Lorazepam

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Il Lorazepam è un farmaco appartenente alla classe delle Benzodiazepine, impiegato principalmente per il trattamento a breve termine dell'Ansia grave e dell'Insonnia. Potenzia l'azione del neurotrasmettitore inibitorio GABA sui recettori GABA-A, riducendo l'eccitabilità del sistema nervoso centrale. Possiede proprietà ansiolitiche, sedative, ipnotiche, anticonvulsivanti e miorilassanti. Il trattamento deve essere il più breve possibile, poiché l'uso continuativo può provocare tolleranza, dipendenza fisica e sintomi di astinenza alla sospensione.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Lorazepam
Classe farmacologica Benzodiazepine; Ansiolitici; sedativi-ipnotici
Principali specialità Tavor, Control, Lorans; lorazepam equivalente
Indicazioni autorizzate in Italia Ansia, tensione e manifestazioni associate a sindrome ansiosa; Insonnia clinicamente significativa. Ulteriori indicazioni per formulazioni iniettabili secondo RCP
Meccanismo d'azione Modulatore allosterico positivo dei recettori GABA-A; potenzia la neurotrasmissione inibitoria del GABA
Forme farmaceutiche Compresse, compresse orosolubili, gocce orali; soluzione iniettabile per uso specialistico
Dosaggio Individualizzato; nell'adulto spesso 1–3 mg/die per l'ansia, in dosi suddivise, oppure 1–2,5 mg la sera per l'insonnia, secondo specialità
Emivita Generalmente 10–20 ore; valore medio circa 12–16 ore
Effetti indesiderati comuni Sonnolenza, Sedazione, Vertigini, Astenia, debolezza muscolare, riduzione dell'attenzione
Rischi principali Dipendenza, tolleranza, astinenza, Amnesia, cadute, Depressione respiratoria, sovradosaggio
Regime di fornitura Ricetta ripetibile (RR) per le comuni formulazioni orali, con limiti prescrittivi previsti per gli psicotropi; generalmente classe C. Formulazioni ospedaliere soggette a regime specifico

Indice

SPECIALITÀ

  • Lorazepam
    • Tavor — compresse da 1 mg e 2,5 mg; compresse orosolubili da 1 mg e 2,5 mg; gocce orali 2 mg/ml. È documentata anche una soluzione iniettabile da 4 mg/ml per impiego specialistico.
    • Control — compresse da 1 mg e 2,5 mg.
    • Lorans — compresse da 1 mg e 2,5 mg; gocce orali 2 mg/ml.
    • Lorazepam equivalenti — compresse da 1 mg e 2,5 mg e gocce orali 2 mg/ml, secondo il produttore e la confezione.

Non sono previste associazioni fisse di uso comune con altri principi attivi tra le principali specialità italiane.

STRUTTURA

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Il lorazepam è una benzodiazepina appartenente al gruppo delle 3-idrossibenzodiazepine.

  • Formula molecolare: C15H10Cl2N2O2.
  • Massa molecolare: circa 321,16 g/mol.
  • Codice ATC: N05BA06.
  • Classe farmacologica: Benzodiazepine.
  • Metabolita principale: lorazepam-glucuronide, farmacologicamente inattivo.

Caratteristiche chimiche

Il lorazepam presenta due atomi di cloro e un gruppo ossidrilico in posizione 3.

La presenza di questo gruppo favorisce il metabolismo per glucuronazione.

Differenze rispetto ad altre benzodiazepine

Rispetto a Diazepam, il lorazepam non produce metaboliti attivi di lunga durata.

A differenza di Alprazolam e di numerose altre benzodiazepine, non dipende in misura significativa dall'ossidazione mediata dal sistema CYP450.

Metabolismo

Il lorazepam viene coniugato principalmente con acido glucuronico.

Il metabolita risultante è inattivo e viene eliminato prevalentemente attraverso le urine.

MECCANISMO D'AZIONE

LORAZEPAM
Legame al sito benzodiazepinico del recettore GABA-A
↓
Potenziamento dell'azione del GABA
↓
EFFETTI TERAPEUTICI

Riduzione dell'Ansia, sedazione, effetto ipnotico, anticonvulsivante e miorilassante

RISCHI
Sonnolenza, alterazione della memoria, dipendenza e Depressione respiratoria, soprattutto con altri depressori del sistema nervoso centrale

Recettore GABA-A

Il GABA è il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale.

Il recettore GABA-A è un canale ionico permeabile principalmente agli ioni cloruro.

Modulazione allosterica

Il lorazepam si lega a un sito distinto da quello del GABA e ne potenzia l'effetto.

In presenza del GABA aumenta la frequenza di apertura del canale del cloruro, favorendo l'inibizione neuronale.

Effetto ansiolitico

La modulazione dei circuiti neuronali coinvolti nella paura e nell'ansia riduce la tensione psichica e somatica.

Effetto ipnotico

La riduzione dell'attività neuronale favorisce l'addormentamento e il mantenimento del sonno.

Il farmaco può tuttavia modificare l'architettura fisiologica del sonno.

Effetto anticonvulsivante

Il potenziamento dell'inibizione GABAergica riduce l'eccitabilità neuronale e può interrompere alcune attività convulsive.

Effetto sulla memoria

Il lorazepam può compromettere la formazione di nuovi ricordi, provocando Amnesia anterograda.

INDICAZIONI

Ansia

Il lorazepam è indicato nel trattamento a breve termine dell'Ansia, della tensione e delle manifestazioni somatiche o psichiatriche associate alla sindrome ansiosa.

Le Benzodiazepine devono essere impiegate quando il disturbo è grave, disabilitante o provoca un disagio significativo.

Insonnia

È indicato per il trattamento a breve termine dell'Insonnia clinicamente significativa.

Non è generalmente appropriato come trattamento continuativo dell'insonnia cronica.

Ansia associata a condizioni mediche

Può essere utilizzato, nei limiti delle indicazioni autorizzate, per il controllo temporaneo di manifestazioni ansiose importanti associate a condizioni cliniche.

Agitazione acuta

In contesti specialistici può essere impiegato per il trattamento di alcuni stati di agitazione acuta.

L'indicazione dipende dalla formulazione e dal contesto assistenziale.

Stato epilettico

Il lorazepam per via endovenosa è utilizzato in ambito specialistico nel trattamento dello stato epilettico convulsivo, secondo protocolli clinici.

L'uso e l'indicazione autorizzata devono essere verificati per la specifica preparazione iniettabile.

Premedicazione

Alcune formulazioni possono essere impiegate in ambito ospedaliero come premedicazione prima di procedure diagnostiche o chirurgiche, secondo il relativo RCP.

CONTROINDICAZIONI

Ipersensibilità

Ipersensibilità al lorazepam, alle altre Benzodiazepine o agli eccipienti.

Miastenia gravis

Il lorazepam è controindicato nei pazienti con Miastenia gravis.

Insufficienza respiratoria grave

È controindicato in caso di grave Insufficienza respiratoria.

Apnea notturna

La Sindrome delle apnee ostruttive del sonno rappresenta una controindicazione per le comuni formulazioni orali.

Insufficienza epatica grave

La grave Insufficienza epatica costituisce una controindicazione per il rischio di encefalopatia.

Glaucoma

Alcuni RCP riportano il Glaucoma ad angolo chiuso tra le controindicazioni.

Gravidanza e allattamento

Le limitazioni d'uso in gravidanza e allattamento dipendono dal RCP della specialità e richiedono una valutazione medica individualizzata.

POSOLOGIA

Tabella orientativa

LORAZEPAM — DOSAGGIO ORALE
Indicazione Dose orientativa Precauzioni
Ansia nell'adulto Spesso 1 mg da 1 a 3 volte al giorno Individualizzare e utilizzare la dose minima efficace
Ansia particolarmente grave Possibili dosi superiori secondo RCP e prescrizione Aumentano sedazione e rischio di dipendenza
Insonnia Generalmente 1–2,5 mg prima di coricarsi Assumere solo quando è possibile dormire per un periodo adeguato
Pazienti anziani o debilitati Dose iniziale generalmente ridotta, spesso circa la metà Maggiore rischio di cadute, confusione e sedazione
I dosaggi variano tra le specialità. Non aumentare autonomamente la dose e non interrompere bruscamente una terapia continuativa.

Modalità di somministrazione

Il lorazepam può essere assunto per via orale sotto forma di compresse, compresse orosolubili o gocce.

La somministrazione deve seguire le indicazioni della specifica formulazione.

Gocce orali

Le soluzioni orali comunemente disponibili hanno una concentrazione di 2 mg/ml.

Il numero di gocce corrispondente a 1 mg dipende dal contagocce e dal RCP della specialità.

Non convertire autonomamente milligrammi in gocce senza verificare il prodotto.

Durata del trattamento per l'ansia

Il trattamento deve essere il più breve possibile.

Generalmente non dovrebbe superare 8–12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale, salvo rivalutazione specialistica.

Durata del trattamento per l'insonnia

Il trattamento varia generalmente da pochi giorni a due settimane, fino a un massimo di quattro settimane, compresa la sospensione graduale.

Pazienti anziani

Negli anziani è opportuno iniziare con dosi inferiori e rivalutare frequentemente la necessità della terapia.

Compromissione renale

La compromissione renale richiede cautela, soprattutto per il possibile accumulo del metabolita glucuronato e per la maggiore vulnerabilità clinica.

Compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata può essere necessario ridurre il dosaggio.

La grave insufficienza epatica rappresenta una controindicazione.

Sospensione graduale

Dopo un uso continuativo, la dose deve essere ridotta progressivamente secondo un programma individualizzato.

La velocità di riduzione dipende da dose, durata del trattamento, sintomi e condizioni del paziente.

Dose dimenticata

Non assumere una dose doppia per compensare una dimenticanza.

EMIVITA

Profilo farmacocinetico

LORAZEPAM — TEMPI FARMACOCINETICI
Tempo Evento
Circa 20–60 minuti Possibile inizio degli effetti clinici dopo somministrazione orale
↓
Circa 2 ore Picco plasmatico medio dopo assunzione orale
↓
Circa 12–16 ore Emivita media di eliminazione
↓
Diversi giorni Eliminazione pressoché completa dopo sospensione, con variabilità individuale
L'emivita plasmatica non coincide con la durata percepita dell'effetto sedativo.

Assorbimento

Il lorazepam è ben assorbito dopo somministrazione orale.

La biodisponibilità è generalmente elevata, circa il 90%.

Distribuzione

Presenta un legame alle proteine plasmatiche di circa l'85–90%.

Attraversa la barriera emato-encefalica e la placenta.

Metabolismo

Il lorazepam viene metabolizzato principalmente per glucuronazione.

Non produce metaboliti farmacologicamente attivi di lunga durata.

Eliminazione

Il metabolita glucuronato viene eliminato prevalentemente per via renale.

Emivita e sedazione residua

La sedazione e il rallentamento psicomotorio possono persistere anche quando l'effetto ansiolitico soggettivo sembra diminuito.

AVVERTENZE

Semaforo delle avvertenze

LORAZEPAM — SICUREZZA
CONTROLLI Efficacia, sedazione, attenzione, durata della terapia, rischio di cadute e necessità di proseguire
ATTENZIONE Uso prolungato, aumento delle dosi, età avanzata, Depressione, disturbi respiratori, associazione con altri sedativi
URGENZA Respirazione lenta, difficoltà a risvegliare il paziente, perdita di coscienza, sospetta intossicazione o grave astinenza con convulsioni

Dipendenza fisica

L'assunzione ripetuta può provocare dipendenza fisica anche quando il medicinale è utilizzato secondo prescrizione.

Il rischio aumenta con dosi elevate e trattamenti prolungati.

Tolleranza

Con il tempo può verificarsi una riduzione di alcuni effetti farmacologici, soprattutto quelli ipnotici.

L'aumento spontaneo della dose non è una strategia sicura.

Sintomi di astinenza

La sospensione improvvisa può provocare:

Ansia e insonnia di rimbalzo

Dopo l'interruzione possono ricomparire temporaneamente i sintomi iniziali con intensità superiore rispetto al periodo precedente il trattamento.

Depressione respiratoria

Il lorazepam può deprimere la respirazione, soprattutto in caso di sovradosaggio o associazione con oppioidi, alcol e altri sedativi.

Rischio di cadute

Negli anziani aumenta il rischio di perdita dell'equilibrio, cadute e fratture.

Amnesia anterograda

Il lorazepam può compromettere la capacità di formare nuovi ricordi, soprattutto a dosi elevate.

Reazioni paradosse

Raramente possono verificarsi agitazione, aggressività, irritabilità, disinibizione e comportamenti insoliti.

Queste reazioni sono più probabili nei bambini e negli anziani.

Depressione

Il lorazepam non tratta la causa della Depressione e non deve essere utilizzato da solo come trattamento di un disturbo depressivo.

Gravidanza

L'uso durante la gravidanza richiede un'attenta valutazione specialistica.

L'esposizione nelle fasi finali può causare sedazione, ipotonia, difficoltà respiratorie e sintomi di astinenza nel neonato.

Allattamento

Il lorazepam passa nel latte materno.

L'impiego durante l'allattamento deve seguire il RCP e una valutazione individualizzata dei rischi.

Guida e macchinari

Il lorazepam può compromettere attenzione, tempi di reazione, coordinazione e capacità di guida.

INTERAZIONI

Matrice delle interazioni

LORAZEPAM — INTERAZIONI
Farmaco o sostanza Rischio
Morfina, Ossicodone, Tramadolo e altri Oppioidi Sedazione profonda, Depressione respiratoria, coma e morte
Alcol Potenziamento della sedazione e della compromissione psicomotoria; associazione da evitare
Zolpidem, Zopiclone e altri ipnotici Effetti depressivi sul sistema nervoso centrale additivi
Aloperidolo, Quetiapina e altri Antipsicotici Possibile aumento di sedazione, ipotensione e compromissione psicomotoria
Amitriptilina, Mirtazapina e altri antidepressivi sedativi Aumento della sedazione e del rischio di cadute
Valproato Possibile aumento dell'esposizione al lorazepam; può essere necessaria una riduzione della dose
Probenecid Riduzione della clearance del lorazepam e possibile prolungamento degli effetti
Clozapina Possibile sedazione marcata e compromissione cardiorespiratoria
Antistaminici sedativi Aumento della sonnolenza e della compromissione dell'attenzione

Oppioidi

L'associazione con Oppioidi comporta un rischio particolarmente elevato di Depressione respiratoria e sedazione profonda.

Deve essere riservata a situazioni in cui non esistano alternative adeguate, con dosi e durata minime e stretto monitoraggio.

Alcol

L'associazione con alcol deve essere evitata.

Altri sedativi

Gli effetti del lorazepam possono sommarsi a quelli di ipnotici, antipsicotici, antidepressivi sedativi e antistaminici di prima generazione.

Valproato

Il Valproato può ridurre la clearance del lorazepam e aumentarne l'esposizione.

Probenecid

Il Probenecid può rallentare la glucuronazione e l'eliminazione del lorazepam.

Interazioni metaboliche

A differenza di benzodiazepine metabolizzate prevalentemente da CYP3A4, il lorazepam è meno esposto alle interazioni dovute all'inibizione o induzione di questo enzima.

Ciò non elimina le interazioni farmacodinamiche con altri sedativi.

EFFETTI COLLATERALI

Effetti comuni

Sistema nervoso

Possono verificarsi:

  • Amnesia anterograda.
  • Rallentamento psicomotorio.
  • Atassia.
  • Confusione.
  • Riduzione della concentrazione.

Apparato respiratorio

Può verificarsi Depressione respiratoria, soprattutto in presenza di altri depressori del sistema nervoso centrale.

Apparato cardiovascolare

Sono possibili Ipotensione e, meno frequentemente, alterazioni emodinamiche in pazienti vulnerabili.

Apparato gastrointestinale

Possono comparire Nausea, Stipsi e altri disturbi gastrointestinali.

Reazioni paradosse

In alcuni pazienti possono verificarsi:

  • Agitazione.
  • Irritabilità.
  • Aggressività.
  • Disinibizione.
  • Alterazioni del comportamento.
  • Allucinazioni.

Dipendenza e astinenza

L'uso continuativo può provocare dipendenza fisica.

La sospensione improvvisa può determinare sintomi di astinenza, talvolta gravi.

Sovradosaggio

Il sovradosaggio può provocare:

Il rischio di esito fatale aumenta notevolmente con oppioidi, alcol e altri sedativi.

Flumazenil

Il Flumazenil è un antagonista del sito benzodiazepinico utilizzabile in specifiche condizioni ospedaliere.

Non è indicato indiscriminatamente in ogni sovradosaggio: può precipitare astinenza e Convulsioni in pazienti dipendenti o con intossicazioni miste.

Segnali di allarme

Richiedono assistenza urgente:

  • Respirazione lenta o difficoltosa.
  • Difficoltà a risvegliare il paziente.
  • Perdita di coscienza.
  • Grave confusione.
  • Convulsioni durante l'astinenza.
  • Sospetta ingestione eccessiva associata ad alcol o oppioidi.

CURIOSITÀ

Lorazepam e Tavor sono la stessa cosa?

Sì.

Tavor è un nome commerciale di un medicinale contenente Lorazepam.

Lorazepam e alprazolam sono equivalenti?

Entrambi appartengono alle Benzodiazepine, ma differiscono per potenza, farmacocinetica e caratteristiche cliniche.

Non devono essere sostituiti autonomamente sulla base dei milligrammi.

Perché il lorazepam non ha metaboliti attivi?

Viene metabolizzato principalmente per glucuronazione, formando un metabolita inattivo.

È più sicuro nel paziente con problemi al fegato?

La glucuronazione rende il metabolismo meno dipendente da alcune vie ossidative epatiche.

Tuttavia, questo non significa che sia sicuro nella grave Insufficienza epatica, condizione nella quale è controindicato.

Il lorazepam cura il disturbo d'ansia?

Può ridurre rapidamente i sintomi, ma non rappresenta necessariamente una terapia di fondo.

Per molti disturbi d'ansia persistenti sono preferiti trattamenti psicoterapeutici e, quando indicato, farmaci specifici per la gestione a lungo termine.

Perché può creare dipendenza?

L'esposizione ripetuta può provocare adattamenti neurobiologici che favoriscono tolleranza e dipendenza fisica.

La dipendenza può comparire anche con dosi prescritte?

Sì.

Il rischio non riguarda esclusivamente l'abuso o l'assunzione di dosi elevate.

Perché non bisogna interromperlo improvvisamente?

Una sospensione brusca dopo uso continuativo può causare Ansia, Insonnia, Tremore e, nei casi più gravi, Convulsioni.

Il lorazepam può peggiorare la memoria?

Sì.

Può compromettere la formazione di nuovi ricordi e ridurre temporaneamente attenzione e prestazioni cognitive.

È adatto per l'insonnia cronica?

Generalmente no come trattamento continuativo.

La terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia è considerata un trattamento di riferimento a lungo termine.

Può essere assunto insieme ad alcol?

No.

L'alcol può potenziare sedazione, perdita di coordinazione e depressione respiratoria.

È sicuro negli anziani?

Gli anziani sono particolarmente sensibili agli effetti sedativi e al rischio di cadute.

L'uso richiede una valutazione attenta e, quando necessario, dosi ridotte.

Quanto dura l'effetto?

L'effetto clinico può durare diverse ore, mentre l'emivita plasmatica è mediamente di circa 12–16 ore.

Quali controlli sono utili?

  • Valutazione della risposta clinica.
  • Monitoraggio della sedazione diurna.
  • Controllo dell'equilibrio e del rischio di cadute.
  • Revisione periodica della necessità del trattamento.
  • Verifica di eventuali aumenti autonomi della dose.
  • Valutazione di tolleranza e dipendenza.
  • Revisione delle associazioni con oppioidi e altri sedativi.
  • Programmazione di una sospensione graduale quando appropriata.

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