Domperidone

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Il domperidone è un farmaco antiemetico con proprietà procinetiche, utilizzato per alleviare i sintomi di Nausea e Vomito. Agisce bloccando prevalentemente i recettori dopaminergici D2 a livello periferico e nella zona chemorecettrice coinvolta nel riflesso del vomito. A differenza della Metoclopramide, attraversa poco la barriera ematoencefalica e provoca generalmente meno effetti neurologici extrapiramidali. Il suo impiego è tuttavia limitato dal rischio di prolungamento dell'intervallo QT e di Aritmie cardiache potenzialmente gravi, soprattutto in presenza di fattori predisponenti o interazioni farmacologiche.

Caratteristica Informazioni
Principio attivo Domperidone
Classe farmacologica Antiemetici, Procinetici, antagonisti dei recettori dopaminergici D2
Principali specialità Motilium, Peridon, Permotil; medicinali equivalenti
Indicazioni autorizzate in Italia Sollievo dei sintomi di Nausea e Vomito negli adulti e negli adolescenti di almeno 12 anni e 35 kg
Meccanismo d'azione Antagonismo dei recettori D2; azione antiemetica e aumento della motilità gastrointestinale superiore
Forme farmaceutiche Compresse rivestite da 10 mg; sospensione orale da 1 mg/ml; altre presentazioni solo secondo autorizzazione vigente
Dosaggio 10 mg fino a tre volte al giorno; massimo 30 mg/die; durata generalmente non superiore a 7 giorni
Emivita Circa 7–9 ore; prolungata nell'insufficienza renale grave
Effetti indesiderati comuni Secchezza della bocca; possibili Cefalea, Diarrea e aumento della prolattina
Rischi principali Prolungamento del QT, torsioni di punta, aritmie ventricolari, morte cardiaca improvvisa
Regime di fornitura Ricetta ripetibile (RR) per le confezioni orali di riferimento; classe C per Motilium 10 mg

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

  • Domperidone
    • Motilium 10 mg – 30 compresse rivestite con film.
    • Motilium 1 mg/ml – sospensione orale, flacone da 200 ml.
    • Peridon 10 mg – 30 compresse.
    • Peridon 1 mg/ml – sospensione orale, flacone da 200 ml.
    • Permotil 10 mg – 30 compresse; disponibilità commerciale attuale non confermata.
    • Domperidone DOC Generici 10 mg – compresse.
    • Domperidone Mylan Generics 10 mg – compresse.
    • Digestivo giuliani 5 mg 20 granulato effervescente

STRUTTURA[modifica]

Domperidone.jpg

Il domperidone è un derivato benzimidazolonico appartenente agli antagonisti dopaminergici.

  • Formula molecolare: C22H24ClN5O2.
  • Massa molecolare: circa 425,91 g/mol.
  • Codice ATC: A03FA03.
  • Classe chimica: derivati benzimidazolonici.
  • Bersaglio farmacologico principale: recettori dopaminergici D2.

La molecola presenta una limitata penetrazione nel sistema nervoso centrale, caratteristica che contribuisce al suo profilo farmacologico.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

Antagonismo dei recettori dopaminergici D2[modifica]

Il domperidone blocca i recettori dopaminergici D2.

La Dopamina esercita un'azione inibitoria sulla motilità del tratto gastrointestinale superiore e partecipa alla regolazione del riflesso del vomito.

Il blocco dei recettori D2 contribuisce sia all'effetto antiemetico sia all'attività procinetica.

Azione antiemetica[modifica]

Il domperidone agisce sulla zona chemorecettrice di innesco del vomito, detta CTZ, localizzata nell'area postrema.

Questa regione è relativamente poco protetta dalla barriera ematoencefalica.

Il blocco dei recettori dopaminergici nella CTZ riduce la stimolazione del centro del vomito.

Effetto procinetico[modifica]

Il domperidone può:

  • Aumentare l'attività motoria dell'antro gastrico.
  • Favorire lo svuotamento gastrico in alcune condizioni.
  • Migliorare la coordinazione motoria gastroduodenale.
  • Aumentare il tono dello sfintere esofageo inferiore.

Questi effetti farmacologici non significano che il medicinale sia attualmente autorizzato per il trattamento cronico della Dispepsia, del gonfiore addominale o del Reflusso gastroesofageo.

Scarsa penetrazione nel sistema nervoso centrale[modifica]

Rispetto alla Metoclopramide, il domperidone attraversa meno facilmente la barriera ematoencefalica.

Per questa ragione presenta generalmente un rischio inferiore di disturbi extrapiramidali.

Tuttavia, tali reazioni non sono impossibili, soprattutto nei pazienti predisposti o in caso di esposizione eccessiva.

Effetto sulla prolattina[modifica]

La dopamina inibisce fisiologicamente la secrezione di prolattina dall'ipofisi.

Bloccando i recettori D2, il domperidone può aumentare le concentrazioni di Prolattina.

L'aumento può provocare galattorrea, alterazioni mestruali e ginecomastia.

Effetti sui canali cardiaci[modifica]

Il domperidone può interferire con i canali del potassio cardiaci responsabili della corrente IKr, associati alla proteina hERG.

Questa azione può rallentare la ripolarizzazione ventricolare e prolungare l'intervallo QT.

Il rischio aumenta con concentrazioni plasmatiche elevate e in presenza di fattori predisponenti.

INDICAZIONI[modifica]

Nausea[modifica]

Il domperidone è indicato per alleviare i sintomi di Nausea negli adulti e negli adolescenti che soddisfano i requisiti di età e peso previsti dall'autorizzazione.

La nausea può essere associata a diverse condizioni, ma è necessario individuare e trattare la causa sottostante quando possibile.

Vomito[modifica]

Il domperidone è indicato per alleviare il Vomito.

L'impiego deve essere limitato al periodo più breve necessario per controllare i sintomi.

In presenza di vomito persistente, disidratazione, sangue nel vomito o dolore addominale intenso è necessaria una valutazione medica.

Nausea associata a farmaci dopaminergici[modifica]

Il domperidone viene talvolta utilizzato per contrastare la nausea provocata da trattamenti dopaminergici, come Levodopa e alcuni agonisti della dopamina.

Questo impiego richiede particolare attenzione alle interazioni, alla funzione cardiaca e alla formulazione autorizzata.

Indicazioni non più autorizzate[modifica]

In passato il domperidone è stato utilizzato anche per:

La revisione regolatoria europea ha concluso che le prove di efficacia non giustificavano il mantenimento di queste indicazioni rispetto ai rischi cardiaci.

L'indicazione autorizzata è quindi limitata al sollievo dei sintomi di nausea e vomito.

Impiego nella gastroparesi[modifica]

Il domperidone può migliorare la motilità gastrica in alcuni pazienti con Gastroparesi.

Tuttavia, il trattamento della gastroparesi cronica non costituisce un'indicazione autorizzata nelle condizioni regolatorie europee attuali.

L'eventuale utilizzo specialistico fuori indicazione richiede un'attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Il domperidone è controindicato in caso di:

  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
  • Prolattinoma, cioè tumore ipofisario secernente prolattina.
  • Emorragia gastrointestinale.
  • Ostruzione meccanica gastrointestinale.
  • Perforazione gastrointestinale.
  • Insufficienza epatica moderata o grave.
  • Prolungamento noto dell'intervallo QT.
  • Alterazioni significative degli elettroliti, come Ipokaliemia, iperkaliemia o Ipomagnesiemia.
  • Bradicardia clinicamente significativa.
  • Insufficienza cardiaca congestizia.
  • Associazione con medicinali che prolungano l'intervallo QT, salvo eccezioni espressamente previste dal RCP.
  • Associazione con potenti inibitori del CYP3A4.

Il medicinale non è indicato nei bambini sotto i 12 anni o negli adolescenti di peso inferiore a 35 kg.

POSOLOGIA[modifica]

Adulti[modifica]

La dose raccomandata è:

  • 10 mg per somministrazione.
  • Fino a tre volte al giorno.
  • Dose massima: 30 mg al giorno.

Il domperidone deve essere assunto alla dose minima efficace e per la durata più breve possibile.

Adolescenti[modifica]

Negli adolescenti di almeno 12 anni e con peso corporeo pari o superiore a 35 kg, la dose raccomandata è:

  • 10 mg fino a tre volte al giorno.
  • Massimo 30 mg al giorno.

Devono essere soddisfatti entrambi i requisiti: età e peso.

Bambini sotto i 12 anni[modifica]

L'indicazione nei bambini sotto i 12 anni è stata eliminata a seguito delle revisioni regolatorie.

Il domperidone non deve essere utilizzato di routine in questa fascia d'età.

Adolescenti di peso inferiore a 35 kg[modifica]

L'indicazione è stata eliminata anche negli adolescenti di peso inferiore a 35 kg.

Non devono essere applicati automaticamente i vecchi schemi pediatrici basati sui milligrammi per chilogrammo.

Compresse da 10 mg[modifica]

Lo schema abituale prevede:

  • Una compressa da 10 mg.
  • Fino a tre somministrazioni al giorno.
  • Massimo tre compresse nelle 24 ore.

Sospensione orale da 1 mg/ml[modifica]

La sospensione orale contiene 1 mg di domperidone per millilitro.

Volume Quantità di domperidone
5 ml 5 mg
10 ml 10 mg
20 ml 20 mg
30 ml 30 mg

La dose abituale autorizzata è 10 ml per somministrazione, fino a tre volte al giorno.

Per misurare la dose deve essere utilizzato il dispositivo graduato fornito con il medicinale.

Assunzione prima dei pasti[modifica]

Si raccomanda di assumere il domperidone prima dei pasti.

L'assunzione dopo i pasti può rallentarne l'assorbimento.

Durata del trattamento[modifica]

La durata massima abituale non deve superare una settimana.

Il trattamento deve essere interrotto quando i sintomi si risolvono.

Se nausea e vomito persistono è necessaria una rivalutazione della causa.

Insufficienza renale[modifica]

Nei pazienti con insufficienza renale grave, l'emivita del domperidone può aumentare significativamente.

Per una singola somministrazione non è generalmente necessario un aggiustamento automatico della dose.

In caso di trattamento ripetuto, può essere necessario ridurre la frequenza a una o due somministrazioni al giorno.

Insufficienza epatica[modifica]

Il domperidone è controindicato nell'insufficienza epatica moderata o grave.

Nell'insufficienza epatica lieve non è generalmente richiesto un aggiustamento automatico della dose.

Pazienti anziani[modifica]

Nei pazienti oltre i 60 anni il rischio di eventi cardiaci gravi è maggiore.

La prescrizione deve essere particolarmente prudente e deve considerare:

  • Patologie cardiache.
  • Frequenza cardiaca.
  • Alterazioni elettrolitiche.
  • Farmaci concomitanti.
  • Funzione epatica e renale.

Dose dimenticata[modifica]

Se una dose viene dimenticata, deve essere saltata.

La somministrazione successiva deve essere effettuata all'orario previsto.

Non assumere una dose doppia per compensare quella dimenticata.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può provocare:

  • Sonnolenza.
  • Agitazione.
  • Disorientamento.
  • Alterazioni dello stato di coscienza.
  • Disturbi extrapiramidali.
  • Prolungamento dell'intervallo QT.
  • Aritmie cardiache.

Il trattamento richiede valutazione medica, monitoraggio ECG e correzione degli eventuali squilibri elettrolitici.

Non esiste un antidoto specifico.

EMIVITA[modifica]

Assorbimento[modifica]

Il domperidone viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale.

Il picco plasmatico viene generalmente raggiunto entro circa un'ora a digiuno.

L'assunzione dopo i pasti può ritardare l'assorbimento.

Biodisponibilità[modifica]

La biodisponibilità orale è relativamente bassa, circa il 15%, a causa del metabolismo di primo passaggio intestinale ed epatico.

Distribuzione[modifica]

Il domperidone presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche, circa il 91–93%.

La penetrazione nel sistema nervoso centrale è limitata.

Emivita plasmatica[modifica]

L'emivita terminale è generalmente di circa 7–9 ore nei soggetti con funzione renale normale.

Metabolismo[modifica]

Il domperidone viene metabolizzato prevalentemente a livello epatico.

Il CYP3A4 partecipa in modo importante al metabolismo, mentre altri enzimi contribuiscono alle reazioni di idrossilazione.

Eliminazione[modifica]

L'eliminazione avviene attraverso urine e feci, prevalentemente sotto forma di metaboliti.

Solo una piccola quota del farmaco viene escreta immodificata con le urine.

Insufficienza renale grave[modifica]

Nei pazienti con grave insufficienza renale, l'emivita può aumentare fino a circa 20 ore.

La frequenza delle somministrazioni ripetute deve essere rivalutata.

AVVERTENZE[modifica]

Prolungamento dell'intervallo QT[modifica]

Il domperidone può prolungare l'intervallo QT corretto (QTc) all'elettrocardiogramma.

Un QT prolungato può favorire aritmie ventricolari potenzialmente fatali.

Il rischio aumenta in presenza di:

  • Dosi superiori a 30 mg al giorno.
  • Età superiore a 60 anni.
  • Bradicardia.
  • Ipokaliemia.
  • Ipomagnesiemia.
  • Malattie cardiache.
  • Farmaci che prolungano il QT.
  • Potenti inibitori del CYP3A4.

Torsioni di punta[modifica]

Le torsioni di punta sono una forma di tachicardia ventricolare polimorfa associata al prolungamento del QT.

Possono provocare palpitazioni, sincope e, nei casi gravi, arresto cardiaco.

Il domperidone deve essere sospeso e il paziente valutato immediatamente in caso di sintomi suggestivi di aritmia.

Morte cardiaca improvvisa[modifica]

Gli studi epidemiologici hanno evidenziato un piccolo aumento del rischio di aritmie ventricolari gravi e morte cardiaca improvvisa associato al domperidone.

Il rischio assoluto dipende dalle caratteristiche del paziente e aumenta con fattori predisponenti.

Squilibri elettrolitici[modifica]

Vomito e diarrea possono provocare perdita di potassio e magnesio.

Queste alterazioni aumentano la vulnerabilità alle aritmie indotte da farmaci che prolungano il QT.

Nei pazienti con vomito importante, la correzione della disidratazione e degli elettroliti può essere prioritaria rispetto alla sola terapia antiemetica.

Insufficienza cardiaca[modifica]

Il domperidone è controindicato nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia.

La presenza di cardiopatia strutturale aumenta il rischio di complicanze aritmiche.

Insufficienza epatica[modifica]

La compromissione epatica moderata o grave aumenta l'esposizione al domperidone.

Per questa ragione il medicinale è controindicato in tali condizioni.

Insufficienza renale[modifica]

L'insufficienza renale grave prolunga l'emivita del farmaco.

In caso di somministrazioni ripetute è necessario ridurre la frequenza secondo la gravità della compromissione.

Gravidanza[modifica]

I dati disponibili sull'impiego del domperidone durante la gravidanza sono limitati.

Il medicinale deve essere utilizzato soltanto quando il beneficio atteso giustifica il potenziale rischio, secondo valutazione medica.

Allattamento[modifica]

Il domperidone passa nel latte materno in piccole quantità.

Non è possibile escludere completamente effetti indesiderati nel lattante, soprattutto a livello cardiaco.

La decisione di proseguire l'allattamento o il trattamento deve essere presa valutando benefici e rischi.

Iperprolattinemia[modifica]

Il blocco dei recettori dopaminergici può aumentare la prolattina.

L'uso prolungato può provocare:

  • Galattorrea.
  • Alterazioni mestruali.
  • Ginecomastia.
  • Disturbi endocrini correlati all'iperprolattinemia.

Sintomi che richiedono valutazione urgente[modifica]

È necessaria assistenza medica in caso di:

  • Svenimento.
  • Palpitazioni importanti.
  • Battito cardiaco irregolare.
  • Dolore toracico.
  • Difficoltà respiratoria.
  • Vomito persistente con segni di disidratazione.
  • Sangue nel vomito.

INTERAZIONI[modifica]

Potenti inibitori del CYP3A4[modifica]

L'associazione con potenti inibitori del CYP3A4 è controindicata.

Questi farmaci possono aumentare l'esposizione al domperidone e il rischio di prolungamento del QT.

Tra gli esempi figurano:

Farmaci che prolungano l'intervallo QT[modifica]

L'associazione con medicinali che prolungano il QT è generalmente controindicata, salvo specifiche eccezioni previste dal RCP.

Tra le classi coinvolte figurano:

Amiodarone[modifica]

Amiodarone può prolungare l'intervallo QT.

L'associazione con domperidone è controindicata per il rischio di aritmie ventricolari.

Sotalolo[modifica]

Sotalolo prolunga l'intervallo QT e può favorire torsioni di punta.

L'associazione con domperidone è controindicata.

Macrolidi[modifica]

Eritromicina e Claritromicina possono aumentare il rischio aritmico sia attraverso l'inibizione del CYP3A4 sia attraverso effetti diretti sul QT.

L'associazione è controindicata.

Fluorochinoloni[modifica]

Alcuni Fluorochinoloni, come Moxifloxacina, possono prolungare l'intervallo QT.

L'associazione con domperidone deve essere evitata quando controindicata dal RCP.

Antipsicotici[modifica]

Alcuni Antipsicotici, come Aloperidolo e Pimozide, possono aumentare il rischio di prolungamento del QT.

L'associazione è controindicata quando il medicinale concomitante presenta un rischio rilevante di prolungamento del QT.

Antidepressivi[modifica]

Alcuni Antidepressivi, tra cui Citalopram ed Escitalopram, possono prolungare l'intervallo QT.

La somministrazione concomitante richiede il rispetto delle controindicazioni del RCP.

Diuretici[modifica]

I Diuretici, come Furosemide e Idroclorotiazide, possono favorire ipokaliemia e ipomagnesiemia.

Questi squilibri aumentano il rischio di aritmie associate al domperidone.

Levodopa[modifica]

Il domperidone può aumentare l'esposizione sistemica alla Levodopa.

L'associazione può essere utilizzata in particolari contesti specialistici per controllare nausea e vomito, ma richiede una valutazione delle condizioni cardiache e delle interazioni.

Farmaci anticolinergici[modifica]

I medicinali con attività anticolinergica possono contrastare alcuni effetti procinetici del domperidone.

Antiacidi e antisecretori[modifica]

La somministrazione contemporanea di antiacidi o antisecretori può ridurre la biodisponibilità orale del domperidone.

Quando appropriato, i tempi di assunzione devono essere separati secondo le istruzioni della formulazione.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Effetti gastrointestinali[modifica]

Effetti neurologici[modifica]

Effetti cardiovascolari[modifica]

Questi eventi sono rari, ma possono essere potenzialmente fatali.

Effetti endocrini[modifica]

  • Aumento della prolattina.
  • Galattorrea.
  • Ginecomastia.
  • Amenorrea.
  • Alterazioni mestruali.

Effetti cutanei[modifica]

Effetti psichiatrici[modifica]

  • Ansia.
  • Agitazione.
  • Nervosismo.
  • Alterazioni del comportamento.

Reazioni allergiche[modifica]

Raramente possono verificarsi reazioni di ipersensibilità gravi, comprese reazioni anafilattiche.

Segnali di allarme[modifica]

Richiedono una valutazione urgente:

  • Svenimento improvviso.
  • Palpitazioni persistenti.
  • Battito cardiaco irregolare.
  • Grave debolezza associata a capogiri.
  • Difficoltà respiratoria.
  • Gonfiore del viso o della gola.
  • Alterazioni importanti dello stato di coscienza.

CURIOSITÀ[modifica]

Perché il domperidone è meno sedativo della metoclopramide?[modifica]

Il domperidone attraversa poco la barriera ematoencefalica.

La Metoclopramide raggiunge più facilmente il sistema nervoso centrale e può provocare con maggiore frequenza disturbi extrapiramidali.

La minore penetrazione cerebrale del domperidone non elimina tuttavia i rischi cardiovascolari.

Perché l'indicazione è stata limitata alla nausea e al vomito?[modifica]

In passato il domperidone veniva utilizzato frequentemente per digestione lenta, gonfiore e reflusso.

La revisione europea ha concluso che le prove di efficacia per queste condizioni non erano sufficienti a giustificare i rischi cardiaci.

L'indicazione autorizzata è stata quindi limitata al sollievo dei sintomi di nausea e vomito.

Perché il rischio aumenta dopo i 60 anni?[modifica]

L'età avanzata si associa più frequentemente a cardiopatie, alterazioni elettrolitiche e uso contemporaneo di numerosi medicinali.

Questi fattori possono aumentare la vulnerabilità alle aritmie associate al prolungamento del QT.

Domperidone e allattamento: aumenta davvero il latte?[modifica]

Il domperidone può aumentare la prolattina e, in alcune donne, favorire un incremento della produzione di latte materno.

Questo effetto è stato studiato soprattutto in donne con produzione insufficiente di latte dopo parto pretermine.

Le revisioni degli studi suggeriscono un aumento medio della produzione di latte in alcune popolazioni selezionate, ma il beneficio non è uniforme e le prove sono limitate.

L'impiego per aumentare la lattazione non costituisce un'indicazione autorizzata in Italia e non deve essere considerato privo di rischi.

Prima di ricorrere a farmaci è importante valutare le cause dell'insufficiente produzione di latte e ottimizzare il supporto all'allattamento.

Perché è importante evitare dosi superiori a 30 mg al giorno?[modifica]

Gli studi di farmacovigilanza e farmacoepidemiologia hanno evidenziato un rischio cardiovascolare maggiore con dosi orali superiori a 30 mg al giorno.

La limitazione del dosaggio rappresenta una delle principali misure introdotte dalle autorità regolatorie per migliorare la sicurezza.

Perché il vomito può aumentare il rischio di aritmie?[modifica]

Il vomito prolungato può provocare perdita di liquidi, potassio e magnesio.

L'Ipokaliemia e l'Ipomagnesiemia aumentano il rischio di torsioni di punta nei pazienti che assumono medicinali capaci di prolungare il QT.

Per questa ragione, nei pazienti con vomito importante, la correzione degli squilibri idroelettrolitici è fondamentale.

Domperidone e malattia di Parkinson[modifica]

Il domperidone è stato utilizzato per controllare la nausea provocata da Levodopa e da alcuni agonisti dopaminergici.

Poiché attraversa poco la barriera ematoencefalica, interferisce generalmente meno con l'effetto motorio dei farmaci antiparkinsoniani rispetto agli antagonisti dopaminergici centrali.

L'eventuale utilizzo deve comunque rispettare le restrizioni cardiovascolari e richiede valutazione specialistica.

Perché il domperidone non deve essere utilizzato a lungo?[modifica]

L'impiego prolungato aumenta l'esposizione cumulativa e può favorire interazioni farmacologiche, alterazioni endocrine e rischi cardiovascolari.

Le autorità regolatorie raccomandano pertanto la durata più breve possibile, generalmente non superiore a una settimana.

LINK CORRELATI[modifica]

Nausea/Vomito/Chinetosi (Antiemetici)
Antagonisti dopaminergici Alizapride (Limican)  • Clebopride (Motilex)  • Domperidone (Digestivo giuliani, Domperidone generico compresse, Motilium, Peridon, Permotil)  • Metoclopramide (Digestivo S. Pellegrino, Plasil...)  • Proclorperazina (Stemetil)  • Tietilperazina (Torecan)
Antagonisti della serotonina (5HT3) Granisetron (Kytril)  • Ondansetron (Zofran)  • Palonosetron (Aloxi)  • Tropisetron (Navoban)
Antistaminico antagonista dei recettori H1 Dimenidrinato (Lomarin, Travelgum, Valontan, Xamamina)
Antimuscarinico Scopolamina (Transcop)
Antagonisti del recettore NK1 della neurochinina Aprepitant (Emend)  • Maropitant (Cerenia)
Cinetosi (mal d'auto, mal di mare, mal d'aereo, mal di treno) Dimenidrinato (Lomarin, Travelgum, Valontan, Xamamina)  • Scopolamina (Transcop)
Antiemetici per uso veterinario Maropitant (Cerenia)  • Acepromazina (Killitam)
Altri Desametasone (Decadron, Soldesam)  • Vitamina B6 (Benadon)