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Mirtazapina

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

La Mirtazapina è un antidepressivo noradrenergico e serotoninergico specifico, appartenente alla classe dei NaSSA, utilizzato nel trattamento degli episodi di Depressione maggiore negli adulti. Aumenta indirettamente la trasmissione di noradrenalina e serotonina attraverso l'antagonismo dei recettori α2 presinaptici e blocca alcuni recettori serotoninergici e istaminergici. L'effetto antistaminico H1 determina frequentemente Sonnolenza e aumento dell'appetito, caratteristiche che possono influenzare la scelta terapeutica nei pazienti con insonnia e perdita di peso. Come gli altri antidepressivi, richiede un'attenta valutazione del rischio suicidario, delle interazioni e della tollerabilità durante le prime settimane di trattamento.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Mirtazapina
Classe farmacologica Antidepressivi tetraciclici; NaSSA, antidepressivi noradrenergici e serotoninergici specifici
Principali specialità Remeron, Zapin; medicinali equivalenti a base di mirtazapina
Indicazioni autorizzate in Italia Trattamento degli episodi di Depressione maggiore negli adulti
Meccanismo d'azione Antagonismo α2 presinaptico, antagonismo serotoninergico 5-HT2 e 5-HT3 e potente antagonismo istaminergico H1
Forme farmaceutiche Compresse rivestite con film e compresse orodispersibili
Dosaggio Dose iniziale abituale 15–30 mg/die; intervallo terapeutico 15–45 mg/die
Emivita Generalmente 20–40 ore
Effetti indesiderati comuni Sonnolenza, sedazione, aumento dell'appetito, incremento ponderale, Bocca secca, Capogiri, affaticamento
Rischi principali Ideazione suicidaria, Sindrome serotoninergica, Iponatriemia, rare alterazioni ematologiche, reazioni cutanee gravi, viraggio maniacale
Regime di fornitura Ricetta ripetibile (RR); numerose confezioni in classe A

SPECIALITÀModifica

  • Mirtazapina
    • Medicinali equivalenti disponibili in Italia, prevalentemente in compresse da 30 mg rivestite con film oppure orodispersibili.
  • Remeron
    • Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
    • Disponibile anche mediante importazione parallela autorizzata; il regime di rimborsabilità dipende dall'AIC.
  • Zapin
    • Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina Almus
    • Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina Alter
    • Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina Aurobindo
    • Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina DOC
    • Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina DOC Generici
    • Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina EG
    • Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina EG Stada
    • Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina Krka
    • Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina Mylan Generics
    • Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina Mylan Generics Italia
    • Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina Sandoz
    • Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
    • Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse, secondo il titolare AIC.
  • Mirtazapina Teva Italia
    • Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
  • Mirtazapina Zentiva
    • Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.

Le confezioni sopra elencate risultano nei repertori italiani e nelle liste di trasparenza aggiornate al 2026. Lo stato di carenza, la disponibilità effettiva e l'eventuale sospensione della commercializzazione devono essere verificati per singolo AIC.

STRUTTURAModifica

 

La mirtazapina è un antidepressivo tetraciclico appartenente alla famiglia dei derivati piperazinoazepinici, strutturalmente correlato alla Mianserina.

  • Formula molecolare: C17H19N3.
  • Massa molecolare: circa 265,35 g/mol.
  • Codice ATC: N06AX11.
  • Classe farmacologica: antidepressivo noradrenergico e serotoninergico specifico (NaSSA).
  • Forma chimica: miscela racemica di enantiomeri.

Struttura chimicaModifica

La molecola contiene un sistema tetraciclico con atomi di azoto che contribuiscono alle sue proprietà di legame con i recettori centrali.

StereochimicaModifica

La mirtazapina è una miscela racemica di due enantiomeri.

Gli enantiomeri presentano differenze nelle affinità per i recettori adrenergici e serotoninergici.

Relazione con la mianserinaModifica

La mirtazapina è strutturalmente correlata alla Mianserina, ma presenta un profilo farmacologico e clinico distinto.

MECCANISMO D'AZIONEModifica

MIRTAZAPINA
Blocco dei recettori α2 presinaptici
↓
Aumento della trasmissione noradrenergica e serotoninergica
↓
BENEFICIO

Attività antidepressiva

Antagonismo 5-HT2, 5-HT3 e H1
EFFETTI AGGIUNTIVI

Sedazione e modificazione del profilo degli effetti serotoninergici

RISCHI
Sonnolenza, aumento dell'appetito e del peso, effetti neurologici e metabolici

Antagonismo α2-adrenergicoModifica

La mirtazapina blocca gli autorecettori α2 presinaptici, favorendo il rilascio di noradrenalina.

L'antagonismo degli eterorecettori α2 contribuisce indirettamente all'aumento della trasmissione serotoninergica.

Antagonismo dei recettori 5-HT2Modifica

Il blocco dei recettori serotoninergici 5-HT2 contribuisce a orientare la trasmissione serotoninergica verso altri sottotipi recettoriali.

Antagonismo dei recettori 5-HT3Modifica

La mirtazapina antagonizza i recettori 5-HT3, coinvolti anche in alcuni effetti gastrointestinali della serotonina.

Antagonismo istaminergico H1Modifica

Il blocco dei recettori H1 è responsabile di gran parte della sedazione e contribuisce all'aumento dell'appetito.

Scarsa inibizione della ricaptazioneModifica

A differenza degli SSRI e degli SNRI, la mirtazapina non agisce principalmente bloccando i trasportatori della ricaptazione della serotonina o della noradrenalina.

Attività antimuscarinicaModifica

La mirtazapina presenta un'attività antimuscarinica relativamente modesta rispetto a molti Antidepressivi triciclici.

INDICAZIONIModifica

Depressione maggioreModifica

La mirtazapina è autorizzata per il trattamento degli episodi di Depressione maggiore negli adulti.

Depressione associata a insonniaModifica

L'effetto sedativo può rappresentare un elemento utile nella scelta del trattamento quando la depressione si accompagna a Insonnia.

Depressione con perdita di appetitoModifica

L'aumento dell'appetito può risultare clinicamente utile in pazienti depressi con riduzione dell'assunzione alimentare e perdita di peso.

Depressione associata ad ansiaModifica

La mirtazapina può migliorare i sintomi ansiosi presenti nel contesto di un episodio depressivo.

Impiego off-label nell'insonniaModifica

La mirtazapina viene talvolta prescritta a basse dosi per l'effetto sedativo anche in assenza di depressione.

Questo impiego non coincide con l'indicazione autorizzata e richiede un'attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio.

Impieghi off-label in altre condizioniModifica

Sono stati studiati impieghi in altri disturbi psichiatrici, nausea persistente e condizioni caratterizzate da scarso appetito.

Le evidenze variano in modo significativo e non giustificano l'uso indiscriminato.

CONTROINDICAZIONIModifica

IpersensibilitàModifica

Ipersensibilità alla mirtazapina o agli eccipienti.

Inibitori delle monoamino ossidasiModifica

L'uso concomitante con Inibitori delle monoamino ossidasi è controindicato.

È necessario rispettare un intervallo di almeno 14 giorni dopo la sospensione di un IMAO prima di iniziare mirtazapina.

Analogamente, non si devono iniziare IMAO prima che siano trascorsi almeno 14 giorni dalla sospensione della mirtazapina.

Altre condizioni che richiedono cautelaModifica

Insufficienza epatica o renale, Epilessia, cardiopatie, Disturbo bipolare, Diabete mellito e predisposizione all'Iponatriemia non sono necessariamente controindicazioni assolute, ma richiedono valutazione individuale.

POSOLOGIAModifica

Tabella dei dosaggiModifica

MIRTAZAPINA — DOSAGGIO
Situazione Dose Note
Inizio negli adulti 15–30 mg al giorno Generalmente la sera
Dose terapeutica 15–45 mg al giorno Personalizzare secondo risposta e tollerabilità
Dose massima usuale autorizzata 45 mg al giorno Non superare senza indicazione specialistica
Pazienti anziani Dose individualizzata Titolazione sotto stretto controllo
Insufficienza epatica o renale Può essere necessaria una riduzione Clearance ridotta in alcuni pazienti
Minori di 18 anni Uso non raccomandato Sicurezza ed efficacia non sufficientemente stabilite
Il dosaggio antidepressivo non deve essere confuso con gli schemi off-label utilizzati per l'insonnia.

Dose inizialeModifica

La dose iniziale abituale negli adulti è compresa tra 15 e 30 mg al giorno.

Dose terapeuticaModifica

L'intervallo di dose generalmente efficace è 15–45 mg al giorno.

Somministrazione seraleModifica

La mirtazapina viene spesso assunta in un'unica somministrazione serale, preferibilmente prima di coricarsi.

Somministrazione frazionataModifica

La dose giornaliera può essere suddivisa in due somministrazioni, con una dose maggiore la sera, quando clinicamente indicato.

Compresse orodispersibiliModifica

Le compresse orodispersibili devono essere prelevate dal blister secondo le istruzioni del produttore e lasciate disgregare sulla lingua.

Possono generalmente essere assunte senza acqua.

Compresse rivestite con filmModifica

Le compresse rivestite con film devono essere assunte secondo le istruzioni della specifica specialità.

Tempo necessario per la rispostaModifica

L'effetto antidepressivo può iniziare dopo 1–2 settimane.

Una risposta clinicamente significativa è generalmente valutabile entro 2–4 settimane.

Durata del trattamentoModifica

Dopo la remissione dei sintomi depressivi, il trattamento viene generalmente proseguito per almeno 6 mesi, secondo la valutazione medica.

Pazienti anzianiModifica

La titolazione deve essere effettuata con particolare attenzione per il rischio di sedazione, cadute e accumulo.

Insufficienza renaleModifica

Nei pazienti con compromissione renale moderata o grave la clearance della mirtazapina può essere ridotta.

Insufficienza epaticaModifica

La compromissione epatica può aumentare l'esposizione al farmaco.

SospensioneModifica

La mirtazapina deve essere sospesa gradualmente quando possibile, per ridurre il rischio di sintomi da interruzione.

EMIVITAModifica

Profilo farmacocineticoModifica

MIRTAZAPINA — FARMACOCINETICA
Parametro Valore indicativo
Picco plasmatico Circa 2 ore
↓
Biodisponibilità orale Circa 50%
↓
Emivita plasmatica Circa 20–40 ore
↓
Stato stazionario Generalmente dopo 3–4 giorni
L'emivita consente generalmente una somministrazione una volta al giorno.

AssorbimentoModifica

La mirtazapina viene assorbita rapidamente dopo somministrazione orale.

BiodisponibilitàModifica

La biodisponibilità assoluta è circa il 50%.

DistribuzioneModifica

Il legame alle proteine plasmatiche è circa l'85%.

MetabolismoModifica

La mirtazapina viene ampiamente metabolizzata nel fegato.

Gli enzimi coinvolti comprendono CYP1A2, CYP2D6 e CYP3A4.

MetabolitiModifica

I processi metabolici comprendono demetilazione e ossidazione, seguite da coniugazione.

EliminazioneModifica

L'eliminazione avviene prevalentemente attraverso urine e feci sotto forma di metaboliti.

EmivitaModifica

L'emivita plasmatica è generalmente compresa tra 20 e 40 ore.

Stato stazionarioModifica

Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario vengono generalmente raggiunte entro 3–4 giorni.

Variabilità individualeModifica

L'età, la funzione epatica, la funzione renale e le interazioni farmacologiche possono modificare l'esposizione alla mirtazapina.

AVVERTENZEModifica

Semaforo delle avvertenzeModifica

MIRTAZAPINA — SICUREZZA
CONTROLLI Risposta antidepressiva, sonnolenza, peso, appetito, eventuali sintomi suicidari e tollerabilità
ATTENZIONE Diabete, obesità, epilessia, disturbo bipolare, insufficienza epatica o renale, farmaci serotoninergici e sedativi
URGENZA Pensieri suicidari, febbre con mal di gola e sospetta neutropenia, sindrome serotoninergica, convulsioni o gravi reazioni cutanee

Rischio suicidarioModifica

Come per altri antidepressivi, durante le prime settimane di terapia e dopo modifiche della dose è necessario monitorare il rischio di peggioramento clinico e ideazione suicidaria.

Il rischio richiede particolare attenzione nei pazienti giovani e in quelli con precedenti comportamenti suicidari.

SonnolenzaModifica

La sonnolenza è molto comune.

Può compromettere la capacità di guidare e utilizzare macchinari.

Aumento di pesoModifica

L'aumento dell'appetito e del peso corporeo è uno degli effetti più caratteristici della mirtazapina.

Nei pazienti con obesità, sindrome metabolica o Diabete mellito è opportuno monitorare il peso e i parametri metabolici.

Sindrome serotoninergicaModifica

La mirtazapina può contribuire alla Sindrome serotoninergica, soprattutto quando associata ad altri farmaci serotoninergici.

Neutropenia e agranulocitosiModifica

Sono state segnalate rare alterazioni ematologiche, comprese neutropenia e agranulocitosi.

Febbre, mal di gola, stomatite o segni di infezione richiedono valutazione tempestiva.

Disturbo bipolareModifica

La mirtazapina può favorire un viraggio verso ipomania o mania in pazienti predisposti.

EpilessiaModifica

È necessaria cautela nei pazienti con Epilessia o precedenti convulsioni.

IponatriemiaModifica

La mirtazapina può essere associata a Iponatriemia, anche attraverso un quadro di secrezione inappropriata di ADH.

Il rischio è maggiore nei pazienti anziani e in presenza di fattori predisponenti.

Compromissione renaleModifica

La riduzione della funzione renale può aumentare l'esposizione al farmaco.

Compromissione epaticaModifica

La compromissione epatica può ridurre la clearance della mirtazapina.

Reazioni cutanee graviModifica

Sono state segnalate rare reazioni cutanee gravi, comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e DRESS.

GravidanzaModifica

L'impiego durante la gravidanza richiede una valutazione individualizzata del rapporto beneficio-rischio.

AllattamentoModifica

La mirtazapina viene escreta nel latte materno in piccole quantità.

La decisione di proseguire l'allattamento o il trattamento deve essere individualizzata.

Sospensione del trattamentoModifica

La sospensione brusca può provocare capogiri, agitazione, ansia, nausea e altri sintomi da interruzione.

INTERAZIONIModifica

Matrice delle interazioniModifica

MIRTAZAPINA — INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio e precauzione
Moclobemide, Linezolid e altri IMAO Associazione controindicata; rischio di gravi reazioni serotoninergiche
Sertralina, Paroxetina, Fluoxetina, Venlafaxina Possibile aumento del rischio di sindrome serotoninergica
Tramadolo, Fentanil, Triptani Possibile aumento del rischio serotoninergico
Carbamazepina, Fenitoina Induzione enzimatica e possibile riduzione delle concentrazioni di mirtazapina
Ketoconazolo e altri potenti inibitori del CYP3A4 Possibile aumento dell'esposizione alla mirtazapina
Bromazepam, Diazepam e altri sedativi Potenziamento della sedazione
Warfarin Possibile incremento dell'INR; monitoraggio dell'anticoagulazione
Farmaci che prolungano il QT Possibile aumento del rischio di aritmie ventricolari
Alcol Potenziamento degli effetti sedativi

Inibitori delle monoamino ossidasiModifica

L'associazione con IMAO è controindicata.

Altri antidepressiviModifica

L'associazione con SSRI, SNRI o altri antidepressivi richiede una valutazione specialistica.

Tramadolo e farmaci serotoninergiciModifica

Il Tramadolo e altri medicinali serotoninergici possono aumentare il rischio di Sindrome serotoninergica.

Carbamazepina e fenitoinaModifica

Carbamazepina e Fenitoina possono ridurre le concentrazioni plasmatiche della mirtazapina.

Inibitori del CYP3A4Modifica

Potenti inibitori del CYP3A4 possono aumentare l'esposizione alla mirtazapina.

BenzodiazepineModifica

L'associazione con Bromazepam, Diazepam o altri sedativi può aumentare sonnolenza e rischio di cadute.

WarfarinModifica

La mirtazapina può aumentare l'INR nei pazienti trattati con Warfarin.

AlcolModifica

Il consumo di alcol deve essere evitato durante il trattamento.

EFFETTI COLLATERALIModifica

Effetti indesiderati molto comuniModifica

Apparato gastrointestinaleModifica

Possono verificarsi:

Sistema nervosoModifica

Possono comparire:

  • Capogiri.
  • Tremore.
  • Sedazione.
  • Disturbi della concentrazione.
  • Irrequietezza.
  • Convulsioni, raramente.

Disturbi psichiatriciModifica

Sono possibili:

  • Agitazione.
  • Ansia.
  • Incubi.
  • Sogni vividi.
  • Viraggio maniacale.
  • Ideazione suicidaria.

Apparato metabolicoModifica

L'aumento dell'appetito e del peso corporeo può essere significativo.

Sono possibili alterazioni dei lipidi plasmatici.

Apparato cardiovascolareModifica

Possono verificarsi ipotensione ortostatica e, raramente, alterazioni del ritmo cardiaco.

SangueModifica

Sono state segnalate:

  • Neutropenia.
  • Agranulocitosi.
  • Eosinofilia.
  • Altre alterazioni ematologiche rare.

FegatoModifica

Possono verificarsi aumenti delle transaminasi e, raramente, danno epatico.

CuteModifica

Sono possibili eruzioni cutanee, prurito e, raramente, gravi reazioni cutanee.

Apparato muscoloscheletricoModifica

Possono comparire artralgie e mialgie.

IponatriemiaModifica

La Iponatriemia può provocare debolezza, confusione e, nei casi gravi, convulsioni.

Sindrome serotoninergicaModifica

Può manifestarsi con agitazione, ipertermia, tremore, iperreflessia e alterazioni autonomiche.

SovradosaggioModifica

Il sovradosaggio può provocare disorientamento, sedazione prolungata, tachicardia e alterazioni cardiovascolari.

Segnali di allarmeModifica

Richiedono assistenza medica urgente:

  • Pensieri suicidari o grave peggioramento dell'umore.
  • Febbre, mal di gola o stomatite con sospetta neutropenia.
  • Convulsioni.
  • Confusione importante associata a febbre e tremore.
  • Reazioni cutanee estese o lesioni delle mucose.
  • Svenimento o sospetta aritmia.

CURIOSITÀModifica

Mirtazapina e Remeron sono la stessa cosa?Modifica

Sì.

Remeron è una specialità commerciale contenente Mirtazapina.

La mirtazapina è simile alla mianserina?Modifica

Sì.

È strutturalmente correlata alla Mianserina, ma i due medicinali non sono identici.

La mirtazapina fa dormire?Modifica

Può provocare una sedazione importante grazie al blocco dei recettori istaminergici H1.

A basse dosi è più sedativa?Modifica

La mirtazapina può risultare molto sedativa a basse dosi.

L'idea che la sedazione diminuisca sempre aumentando la dose non è però dimostrata in modo uniforme dagli studi clinici e non deve essere utilizzata come regola per modificare autonomamente la terapia.

Fa aumentare di peso?Modifica

L'aumento dell'appetito e del peso corporeo è uno degli effetti indesiderati più caratteristici.

È un sonnifero?Modifica

No.

È un antidepressivo che possiede anche proprietà sedative.

Dopo quanto tempo funziona?Modifica

Il miglioramento dei sintomi depressivi può iniziare dopo 1–2 settimane.

Una valutazione più completa della risposta richiede generalmente 2–4 settimane.

Provoca meno effetti sessuali degli SSRI?Modifica

La mirtazapina presenta generalmente una minore incidenza di disfunzioni sessuali rispetto a molti SSRI, pur non essendo completamente priva di questo rischio.

Può essere associata a paroxetina?Modifica

L'associazione con Paroxetina viene talvolta utilizzata in contesti specialistici, ma richiede una valutazione del rischio di sedazione, interazioni ed effetti serotoninergici.

Può provocare agranulocitosi?Modifica

Sì, raramente.

Febbre, mal di gola o stomatite durante il trattamento richiedono una valutazione tempestiva.

È necessario controllare il peso?Modifica

Sì.

Il monitoraggio del peso è particolarmente utile nei pazienti con obesità, Diabete mellito o sindrome metabolica.

Si può interrompere improvvisamente?Modifica

Non è consigliabile.

La sospensione deve essere generalmente graduale.

Quali controlli sono utili durante il trattamento?Modifica

  • Valutazione periodica dei sintomi depressivi.
  • Monitoraggio di ideazione suicidaria e cambiamenti dell'umore.
  • Peso corporeo e appetito.
  • Glicemia e profilo lipidico quando indicato.
  • Valutazione della sonnolenza e della capacità di guidare.
  • Funzione renale ed epatica nei pazienti predisposti.
  • Sodio plasmatico nei pazienti a rischio di iponatriemia.
  • Sorveglianza di febbre, mal di gola e altri possibili segni di neutropenia.
  • Revisione delle interazioni farmacologiche.

LINK CORRELATIModifica

Antidepressivi
Antidepressivi triciclici Amitriptilina (Laroxyl, Triptizol)  • Clomipramina (Anafranil)  • Imipramina (Tofranil)  • Nortriptilina (Noritren)  • Trimipramina (Surmontil)
SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) Citalopram (Elopram, Seropram)  • Escitalopram (Cipralex, Entact)  • Fluoxetina (Prozac, Fluoxeren)  • Fluvoxamina (Dumirox, Fevarin, Maveral)  • Paroxetina (Dropaxin, Eutimil, Daparox compresse, Daparox gocce, Sereupin, Seroxat, Stiliden gocce)  • Sertralina (Zoloft)
SNRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina) Duloxetina (Cymbalta, Xeristar)  • Venlafaxina (Efexor, Faxine, Zarelis)
NaRI (inibitori selettivi della ricaptazione della noradrenalina) Reboxetina (Edronax)  • Maprotilina (Ludiomil)
SARI (inibitori della ricaptazione della serotonina/antagonisti della serotonina) Trazodone (Trittico)
NDRI (inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina) Bupropione (Elontril, Wellbutrin)
NDDI (disinibitori della dopamina e noradrenalina) : potenzia la fuoriuscita della dopamina e della noradrenalina Agomelatina (Thymanax, Valdoxan)
NaSSA (antidepressivi specifici noradrenergici e serotonergici) Mirtazapina (Remeron)  • Mianserina (Lantanon)
Altri 5-idrossitriptofano (Tript-OH)  • Ademetionina (Samyr 200 mg, Samyr 400 mg)  • Iperico (Nervaxon, Quiens)