Budesonide

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

La budesonide è un glucocorticoide ad azione antinfiammatoria utilizzato per diverse patologie, tra cui asma bronchiale, rinite allergica e alcune malattie infiammatorie intestinali. È disponibile in formulazioni inalatorie, nasali, orali e, in alcuni prodotti, rettali o cutanee. L'assorbimento sistemico e il profilo di sicurezza dipendono dalla formulazione, dalla dose e dalla durata del trattamento: anche un corticosteroide somministrato localmente può determinare effetti sistemici, soprattutto se utilizzato a dosi elevate o per periodi prolungati.

Caratteristica Informazioni
Principio attivo Budesonide
Classe farmacologica Glucocorticoidi; corticosteroidi ad azione antinfiammatoria
Principali specialità Aircort, Eltair, Entocir, Kesol, Miflo, Pulmaxan, Rafton, Rhinocort, Spirocort, Xavin; associazioni con formoterolo come Symbicort
Indicazioni autorizzate in Italia Trattamento dell'asma, di alcune forme di rinite, di specifiche malattie infiammatorie intestinali e di altre condizioni secondo la formulazione
Meccanismo d'azione Attivazione del recettore intracellulare dei glucocorticoidi e riduzione della risposta infiammatoria
Forme farmaceutiche Sospensione da nebulizzare, polvere per inalazione, spray nasale, capsule o altre formulazioni orali a rilascio modificato, preparazioni cutanee e formulazioni rettali secondo il prodotto
Dosaggio Variabile secondo indicazione e formulazione: per esempio 0,25–1 mg per somministrazione in alcune formulazioni nebulizzabili; 100–400 microgrammi/die per molte formulazioni nasali; 9 mg/die per alcune formulazioni orali intestinali
Emivita Circa 2–3 ore nel plasma dopo somministrazione sistemica; gli effetti locali possono durare più a lungo
Effetti indesiderati comuni Irritazione locale, disfonia, irritazione della gola, candidosi orale, epistassi e cefalea, a seconda della via di somministrazione
Rischi principali Soppressione surrenalica, effetti sistemici da corticosteroidi, infezioni locali, alterazioni oculari e riduzione della crescita nei bambini con esposizione prolungata
Regime di fornitura Dipende dalla specialità, dalla formulazione e dalle indicazioni autorizzate

SPECIALITÀ[modifica]

BUDESONIDE:

  • Aircort per aerosol
    • Sospensione da nebulizzare: 20 contenitori monodose da 2 ml, 0,5 mg/2 ml
    • Sospensione da nebulizzare: 20 contenitori monodose da 2 ml, 1 mg/2 ml
  • Aircort spray nasale
    • Spray nasale da 50 microgrammi per erogazione
    • Spray nasale da 100 microgrammi per erogazione
  • Bidien
    • Crema 0,025%, tubo da 30 g
    • Lozione 0,025%, flacone da 30 g
    • Unguento 0,025%, tubo da 30 g
  • Eltair
    • Spray nasale, 200 erogazioni da 50 microgrammi
    • Spray nasale, 200 erogazioni da 100 microgrammi
  • Entocir
    • 50 capsule rigide a rilascio modificato da 3 mg
  • Kesol
    • Spray nasale da 50 microgrammi per erogazione, flacone da 10 ml/200 erogazioni
    • Spray nasale da 100 microgrammi per erogazione, flacone da 10 ml/200 erogazioni
  • Miflo
    • Polvere per inalazione, 200 erogazioni da 200 microgrammi
  • Pulmaxan
    • 20 contenitori monodose da 2 ml, 0,25 mg/ml
    • 20 contenitori monodose da 2 ml, 0,5 mg/ml
  • Rafton
    • 50 capsule rigide a rilascio modificato da 3 mg
  • Rhinocort spray nasale
    • Spray nasale, 200 erogazioni da 100 microgrammi
  • Spirocort
    • 20 contenitori monodose da 2 ml, 0,25 mg/ml
    • 20 contenitori monodose da 2 ml, 0,5 mg/ml
  • Xavin
    • 20 contenitori monodose da 2 ml, 0,25 mg/ml
    • 20 contenitori monodose da 2 ml, 0,5 mg/ml

BUDESONIDE/FORMOTEROLO:

  • Assieme
    • Polvere per inalazione, 120 erogazioni da 80/4,5 microgrammi
    • Polvere per inalazione, 120 erogazioni da 160/4,5 microgrammi
  • Sinestic
    • Polvere per inalazione, 120 erogazioni da 160/4,5 microgrammi
    • Polvere per inalazione, 60 erogazioni da 320/9 microgrammi
  • Symbicort
    • Polvere per inalazione, 120 erogazioni da 80/4,5 microgrammi
    • Polvere per inalazione, 120 erogazioni da 160/4,5 microgrammi
    • Polvere per inalazione, 60 erogazioni da 320/9 microgrammi

Le specialità e le confezioni sopra riportate riprendono l'elenco presente nella voce WikiFarmaco della budesonide. La commercializzazione effettiva e le confezioni disponibili possono variare nel tempo; le associazioni e le formulazioni non sono intercambiabili tra loro.

STRUTTURA[modifica]

Budesonide.jpg

La budesonide è un corticosteroide sintetico appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. La molecola presenta una struttura steroidea con modificazioni che contribuiscono all'elevata attività antinfiammatoria locale e al metabolismo epatico di primo passaggio dopo l'assorbimento gastrointestinale.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

La budesonide attraversa la membrana cellulare e si lega al recettore intracellulare dei glucocorticoidi. Il complesso farmaco-recettore raggiunge il nucleo e modifica l'espressione di numerosi geni coinvolti nella risposta infiammatoria.

Gli effetti comprendono:

  • Riduzione della produzione di mediatori proinfiammatori, tra cui alcune citochine e chemochine.
  • Diminuzione del reclutamento e dell'attività di cellule infiammatorie come eosinofili, mastociti e linfociti.
  • Riduzione dell'edema e della permeabilità vascolare.
  • Diminuzione dell'iperreattività bronchiale e dell'infiammazione delle mucose respiratorie.
  • Riduzione dell'infiammazione intestinale nelle formulazioni progettate per rilasciare il farmaco in specifici segmenti dell'intestino.

Attività locale e metabolismo di primo passaggio[modifica]

La budesonide presenta un elevato metabolismo epatico di primo passaggio, che contribuisce a limitare l'esposizione sistemica dopo alcune formulazioni orali. Questo vantaggio non equivale a un'assenza di assorbimento sistemico: una quota del farmaco raggiunge la circolazione e può provocare effetti indesiderati, soprattutto in caso di dosi elevate, uso prolungato o interazioni farmacologiche.

Le formulazioni inalatorie e nasali sono progettate per concentrare l'effetto sulle vie respiratorie; le formulazioni orali a rilascio modificato sono invece progettate per liberare il principio attivo in specifiche sedi gastrointestinali. La formulazione determina quindi sia l'indicazione sia il profilo di esposizione.

INDICAZIONI[modifica]

Le indicazioni dipendono dalla via di somministrazione e dalla specifica specialità. La budesonide non deve essere considerata un'unica terapia intercambiabile tra le diverse patologie.

Asma bronchiale[modifica]

Le formulazioni inalatorie sono utilizzate nel trattamento di fondo dell'asma bronchiale. Riducono l'infiammazione delle vie respiratorie e contribuiscono a prevenire sintomi, riacutizzazioni e peggioramento della funzione respiratoria.

La budesonide inalatoria non è, da sola, un trattamento di soccorso per un attacco acuto di asma. In caso di peggioramento improvviso è necessario seguire il piano terapeutico prescritto; alcune associazioni con formoterolo possono essere utilizzate anche al bisogno, ma soltanto quando il prodotto e lo schema terapeutico sono specificamente prescritti per tale modalità.

Laringotracheobronchite acuta[modifica]

Alcune formulazioni da nebulizzare sono indicate per il trattamento della laringotracheobronchite acuta (croup), una condizione caratterizzata da infiammazione delle vie aeree superiori, tosse abbaiante e possibile stridore inspiratorio, soprattutto in età pediatrica.

La budesonide nebulizzata non sostituisce la valutazione urgente quando sono presenti difficoltà respiratoria, stridore a riposo o segni di compromissione delle vie aeree.

Rinite allergica e poliposi nasale[modifica]

Le formulazioni nasali sono impiegate per il trattamento della rinite allergica stagionale e perenne e, secondo la specifica specialità, di alcune forme di rinite non allergica o della poliposi nasale.

L'effetto non è generalmente immediato: il miglioramento può richiedere alcuni giorni di uso regolare. La tecnica di applicazione corretta riduce il deposito del farmaco sul setto nasale e il rischio di irritazione o epistassi.

Malattia di Crohn[modifica]

Alcune formulazioni orali a rilascio modificato sono indicate per il trattamento della malattia di Crohn attiva da lieve a moderata, in particolare quando interessa l'ileo e/o il colon ascendente, secondo le caratteristiche del prodotto.

Il rilascio mirato consente di concentrare l'azione antinfiammatoria in specifici segmenti intestinali. La budesonide può favorire l'induzione della remissione, ma non è equivalente a una terapia sistemica in tutte le forme di malattia e non è generalmente destinata al mantenimento prolungato della remissione.

Colite microscopica e altre malattie intestinali[modifica]

Specifiche formulazioni orali di budesonide sono utilizzate nella colite microscopica, in particolare nelle forme collagenosica e linfocitica, secondo le indicazioni autorizzate del prodotto.

Altre formulazioni possono essere autorizzate per particolari condizioni intestinali, come alcune forme di colite ulcerosa o di esofagite eosinofila. Queste indicazioni non possono essere estese automaticamente a tutte le specialità di budesonide: occorre distinguere formulazioni, dosaggi e sedi di rilascio.

Patologie cutanee[modifica]

Le preparazioni cutanee contenenti budesonide sono corticosteroidi topici destinati a specifiche dermatosi infiammatorie, secondo le indicazioni della formulazione. Non devono essere applicate indiscriminatamente su viso, pieghe, mucose o aree estese, né impiegate a lungo senza rivalutazione clinica.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

La controindicazione comune alle diverse formulazioni è l'ipersensibilità alla budesonide o a uno degli eccipienti. Le ulteriori controindicazioni variano in base alla via di somministrazione e alla specialità.

È necessaria particolare cautela o una valutazione medica preventiva in presenza di:

  • Infezioni respiratorie o sistemiche non adeguatamente trattate, incluse alcune infezioni fungine, virali o tubercolari.
  • Infezioni locali della bocca o della gola prima o durante l'uso di formulazioni inalatorie.
  • Glaucoma o cataratta, soprattutto in caso di esposizione prolungata a corticosteroidi.
  • Grave compromissione epatica, che può aumentare l'esposizione sistemica.
  • Precedente trattamento prolungato con corticosteroidi sistemici o sospetta insufficienza surrenalica.
  • Lesioni cutanee infette o condizioni nelle quali l'impiego di un corticosteroide topico può mascherare o aggravare l'infezione.

La gravidanza e l'allattamento non costituiscono automaticamente una controindicazione assoluta per tutte le formulazioni. L'impiego deve essere valutato in rapporto alla patologia, alla dose e ai benefici attesi.

POSOLOGIA[modifica]

La dose dipende dalla formulazione, dall'indicazione, dall'età e dalla gravità della malattia. I dosaggi seguenti sono orientativi e non sono intercambiabili tra spray nasali, inalatori, sospensioni da nebulizzare e preparazioni orali.

Sospensione da nebulizzare[modifica]

Le formulazioni da nebulizzare, come Aircort per aerosol, possono essere utilizzate nell'asma bronchiale e, per specifici prodotti, nella laringotracheobronchite acuta.

Negli adulti, in base alla gravità e alla prescrizione, le dosi impiegate per l'asma sono spesso nell'intervallo di 0,5–1 mg per somministrazione, una o due volte al giorno. Nei bambini la dose è generalmente inferiore e viene scelta in funzione dell'età, della gravità e della risposta clinica.

La dose prescritta deve essere somministrata con un nebulizzatore compatibile con la formulazione. Dopo l'inalazione è opportuno risciacquare la bocca e sputare l'acqua; se si utilizza una maschera facciale, lavare anche il viso per ridurre il rischio di irritazione cutanea.

La sospensione nebulizzabile non deve essere utilizzata come sostituto autonomo di un broncodilatatore a rapida azione durante un attacco acuto di asma.

Polvere per inalazione[modifica]

Le formulazioni inalatorie per l'asma possono essere prescritte in dosi complessive giornaliere variabili, spesso comprese tra 200 e 800 microgrammi negli adulti per il trattamento di mantenimento, con possibilità di dosi superiori nei casi più gravi secondo la specifica specialità.

La dose deve essere adattata al controllo dei sintomi e ridotta alla minima dose efficace quando la malattia è stabilizzata. Le dosi autorizzate e i limiti massimi variano in base al dispositivo, alla formulazione e all'età.

È importante utilizzare correttamente l'inalatore e risciacquare la bocca dopo ogni somministrazione. Non tutte le formulazioni di budesonide sono idonee a essere utilizzate al bisogno.

Spray nasale[modifica]

Per gli spray nasali, una dose iniziale frequentemente utilizzata negli adulti è di 100–200 microgrammi per narice al giorno, in una o più somministrazioni, in base al prodotto e alla gravità della rinite allergica. In alcune formulazioni può essere utilizzata una dose iniziale complessiva di 400 microgrammi al giorno, seguita da riduzione alla dose minima efficace.

Nei bambini, l'età minima autorizzata e la dose dipendono dalla specialità. Non utilizzare automaticamente lo schema posologico dell'adulto.

Il beneficio può comparire dopo alcuni giorni; l'uso regolare e la corretta tecnica di applicazione sono importanti per ottenere il controllo dei sintomi.

Capsule orali a rilascio modificato[modifica]

Per alcune formulazioni destinate alla malattia di Crohn, come Entocir, la dose comunemente impiegata negli adulti nella fase attiva è di 9 mg al giorno, spesso in un'unica somministrazione mattutina, per un periodo generalmente limitato a un massimo di otto settimane secondo il prodotto.

Le capsule devono essere assunte secondo le istruzioni della specifica formulazione e non devono essere masticate o frantumate quando ciò compromette il rilascio modificato.

La dose e la durata per la colite microscopica, la colite ulcerosa o altre indicazioni intestinali possono essere diverse e devono seguire le condizioni autorizzate della specifica specialità.

Preparazioni cutanee[modifica]

Le preparazioni cutanee vanno applicate in strato sottile sulla zona interessata, secondo la frequenza e la durata indicate per il prodotto. L'uso deve essere limitato all'area necessaria e al periodo più breve compatibile con il controllo della dermatosi.

L'applicazione su aree estese, sotto bendaggio occlusivo, su cute lesa o in zone ad assorbimento elevato può aumentare il rischio di effetti sistemici. Nei bambini è necessaria particolare cautela.

Sospensione e riduzione della dose[modifica]

Dopo trattamenti prolungati o con dosi elevate, la riduzione della terapia deve essere pianificata dal medico. Anche se la budesonide ha generalmente una minore esposizione sistemica rispetto ad alcuni corticosteroidi, non è esclusa la soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

La sospensione improvvisa può determinare ricomparsa della malattia o, nei pazienti con soppressione surrenalica, insufficienza surrenalica. La necessità di riduzione graduale dipende dalla formulazione, dalla durata, dalla dose e dall'eventuale uso concomitante di altri corticosteroidi.

EMIVITA[modifica]

L'emivita plasmatica della budesonide è generalmente di circa 2–3 ore negli adulti, sebbene possa variare in funzione della via di somministrazione e delle caratteristiche individuali.

La budesonide viene metabolizzata in larga parte dal fegato, principalmente attraverso l'enzima CYP3A4, formando metaboliti con attività glucocorticoide molto inferiore rispetto al principio attivo. L'elevato metabolismo di primo passaggio contribuisce alla ridotta biodisponibilità sistemica di alcune formulazioni orali.

L'emivita plasmatica non coincide con la durata dell'effetto terapeutico: l'attivazione dei recettori glucocorticoidi modifica l'espressione genica e può produrre effetti antinfiammatori più prolungati della permanenza del farmaco nel plasma.

In caso di compromissione epatica o di associazione con potenti inibitori del CYP3A4, l'esposizione sistemica può aumentare.

AVVERTENZE[modifica]

Effetti sistemici dei corticosteroidi[modifica]

Nonostante l'azione prevalentemente locale di molte formulazioni, la budesonide può provocare effetti sistemici, soprattutto con dosi elevate, uso prolungato o associazioni farmacologiche che ne aumentano le concentrazioni.

Tra i possibili effetti rientrano soppressione surrenalica, sindrome di Cushing, riduzione della densità minerale ossea, alterazioni del metabolismo del glucosio, aumento della pressione arteriosa e maggiore suscettibilità alle infezioni.

Il rischio è influenzato anche dall'uso concomitante di corticosteroidi per altre vie, inclusi quelli orali, iniettabili, nasali, inalatori o cutanei.

Soppressione surrenalica e passaggio da corticosteroidi sistemici[modifica]

Nei pazienti che passano da un corticosteroide sistemico a una formulazione inalatoria o intestinale di budesonide, la soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene può persistere. La riduzione del corticosteroide sistemico deve essere graduale e supervisionata.

In situazioni di stress fisiologico importante, come interventi chirurgici, traumi o infezioni gravi, alcuni pazienti con soppressione surrenalica possono necessitare di una gestione specifica.

Infezioni[modifica]

La budesonide può ridurre la risposta immunitaria e mascherare i segni di alcune infezioni. È necessaria cautela nei pazienti con tubercolosi, infezioni fungine o virali e nelle persone esposte a infezioni potenzialmente gravi.

Le formulazioni inalatorie possono favorire la candidosi orale; il risciacquo della bocca dopo l'uso riduce questo rischio. In caso di infezioni persistenti o ricorrenti è necessaria una rivalutazione clinica.

Crescita nei bambini[modifica]

Il trattamento prolungato con corticosteroidi inalatori o sistemici può ridurre la velocità di crescita nei bambini. Si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace e di controllare periodicamente la crescita quando il trattamento è prolungato.

Occhi e ossa[modifica]

L'esposizione prolungata ai corticosteroidi può aumentare il rischio di glaucoma, cataratta e riduzione della densità minerale ossea. La valutazione deve essere proporzionata alla dose, alla durata e ai fattori di rischio individuali.

Uso nasale[modifica]

Gli spray nasali possono causare irritazione, secchezza ed epistassi. L'applicazione dovrebbe essere diretta verso la parete laterale della narice, evitando di dirigere il getto sul setto nasale. In caso di sanguinamento persistente o lesioni della mucosa è necessaria una rivalutazione.

Uso inalatorio e crisi acute[modifica]

La budesonide inalatoria è principalmente una terapia antinfiammatoria di controllo e non sostituisce automaticamente il trattamento broncodilatatore di emergenza. Un aumento del bisogno di farmaci di soccorso, un peggioramento della dispnea o una riduzione della risposta al trattamento richiedono una rivalutazione tempestiva.

Gravidanza e allattamento[modifica]

La decisione di utilizzare budesonide durante la gravidanza deve considerare il controllo della patologia materna e i rischi dell'esposizione al farmaco. Per alcune formulazioni inalatorie esistono dati d'uso relativamente rassicuranti, ma la valutazione resta specifica per indicazione e dose.

La presenza di budesonide nel latte materno e la rilevanza clinica dell'esposizione dipendono dalla formulazione e dalla dose. L'impiego deve essere valutato individualmente, evitando sia trattamenti non necessari sia la sospensione autonoma di una terapia indispensabile.

INTERAZIONI[modifica]

Inibitori del CYP3A4[modifica]

La budesonide è metabolizzata principalmente dal CYP3A4. Gli inibitori potenti di questo enzima possono aumentare l'esposizione sistemica e il rischio di effetti corticosteroidei.

Tra i medicinali che possono determinare interazioni clinicamente rilevanti rientrano:

Quando l'associazione non può essere evitata, il medico deve valutare il rischio e l'eventuale necessità di modificare la terapia o monitorare la comparsa di effetti sistemici.

Induttori del CYP3A4[modifica]

Gli induttori del CYP3A4 possono ridurre le concentrazioni di budesonide e potenzialmente diminuirne l'efficacia. Tra questi rientrano rifampicina, carbamazepina e fenitoina.

La rilevanza dell'interazione dipende dalla formulazione e dalla durata dell'associazione. Non aumentare autonomamente la dose di budesonide in risposta a una possibile riduzione dell'efficacia.

Altri corticosteroidi[modifica]

L'uso concomitante di più corticosteroidi, anche somministrati per vie diverse, può aumentare l'esposizione complessiva e il rischio di soppressione surrenalica, alterazioni metaboliche e altri effetti sistemici.

Succo di pompelmo[modifica]

Il succo di pompelmo può inibire il CYP3A4 intestinale e aumentare l'esposizione alla budesonide, soprattutto con alcune formulazioni orali. È prudente evitarne il consumo regolare durante terapie per le quali l'interazione è clinicamente rilevante.

Interazioni con altre terapie[modifica]

Prima di iniziare o modificare la terapia è opportuno considerare tutti i medicinali assunti, compresi farmaci senza prescrizione, prodotti erboristici e integratori. Le interazioni non hanno la stessa rilevanza per tutte le vie di somministrazione: il rischio sistemico è generalmente maggiore quando l'assorbimento della budesonide è elevato o il metabolismo è inibito.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Gli effetti indesiderati dipendono dalla via di somministrazione, dalla dose e dalla durata del trattamento.

Formulazioni inalatorie[modifica]

  • Candidosi orale e della gola.
  • Irritazione della gola, tosse e raucedine o disfonia.
  • Secchezza o fastidio del cavo orale.
  • Raramente, broncospasmo paradosso dopo l'inalazione.
  • Con dosi elevate o uso prolungato, possibili effetti sistemici da corticosteroidi.

Risciacquare la bocca dopo l'inalazione e sputare l'acqua può ridurre il rischio di candidosi e irritazione locale.

Formulazioni nasali[modifica]

  • Epistassi.
  • Secchezza, irritazione o bruciore nasale.
  • Starnuti e fastidio della mucosa.
  • Cefalea.
  • Raramente, lesioni della mucosa o perforazione del setto, soprattutto in presenza di fattori predisponenti e uso scorretto o prolungato.

Formulazioni orali[modifica]

  • Cefalea.
  • Nausea, dolore addominale e altri disturbi gastrointestinali.
  • Acne o alterazioni cutanee.
  • Alterazioni dell'umore o del sonno.
  • Possibili effetti sistemici da corticosteroidi, tra cui soppressione surrenalica, sindrome di Cushing, riduzione della densità ossea e alterazioni del metabolismo glucidico.

Le formulazioni a rilascio intestinale possono ridurre l'esposizione sistemica rispetto ad alcuni corticosteroidi sistemici, ma non eliminano il rischio di effetti indesiderati.

Preparazioni cutanee[modifica]

  • Bruciore, irritazione o prurito nel sito di applicazione.
  • Secchezza cutanea.
  • Assottigliamento della cute, strie e teleangectasie con uso prolungato o improprio.
  • Peggioramento o mascheramento di infezioni cutanee.
  • Raramente, effetti sistemici quando il farmaco viene applicato su aree estese, sotto occlusione o per periodi prolungati.

Effetti sistemici importanti[modifica]

Con esposizione elevata o prolungata possono verificarsi:

  • Soppressione della funzione surrenalica.
  • Sindrome di Cushing.
  • Aumento della glicemia o peggioramento di un diabete mellito.
  • Riduzione della densità minerale ossea.
  • Glaucoma e cataratta.
  • Maggiore suscettibilità alle infezioni.
  • Alterazioni dell'umore e del sonno.

La comparsa di disturbi visivi persistenti, segni di infezione grave, debolezza marcata o sintomi compatibili con insufficienza surrenalica richiede una valutazione medica.

CURIOSITÀ[modifica]

  • La budesonide è spesso descritta come un corticosteroide ad azione prevalentemente locale, ma questa caratteristica dipende dalla formulazione e non significa che sia priva di effetti sistemici.
  • Il metabolismo epatico di primo passaggio è uno dei motivi per cui alcune formulazioni orali possono avere un'esposizione sistemica inferiore rispetto ad altri corticosteroidi, pur mantenendo un'azione antinfiammatoria intestinale.
  • La budesonide è disponibile in formulazioni progettate per sedi diverse: le particelle inalate raggiungono le vie respiratorie, gli spray agiscono sulla mucosa nasale e le formulazioni intestinali a rilascio modificato sono progettate per liberare il principio attivo in specifici tratti gastrointestinali.
  • L'associazione budesonide/formoterolo combina un corticosteroide antinfiammatorio con un broncodilatatore agonista β2 a lunga durata d'azione. L'eventuale utilizzo anche al bisogno dipende dal prodotto e dallo schema terapeutico prescritto.

LINK CORRELATI[modifica]

Asma / Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
Adrenergici β2-agonisti a breve durata d'azione Fenoterolo (Dosberotec)  • Salbutamolo (Broncovaleas, Ventolin)  • Terbutalina (Bricanyl)
β2-agonisti a lunga durata d'azione Clenbuterolo (Monores)  • Formoterolo (Atimos, Eolus, Foradil...)  • Salmeterolo (Salmetedur, Serevent)
β2-agonisti a durata d'azione ultra lunga Indacaterolo (Hirobriz Breezhaler, Onbrez Breezhaler)  • Vilanterolo
Glucocorticoidi per uso inalatorio Beclometasone (Clenil, Becotide)  • Budesonide (Miflo)  • Ciclesonide (Alvesco)  • Flunisolide (Assolid, Flunitop, Forbest, Lunibron, Nebulcort...)  • Fluticasone (Flixotide, Fluspiral)  • Mometasone (Asmanex)
Anticolinergici (antagonisti muscarinici) Aclidinio bromuro (Bretaris Genuair, Bretaris Genuair)  • Glicopirronio bromuro (Enurev breezhaler, Seebri breezhaler, Tovanor breezhaler)  • Ipratropio (Atem)  • Oxitropio (Oxivent)  • Tiotropio (Spiriva)
Stabilizzatori dei mastociti Cromoglicato (Lomudal)  • Nedocromile (Tilade)
Anticorpi Anti-IgE Omalizumab (Xolair)
Derivati Xantinici Aminofillina  • Bamifillina  • Diprofillina  • Doxofillina (Doxovent, Ansimar)  • Teofillina (Tefamin, Respicur, Theodur)
Antagonisti dei leucotrieni Montelukast (Lukasm, Mintalos, Montegen, Singulair)  • Zafirlukast (Accoleit)
Inibitori della fosfodiesterasi 4 Roflumilast (Daxas)
Combinazioni Glucocorticoidi + β2-agonisti a lunga durata d'azione Beclometasone/Formoterolo (Formodual, Foster, Inuver)  • Budesonide/Formoterolo (Assieme, Sinestic, Symbicort)  • Fluticasone/Formoterolo (Flutiformo)  • Fluticasone/Salmeterolo (Aliflus, Seretide)
Glucocorticoidi + β2-agonisti a breve durata d'azione Beclometasone/Salbutamolo (Clenil compositum)  • Salbutamolo/Flunisolide (Plenaer)
β2-agonisti a breve durata d'azione + Antagonisti muscarinici Fenoterolo/Ipratropio (Duovent)  • Salbutamolo/Ipratropio (Almeida, Biwind, Breva, Naos)
β2-agonisti a durata d'azione ultra lunga + Antagonisti muscarinici Indacaterolo/Glicopirronio bromuro (Ultibro Breezhaler)