina D3
Classe farmacologica Vitamina D e analoghi
Specialità Didrogyl, Videnka, Neodidro, Kaled, Neodiset
Indicazioni Carenza di vitamina D, osteomalacia, condizioni selezionate di osteoporosi, malassorbimento e alterazioni del metabolismo minerale
Meccanismo d'azione Precursore del Calcitriolo, con effetti sul metabolismo calcio-fosforo
Forme farmaceutiche Gocce orali, capsule molli
Dosaggio Variabile: 5 µg/goccia per Didrogyl e Videnka; capsule da 266 µg per Neodidro
Emivita Nell'ordine di settimane, variabile secondo condizioni cliniche e formulazione
Effetti indesiderati Ipercalcemia, ipercalciuria, vomito, diarrea, debolezza, sete
Rischi principali Ipervitaminosi D, nefrolitiasi, nefrocalcinosi, aritmie in presenza di ipercalcemia
Monitoraggio 25(OH)D, calcemia, calciuria, funzione renale e fosforemia quando indicata

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

Didrogyl[modifica]

Specialità di Bruno Farmaceutici.

  • Didrogyl 0,15 mg/ml gocce orali, soluzione: flacone da 10 ml, AIC 024139014.
  • Ogni ml contiene 150 microgrammi di calcifediolo.
  • Ogni goccia contiene 5 microgrammi di calcifediolo.
  • 30 gocce corrispondono a 1 ml.

Videnka[modifica]

Specialità di I.B.N. Savio.

  • Videnka 0,15 mg/ml gocce orali, soluzione: flacone in vetro da 10 ml, AIC 048177012.
  • Concentrazione: 150 microgrammi/ml.

Neodidro[modifica]

Specialità di Bruno Farmaceutici.

  • Neodidro 0,266 mg capsule molli: 5 capsule in blister AL/AL, AIC 045241015.
  • Neodidro 0,266 mg capsule molli: 10 capsule in blister AL/AL, AIC 045241027.
  • Neodidro 0,266 mg capsule molli: 5 capsule in blister PVC/PVDC/AL, AIC 045241039.
  • Neodidro 0,266 mg capsule molli: 10 capsule in blister PVC/PVDC/AL, AIC 045241041.

Ogni capsula contiene 266 microgrammi di calcifediolo. Le diverse confezioni sono state autorizzate in Italia; la disponibilità commerciale va distinta dall'autorizzazione.

Kaled[modifica]

Specialità di I.B.N. Savio.

  • Kaled 0,266 mg/0,5 ml gocce orali, soluzione: flacone contagocce in vetro da 5 ml, AIC 049844018.

La concentrazione corrisponde a 532 microgrammi/ml. Non coincide con quella di Didrogyl o Videnka.

Neodiset[modifica]

Specialità di Faes Farma, autorizzata in Italia nel 2025–2026.

Tra le confezioni autorizzate:

  • Neodiset 75 microgrammi capsule molli: 4 capsule, AIC 051735052.
  • Neodiset 75 microgrammi capsule molli: 12 capsule, AIC 051735064.
  • Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 4 capsule, AIC 051735013.
  • Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 12 capsule, AIC 051735025.
  • Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 16 capsule, AIC 051735102.
  • Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 24 capsule, AIC 051735037.
  • Neodiset 100 microgrammi capsule molli: 48 capsule, AIC 051735049.

L'autorizzazione delle confezioni non equivale alla conferma della loro effettiva commercializzazione.

STRUTTURA[modifica]

File:Calcidiolo.jpg

Caratteristiche chimiche[modifica]

  • Nome: 25-idrossicolecalciferolo.
  • Sinonimi: calcidiolo, calcifediolo, 25(OH)D3.
  • Formula molecolare: C27H44O2.
  • Massa molecolare: circa 400,64 g/mol.
  • Numero CAS: 19356-17-3.
  • Classe chimica: secosteroidi.

Biosintesi[modifica]

Il calcidiolo deriva dall'idrossilazione del colecalciferolo nel fegato, principalmente attraverso enzimi della famiglia CYP.

Trasformazione in calcitriolo[modifica]

Il calcidiolo può essere convertito in calcitriolo mediante l'enzima 1α-idrossilasi, soprattutto nel rene.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

METABOLISMO DELLA VITAMINA D3
Colecalciferolo
↓
Idrossilazione epatica
↓
Calcidiolo · 25(OH)D3
↓
1α-idrossilazione renale
↓
Calcitriolo · 1,25(OH)2D3
↓
Attivazione del recettore VDR
↓
Regolazione dell'assorbimento di calcio e fosforo

Precursore della vitamina D attiva[modifica]

Il calcidiolo rappresenta il principale precursore circolante del calcitriolo.

Assorbimento del calcio[modifica]

L'attivazione metabolica del calcidiolo favorisce la regolazione dell'assorbimento intestinale del calcio.

Regolazione del fosforo[modifica]

Il sistema della vitamina D contribuisce all'omeostasi del fosforo.

Effetti sul paratormone[modifica]

L'aumento dello stato vitaminico D può contribuire alla regolazione del Paratormone.

Effetti sul tessuto osseo[modifica]

Il calcidiolo contribuisce al mantenimento della disponibilità di vitamina D necessaria per la mineralizzazione ossea.

INDICAZIONI[modifica]

Carenza di vitamina D[modifica]

Le formulazioni di calcifediolo possono essere indicate nel trattamento della carenza di vitamina D, con criteri diversi secondo la specialità.

Osteomalacia[modifica]

Didrogyl è indicato nell'osteomalacia nutrizionale, da malassorbimento o associata all'assunzione di anticonvulsivanti.

Osteoporosi[modifica]

Didrogyl comprende tra le indicazioni l'osteoporosi postmenopausale e quella con componente osteomalacica.

Neodidro è indicato negli adulti con carenza di vitamina D quando risultano appropriate dosi iniziali elevate o somministrazioni distanziate, anche come coadiuvante nel trattamento dell'osteoporosi.

Sindromi da malassorbimento[modifica]

Il calcifediolo può essere impiegato in specifiche condizioni di malassorbimento, secondo la specialità prescritta.

Osteodistrofia renale[modifica]

Alcune formulazioni sono autorizzate per determinate alterazioni del metabolismo osseo nella malattia renale cronica.

Ipoparatiroidismo[modifica]

Didrogyl comprende il trattamento dell'ipocalcemia associata a ipoparatiroidismo idiopatico o postoperatorio.

Ipocalcemia da malattia epatica[modifica]

Didrogyl è indicato in determinate condizioni di ipocalcemia associate a malattie epatiche.

Rachitismo carenziale[modifica]

Didrogyl comprende indicazioni pediatriche per il rachitismo carenziale accompagnato da ipocalcemia.

Ipocalcemia pediatrica[modifica]

Didrogyl comprende indicazioni pediatriche specifiche, tra cui ipocalcemia neonatale e ipocalcemia associata ad alcune terapie o condizioni endocrine.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Ipersensibilità al calcifediolo o agli eccipienti.

Ipercalcemia[modifica]

Non somministrare in presenza di ipercalcemia.

Ipercalciuria[modifica]

Didrogyl è controindicato in presenza di ipercalciuria.

Ipervitaminosi D[modifica]

Non somministrare in caso di ipervitaminosi D.

Allattamento[modifica]

L'allattamento è una controindicazione per Didrogyl secondo le informazioni autorizzate aggiornate nel 2026.

Controindicazioni specifiche delle capsule[modifica]

Le controindicazioni delle capsule ad alto dosaggio devono essere valutate separatamente, considerando la formulazione e l'età del paziente.

POSOLOGIA[modifica]

CALCIFEDIOLO — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA
Specialità / situazione Dose Frequenza Osservazioni
Didrogyl, principali indicazioni nell'adulto 10–25 gocce, pari a 50–125 µg, o più secondo prescrizione Giornaliera Controllo di calcemia e calciuria
Didrogyl, spasmofilia 10 gocce, pari a 50 µg Giornaliera, con possibili riduzioni Cicli specialistici
Didrogyl, rachitismo con ipocalcemia 4–10 gocce, pari a 20–50 µg Giornaliera Età pediatrica, con supplementazione di calcio
Didrogyl, ipocalcemia neonatale 1–2 gocce, pari a 5–10 µg Giornaliera per 5 giorni Trattamento specialistico con calcio
Neodidro 266 µg per capsula Schema intermittente individualizzato Non assumere quotidianamente senza specifica prescrizione
Kaled / Neodiset Secondo formulazione autorizzata Secondo prescrizione Concentrazioni diverse da Didrogyl

Principi generali[modifica]

La posologia dipende dalla specialità, dalla gravità della carenza, dalla concentrazione di 25(OH)D e dal rischio di ipercalcemia.

Didrogyl nell'adulto[modifica]

Per diverse indicazioni autorizzate sono riportate 10–25 gocce al giorno, con eventuali adattamenti specialistici.

Ogni goccia contiene 5 microgrammi.

Didrogyl nel bambino[modifica]

Le dosi dipendono dalla patologia.

Il trattamento pediatrico richiede sorveglianza clinica e biochimica.

Neodidro[modifica]

Ogni capsula contiene 266 microgrammi di calcifediolo.

La somministrazione è intermittente e deve seguire lo schema prescritto.

Modalità di somministrazione delle gocce[modifica]

Tenere il flacone verticalmente capovolto per contare le gocce.

Didrogyl può essere assunto in acqua, latte o succo di frutta.

Per dosi superiori a 20 gocce giornaliere, la dose di Didrogyl può essere frazionata in due o tre somministrazioni.

Monitoraggio[modifica]

Controllare la calcemia e la calciuria durante la titolazione.

Il dosaggio della 25(OH)D contribuisce alla valutazione dell'efficacia e del rischio di accumulo.

Dose dimenticata[modifica]

Non raddoppiare la dose successiva.

EMIVITA[modifica]

CALCIFEDIOLO — FARMACOCINETICA
Parametro Caratteristiche
Assorbimento Orale; dipende dalla formulazione e dalle condizioni intestinali
Distribuzione Legame alla proteina trasportatrice della vitamina D
Emivita Nell'ordine di 2–3 settimane, con variabilità
Attivazione Conversione a calcitriolo tramite 1α-idrossilasi
Inattivazione Metabolismo attraverso vie enzimatiche della vitamina D

Assorbimento[modifica]

Il calcifediolo viene assorbito dopo somministrazione orale.

Distribuzione[modifica]

Circola principalmente legato alla proteina legante la vitamina D.

Emivita[modifica]

La persistenza plasmatica è nell'ordine di settimane, variabile in relazione alla formulazione e alle condizioni individuali.

Metabolismo[modifica]

Il calcifediolo può essere attivato a calcitriolo o metabolizzato in derivati meno attivi.

Eliminazione[modifica]

L'eliminazione avviene dopo trasformazioni metaboliche, prevalentemente attraverso vie epatobiliari.

AVVERTENZE[modifica]

CALCIFEDIOLO — SEMAFORO DELLA SICUREZZA
VERDE · PRIMA DEL TRATTAMENTO Valutare 25(OH)D, calcemia, funzione renale e altri preparati di vitamina D
GIALLO · MONITORAGGIO Sete, poliuria, debolezza, aumento della calcemia o della calciuria
ROSSO · ALLARME Ipercalcemia grave, disidratazione, aritmie, nefrocalcinosi

Ipercalcemia[modifica]

La tossicità da calcifediolo è associata soprattutto all'aumento del calcio plasmatico.

Ipercalciuria[modifica]

Il controllo della calciuria è particolarmente importante nei trattamenti prolungati.

Nefrolitiasi[modifica]

L'aumento persistente del calcio urinario può favorire la formazione di calcoli renali.

Insufficienza renale[modifica]

Nei pazienti con malattia renale cronica occorre valutare calcio, fosforo, PTH e funzione renale.

Sarcoidosi e malattie granulomatose[modifica]

Le malattie granulomatose possono aumentare la conversione extrarenale della vitamina D nella forma attiva, favorendo l'ipercalcemia.

Pazienti immobilizzati[modifica]

L'immobilizzazione prolungata può aumentare il rischio di alterazioni del metabolismo del calcio.

Gravidanza[modifica]

Evitare dosi eccessive e valutare attentamente il rapporto beneficio-rischio.

Allattamento[modifica]

Didrogyl è controindicato durante l'allattamento secondo le informazioni aggiornate del prodotto.

Eccipienti[modifica]

Didrogyl contiene glicole propilenico. La sua presenza richiede particolare attenzione nei neonati e nei bambini piccoli.

INTERAZIONI[modifica]

CALCIFEDIOLO — MATRICE DELLE INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio Gestione
Colecalciferolo, Calcitriolo e altri derivati della vitamina D Effetti additivi, ipercalcemia Evitare duplicazioni non prescritte
Integratori di calcio Aumento del rischio di ipercalcemia Monitorare la calcemia
Idroclorotiazide e altri tiazidici Ipercalcemia Monitoraggio del calcio
Digossina Aritmie favorite dall'ipercalcemia Controllo clinico ed elettrolitico
Fenitoina, Fenobarbital, Primidone Riduzione dell'efficacia Monitorare 25(OH)D
Colestiramina, Colestipolo Riduzione dell'assorbimento Valutare la risposta clinica
Orlistat Riduzione dell'assorbimento Monitorare 25(OH)D
Potenti inibitori del CYP3A4 Possibili modifiche del metabolismo Controllare calcio e 25(OH)D

Altri preparati di vitamina D[modifica]

L'associazione non controllata può aumentare il rischio di sovradosaggio.

Integratori di calcio[modifica]

L'apporto aggiuntivo di calcio deve essere valutato durante la terapia.

Diuretici tiazidici[modifica]

I tiazidici possono favorire l'ipercalcemia.

Digossina[modifica]

L'ipercalcemia può aumentare la tossicità cardiaca della digossina.

Antiepilettici induttori enzimatici[modifica]

Fenitoina, fenobarbital e primidone possono ridurre le concentrazioni di calcifediolo.

Sequestranti degli acidi biliari[modifica]

Colestiramina e colestipolo possono ridurre l'assorbimento intestinale.

Orlistat[modifica]

Può ridurre l'assorbimento del calcifediolo.

Inibitori del CYP3A4[modifica]

Alcuni farmaci possono modificare il metabolismo della vitamina D e richiedere un monitoraggio più attento.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Ipercalcemia[modifica]

È il principale rischio metabolico del sovradosaggio.

Ipercalciuria[modifica]

Può comparire durante il trattamento, soprattutto con esposizione eccessiva.

Vomito[modifica]

È un possibile effetto indesiderato gastrointestinale.

Diarrea[modifica]

Può verificarsi durante il trattamento.

Sete[modifica]

La sete intensa può indicare un aumento della calcemia.

Poliuria[modifica]

L'ipercalcemia può aumentare la produzione urinaria.

Debolezza muscolare[modifica]

Può comparire durante il trattamento o in caso di tossicità.

Vertigini[modifica]

Sono state segnalate vertigini.

Sincope[modifica]

È stata segnalata raramente.

Prurito ed eritema[modifica]

Sono possibili manifestazioni cutanee.

Orticaria[modifica]

Sono state segnalate reazioni di orticaria.

Nefrolitiasi[modifica]

Il rischio aumenta con ipercalciuria persistente.

Nefrocalcinosi[modifica]

Può comparire in condizioni di alterato metabolismo del calcio.

Disidratazione[modifica]

Può derivare da poliuria e ipercalcemia.

Calcificazioni vascolari[modifica]

Sono possibili in presenza di alterazioni importanti del metabolismo minerale.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può causare ipercalcemia, ipercalciuria, disidratazione e danno renale.

La gestione richiede sospensione del medicinale e valutazione clinica e biochimica.

CURIOSITÀ[modifica]

Calcidiolo e calcifediolo sono la stessa sostanza?[modifica]

Sì. Entrambi i nomi indicano la 25-idrossivitamina D3.

Il calcidiolo è la vitamina D misurata negli esami del sangue?[modifica]

Sì. L'esame abituale misura la concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D.

Qual è la differenza tra calcidiolo e colecalciferolo?[modifica]

Il colecalciferolo è la vitamina D3 prima dell'idrossilazione epatica.

Il calcidiolo è il suo metabolita 25-idrossilato.

Qual è la differenza tra calcidiolo e calcitriolo?[modifica]

Il calcitriolo è la forma ormonalmente attiva della vitamina D3.

Il calcidiolo è il principale precursore circolante del calcitriolo.

Il calcidiolo richiede attivazione epatica?[modifica]

No. Ha già subito la prima idrossilazione.

Il calcidiolo richiede attivazione renale?[modifica]

Per produrre calcitriolo è necessaria un'ulteriore idrossilazione, che avviene principalmente nel rene.

Didrogyl e Videnka hanno la stessa concentrazione?[modifica]

Sì. Entrambi contengono calcifediolo 0,15 mg/ml.

Kaled ha la stessa concentrazione di Didrogyl?[modifica]

No. Kaled contiene 0,266 mg/0,5 ml, una concentrazione superiore.

Neodidro si assume ogni giorno?[modifica]

Non abitualmente. Le capsule da 266 microgrammi sono destinate a schemi intermittenti secondo prescrizione.

Il calcidiolo può causare ipercalcemia?[modifica]

Sì, soprattutto con dosi eccessive o associazioni inappropriate.

Il calcidiolo può causare calcoli renali?[modifica]

Sì. Il rischio aumenta con ipercalciuria persistente.

Il calcidiolo è adatto ai pazienti con malassorbimento?[modifica]

Alcune formulazioni prevedono indicazioni specifiche nei pazienti con sindromi da malassorbimento.

Il calcidiolo è intercambiabile con il colecalciferolo?[modifica]

No. Differiscono per farmacocinetica, potenza e schemi posologici.

Quali controlli sono necessari?[modifica]

  • 25-idrossivitamina D.
  • Calcemia totale o ionizzata.
  • Calciuria.
  • Creatinina ed eGFR.
  • Fosforemia, quando indicata.
  • Paratormone, nelle alterazioni del metabolismo minerale.
  • Valutazione dei sintomi di ipercalcemia.
  • Controllo dei preparati di vitamina D assunti contemporaneamente.
  • Valutazione dell'apporto di calcio.
  • Rivalutazione della dose in base alla risposta clinica.