Mirtazapina
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
La Mirtazapina è un antidepressivo noradrenergico e serotoninergico specifico, appartenente alla classe dei NaSSA, utilizzato nel trattamento degli episodi di Depressione maggiore negli adulti. Aumenta indirettamente la trasmissione di noradrenalina e serotonina attraverso l'antagonismo dei recettori α2 presinaptici e blocca alcuni recettori serotoninergici e istaminergici. L'effetto antistaminico H1 determina frequentemente Sonnolenza e aumento dell'appetito, caratteristiche che possono influenzare la scelta terapeutica nei pazienti con insonnia e perdita di peso. Come gli altri antidepressivi, richiede un'attenta valutazione del rischio suicidario, delle interazioni e della tollerabilità durante le prime settimane di trattamento.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Mirtazapina |
| Classe farmacologica | Antidepressivi tetraciclici; NaSSA, antidepressivi noradrenergici e serotoninergici specifici |
| Principali specialità | Remeron, Zapin; medicinali equivalenti a base di mirtazapina |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Trattamento degli episodi di Depressione maggiore negli adulti |
| Meccanismo d'azione | Antagonismo α2 presinaptico, antagonismo serotoninergico 5-HT2 e 5-HT3 e potente antagonismo istaminergico H1 |
| Forme farmaceutiche | Compresse rivestite con film e compresse orodispersibili |
| Dosaggio | Dose iniziale abituale 15–30 mg/die; intervallo terapeutico 15–45 mg/die |
| Emivita | Generalmente 20–40 ore |
| Effetti indesiderati comuni | Sonnolenza, sedazione, aumento dell'appetito, incremento ponderale, Bocca secca, Capogiri, affaticamento |
| Rischi principali | Ideazione suicidaria, Sindrome serotoninergica, Iponatriemia, rare alterazioni ematologiche, reazioni cutanee gravi, viraggio maniacale |
| Regime di fornitura | Ricetta ripetibile (RR); numerose confezioni in classe A |
SPECIALITÀModifica
- Mirtazapina
- Medicinali equivalenti disponibili in Italia, prevalentemente in compresse da 30 mg rivestite con film oppure orodispersibili.
- Remeron
- Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Disponibile anche mediante importazione parallela autorizzata; il regime di rimborsabilità dipende dall'AIC.
- Zapin
- Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina Almus
- Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina Alter
- Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina Aurobindo
- Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina DOC
- Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina DOC Generici
- Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina EG
- Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina EG Stada
- Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina Krka
- Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina Mylan Generics
- Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina Mylan Generics Italia
- Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina Sandoz
- Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse, secondo il titolare AIC.
- Mirtazapina Teva Italia
- Compresse orodispersibili da 30 mg — confezione da 30 compresse.
- Mirtazapina Zentiva
- Compresse rivestite con film da 30 mg — confezione da 30 compresse.
Le confezioni sopra elencate risultano nei repertori italiani e nelle liste di trasparenza aggiornate al 2026. Lo stato di carenza, la disponibilità effettiva e l'eventuale sospensione della commercializzazione devono essere verificati per singolo AIC.
STRUTTURAModifica
La mirtazapina è un antidepressivo tetraciclico appartenente alla famiglia dei derivati piperazinoazepinici, strutturalmente correlato alla Mianserina.
- Formula molecolare: C17H19N3.
- Massa molecolare: circa 265,35 g/mol.
- Codice ATC: N06AX11.
- Classe farmacologica: antidepressivo noradrenergico e serotoninergico specifico (NaSSA).
- Forma chimica: miscela racemica di enantiomeri.
Struttura chimicaModifica
La molecola contiene un sistema tetraciclico con atomi di azoto che contribuiscono alle sue proprietà di legame con i recettori centrali.
StereochimicaModifica
La mirtazapina è una miscela racemica di due enantiomeri.
Gli enantiomeri presentano differenze nelle affinità per i recettori adrenergici e serotoninergici.
Relazione con la mianserinaModifica
La mirtazapina è strutturalmente correlata alla Mianserina, ma presenta un profilo farmacologico e clinico distinto.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
| MIRTAZAPINA |
|---|
| Blocco dei recettori α2 presinaptici |
| ↓ |
| Aumento della trasmissione noradrenergica e serotoninergica |
| ↓ |
| BENEFICIO
Attività antidepressiva |
| Antagonismo 5-HT2, 5-HT3 e H1 |
| EFFETTI AGGIUNTIVI
Sedazione e modificazione del profilo degli effetti serotoninergici |
| RISCHI |
| Sonnolenza, aumento dell'appetito e del peso, effetti neurologici e metabolici |
Antagonismo α2-adrenergicoModifica
La mirtazapina blocca gli autorecettori α2 presinaptici, favorendo il rilascio di noradrenalina.
L'antagonismo degli eterorecettori α2 contribuisce indirettamente all'aumento della trasmissione serotoninergica.
Antagonismo dei recettori 5-HT2Modifica
Il blocco dei recettori serotoninergici 5-HT2 contribuisce a orientare la trasmissione serotoninergica verso altri sottotipi recettoriali.
Antagonismo dei recettori 5-HT3Modifica
La mirtazapina antagonizza i recettori 5-HT3, coinvolti anche in alcuni effetti gastrointestinali della serotonina.
Antagonismo istaminergico H1Modifica
Il blocco dei recettori H1 è responsabile di gran parte della sedazione e contribuisce all'aumento dell'appetito.
Scarsa inibizione della ricaptazioneModifica
A differenza degli SSRI e degli SNRI, la mirtazapina non agisce principalmente bloccando i trasportatori della ricaptazione della serotonina o della noradrenalina.
Attività antimuscarinicaModifica
La mirtazapina presenta un'attività antimuscarinica relativamente modesta rispetto a molti Antidepressivi triciclici.
INDICAZIONIModifica
Depressione maggioreModifica
La mirtazapina è autorizzata per il trattamento degli episodi di Depressione maggiore negli adulti.
Depressione associata a insonniaModifica
L'effetto sedativo può rappresentare un elemento utile nella scelta del trattamento quando la depressione si accompagna a Insonnia.
Depressione con perdita di appetitoModifica
L'aumento dell'appetito può risultare clinicamente utile in pazienti depressi con riduzione dell'assunzione alimentare e perdita di peso.
Depressione associata ad ansiaModifica
La mirtazapina può migliorare i sintomi ansiosi presenti nel contesto di un episodio depressivo.
Impiego off-label nell'insonniaModifica
La mirtazapina viene talvolta prescritta a basse dosi per l'effetto sedativo anche in assenza di depressione.
Questo impiego non coincide con l'indicazione autorizzata e richiede un'attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio.
Impieghi off-label in altre condizioniModifica
Sono stati studiati impieghi in altri disturbi psichiatrici, nausea persistente e condizioni caratterizzate da scarso appetito.
Le evidenze variano in modo significativo e non giustificano l'uso indiscriminato.
CONTROINDICAZIONIModifica
IpersensibilitàModifica
Ipersensibilità alla mirtazapina o agli eccipienti.
Inibitori delle monoamino ossidasiModifica
L'uso concomitante con Inibitori delle monoamino ossidasi è controindicato.
È necessario rispettare un intervallo di almeno 14 giorni dopo la sospensione di un IMAO prima di iniziare mirtazapina.
Analogamente, non si devono iniziare IMAO prima che siano trascorsi almeno 14 giorni dalla sospensione della mirtazapina.
Altre condizioni che richiedono cautelaModifica
Insufficienza epatica o renale, Epilessia, cardiopatie, Disturbo bipolare, Diabete mellito e predisposizione all'Iponatriemia non sono necessariamente controindicazioni assolute, ma richiedono valutazione individuale.
POSOLOGIAModifica
Tabella dei dosaggiModifica
| MIRTAZAPINA — DOSAGGIO | ||
|---|---|---|
| Situazione | Dose | Note |
| Inizio negli adulti | 15–30 mg al giorno | Generalmente la sera |
| Dose terapeutica | 15–45 mg al giorno | Personalizzare secondo risposta e tollerabilità |
| Dose massima usuale autorizzata | 45 mg al giorno | Non superare senza indicazione specialistica |
| Pazienti anziani | Dose individualizzata | Titolazione sotto stretto controllo |
| Insufficienza epatica o renale | Può essere necessaria una riduzione | Clearance ridotta in alcuni pazienti |
| Minori di 18 anni | Uso non raccomandato | Sicurezza ed efficacia non sufficientemente stabilite |
| Il dosaggio antidepressivo non deve essere confuso con gli schemi off-label utilizzati per l'insonnia. | ||
Dose inizialeModifica
La dose iniziale abituale negli adulti è compresa tra 15 e 30 mg al giorno.
Dose terapeuticaModifica
L'intervallo di dose generalmente efficace è 15–45 mg al giorno.
Somministrazione seraleModifica
La mirtazapina viene spesso assunta in un'unica somministrazione serale, preferibilmente prima di coricarsi.
Somministrazione frazionataModifica
La dose giornaliera può essere suddivisa in due somministrazioni, con una dose maggiore la sera, quando clinicamente indicato.
Compresse orodispersibiliModifica
Le compresse orodispersibili devono essere prelevate dal blister secondo le istruzioni del produttore e lasciate disgregare sulla lingua.
Possono generalmente essere assunte senza acqua.
Compresse rivestite con filmModifica
Le compresse rivestite con film devono essere assunte secondo le istruzioni della specifica specialità.
Tempo necessario per la rispostaModifica
L'effetto antidepressivo può iniziare dopo 1–2 settimane.
Una risposta clinicamente significativa è generalmente valutabile entro 2–4 settimane.
Durata del trattamentoModifica
Dopo la remissione dei sintomi depressivi, il trattamento viene generalmente proseguito per almeno 6 mesi, secondo la valutazione medica.
Pazienti anzianiModifica
La titolazione deve essere effettuata con particolare attenzione per il rischio di sedazione, cadute e accumulo.
Insufficienza renaleModifica
Nei pazienti con compromissione renale moderata o grave la clearance della mirtazapina può essere ridotta.
Insufficienza epaticaModifica
La compromissione epatica può aumentare l'esposizione al farmaco.
SospensioneModifica
La mirtazapina deve essere sospesa gradualmente quando possibile, per ridurre il rischio di sintomi da interruzione.
EMIVITAModifica
Profilo farmacocineticoModifica
| MIRTAZAPINA — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Valore indicativo |
| Picco plasmatico | Circa 2 ore |
| ↓ | |
| Biodisponibilità orale | Circa 50% |
| ↓ | |
| Emivita plasmatica | Circa 20–40 ore |
| ↓ | |
| Stato stazionario | Generalmente dopo 3–4 giorni |
| L'emivita consente generalmente una somministrazione una volta al giorno. | |
AssorbimentoModifica
La mirtazapina viene assorbita rapidamente dopo somministrazione orale.
BiodisponibilitàModifica
La biodisponibilità assoluta è circa il 50%.
DistribuzioneModifica
Il legame alle proteine plasmatiche è circa l'85%.
MetabolismoModifica
La mirtazapina viene ampiamente metabolizzata nel fegato.
Gli enzimi coinvolti comprendono CYP1A2, CYP2D6 e CYP3A4.
MetabolitiModifica
I processi metabolici comprendono demetilazione e ossidazione, seguite da coniugazione.
EliminazioneModifica
L'eliminazione avviene prevalentemente attraverso urine e feci sotto forma di metaboliti.
EmivitaModifica
L'emivita plasmatica è generalmente compresa tra 20 e 40 ore.
Stato stazionarioModifica
Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario vengono generalmente raggiunte entro 3–4 giorni.
Variabilità individualeModifica
L'età, la funzione epatica, la funzione renale e le interazioni farmacologiche possono modificare l'esposizione alla mirtazapina.
AVVERTENZEModifica
Semaforo delle avvertenzeModifica
| MIRTAZAPINA — SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Risposta antidepressiva, sonnolenza, peso, appetito, eventuali sintomi suicidari e tollerabilità |
| ATTENZIONE | Diabete, obesità, epilessia, disturbo bipolare, insufficienza epatica o renale, farmaci serotoninergici e sedativi |
| URGENZA | Pensieri suicidari, febbre con mal di gola e sospetta neutropenia, sindrome serotoninergica, convulsioni o gravi reazioni cutanee |
Rischio suicidarioModifica
Come per altri antidepressivi, durante le prime settimane di terapia e dopo modifiche della dose è necessario monitorare il rischio di peggioramento clinico e ideazione suicidaria.
Il rischio richiede particolare attenzione nei pazienti giovani e in quelli con precedenti comportamenti suicidari.
SonnolenzaModifica
La sonnolenza è molto comune.
Può compromettere la capacità di guidare e utilizzare macchinari.
Aumento di pesoModifica
L'aumento dell'appetito e del peso corporeo è uno degli effetti più caratteristici della mirtazapina.
Nei pazienti con obesità, sindrome metabolica o Diabete mellito è opportuno monitorare il peso e i parametri metabolici.
Sindrome serotoninergicaModifica
La mirtazapina può contribuire alla Sindrome serotoninergica, soprattutto quando associata ad altri farmaci serotoninergici.
Neutropenia e agranulocitosiModifica
Sono state segnalate rare alterazioni ematologiche, comprese neutropenia e agranulocitosi.
Febbre, mal di gola, stomatite o segni di infezione richiedono valutazione tempestiva.
Disturbo bipolareModifica
La mirtazapina può favorire un viraggio verso ipomania o mania in pazienti predisposti.
EpilessiaModifica
È necessaria cautela nei pazienti con Epilessia o precedenti convulsioni.
IponatriemiaModifica
La mirtazapina può essere associata a Iponatriemia, anche attraverso un quadro di secrezione inappropriata di ADH.
Il rischio è maggiore nei pazienti anziani e in presenza di fattori predisponenti.
Compromissione renaleModifica
La riduzione della funzione renale può aumentare l'esposizione al farmaco.
Compromissione epaticaModifica
La compromissione epatica può ridurre la clearance della mirtazapina.
Reazioni cutanee graviModifica
Sono state segnalate rare reazioni cutanee gravi, comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e DRESS.
GravidanzaModifica
L'impiego durante la gravidanza richiede una valutazione individualizzata del rapporto beneficio-rischio.
AllattamentoModifica
La mirtazapina viene escreta nel latte materno in piccole quantità.
La decisione di proseguire l'allattamento o il trattamento deve essere individualizzata.
Sospensione del trattamentoModifica
La sospensione brusca può provocare capogiri, agitazione, ansia, nausea e altri sintomi da interruzione.
INTERAZIONIModifica
Matrice delle interazioniModifica
| MIRTAZAPINA — INTERAZIONI | |
|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio e precauzione |
| Moclobemide, Linezolid e altri IMAO | Associazione controindicata; rischio di gravi reazioni serotoninergiche |
| Sertralina, Paroxetina, Fluoxetina, Venlafaxina | Possibile aumento del rischio di sindrome serotoninergica |
| Tramadolo, Fentanil, Triptani | Possibile aumento del rischio serotoninergico |
| Carbamazepina, Fenitoina | Induzione enzimatica e possibile riduzione delle concentrazioni di mirtazapina |
| Ketoconazolo e altri potenti inibitori del CYP3A4 | Possibile aumento dell'esposizione alla mirtazapina |
| Bromazepam, Diazepam e altri sedativi | Potenziamento della sedazione |
| Warfarin | Possibile incremento dell'INR; monitoraggio dell'anticoagulazione |
| Farmaci che prolungano il QT | Possibile aumento del rischio di aritmie ventricolari |
| Alcol | Potenziamento degli effetti sedativi |
Inibitori delle monoamino ossidasiModifica
L'associazione con IMAO è controindicata.
Altri antidepressiviModifica
L'associazione con SSRI, SNRI o altri antidepressivi richiede una valutazione specialistica.
Tramadolo e farmaci serotoninergiciModifica
Il Tramadolo e altri medicinali serotoninergici possono aumentare il rischio di Sindrome serotoninergica.
Carbamazepina e fenitoinaModifica
Carbamazepina e Fenitoina possono ridurre le concentrazioni plasmatiche della mirtazapina.
Inibitori del CYP3A4Modifica
Potenti inibitori del CYP3A4 possono aumentare l'esposizione alla mirtazapina.
BenzodiazepineModifica
L'associazione con Bromazepam, Diazepam o altri sedativi può aumentare sonnolenza e rischio di cadute.
WarfarinModifica
La mirtazapina può aumentare l'INR nei pazienti trattati con Warfarin.
AlcolModifica
Il consumo di alcol deve essere evitato durante il trattamento.
EFFETTI COLLATERALIModifica
Effetti indesiderati molto comuniModifica
- Sonnolenza.
- Sedazione.
- Aumento dell'appetito.
- Incremento ponderale.
- Bocca secca.
- Cefalea.
Apparato gastrointestinaleModifica
Possono verificarsi:
- Nausea.
- Vomito.
- Diarrea.
- Stitichezza.
- Bocca secca.
Sistema nervosoModifica
Possono comparire:
- Capogiri.
- Tremore.
- Sedazione.
- Disturbi della concentrazione.
- Irrequietezza.
- Convulsioni, raramente.
Disturbi psichiatriciModifica
Sono possibili:
- Agitazione.
- Ansia.
- Incubi.
- Sogni vividi.
- Viraggio maniacale.
- Ideazione suicidaria.
Apparato metabolicoModifica
L'aumento dell'appetito e del peso corporeo può essere significativo.
Sono possibili alterazioni dei lipidi plasmatici.
Apparato cardiovascolareModifica
Possono verificarsi ipotensione ortostatica e, raramente, alterazioni del ritmo cardiaco.
SangueModifica
Sono state segnalate:
- Neutropenia.
- Agranulocitosi.
- Eosinofilia.
- Altre alterazioni ematologiche rare.
FegatoModifica
Possono verificarsi aumenti delle transaminasi e, raramente, danno epatico.
CuteModifica
Sono possibili eruzioni cutanee, prurito e, raramente, gravi reazioni cutanee.
Apparato muscoloscheletricoModifica
Possono comparire artralgie e mialgie.
IponatriemiaModifica
La Iponatriemia può provocare debolezza, confusione e, nei casi gravi, convulsioni.
Sindrome serotoninergicaModifica
Può manifestarsi con agitazione, ipertermia, tremore, iperreflessia e alterazioni autonomiche.
SovradosaggioModifica
Il sovradosaggio può provocare disorientamento, sedazione prolungata, tachicardia e alterazioni cardiovascolari.
Segnali di allarmeModifica
Richiedono assistenza medica urgente:
- Pensieri suicidari o grave peggioramento dell'umore.
- Febbre, mal di gola o stomatite con sospetta neutropenia.
- Convulsioni.
- Confusione importante associata a febbre e tremore.
- Reazioni cutanee estese o lesioni delle mucose.
- Svenimento o sospetta aritmia.
CURIOSITÀModifica
Mirtazapina e Remeron sono la stessa cosa?Modifica
Sì.
Remeron è una specialità commerciale contenente Mirtazapina.
La mirtazapina è simile alla mianserina?Modifica
Sì.
È strutturalmente correlata alla Mianserina, ma i due medicinali non sono identici.
La mirtazapina fa dormire?Modifica
Può provocare una sedazione importante grazie al blocco dei recettori istaminergici H1.
A basse dosi è più sedativa?Modifica
La mirtazapina può risultare molto sedativa a basse dosi.
L'idea che la sedazione diminuisca sempre aumentando la dose non è però dimostrata in modo uniforme dagli studi clinici e non deve essere utilizzata come regola per modificare autonomamente la terapia.
Fa aumentare di peso?Modifica
L'aumento dell'appetito e del peso corporeo è uno degli effetti indesiderati più caratteristici.
È un sonnifero?Modifica
No.
È un antidepressivo che possiede anche proprietà sedative.
Dopo quanto tempo funziona?Modifica
Il miglioramento dei sintomi depressivi può iniziare dopo 1–2 settimane.
Una valutazione più completa della risposta richiede generalmente 2–4 settimane.
Provoca meno effetti sessuali degli SSRI?Modifica
La mirtazapina presenta generalmente una minore incidenza di disfunzioni sessuali rispetto a molti SSRI, pur non essendo completamente priva di questo rischio.
Può essere associata a paroxetina?Modifica
L'associazione con Paroxetina viene talvolta utilizzata in contesti specialistici, ma richiede una valutazione del rischio di sedazione, interazioni ed effetti serotoninergici.
Può provocare agranulocitosi?Modifica
Sì, raramente.
Febbre, mal di gola o stomatite durante il trattamento richiedono una valutazione tempestiva.
È necessario controllare il peso?Modifica
Sì.
Il monitoraggio del peso è particolarmente utile nei pazienti con obesità, Diabete mellito o sindrome metabolica.
Si può interrompere improvvisamente?Modifica
Non è consigliabile.
La sospensione deve essere generalmente graduale.
Quali controlli sono utili durante il trattamento?Modifica
- Valutazione periodica dei sintomi depressivi.
- Monitoraggio di ideazione suicidaria e cambiamenti dell'umore.
- Peso corporeo e appetito.
- Glicemia e profilo lipidico quando indicato.
- Valutazione della sonnolenza e della capacità di guidare.
- Funzione renale ed epatica nei pazienti predisposti.
- Sodio plasmatico nei pazienti a rischio di iponatriemia.
- Sorveglianza di febbre, mal di gola e altri possibili segni di neutropenia.
- Revisione delle interazioni farmacologiche.
LINK CORRELATIModifica
| Antidepressivi | |
|---|---|
| Antidepressivi triciclici | Amitriptilina (Laroxyl, Triptizol) • Clomipramina (Anafranil) • Imipramina (Tofranil) • Nortriptilina (Noritren) • Trimipramina (Surmontil) |
| SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) | Citalopram (Elopram, Seropram) • Escitalopram (Cipralex, Entact) • Fluoxetina (Prozac, Fluoxeren) • Fluvoxamina (Dumirox, Fevarin, Maveral) • Paroxetina (Dropaxin, Eutimil, Daparox compresse, Daparox gocce, Sereupin, Seroxat, Stiliden gocce) • Sertralina (Zoloft) |
| SNRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina) | Duloxetina (Cymbalta, Xeristar) • Venlafaxina (Efexor, Faxine, Zarelis) |
| NaRI (inibitori selettivi della ricaptazione della noradrenalina) | Reboxetina (Edronax) • Maprotilina (Ludiomil) |
| SARI (inibitori della ricaptazione della serotonina/antagonisti della serotonina) | Trazodone (Trittico) |
| NDRI (inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina) | Bupropione (Elontril, Wellbutrin) |
| NDDI (disinibitori della dopamina e noradrenalina) : potenzia la fuoriuscita della dopamina e della noradrenalina | Agomelatina (Thymanax, Valdoxan) |
| NaSSA (antidepressivi specifici noradrenergici e serotonergici) | Mirtazapina (Remeron) • Mianserina (Lantanon) |
| Altri | 5-idrossitriptofano (Tript-OH) • Ademetionina (Samyr 200 mg, Samyr 400 mg) • Iperico (Nervaxon, Quiens) |