Etanercept
| Clicca su "►" per espandere: |
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
L'etanercept è un farmaco biologico immunomodulatore appartenente agli inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF). È una proteina di fusione costituita dal dominio extracellulare del recettore umano p75 del TNF e dalla porzione Fc dell'immunoglobulina IgG1. Neutralizza il TNF-α e il TNF-β, riducendo l'attivazione delle vie infiammatorie. È impiegato nel trattamento dell'artrite reumatoide, dell'artrite psoriasica, della spondiloartrite assiale, della psoriasi a placche e di alcune forme di artrite idiopatica giovanile.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Etanercept |
| Classe farmacologica | Farmaci biologici; inibitori del TNF-α; immunomodulatori |
| Principali specialità | Enbrel, Benepali, Erelzi, Nepexto |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante, spondiloartrite assiale non radiografica, psoriasi a placche e alcune forme di artrite idiopatica giovanile |
| Meccanismo d'azione | Proteina di fusione TNFR2-Fc che lega TNF-α e TNF-β, impedendone l'interazione con i recettori cellulari |
| Forme farmaceutiche | Soluzione iniettabile sottocutanea in siringhe e penne preriempite; polvere e solvente per soluzione iniettabile |
| Dosaggio | Adulti: 50 mg sottocute una volta alla settimana oppure 25 mg due volte alla settimana; regimi specifici per psoriasi |
| Emivita | Circa 70 ore, con variabilità individuale |
| Effetti indesiderati comuni | Reazioni nel sito d'iniezione, infezioni delle vie respiratorie, cefalea, prurito |
| Rischi principali | Infezioni gravi, tubercolosi, riattivazione dell'epatite B, reazioni ematologiche, demielinizzazione, peggioramento dello scompenso cardiaco |
| Regime di fornitura | Prescrizione medica limitativa specialistica; classe H per numerose confezioni, secondo AIC |
SPECIALITÀModifica
Medicinale biologico di riferimentoModifica
- Etanercept
- Enbrel: 10 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso pediatrico; flaconcini monodose.
- Enbrel: 25 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile; confezioni con flaconcini e solvente.
- Enbrel: 25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita; confezioni da 4 siringhe.
- Enbrel: 50 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita; confezioni da 4 siringhe.
- Enbrel: 50 mg soluzione iniettabile in penna preriempita SureClick; confezioni da 4 penne.
Medicinali biosimilariModifica
- Etanercept
- Benepali: 25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 0,5 ml; confezioni secondo presentazione autorizzata.
- Benepali: 50 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 1 ml; confezioni da 4 siringhe.
- Benepali: 50 mg soluzione iniettabile in penna preriempita; confezioni da 4 penne.
- Erelzi: 25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 0,5 ml; confezioni secondo presentazione autorizzata.
- Erelzi: 50 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 1 ml; confezioni secondo presentazione autorizzata.
- Erelzi: 50 mg soluzione iniettabile in penna preriempita SensoReady; confezioni secondo presentazione autorizzata.
- Nepexto: 25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 0,5 ml; confezione documentata da 4 siringhe.
- Nepexto: 50 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita; confezioni secondo presentazione autorizzata.
- Nepexto: 50 mg soluzione iniettabile in penna preriempita; confezioni secondo presentazione autorizzata.
Differenza tra originator e biosimilariModifica
Enbrel è il medicinale biologico di riferimento.
Benepali, Erelzi e Nepexto sono medicinali biosimilari contenenti etanercept.
Un biosimilare deve dimostrare elevata similarità con il medicinale di riferimento in termini di qualità, attività biologica, efficacia e sicurezza.
Le differenze tra i prodotti possono riguardare eccipienti, dispositivo di somministrazione, presentazioni e indicazioni autorizzate.
TracciabilitàModifica
Per ogni somministrazione è importante registrare il nome commerciale e il numero di lotto del medicinale biologico.
STRUTTURAModifica
L'etanercept è una proteina di fusione ricombinante, non una piccola molecola chimica.
- Natura: proteina di fusione dimerica.
- Componenti: dominio extracellulare del recettore umano p75 del TNF e frammento Fc di IgG1 umana.
- Numero di aminoacidi: 934.
- Massa molecolare apparente: circa 150 kDa.
- Produzione: cellule di mammifero geneticamente modificate, generalmente cellule CHO.
- Codice ATC: L04AB01.
Recettore TNF p75Modifica
La componente recettoriale deriva dal recettore umano TNFR2, noto anche come p75.
Questa porzione riconosce e lega il TNF circolante.
Frammento FcModifica
La componente Fc deriva dall'immunoglobulina umana IgG1.
Contribuisce alla stabilità della proteina e ne prolunga la permanenza nell'organismo.
Proteina dimericaModifica
La struttura dimerica permette il legame ai mediatori TNF.
Differenza rispetto agli anticorpi monoclonaliModifica
Etanercept non è un anticorpo monoclonale anti-TNF.
È una proteina di fusione recettore-Fc.
Questa differenza contribuisce ad alcune peculiarità farmacologiche e cliniche rispetto ad Adalimumab, Infliximab e Golimumab.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
| ETANERCEPT |
|---|
| Proteina di fusione TNFR2-Fc |
| ↓ |
| Legame al TNF-α e al TNF-β |
| ↓ |
| Riduzione del legame del TNF ai recettori cellulari |
| ↓ |
| Inibizione delle vie infiammatorie dipendenti dal TNF |
| ↓ |
| EFFETTI TERAPEUTICI
Riduzione dell'infiammazione Miglioramento dei sintomi articolari Riduzione della progressione del danno strutturale in alcune indicazioni |
| CONSEGUENZA IMMUNOLOGICA |
| Riduzione di alcune difese contro infezioni intracellulari e opportunistiche |
Ruolo del TNF-αModifica
Il TNF-α è una citochina proinfiammatoria coinvolta nell'attivazione delle cellule immunitarie.
Favorisce la produzione di altri mediatori infiammatori e il reclutamento leucocitario nei tessuti.
Neutralizzazione del TNFModifica
Etanercept agisce come recettore solubile, sequestrando il TNF prima della sua interazione con i recettori cellulari.
Effetti sulla membrana sinovialeModifica
Nelle artriti infiammatorie riduce l'attività delle vie coinvolte nella sinovite, nel dolore e nella distruzione articolare.
Effetti sull'entesiteModifica
Nell'Artrite psoriasica e nelle spondiloartriti, la modulazione del TNF può ridurre l'infiammazione delle entesi.
Effetti sulla psoriasiModifica
Nella psoriasi a placche la riduzione dell'attività del TNF contribuisce a diminuire l'infiammazione cutanea.
Effetti sulle difese immunitarieModifica
Il TNF partecipa al controllo di numerosi agenti infettivi, compreso Mycobacterium tuberculosis.
La sua inibizione aumenta la suscettibilità ad alcune infezioni.
INDICAZIONIModifica
Artrite reumatoideModifica
Etanercept è indicato nell'artrite reumatoide attiva da moderata a grave negli adulti con risposta inadeguata ai farmaci antireumatici modificanti la malattia.
Può essere associato a Metotrexato.
Può essere somministrato in monoterapia quando il metotrexato è controindicato o non appropriato.
È indicato anche in determinate forme gravi, attive e progressive di artrite reumatoide non precedentemente trattate con metotrexato.
Artrite psoriasicaModifica
È indicato nell'artrite psoriasica attiva e progressiva negli adulti con risposta inadeguata a precedenti trattamenti antireumatici.
Può migliorare:
- Dolore articolare.
- Tumefazione delle articolazioni.
- Rigidità mattutina.
- Entesite.
- Dattilite.
- Funzionalità fisica.
L'efficacia sulle manifestazioni cutanee può differire da quella degli inibitori di IL-17 e IL-23.
Spondilite anchilosanteModifica
È indicato nella spondilite anchilosante grave e attiva negli adulti con risposta inadeguata alla terapia convenzionale.
Spondiloartrite assiale non radiograficaModifica
È indicato in forme gravi di spondiloartrite assiale non radiografica con segni oggettivi di infiammazione e risposta inadeguata ai farmaci antinfiammatori non steroidei.
Psoriasi a placche negli adultiModifica
È indicato nella psoriasi a placche da moderata a grave negli adulti candidati a terapia sistemica.
Artrite idiopatica giovanileModifica
Le indicazioni pediatriche comprendono specifiche forme di artrite idiopatica giovanile.
Le età minime dipendono dalla manifestazione clinica e dalla specialità utilizzata.
Psoriasi a placche pediatricaModifica
Enbrel è autorizzato per alcune forme di psoriasi a placche cronica grave a partire dai 6 anni.
Indicazioni non autorizzateModifica
Etanercept non è indicato per il trattamento della malattia di Crohn.
La sua efficacia nelle malattie infiammatorie intestinali differisce da quella di alcuni anticorpi monoclonali anti-TNF.
CONTROINDICAZIONIModifica
IpersensibilitàModifica
Ipersensibilità a etanercept o agli eccipienti della formulazione.
SepsiModifica
La sepsi e il rischio di sepsi rappresentano controindicazioni.
Infezioni attiveModifica
Il trattamento non deve essere iniziato in presenza di infezioni attive, comprese infezioni croniche o localizzate clinicamente rilevanti.
Tubercolosi attivaModifica
La tubercolosi attiva richiede trattamento specifico prima di considerare una terapia anti-TNF.
Situazioni che richiedono particolare cautelaModifica
- Infezioni ricorrenti.
- Pregressa tubercolosi.
- Epatite B.
- Insufficienza cardiaca congestizia.
- Malattie demielinizzanti.
- Pregresse neoplasie.
- Alterazioni ematologiche significative.
Queste condizioni non rappresentano tutte controindicazioni assolute, ma richiedono una valutazione individuale.
POSOLOGIAModifica
| ETANERCEPT — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA | |||
|---|---|---|---|
| Indicazione | Dose | Frequenza | Note |
| Artrite reumatoide | 50 mg | Una volta alla settimana | Alternativa: 25 mg due volte alla settimana |
| Artrite psoriasica | 50 mg | Una volta alla settimana | Alternativa: 25 mg due volte alla settimana |
| Spondilite anchilosante | 50 mg | Una volta alla settimana | Alternativa: 25 mg due volte alla settimana |
| Spondiloartrite assiale non radiografica | 50 mg | Una volta alla settimana | Alternativa: 25 mg due volte alla settimana |
| Psoriasi a placche adulta | 25 mg due volte/settimana oppure 50 mg una volta/settimana | Regime continuativo | Possibile induzione con 50 mg due volte/settimana per massimo 12 settimane |
| Artrite idiopatica giovanile | 0,8 mg/kg | Una volta alla settimana | Massimo 50 mg; alternativa 0,4 mg/kg due volte/settimana |
| Psoriasi pediatrica | 0,8 mg/kg | Una volta alla settimana | Massimo 50 mg; fino a 24 settimane secondo RCP |
Artrite reumatoideModifica
La dose raccomandata è 50 mg per via sottocutanea una volta alla settimana.
In alternativa possono essere somministrati 25 mg due volte alla settimana, con intervallo di 3–4 giorni.
Artrite psoriasicaModifica
La dose raccomandata negli adulti è 50 mg sottocute una volta alla settimana.
È possibile il regime alternativo di 25 mg due volte alla settimana.
La risposta clinica viene valutata periodicamente.
Spondiloartrite assialeModifica
La dose abituale è 50 mg sottocute una volta alla settimana oppure 25 mg due volte alla settimana.
Psoriasi a placcheModifica
Negli adulti possono essere impiegati 25 mg due volte alla settimana o 50 mg una volta alla settimana.
In alternativa, durante le prime 12 settimane, è previsto un regime di 50 mg due volte alla settimana, seguito da una dose di mantenimento inferiore.
Artrite idiopatica giovanileModifica
La dose può essere calcolata in base al peso corporeo:
- 0,8 mg/kg una volta alla settimana, massimo 50 mg.
- In alternativa 0,4 mg/kg due volte alla settimana, massimo 25 mg per dose.
Le indicazioni pediatriche dipendono dalla diagnosi, dall'età e dalla formulazione.
Psoriasi pediatricaModifica
La dose raccomandata è 0,8 mg/kg una volta alla settimana, fino a un massimo di 50 mg.
Insufficienza renaleModifica
Non è generalmente richiesto un aggiustamento della dose.
Insufficienza epaticaModifica
Non è generalmente richiesto un aggiustamento della dose.
AnzianiModifica
Non è previsto un aggiustamento automatico, ma è necessaria particolare attenzione al rischio infettivo.
Modalità di somministrazioneModifica
Etanercept viene somministrato mediante iniezione sottocutanea.
Le sedi abituali comprendono:
- Coscia.
- Addome, evitando l'area immediatamente circostante l'ombelico.
- Parte esterna del braccio, se l'iniezione viene effettuata da un'altra persona.
È importante ruotare le sedi d'iniezione.
ConservazioneModifica
Conservare normalmente in frigorifero tra 2 e 8 °C.
Non congelare.
Le condizioni di permanenza a temperatura ambiente e il tempo massimo consentito dipendono dalla specifica specialità e devono seguire le istruzioni della confezione.
Dose dimenticataModifica
La gestione della dose dimenticata dipende dal tempo trascorso e dal giorno previsto per la somministrazione successiva.
Non somministrare una dose doppia senza indicazione specialistica.
EMIVITAModifica
| ETANERCEPT — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Valore indicativo |
| Somministrazione | Sottocutanea |
| Biodisponibilità | Circa 76% |
| Tempo al picco plasmatico | Circa 48 ore, con variabilità individuale |
| Emivita media | Circa 70 ore |
| Metabolismo | Degradazione proteolitica |
| Eliminazione | Catabolismo proteico; non dipendente principalmente dal CYP450 |
AssorbimentoModifica
Dopo iniezione sottocutanea, l'assorbimento è relativamente lento.
EmivitaModifica
L'emivita media è di circa 70 ore.
La variabilità individuale dipende da fattori farmacocinetici e clinici.
MetabolismoModifica
Etanercept viene degradato attraverso processi proteolitici.
Non è metabolizzato come i farmaci a piccola molecola attraverso le principali isoforme del citocromo P450.
EliminazioneModifica
I prodotti del catabolismo proteico vengono riutilizzati o eliminati attraverso i normali processi metabolici.
AVVERTENZEModifica
| ETANERCEPT — SEMAFORO DELLA SICUREZZA | |
|---|---|
| PRIMA DELLA TERAPIA | Screening tubercolosi, valutazione epatite B e altre infezioni, stato vaccinale, emocromo e valutazione clinica |
| DURANTE LA TERAPIA | Sorvegliare infezioni, reazioni cutanee, sintomi neurologici, segni di scompenso cardiaco e alterazioni ematologiche |
| SEGNALI DI ALLARME | Febbre persistente, dispnea importante, sospetta sepsi, sintomi neurologici nuovi, sanguinamenti insoliti o grave reazione allergica |
Infezioni graviModifica
Etanercept aumenta la suscettibilità ad alcune infezioni.
Sono state segnalate infezioni batteriche, virali, fungine e opportunistiche, talvolta gravi.
TubercolosiModifica
Prima del trattamento occorre valutare la presenza di tubercolosi attiva o latente.
La valutazione può comprendere anamnesi, test immunologici e radiografia del torace.
In presenza di infezione tubercolare latente è necessario un percorso preventivo appropriato prima di iniziare l'anti-TNF.
Epatite BModifica
Nei portatori di HBV è possibile la riattivazione dell'infezione.
Prima del trattamento è raccomandata la valutazione sierologica.
VaccinazioniModifica
Lo stato vaccinale deve essere valutato prima della terapia.
Durante il trattamento non devono essere somministrati vaccini vivi.
I vaccini inattivati possono essere somministrati secondo le raccomandazioni cliniche, anche se la risposta immunitaria può variare.
Insufficienza cardiacaModifica
Sono stati segnalati peggioramenti dell'insufficienza cardiaca congestizia.
È necessaria cautela nei pazienti con scompenso cardiaco.
Malattie demielinizzantiModifica
Sono stati segnalati disturbi demielinizzanti centrali e periferici durante la terapia con inibitori del TNF.
Nuovi sintomi neurologici richiedono valutazione specialistica.
Alterazioni ematologicheModifica
Sono stati segnalati rari casi di pancitopenia e anemia aplastica.
Febbre persistente, pallore, ecchimosi e sanguinamenti insoliti richiedono controlli urgenti.
NeoplasieModifica
Durante il trattamento con anti-TNF è necessaria attenzione alla storia oncologica.
Il rischio deve essere valutato in relazione alla malattia di base, alle terapie concomitanti e ai fattori individuali.
Psoriasi paradossaModifica
Gli inibitori del TNF possono occasionalmente provocare nuove manifestazioni psoriasiche o peggioramento di lesioni preesistenti.
Malattie autoimmuniModifica
Possono comparire autoanticorpi e, raramente, sindromi simil-lupiche.
Malattie infiammatorie intestinaliModifica
Etanercept non è efficace per la malattia di Crohn e può essere associato a comparsa o peggioramento di malattie infiammatorie intestinali.
GravidanzaModifica
La gestione durante la gravidanza richiede valutazione specialistica del rapporto beneficio-rischio.
Le indicazioni dipendono dalla malattia materna e dalle informazioni aggiornate sul medicinale.
AllattamentoModifica
La decisione deve considerare la necessità della terapia, il passaggio del farmaco nel latte e i dati clinici disponibili.
INTERAZIONIModifica
| ETANERCEPT — MATRICE DELLE INTERAZIONI | ||
|---|---|---|
| Farmaco / classe | Rischio | Gestione |
| Abatacept | Aumento delle infezioni gravi senza beneficio clinico aggiuntivo dimostrato | Associazione non raccomandata |
| Anakinra | Aumento delle infezioni gravi e della neutropenia | Associazione non raccomandata |
| Metotrexato | Associazione terapeutica prevista in alcune indicazioni | Monitorare tossicità e infezioni |
| Ciclofosfamide | Possibile aumento dei rischi immunosoppressivi e oncologici | Associazione generalmente da evitare |
| Vaccini vivi | Rischio di infezione da ceppo vaccinale | Non somministrare durante la terapia |
| Altri farmaci biologici immunomodulatori | Immunosoppressione additiva | Evitare associazioni non specificamente autorizzate |
MetotrexatoModifica
L'associazione con Metotrexato è prevista nel trattamento dell'artrite reumatoide.
La combinazione richiede monitoraggio clinico e laboratoristico.
AbataceptModifica
L'associazione con Abatacept non è raccomandata a causa dell'aumento delle infezioni senza un vantaggio clinico adeguato.
AnakinraModifica
L'associazione con Anakinra non è raccomandata per l'aumento del rischio di infezioni gravi.
CiclofosfamideModifica
L'associazione con Ciclofosfamide richiede particolare cautela ed è generalmente da evitare.
Vaccini viviModifica
Non somministrare vaccini vivi durante il trattamento con etanercept.
CorticosteroidiModifica
I corticosteroidi sistemici possono aumentare il rischio infettivo, soprattutto a dosi elevate o durante trattamenti prolungati.
Farmaci antinfiammatori non steroideiModifica
I FANS possono essere impiegati come trattamento sintomatico in alcune indicazioni.
Non sostituiscono l'effetto modificante la malattia di etanercept.
EFFETTI COLLATERALIModifica
Reazioni nel sito d'iniezioneModifica
Sono tra gli effetti indesiderati più frequenti.
Possono comprendere:
- Eritema.
- Dolore.
- Prurito.
- Gonfiore.
- Bruciore.
Spesso si riducono con il proseguimento del trattamento.
Infezioni delle vie respiratorieModifica
Possono verificarsi raffreddore, sinusite, bronchite e altre infezioni respiratorie.
CefaleaModifica
La Cefalea è un effetto indesiderato segnalato.
Reazioni allergicheModifica
Sono possibili orticaria, eruzioni cutanee e reazioni di ipersensibilità.
Infezioni graviModifica
Sono stati riportati casi di polmonite, sepsi, tubercolosi e infezioni opportunistiche.
Riattivazione dell'epatite BModifica
La riattivazione di HBV può verificarsi nei pazienti con infezione pregressa o cronica.
Alterazioni ematologicheModifica
Raramente possono verificarsi neutropenia, pancitopenia e anemia aplastica.
Disturbi neurologiciModifica
Sono stati segnalati rari eventi demielinizzanti.
Insufficienza cardiacaModifica
In alcuni pazienti può verificarsi comparsa o peggioramento dello scompenso cardiaco.
Alterazioni cutaneeModifica
Possono comparire rash, prurito e manifestazioni psoriasiche paradosse.
AutoanticorpiModifica
Il trattamento può indurre la formazione di autoanticorpi, generalmente senza manifestazioni cliniche.
NeoplasieModifica
Sono stati segnalati linfomi e altre neoplasie nei pazienti trattati con inibitori del TNF.
La valutazione del rischio richiede di considerare anche la malattia infiammatoria di base e i trattamenti precedenti.
SovradosaggioModifica
Non esiste un antidoto specifico.
In caso di sovradosaggio è necessario monitorare il paziente e trattare eventuali manifestazioni cliniche.
CURIOSITÀModifica
Etanercept è un anticorpo monoclonale?Modifica
No.
È una proteina di fusione costituita da un recettore solubile del TNF e da un frammento Fc di IgG1.
Qual è la differenza tra Enbrel ed Erelzi?Modifica
Enbrel è il medicinale biologico di riferimento.
Erelzi è un biosimilare di etanercept.
Entrambi contengono lo stesso principio attivo biologico, con elevata similarità dimostrata secondo i requisiti regolatori.
Qual è la differenza tra etanercept e adalimumab?Modifica
Etanercept è una proteina di fusione recettore-Fc.
Adalimumab è un anticorpo monoclonale anti-TNF.
I due medicinali condividono diverse indicazioni reumatologiche, ma presentano differenze farmacologiche e cliniche.
Qual è la differenza tra etanercept e secukinumab?Modifica
Etanercept inibisce il TNF.
Secukinumab è un anticorpo monoclonale diretto contro l'interleuchina 17A.
Entrambi possono essere impiegati nell'artrite psoriasica, ma agiscono su bersagli differenti.
Etanercept è efficace nell'artrite psoriasica?Modifica
Sì.
Può ridurre dolore, tumefazione articolare, rigidità ed entesite e rallentare la progressione del danno articolare.
Quanto tempo impiega a fare effetto?Modifica
Alcuni pazienti riferiscono un miglioramento nelle prime settimane.
La valutazione dell'efficacia richiede generalmente diverse settimane e dipende dalla malattia trattata.
Etanercept può ridurre il dolore al tendine d'Achille?Modifica
Quando il dolore dipende da entesite infiammatoria associata ad artrite psoriasica o spondiloartrite, etanercept può migliorare i sintomi.
Si può assumere insieme a metotrexato?Modifica
Sì, in indicazioni appropriate.
L'associazione è prevista soprattutto nell'artrite reumatoide.
È necessario assumere cortisone insieme a etanercept?Modifica
No.
Il cortisone non è obbligatorio.
L'eventuale impiego dipende dall'attività della malattia e dal piano terapeutico.
Etanercept abbassa le difese immunitarie?Modifica
Interferisce con una specifica via della risposta immunitaria.
Questo aumenta il rischio di alcune infezioni.
Prima di iniziare serve il test per la tubercolosi?Modifica
Sì.
La valutazione della tubercolosi attiva o latente è una parte importante dello screening pretrattamento.
È necessario controllare l'epatite B?Modifica
Sì.
Il trattamento può favorire la riattivazione dell'HBV.
È possibile vaccinarsi durante il trattamento?Modifica
I vaccini inattivati possono essere somministrati secondo indicazione medica.
I vaccini vivi devono essere evitati durante la terapia.
Etanercept può provocare tumori?Modifica
Il trattamento richiede attenzione al rischio oncologico.
I dati devono essere interpretati considerando la malattia di base, i precedenti trattamenti e i fattori individuali.
Etanercept può causare sclerosi multipla?Modifica
Sono stati segnalati eventi demielinizzanti durante la terapia anti-TNF.
Nei pazienti con malattie demielinizzanti note o sospette è necessaria particolare cautela.
Etanercept può peggiorare lo scompenso cardiaco?Modifica
Sì.
Sono stati segnalati peggioramenti dell'insufficienza cardiaca congestizia.
È efficace per la malattia di Crohn?Modifica
No.
Etanercept non è indicato per la malattia di Crohn.
È necessario conservare Erelzi in frigorifero?Modifica
Normalmente sì, tra 2 e 8 °C.
Le condizioni specifiche per la conservazione temporanea fuori frigorifero devono seguire le istruzioni della confezione.
L'iniezione da 50 mg si effettua ogni giorno?Modifica
No.
Nell'artrite reumatoide e nell'artrite psoriasica la dose abituale è 50 mg una volta alla settimana.
Quali controlli sono utili durante la terapia?Modifica
- Valutazione dei sintomi articolari e cutanei.
- Monitoraggio delle infezioni.
- Emocromo secondo indicazione specialistica.
- Controllo della funzionalità epatica e renale secondo il quadro clinico.
- Valutazione dei sintomi neurologici.
- Controllo di eventuali segni di insufficienza cardiaca.
- Revisione dello stato vaccinale.
- Rivalutazione periodica dell'efficacia e della sicurezza.
LINK CORRELATIModifica
| Psoriasi | ||
|---|---|---|
| Trattamento topico | Vitamina D e derivati | Calcipotriolo (Daivonex crema, Daivonex unguento, Daivonex soluzione cutanea, Psorcutan crema, Psorcutan crema idrofoba, Psorcutan soluzione cutanea) • Calcitriolo (Silkis unguento) • Tacalcitolo (Ticlapsor unguento, Ticlapsor emulsione cutanea, Vellutan unguento, Vellutan emulsione cutanea) |
| Corticosteroidi | Betametasone (Beben 0,1%, Beta 21, Bettamousse, Diprosone, Ecoval) Clobetasolo (Clobesol, Etrivex Shampoo, Olux Schiuma) • Mometasone (Altosone, Elocon) • Metilprednisolone aceponato (Advantan) • ed altri | |
| Vitamina D e derivati + Corticosteroide | Calcipotriolo/Betametasone (Dovobet unguento, Dovobet gel , Token unguento, Xamiol gel) | |
| Retinoidi | Tazarotene (Zorac) | |
| Terapia sistemica (forme gravi) | Retinoidi | Acitretina (Neotigason, Zorias) |
| Immunosoppressori | Ciclosporina (Sandimmun, Sandimmun neoral) • Metotrexato (Methotrexate, Reumaflex) | |
| Farmaci biologici | Adalimumab (Humira) • Etanercept (Enbrel) • Infliximab (Remicade) | |