Etanercept

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FARMACI BIOLOGICI · IMMUNOMODULATORI · ANTI-TNF
Etanercept
Recettore solubile del TNF · Terapia biologica antinfiammatoria

L'etanercept è un farmaco biologico immunomodulatore appartenente agli inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF). È una proteina di fusione costituita dal dominio extracellulare del recettore umano p75 del TNF e dalla porzione Fc dell'immunoglobulina IgG1. Neutralizza il TNF-α e il TNF-β, riducendo l'attivazione delle vie infiammatorie. È impiegato nel trattamento dell'artrite reumatoide, dell'artrite psoriasica, della spondiloartrite assiale, della psoriasi a placche e di alcune forme di artrite idiopatica giovanile.

L04AB01
Codice ATC
50 mg
Dose adulta settimanale abituale
≈70 h
Emivita media
⚠ Sicurezza prima del trattamento
Prima di iniziare etanercept occorre valutare il rischio di tubercolosi, epatite B e altre infezioni. Non iniziare il trattamento in presenza di infezioni attive clinicamente rilevanti. Durante la terapia è necessario sorvegliare febbre, tosse persistente, infezioni cutanee e altri segni di infezione. Evitare i vaccini vivi durante il trattamento.
CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Etanercept
Classe farmacologica Farmaci biologici; inibitori del TNF-α; immunomodulatori
Principali specialità Enbrel, Benepali, Erelzi, Nepexto
Indicazioni autorizzate in Italia Artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante, spondiloartrite assiale non radiografica, psoriasi a placche e alcune forme di artrite idiopatica giovanile
Meccanismo d'azione Proteina di fusione TNFR2-Fc che lega TNF-α e TNF-β, impedendone l'interazione con i recettori cellulari
Forme farmaceutiche Soluzione iniettabile sottocutanea in siringhe e penne preriempite; polvere e solvente per soluzione iniettabile
Dosaggio Adulti: 50 mg sottocute una volta alla settimana oppure 25 mg due volte alla settimana; regimi specifici per psoriasi
Emivita Circa 70 ore, con variabilità individuale
Effetti indesiderati comuni Reazioni nel sito d'iniezione, infezioni delle vie respiratorie, cefalea, prurito
Rischi principali Infezioni gravi, tubercolosi, riattivazione dell'epatite B, reazioni ematologiche, demielinizzazione, peggioramento dello scompenso cardiaco
Regime di fornitura Prescrizione medica limitativa specialistica; classe H per numerose confezioni, secondo AIC

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

Medicinale biologico di riferimento[modifica]

  • Etanercept
    • Enbrel: 10 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso pediatrico; flaconcini monodose.
    • Enbrel: 25 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile; confezioni con flaconcini e solvente.
    • Enbrel: 25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita; confezioni da 4 siringhe.
    • Enbrel: 50 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita; confezioni da 4 siringhe.
    • Enbrel: 50 mg soluzione iniettabile in penna preriempita SureClick; confezioni da 4 penne.

Medicinali biosimilari[modifica]

  • Etanercept
    • Benepali: 25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 0,5 ml; confezioni secondo presentazione autorizzata.
    • Benepali: 50 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 1 ml; confezioni da 4 siringhe.
    • Benepali: 50 mg soluzione iniettabile in penna preriempita; confezioni da 4 penne.
    • Erelzi: 25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 0,5 ml; confezioni secondo presentazione autorizzata.
    • Erelzi: 50 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 1 ml; confezioni secondo presentazione autorizzata.
    • Erelzi: 50 mg soluzione iniettabile in penna preriempita SensoReady; confezioni secondo presentazione autorizzata.
    • Nepexto: 25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 0,5 ml; confezione documentata da 4 siringhe.
    • Nepexto: 50 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita; confezioni secondo presentazione autorizzata.
    • Nepexto: 50 mg soluzione iniettabile in penna preriempita; confezioni secondo presentazione autorizzata.

Differenza tra originator e biosimilari[modifica]

Enbrel è il medicinale biologico di riferimento.

Benepali, Erelzi e Nepexto sono medicinali biosimilari contenenti etanercept.

Un biosimilare deve dimostrare elevata similarità con il medicinale di riferimento in termini di qualità, attività biologica, efficacia e sicurezza.

Le differenze tra i prodotti possono riguardare eccipienti, dispositivo di somministrazione, presentazioni e indicazioni autorizzate.

Tracciabilità[modifica]

Per ogni somministrazione è importante registrare il nome commerciale e il numero di lotto del medicinale biologico.

STRUTTURA[modifica]

File:Etanercept.jpg

L'etanercept è una proteina di fusione ricombinante, non una piccola molecola chimica.

  • Natura: proteina di fusione dimerica.
  • Componenti: dominio extracellulare del recettore umano p75 del TNF e frammento Fc di IgG1 umana.
  • Numero di aminoacidi: 934.
  • Massa molecolare apparente: circa 150 kDa.
  • Produzione: cellule di mammifero geneticamente modificate, generalmente cellule CHO.
  • Codice ATC: L04AB01.

Recettore TNF p75[modifica]

La componente recettoriale deriva dal recettore umano TNFR2, noto anche come p75.

Questa porzione riconosce e lega il TNF circolante.

Frammento Fc[modifica]

La componente Fc deriva dall'immunoglobulina umana IgG1.

Contribuisce alla stabilità della proteina e ne prolunga la permanenza nell'organismo.

Proteina dimerica[modifica]

La struttura dimerica permette il legame ai mediatori TNF.

Differenza rispetto agli anticorpi monoclonali[modifica]

Etanercept non è un anticorpo monoclonale anti-TNF.

È una proteina di fusione recettore-Fc.

Questa differenza contribuisce ad alcune peculiarità farmacologiche e cliniche rispetto ad Adalimumab, Infliximab e Golimumab.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

ETANERCEPT
Proteina di fusione TNFR2-Fc
↓
Legame al TNF-α e al TNF-β
↓
Riduzione del legame del TNF ai recettori cellulari
↓
Inibizione delle vie infiammatorie dipendenti dal TNF
↓
EFFETTI TERAPEUTICI

Riduzione dell'infiammazione

Miglioramento dei sintomi articolari

Riduzione della progressione del danno strutturale in alcune indicazioni

CONSEGUENZA IMMUNOLOGICA
Riduzione di alcune difese contro infezioni intracellulari e opportunistiche

Ruolo del TNF-α[modifica]

Il TNF-α è una citochina proinfiammatoria coinvolta nell'attivazione delle cellule immunitarie.

Favorisce la produzione di altri mediatori infiammatori e il reclutamento leucocitario nei tessuti.

Neutralizzazione del TNF[modifica]

Etanercept agisce come recettore solubile, sequestrando il TNF prima della sua interazione con i recettori cellulari.

Effetti sulla membrana sinoviale[modifica]

Nelle artriti infiammatorie riduce l'attività delle vie coinvolte nella sinovite, nel dolore e nella distruzione articolare.

Effetti sull'entesite[modifica]

Nell'Artrite psoriasica e nelle spondiloartriti, la modulazione del TNF può ridurre l'infiammazione delle entesi.

Effetti sulla psoriasi[modifica]

Nella psoriasi a placche la riduzione dell'attività del TNF contribuisce a diminuire l'infiammazione cutanea.

Effetti sulle difese immunitarie[modifica]

Il TNF partecipa al controllo di numerosi agenti infettivi, compreso Mycobacterium tuberculosis.

La sua inibizione aumenta la suscettibilità ad alcune infezioni.

INDICAZIONI[modifica]

Artrite reumatoide[modifica]

Etanercept è indicato nell'artrite reumatoide attiva da moderata a grave negli adulti con risposta inadeguata ai farmaci antireumatici modificanti la malattia.

Può essere associato a Metotrexato.

Può essere somministrato in monoterapia quando il metotrexato è controindicato o non appropriato.

È indicato anche in determinate forme gravi, attive e progressive di artrite reumatoide non precedentemente trattate con metotrexato.

Artrite psoriasica[modifica]

È indicato nell'artrite psoriasica attiva e progressiva negli adulti con risposta inadeguata a precedenti trattamenti antireumatici.

Può migliorare:

  • Dolore articolare.
  • Tumefazione delle articolazioni.
  • Rigidità mattutina.
  • Entesite.
  • Dattilite.
  • Funzionalità fisica.

L'efficacia sulle manifestazioni cutanee può differire da quella degli inibitori di IL-17 e IL-23.

Spondilite anchilosante[modifica]

È indicato nella spondilite anchilosante grave e attiva negli adulti con risposta inadeguata alla terapia convenzionale.

Spondiloartrite assiale non radiografica[modifica]

È indicato in forme gravi di spondiloartrite assiale non radiografica con segni oggettivi di infiammazione e risposta inadeguata ai farmaci antinfiammatori non steroidei.

Psoriasi a placche negli adulti[modifica]

È indicato nella psoriasi a placche da moderata a grave negli adulti candidati a terapia sistemica.

Artrite idiopatica giovanile[modifica]

Le indicazioni pediatriche comprendono specifiche forme di artrite idiopatica giovanile.

Le età minime dipendono dalla manifestazione clinica e dalla specialità utilizzata.

Psoriasi a placche pediatrica[modifica]

Enbrel è autorizzato per alcune forme di psoriasi a placche cronica grave a partire dai 6 anni.

Indicazioni non autorizzate[modifica]

Etanercept non è indicato per il trattamento della malattia di Crohn.

La sua efficacia nelle malattie infiammatorie intestinali differisce da quella di alcuni anticorpi monoclonali anti-TNF.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Ipersensibilità a etanercept o agli eccipienti della formulazione.

Sepsi[modifica]

La sepsi e il rischio di sepsi rappresentano controindicazioni.

Infezioni attive[modifica]

Il trattamento non deve essere iniziato in presenza di infezioni attive, comprese infezioni croniche o localizzate clinicamente rilevanti.

Tubercolosi attiva[modifica]

La tubercolosi attiva richiede trattamento specifico prima di considerare una terapia anti-TNF.

Situazioni che richiedono particolare cautela[modifica]

  • Infezioni ricorrenti.
  • Pregressa tubercolosi.
  • Epatite B.
  • Insufficienza cardiaca congestizia.
  • Malattie demielinizzanti.
  • Pregresse neoplasie.
  • Alterazioni ematologiche significative.

Queste condizioni non rappresentano tutte controindicazioni assolute, ma richiedono una valutazione individuale.

POSOLOGIA[modifica]

ETANERCEPT — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA
Indicazione Dose Frequenza Note
Artrite reumatoide 50 mg Una volta alla settimana Alternativa: 25 mg due volte alla settimana
Artrite psoriasica 50 mg Una volta alla settimana Alternativa: 25 mg due volte alla settimana
Spondilite anchilosante 50 mg Una volta alla settimana Alternativa: 25 mg due volte alla settimana
Spondiloartrite assiale non radiografica 50 mg Una volta alla settimana Alternativa: 25 mg due volte alla settimana
Psoriasi a placche adulta 25 mg due volte/settimana oppure 50 mg una volta/settimana Regime continuativo Possibile induzione con 50 mg due volte/settimana per massimo 12 settimane
Artrite idiopatica giovanile 0,8 mg/kg Una volta alla settimana Massimo 50 mg; alternativa 0,4 mg/kg due volte/settimana
Psoriasi pediatrica 0,8 mg/kg Una volta alla settimana Massimo 50 mg; fino a 24 settimane secondo RCP

Artrite reumatoide[modifica]

La dose raccomandata è 50 mg per via sottocutanea una volta alla settimana.

In alternativa possono essere somministrati 25 mg due volte alla settimana, con intervallo di 3–4 giorni.

Artrite psoriasica[modifica]

La dose raccomandata negli adulti è 50 mg sottocute una volta alla settimana.

È possibile il regime alternativo di 25 mg due volte alla settimana.

La risposta clinica viene valutata periodicamente.

Spondiloartrite assiale[modifica]

La dose abituale è 50 mg sottocute una volta alla settimana oppure 25 mg due volte alla settimana.

Psoriasi a placche[modifica]

Negli adulti possono essere impiegati 25 mg due volte alla settimana o 50 mg una volta alla settimana.

In alternativa, durante le prime 12 settimane, è previsto un regime di 50 mg due volte alla settimana, seguito da una dose di mantenimento inferiore.

Artrite idiopatica giovanile[modifica]

La dose può essere calcolata in base al peso corporeo:

  • 0,8 mg/kg una volta alla settimana, massimo 50 mg.
  • In alternativa 0,4 mg/kg due volte alla settimana, massimo 25 mg per dose.

Le indicazioni pediatriche dipendono dalla diagnosi, dall'età e dalla formulazione.

Psoriasi pediatrica[modifica]

La dose raccomandata è 0,8 mg/kg una volta alla settimana, fino a un massimo di 50 mg.

Insufficienza renale[modifica]

Non è generalmente richiesto un aggiustamento della dose.

Insufficienza epatica[modifica]

Non è generalmente richiesto un aggiustamento della dose.

Anziani[modifica]

Non è previsto un aggiustamento automatico, ma è necessaria particolare attenzione al rischio infettivo.

Modalità di somministrazione[modifica]

Etanercept viene somministrato mediante iniezione sottocutanea.

Le sedi abituali comprendono:

  • Coscia.
  • Addome, evitando l'area immediatamente circostante l'ombelico.
  • Parte esterna del braccio, se l'iniezione viene effettuata da un'altra persona.

È importante ruotare le sedi d'iniezione.

Conservazione[modifica]

Conservare normalmente in frigorifero tra 2 e 8 °C.

Non congelare.

Le condizioni di permanenza a temperatura ambiente e il tempo massimo consentito dipendono dalla specifica specialità e devono seguire le istruzioni della confezione.

Dose dimenticata[modifica]

La gestione della dose dimenticata dipende dal tempo trascorso e dal giorno previsto per la somministrazione successiva.

Non somministrare una dose doppia senza indicazione specialistica.

EMIVITA[modifica]

ETANERCEPT — FARMACOCINETICA
Parametro Valore indicativo
Somministrazione Sottocutanea
Biodisponibilità Circa 76%
Tempo al picco plasmatico Circa 48 ore, con variabilità individuale
Emivita media Circa 70 ore
Metabolismo Degradazione proteolitica
Eliminazione Catabolismo proteico; non dipendente principalmente dal CYP450

Assorbimento[modifica]

Dopo iniezione sottocutanea, l'assorbimento è relativamente lento.

Emivita[modifica]

L'emivita media è di circa 70 ore.

La variabilità individuale dipende da fattori farmacocinetici e clinici.

Metabolismo[modifica]

Etanercept viene degradato attraverso processi proteolitici.

Non è metabolizzato come i farmaci a piccola molecola attraverso le principali isoforme del citocromo P450.

Eliminazione[modifica]

I prodotti del catabolismo proteico vengono riutilizzati o eliminati attraverso i normali processi metabolici.

AVVERTENZE[modifica]

ETANERCEPT — SEMAFORO DELLA SICUREZZA
PRIMA DELLA TERAPIA Screening tubercolosi, valutazione epatite B e altre infezioni, stato vaccinale, emocromo e valutazione clinica
DURANTE LA TERAPIA Sorvegliare infezioni, reazioni cutanee, sintomi neurologici, segni di scompenso cardiaco e alterazioni ematologiche
SEGNALI DI ALLARME Febbre persistente, dispnea importante, sospetta sepsi, sintomi neurologici nuovi, sanguinamenti insoliti o grave reazione allergica

Infezioni gravi[modifica]

Etanercept aumenta la suscettibilità ad alcune infezioni.

Sono state segnalate infezioni batteriche, virali, fungine e opportunistiche, talvolta gravi.

Tubercolosi[modifica]

Prima del trattamento occorre valutare la presenza di tubercolosi attiva o latente.

La valutazione può comprendere anamnesi, test immunologici e radiografia del torace.

In presenza di infezione tubercolare latente è necessario un percorso preventivo appropriato prima di iniziare l'anti-TNF.

Epatite B[modifica]

Nei portatori di HBV è possibile la riattivazione dell'infezione.

Prima del trattamento è raccomandata la valutazione sierologica.

Vaccinazioni[modifica]

Lo stato vaccinale deve essere valutato prima della terapia.

Durante il trattamento non devono essere somministrati vaccini vivi.

I vaccini inattivati possono essere somministrati secondo le raccomandazioni cliniche, anche se la risposta immunitaria può variare.

Insufficienza cardiaca[modifica]

Sono stati segnalati peggioramenti dell'insufficienza cardiaca congestizia.

È necessaria cautela nei pazienti con scompenso cardiaco.

Malattie demielinizzanti[modifica]

Sono stati segnalati disturbi demielinizzanti centrali e periferici durante la terapia con inibitori del TNF.

Nuovi sintomi neurologici richiedono valutazione specialistica.

Alterazioni ematologiche[modifica]

Sono stati segnalati rari casi di pancitopenia e anemia aplastica.

Febbre persistente, pallore, ecchimosi e sanguinamenti insoliti richiedono controlli urgenti.

Neoplasie[modifica]

Durante il trattamento con anti-TNF è necessaria attenzione alla storia oncologica.

Il rischio deve essere valutato in relazione alla malattia di base, alle terapie concomitanti e ai fattori individuali.

Psoriasi paradossa[modifica]

Gli inibitori del TNF possono occasionalmente provocare nuove manifestazioni psoriasiche o peggioramento di lesioni preesistenti.

Malattie autoimmuni[modifica]

Possono comparire autoanticorpi e, raramente, sindromi simil-lupiche.

Malattie infiammatorie intestinali[modifica]

Etanercept non è efficace per la malattia di Crohn e può essere associato a comparsa o peggioramento di malattie infiammatorie intestinali.

Gravidanza[modifica]

La gestione durante la gravidanza richiede valutazione specialistica del rapporto beneficio-rischio.

Le indicazioni dipendono dalla malattia materna e dalle informazioni aggiornate sul medicinale.

Allattamento[modifica]

La decisione deve considerare la necessità della terapia, il passaggio del farmaco nel latte e i dati clinici disponibili.

INTERAZIONI[modifica]

ETANERCEPT — MATRICE DELLE INTERAZIONI
Farmaco / classe Rischio Gestione
Abatacept Aumento delle infezioni gravi senza beneficio clinico aggiuntivo dimostrato Associazione non raccomandata
Anakinra Aumento delle infezioni gravi e della neutropenia Associazione non raccomandata
Metotrexato Associazione terapeutica prevista in alcune indicazioni Monitorare tossicità e infezioni
Ciclofosfamide Possibile aumento dei rischi immunosoppressivi e oncologici Associazione generalmente da evitare
Vaccini vivi Rischio di infezione da ceppo vaccinale Non somministrare durante la terapia
Altri farmaci biologici immunomodulatori Immunosoppressione additiva Evitare associazioni non specificamente autorizzate

Metotrexato[modifica]

L'associazione con Metotrexato è prevista nel trattamento dell'artrite reumatoide.

La combinazione richiede monitoraggio clinico e laboratoristico.

Abatacept[modifica]

L'associazione con Abatacept non è raccomandata a causa dell'aumento delle infezioni senza un vantaggio clinico adeguato.

Anakinra[modifica]

L'associazione con Anakinra non è raccomandata per l'aumento del rischio di infezioni gravi.

Ciclofosfamide[modifica]

L'associazione con Ciclofosfamide richiede particolare cautela ed è generalmente da evitare.

Vaccini vivi[modifica]

Non somministrare vaccini vivi durante il trattamento con etanercept.

Corticosteroidi[modifica]

I corticosteroidi sistemici possono aumentare il rischio infettivo, soprattutto a dosi elevate o durante trattamenti prolungati.

Farmaci antinfiammatori non steroidei[modifica]

I FANS possono essere impiegati come trattamento sintomatico in alcune indicazioni.

Non sostituiscono l'effetto modificante la malattia di etanercept.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Reazioni nel sito d'iniezione[modifica]

Sono tra gli effetti indesiderati più frequenti.

Possono comprendere:

  • Eritema.
  • Dolore.
  • Prurito.
  • Gonfiore.
  • Bruciore.

Spesso si riducono con il proseguimento del trattamento.

Infezioni delle vie respiratorie[modifica]

Possono verificarsi raffreddore, sinusite, bronchite e altre infezioni respiratorie.

Cefalea[modifica]

La Cefalea è un effetto indesiderato segnalato.

Reazioni allergiche[modifica]

Sono possibili orticaria, eruzioni cutanee e reazioni di ipersensibilità.

Infezioni gravi[modifica]

Sono stati riportati casi di polmonite, sepsi, tubercolosi e infezioni opportunistiche.

Riattivazione dell'epatite B[modifica]

La riattivazione di HBV può verificarsi nei pazienti con infezione pregressa o cronica.

Alterazioni ematologiche[modifica]

Raramente possono verificarsi neutropenia, pancitopenia e anemia aplastica.

Disturbi neurologici[modifica]

Sono stati segnalati rari eventi demielinizzanti.

Insufficienza cardiaca[modifica]

In alcuni pazienti può verificarsi comparsa o peggioramento dello scompenso cardiaco.

Alterazioni cutanee[modifica]

Possono comparire rash, prurito e manifestazioni psoriasiche paradosse.

Autoanticorpi[modifica]

Il trattamento può indurre la formazione di autoanticorpi, generalmente senza manifestazioni cliniche.

Neoplasie[modifica]

Sono stati segnalati linfomi e altre neoplasie nei pazienti trattati con inibitori del TNF.

La valutazione del rischio richiede di considerare anche la malattia infiammatoria di base e i trattamenti precedenti.

Sovradosaggio[modifica]

Non esiste un antidoto specifico.

In caso di sovradosaggio è necessario monitorare il paziente e trattare eventuali manifestazioni cliniche.

CURIOSITÀ[modifica]

Etanercept è un anticorpo monoclonale?[modifica]

No.

È una proteina di fusione costituita da un recettore solubile del TNF e da un frammento Fc di IgG1.

Qual è la differenza tra Enbrel ed Erelzi?[modifica]

Enbrel è il medicinale biologico di riferimento.

Erelzi è un biosimilare di etanercept.

Entrambi contengono lo stesso principio attivo biologico, con elevata similarità dimostrata secondo i requisiti regolatori.

Qual è la differenza tra etanercept e adalimumab?[modifica]

Etanercept è una proteina di fusione recettore-Fc.

Adalimumab è un anticorpo monoclonale anti-TNF.

I due medicinali condividono diverse indicazioni reumatologiche, ma presentano differenze farmacologiche e cliniche.

Qual è la differenza tra etanercept e secukinumab?[modifica]

Etanercept inibisce il TNF.

Secukinumab è un anticorpo monoclonale diretto contro l'interleuchina 17A.

Entrambi possono essere impiegati nell'artrite psoriasica, ma agiscono su bersagli differenti.

Etanercept è efficace nell'artrite psoriasica?[modifica]

Sì.

Può ridurre dolore, tumefazione articolare, rigidità ed entesite e rallentare la progressione del danno articolare.

Quanto tempo impiega a fare effetto?[modifica]

Alcuni pazienti riferiscono un miglioramento nelle prime settimane.

La valutazione dell'efficacia richiede generalmente diverse settimane e dipende dalla malattia trattata.

Etanercept può ridurre il dolore al tendine d'Achille?[modifica]

Quando il dolore dipende da entesite infiammatoria associata ad artrite psoriasica o spondiloartrite, etanercept può migliorare i sintomi.

Si può assumere insieme a metotrexato?[modifica]

Sì, in indicazioni appropriate.

L'associazione è prevista soprattutto nell'artrite reumatoide.

È necessario assumere cortisone insieme a etanercept?[modifica]

No.

Il cortisone non è obbligatorio.

L'eventuale impiego dipende dall'attività della malattia e dal piano terapeutico.

Etanercept abbassa le difese immunitarie?[modifica]

Interferisce con una specifica via della risposta immunitaria.

Questo aumenta il rischio di alcune infezioni.

Prima di iniziare serve il test per la tubercolosi?[modifica]

Sì.

La valutazione della tubercolosi attiva o latente è una parte importante dello screening pretrattamento.

È necessario controllare l'epatite B?[modifica]

Sì.

Il trattamento può favorire la riattivazione dell'HBV.

È possibile vaccinarsi durante il trattamento?[modifica]

I vaccini inattivati possono essere somministrati secondo indicazione medica.

I vaccini vivi devono essere evitati durante la terapia.

Etanercept può provocare tumori?[modifica]

Il trattamento richiede attenzione al rischio oncologico.

I dati devono essere interpretati considerando la malattia di base, i precedenti trattamenti e i fattori individuali.

Etanercept può causare sclerosi multipla?[modifica]

Sono stati segnalati eventi demielinizzanti durante la terapia anti-TNF.

Nei pazienti con malattie demielinizzanti note o sospette è necessaria particolare cautela.

Etanercept può peggiorare lo scompenso cardiaco?[modifica]

Sì.

Sono stati segnalati peggioramenti dell'insufficienza cardiaca congestizia.

È efficace per la malattia di Crohn?[modifica]

No.

Etanercept non è indicato per la malattia di Crohn.

È necessario conservare Erelzi in frigorifero?[modifica]

Normalmente sì, tra 2 e 8 °C.

Le condizioni specifiche per la conservazione temporanea fuori frigorifero devono seguire le istruzioni della confezione.

L'iniezione da 50 mg si effettua ogni giorno?[modifica]

No.

Nell'artrite reumatoide e nell'artrite psoriasica la dose abituale è 50 mg una volta alla settimana.

Quali controlli sono utili durante la terapia?[modifica]

  • Valutazione dei sintomi articolari e cutanei.
  • Monitoraggio delle infezioni.
  • Emocromo secondo indicazione specialistica.
  • Controllo della funzionalità epatica e renale secondo il quadro clinico.
  • Valutazione dei sintomi neurologici.
  • Controllo di eventuali segni di insufficienza cardiaca.
  • Revisione dello stato vaccinale.
  • Rivalutazione periodica dell'efficacia e della sicurezza.


LINK CORRELATI[modifica]