Fluoxetina
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
La fluoxetina è un antidepressivo appartenente agli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), utilizzato nel trattamento della depressione maggiore, del disturbo ossessivo-compulsivo e della bulimia nervosa. Aumenta la disponibilità della serotonina nelle sinapsi cerebrali, ma il miglioramento clinico richiede generalmente alcune settimane. È caratterizzata da una lunga emivita e dalla formazione del metabolita attivo norfluoxetina, che può permanere nell'organismo per settimane dopo la sospensione. Questa caratteristica influenza sia la tollerabilità sia le interazioni con altri medicinali.
| Caratteristica | Informazioni |
|---|---|
| Principio attivo | Fluoxetina cloridrato |
| Classe farmacologica | Antidepressivi; inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) |
| Principali specialità | Prozac, Fluoxeren, Azur |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Episodi di depressione maggiore, disturbo ossessivo-compulsivo, bulimia nervosa; depressione maggiore moderata-grave dagli 8 anni in condizioni specifiche |
| Meccanismo d'azione | Inibizione del trasportatore SERT e riduzione della ricaptazione neuronale della serotonina |
| Forme farmaceutiche | Capsule rigide, compresse dispersibili o solubili, soluzione orale, secondo la specialità |
| Dosaggio | Depressione e DOC: generalmente 20 mg/die, fino a 60 mg/die; bulimia: 60 mg/die |
| Emivita | Fluoxetina: 1–3 giorni dopo dose singola, 4–6 giorni dopo somministrazioni ripetute; norfluoxetina: circa 4–16 giorni |
| Effetti indesiderati comuni | Nausea, Cefalea, Insonnia, Diarrea, ansia, tremore, sudorazione, disfunzioni sessuali |
| Rischi principali | Ideazione suicidaria, sindrome serotoninergica, sanguinamento, iponatriemia, mania, convulsioni, interazioni CYP2D6 |
| Regime di fornitura | Medicinale soggetto a prescrizione medica; classificazione e rimborsabilità secondo confezione |
SPECIALITÀModifica
- Fluoxetina
- Prozac — 20 mg capsule rigide, confezione da 28 capsule.
- Prozac — 20 mg compresse dispersibili, confezione da 28 compresse.
- Prozac — 20 mg/5 ml soluzione orale, flacone da 60 ml.
- Fluoxeren — 20 mg capsule rigide, confezione da 28 capsule.
- Fluoxeren — 20 mg compresse dispersibili, confezione da 28 compresse.
- Fluoxeren — 20 mg/5 ml soluzione orale, flacone da 60 ml.
- Azur — specialità storicamente riportata tra i marchi di fluoxetina; presentazioni e commercializzazione attuale da confermare.
Sono inoltre presenti medicinali equivalenti, generalmente identificati dal nome del principio attivo seguito dal titolare dell'autorizzazione, tra cui formulazioni da 20 mg.
Differenze tra le formulazioniModifica
Le capsule contengono una dose fissa di fluoxetina.
Le compresse dispersibili possono essere utili nei pazienti che hanno difficoltà a deglutire capsule.
La soluzione orale consente una maggiore flessibilità nella somministrazione di dosi inferiori a 20 mg, quando necessarie.
Le concentrazioni delle soluzioni orali devono essere sempre controllate prima di calcolare il volume da somministrare.
STRUTTURAModifica
La fluoxetina è un composto sintetico appartenente alla famiglia delle arilossipropilammine.
- Formula molecolare della base: C17H18F3NO.
- Massa molecolare della base: circa 309,33 g/mol.
- Forma farmaceutica comunemente utilizzata: fluoxetina cloridrato.
- Codice ATC: N06AB03.
- Classe farmacologica: SSRI.
- Bersaglio principale: trasportatore della serotonina (SERT).
Caratteristiche strutturaliModifica
La molecola presenta un gruppo trifluorometile e una struttura non triciclica.
Queste caratteristiche la distinguono dagli antidepressivi triciclici tradizionali.
Metabolita attivoModifica
La fluoxetina viene metabolizzata in norfluoxetina, un metabolita farmacologicamente attivo.
La norfluoxetina contribuisce alla lunga durata dell'effetto farmacologico.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
Inibizione della ricaptazione della serotoninaModifica
La fluoxetina inibisce il trasportatore SERT, responsabile del recupero della serotonina dallo spazio sinaptico.
L'inibizione aumenta la disponibilità extracellulare della serotonina.
Effetto sulla trasmissione serotoninergicaModifica
L'aumento della disponibilità di serotonina modifica progressivamente la trasmissione neuronale nei circuiti coinvolti nella regolazione dell'umore, delle emozioni e di alcuni comportamenti.
Perché l'effetto antidepressivo non è immediato?Modifica
L'inibizione del trasportatore SERT avviene relativamente presto.
Il miglioramento clinico richiede invece adattamenti neurobiologici progressivi.
Per questo motivo l'effetto antidepressivo può richiedere diverse settimane.
SelettivitàModifica
La fluoxetina presenta una maggiore selettività per la ricaptazione della serotonina rispetto a quella della noradrenalina.
Possiede una minore attività anticolinergica diretta rispetto a numerosi antidepressivi triciclici.
Confronto con altri SSRIModifica
Appartengono alla stessa classe:
Questi medicinali condividono il meccanismo principale, ma differiscono per emivita, metabolismo, interazioni e tollerabilità.
Inibizione del CYP2D6Modifica
La fluoxetina e la norfluoxetina inibiscono potentemente CYP2D6.
Questo effetto può aumentare le concentrazioni di altri farmaci e ridurre l'attivazione di alcuni profarmaci.
INDICAZIONIModifica
Episodi di depressione maggioreModifica
La fluoxetina è indicata nel trattamento degli episodi di depressione maggiore negli adulti.
Può migliorare progressivamente:
- Umore depresso.
- Perdita di interesse e piacere.
- Riduzione della motivazione.
- Alterazioni del sonno associate alla depressione.
- Difficoltà di concentrazione.
- Altri sintomi depressivi.
Il trattamento deve essere accompagnato da una valutazione clinica e da un adeguato monitoraggio.
Disturbo ossessivo-compulsivoModifica
La fluoxetina è indicata nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo.
Può ridurre la frequenza e l'intensità di:
- Pensieri ossessivi.
- Impulsi ripetitivi.
- Comportamenti compulsivi.
- Ansia associata alle ossessioni.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale con esposizione e prevenzione della risposta rappresenta un trattamento importante.
Bulimia nervosaModifica
La fluoxetina è indicata, in associazione alla psicoterapia, per ridurre:
- Episodi di abbuffata.
- Condotte di eliminazione.
- Frequenza dei comportamenti bulimici.
La dose abitualmente utilizzata è superiore a quella iniziale impiegata nella depressione.
Depressione maggiore in bambini e adolescentiModifica
La fluoxetina è autorizzata, in specifiche condizioni, dagli 8 anni di età.
L'indicazione riguarda episodi di depressione maggiore da moderati a gravi che non hanno risposto adeguatamente a 4–6 sedute di psicoterapia.
La terapia farmacologica deve essere associata alla psicoterapia e gestita da uno specialista.
Disturbi d'ansiaModifica
La fluoxetina viene talvolta utilizzata in alcuni disturbi d'ansia.
L'autorizzazione italiana delle specialità citate non comprende necessariamente tutte le indicazioni ansiose riconosciute in altri Paesi.
Disturbo di panicoModifica
L'impiego nel disturbo di panico è autorizzato in alcuni ordinamenti, ma non costituisce un'indicazione riportata nel RCP italiano di riferimento di Prozac.
Disturbo disforico premestrualeModifica
La fluoxetina è stata studiata nel disturbo disforico premestruale.
L'impiego deve essere distinto dalle indicazioni italiane autorizzate.
Altri impieghi non autorizzatiModifica
Sono stati studiati impieghi in ulteriori condizioni psichiatriche e comportamentali.
La presenza di studi clinici non equivale automaticamente a un'indicazione autorizzata.
CONTROINDICAZIONIModifica
IpersensibilitàModifica
La fluoxetina è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
Inibitori irreversibili non selettivi delle monoamino ossidasiModifica
L'associazione con IMAO irreversibili non selettivi è controindicata.
Il rischio principale è la sindrome serotoninergica, potenzialmente grave o fatale.
Intervallo dopo sospensione della fluoxetinaModifica
Prima di iniziare un IMAO irreversibile non selettivo devono trascorrere almeno 5 settimane dalla sospensione della fluoxetina.
In alcune circostanze può essere necessario un intervallo maggiore.
Intervallo prima di iniziare fluoxetinaModifica
Dopo la sospensione di un IMAO irreversibile non selettivo devono trascorrere almeno 14 giorni prima di iniziare la fluoxetina.
Metoprololo nell'insufficienza cardiacaModifica
La combinazione con metoprololo utilizzato per l'insufficienza cardiaca è controindicata nel RCP europeo aggiornato, per il rischio di eccessiva bradicardia dovuta all'inibizione di CYP2D6.
Altre situazioni che richiedono cautelaModifica
- Disturbo bipolare.
- Epilessia o precedenti convulsioni.
- Disturbi della coagulazione.
- Iponatriemia.
- Cardiopatie e rischio di prolungamento QT.
- Insufficienza epatica.
- Gravidanza.
- Terapia concomitante con medicinali serotoninergici.
POSOLOGIAModifica
Depressione maggiore negli adultiModifica
La dose iniziale e raccomandata è generalmente:
- Fluoxetina 20 mg una volta al giorno.
Se necessario, la dose può essere rivalutata dopo 3–4 settimane.
In caso di risposta insufficiente può essere aumentata gradualmente fino a:
- 60 mg al giorno.
La dose deve essere individualizzata per mantenere la minima dose efficace.
Durata del trattamento della depressioneModifica
Il trattamento viene generalmente proseguito per almeno 6 mesi dopo la remissione dei sintomi, secondo il rischio di ricaduta.
Nei pazienti con episodi ricorrenti può essere necessario un trattamento più prolungato.
Disturbo ossessivo-compulsivoModifica
La dose iniziale raccomandata è:
- 20 mg al giorno.
In caso di risposta insufficiente, può essere aumentata gradualmente fino a:
- 60 mg al giorno.
Se dopo circa 10 settimane non si osserva un miglioramento, il trattamento deve essere rivalutato.
Bulimia nervosaModifica
La dose raccomandata è:
- 60 mg al giorno.
La terapia deve essere associata alla psicoterapia.
Bambini e adolescenti dagli 8 anniModifica
Per la depressione maggiore moderata-grave nelle condizioni autorizzate:
- Dose iniziale di 10 mg al giorno.
- Dopo 1–2 settimane, possibile aumento a 20 mg al giorno.
L'esperienza clinica con dosi superiori a 20 mg al giorno è limitata.
Il trattamento deve essere avviato e monitorato da uno specialista.
Pazienti anzianiModifica
È necessaria cautela nell'aumento della dose.
La dose giornaliera generalmente non dovrebbe superare 40 mg, mentre la dose massima raccomandata è 60 mg al giorno.
Compromissione epaticaModifica
Nei pazienti con compromissione epatica può essere opportuno utilizzare una dose inferiore o meno frequente.
Un esempio previsto dal RCP è:
- 20 mg a giorni alterni.
Lo schema deve essere individualizzato.
Insufficienza renaleModifica
Non è previsto un semplice schema universale di riduzione della dose basato esclusivamente sulla funzione renale.
È necessaria cautela nei pazienti con grave compromissione renale e terapie concomitanti.
Modalità di assunzioneModifica
La fluoxetina può essere assunta con o senza cibo.
Generalmente viene somministrata una volta al giorno.
Assunzione al mattinoModifica
In presenza di insonnia o attivazione, la somministrazione al mattino può essere preferibile.
In caso di sonnolenza, il medico può valutare un diverso orario.
Dose dimenticataModifica
Non assumere una dose doppia per compensare una dimenticanza.
Sospensione del trattamentoModifica
La sospensione deve essere concordata con il medico.
Sebbene la lunga emivita riduca il rischio di sintomi da interruzione rispetto ad alcuni altri SSRI, la sospensione brusca non è generalmente raccomandata.
Il RCP consiglia una riduzione graduale della dose, generalmente nell'arco di almeno 1–2 settimane, adattandola alla risposta individuale.
EMIVITAModifica
AssorbimentoModifica
La fluoxetina viene assorbita dopo somministrazione orale.
Picco plasmaticoModifica
Le concentrazioni plasmatiche massime vengono generalmente raggiunte dopo circa 6–8 ore.
Legame alle proteine plasmaticheModifica
Il legame alle proteine plasmatiche è elevato, circa il 95%.
MetabolismoModifica
La fluoxetina viene metabolizzata nel fegato.
Una delle principali trasformazioni produce norfluoxetina, metabolita attivo.
CYP2D6 contribuisce al metabolismo, insieme ad altre vie enzimatiche.
Emivita della fluoxetinaModifica
L'emivita è approssimativamente:
- 1–3 giorni dopo una singola dose.
- 4–6 giorni dopo somministrazioni ripetute.
Emivita della norfluoxetinaModifica
La norfluoxetina presenta un'emivita di circa:
- 4–16 giorni.
La variabilità dipende dalle caratteristiche individuali e dal trattamento.
AccumuloModifica
La fluoxetina e la norfluoxetina possono accumularsi durante la somministrazione continuativa.
Lo stato stazionario viene raggiunto lentamente.
Persistenza dopo la sospensioneModifica
Le sostanze farmacologicamente attive possono persistere nell'organismo per diverse settimane dopo l'ultima dose.
Questa caratteristica è importante quando si cambia antidepressivo.
Confronto con altri SSRIModifica
La fluoxetina possiede un'emivita molto più lunga rispetto a numerosi altri SSRI, tra cui:
AVVERTENZEModifica
Ideazione suicidariaModifica
Come altri antidepressivi, la fluoxetina richiede un attento monitoraggio per la comparsa o il peggioramento di pensieri suicidari.
Il rischio è particolarmente importante:
- Nelle prime settimane di trattamento.
- Dopo modifiche della dose.
- Nei giovani adulti.
- Nei pazienti con precedenti comportamenti suicidari.
La depressione stessa è associata a rischio suicidario, che può persistere fino al miglioramento clinico.
Bambini e adolescentiModifica
Negli studi clinici pediatrici, comportamenti suicidari e ostilità sono stati osservati più frequentemente con antidepressivi rispetto al placebo.
Il trattamento richiede monitoraggio specialistico.
Devono essere valutati anche crescita, peso e sviluppo.
Sindrome serotoninergicaModifica
La fluoxetina può provocare sindrome serotoninergica, soprattutto quando associata ad altri medicinali serotoninergici.
I sintomi possono comprendere:
- Agitazione.
- Confusione.
- Tremore.
- Iperreflessia.
- Clono.
- Sudorazione intensa.
- Febbre.
- Diarrea.
La sindrome serotoninergica grave costituisce un'emergenza medica.
Mania e ipomaniaModifica
Nei pazienti con disturbo bipolare, la fluoxetina può favorire episodi maniacali o ipomaniacali.
È importante valutare eventuali precedenti episodi di mania prima del trattamento.
ConvulsioniModifica
La fluoxetina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con precedenti convulsioni.
SanguinamentoModifica
Gli SSRI possono compromettere l'aggregazione piastrinica attraverso la riduzione della serotonina nelle piastrine.
Il rischio di sanguinamento aumenta con alcuni medicinali concomitanti.
IponatriemiaModifica
La fluoxetina può provocare iponatriemia, talvolta associata a secrezione inappropriata di ADH.
Il rischio è maggiore negli anziani e nei pazienti che assumono diuretici.
Prolungamento dell'intervallo QTModifica
Sono stati segnalati prolungamento del QT e aritmie ventricolari.
È necessaria cautela nei pazienti con fattori predisponenti o medicinali concomitanti che prolungano il QT.
Disfunzioni sessualiModifica
La fluoxetina può provocare:
- Riduzione della libido.
- Disfunzione erettile.
- Ritardo dell'eiaculazione.
- Anorgasmia.
- Riduzione della sensibilità sessuale.
Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale persistente dopo la sospensione degli SSRI.
Sindrome da sospensioneModifica
Nonostante la lunga emivita, possono comparire sintomi dopo la riduzione o la sospensione.
Tra questi:
- Vertigini.
- Disturbi del sonno.
- Ansia.
- Irritabilità.
- Disturbi sensitivi.
- Nausea.
GravidanzaModifica
L'impiego durante la gravidanza richiede una valutazione individuale del rapporto beneficio-rischio.
L'esposizione agli SSRI nelle fasi avanzate della gravidanza può essere associata a sintomi neonatali di adattamento e ad altri rischi.
La sospensione autonoma può comportare una ricaduta della malattia psichiatrica.
AllattamentoModifica
La fluoxetina e la norfluoxetina passano nel latte materno.
È necessaria una valutazione clinica individuale, anche in considerazione della lunga emivita.
Guida di veicoliModifica
Sonnolenza, vertigini e alterazioni dell'attenzione possono compromettere la capacità di guidare.
INTERAZIONIModifica
Inibitori delle monoamino ossidasiModifica
L'associazione con IMAO irreversibili non selettivi è controindicata.
Tra i medicinali che richiedono particolare attenzione figurano:
Le precauzioni e le controindicazioni dipendono dal tipo di inibitore delle monoamino ossidasi.
TramadoloModifica
L'associazione con tramadolo può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica e convulsioni.
L'inibizione di CYP2D6 può inoltre ridurre la formazione del metabolita oppioide attivo del tramadolo.
DestrometorfanoModifica
La fluoxetina può aumentare l'esposizione al destrometorfano attraverso l'inibizione di CYP2D6.
L'associazione può aumentare il rischio di effetti neurologici e serotoninergici.
TriptaniModifica
L'associazione con medicinali antimigraine serotoninergici, come sumatriptan, richiede attenzione alla possibile comparsa di sintomi serotoninergici.
LitioModifica
L'associazione con litio può aumentare il rischio di effetti neurotossici e serotoninergici.
È necessario un monitoraggio appropriato.
Altri antidepressivi SSRIModifica
L'associazione con altri SSRI aumenta il rischio di effetti serotoninergici.
Tra questi:
Il passaggio tra antidepressivi deve considerare la lunga emivita della fluoxetina.
Antidepressivi tricicliciModifica
La fluoxetina può aumentare le concentrazioni di antidepressivi triciclici metabolizzati da CYP2D6, tra cui:
Può essere necessario ridurre la dose del triciclico e monitorarne la tollerabilità.
FlecainideModifica
La fluoxetina può aumentare le concentrazioni di flecainide attraverso l'inibizione di CYP2D6.
L'associazione può aumentare il rischio di:
- Allargamento del QRS.
- Disturbi della conduzione.
- Proaritmia.
È necessario un attento monitoraggio cardiologico.
PropafenoneModifica
La fluoxetina può aumentare l'esposizione al propafenone.
L'associazione richiede cautela per il rischio di effetti cardiaci.
MetoprololoModifica
La fluoxetina può aumentare l'esposizione al metoprololo attraverso l'inibizione di CYP2D6.
Possono aumentare il rischio di bradicardia e ipotensione.
L'associazione con metoprololo utilizzato nell'insufficienza cardiaca è controindicata secondo il RCP.
TamoxifeneModifica
Il tamoxifene viene convertito attraverso CYP2D6 nel metabolita attivo endoxifene.
La fluoxetina può ridurre la formazione di endoxifene.
L'associazione dovrebbe essere evitata quando esistono alternative appropriate.
La riduzione dell'endoxifene è ben documentata; l'entità dell'effetto sugli esiti oncologici rimane meno certa.
AnticoagulantiModifica
L'associazione con warfarin o altri anticoagulanti può aumentare il rischio di sanguinamento.
È necessario monitorare i segni di emorragia e, per il warfarin, l'INR.
Farmaci antinfiammatori non steroideiModifica
Gli SSRI possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale quando associati a FANS.
Tra i medicinali interessati figurano:
Il rischio aumenta ulteriormente in presenza di precedenti ulcere o sanguinamenti gastrointestinali.
Acido acetilsalicilicoModifica
L'associazione con acido acetilsalicilico può aumentare il rischio emorragico.
FenitoinaModifica
La fluoxetina può modificare le concentrazioni di fenitoina.
Sono stati segnalati casi di tossicità.
CarbamazepinaModifica
L'associazione con carbamazepina richiede attenzione a possibili alterazioni delle concentrazioni plasmatiche e della tollerabilità.
AntipsicoticiModifica
La fluoxetina può aumentare l'esposizione ad alcuni antipsicotici metabolizzati da CYP2D6.
Tra i principi attivi di interesse figurano:
Possono essere necessari aggiustamenti posologici.
IpericoModifica
L'associazione con preparazioni a base di iperico può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica.
EFFETTI COLLATERALIModifica
Effetti gastrointestinaliModifica
Effetti sul sonnoModifica
- Insonnia.
- Sonnolenza.
- Sogni anomali.
- Disturbi della continuità del sonno.
Effetti neurologiciModifica
- Cefalea.
- Tremore.
- Vertigini.
- Irrequietezza.
- Alterazioni dell'attenzione.
Effetti psichiatriciModifica
- Ansia.
- Nervosismo.
- Agitazione.
- Irritabilità.
- Raramente mania o ipomania.
- Ideazione suicidaria.
Effetti sessualiModifica
- Riduzione della libido.
- Disfunzione erettile.
- Ritardo dell'eiaculazione.
- Anorgasmia.
- Altre alterazioni della funzione sessuale.
Effetti metaboliciModifica
- Riduzione dell'appetito.
- Perdita di peso.
- Iponatriemia.
Effetti cutaneiModifica
- Eruzione cutanea.
- Prurito.
- Orticaria.
- Aumento della sudorazione.
Effetti cardiovascolariModifica
- Palpitazioni.
- Prolungamento del QT.
- Rare aritmie ventricolari.
Effetti emorragiciModifica
- Ecchimosi.
- Epistassi.
- Sanguinamenti gastrointestinali.
- Altri sanguinamenti, soprattutto con medicinali concomitanti.
Reazioni graviModifica
Tra gli eventi gravi possibili figurano:
- Sindrome serotoninergica.
- Convulsioni.
- Iponatriemia grave.
- Reazioni di ipersensibilità.
- Aritmie significative.
Segnali di allarmeModifica
Richiedono una valutazione urgente:
- Pensieri suicidari.
- Febbre con rigidità, agitazione e tremori intensi.
- Convulsioni.
- Svenimento o palpitazioni importanti.
- Sanguinamento significativo.
- Confusione marcata.
- Reazione allergica con difficoltà respiratoria.
CURIOSITÀModifica
Perché la fluoxetina è conosciuta come Prozac?Modifica
Prozac è uno dei marchi storicamente più conosciuti della fluoxetina.
La sua diffusione ha contribuito a rendere gli SSRI una delle principali classi di antidepressivi utilizzate nella pratica clinica.
Fluoxetina e paroxetina: quali differenze?Modifica
La fluoxetina possiede un'emivita molto lunga.
La paroxetina ha un'emivita più breve e presenta generalmente un rischio maggiore di sintomi da sospensione.
Entrambe possono inibire potentemente CYP2D6.
Fluoxetina e sertralinaModifica
La fluoxetina e la sertralina sono SSRI.
La sertralina possiede un'emivita più breve e un profilo di interazioni differente.
La scelta dipende dalla diagnosi, dalle comorbilità e dalle terapie concomitanti.
Fluoxetina e bupropioneModifica
Il bupropione agisce prevalentemente sulla trasmissione noradrenergica e dopaminergica.
La fluoxetina agisce soprattutto sulla ricaptazione della serotonina.
Il profilo degli effetti sessuali e delle interazioni è differente.
Fluoxetina e mirtazapinaModifica
La mirtazapina presenta un meccanismo farmacologico diverso.
Può provocare maggiormente sonnolenza e aumento dell'appetito.
La fluoxetina può essere più attivante e provocare riduzione dell'appetito in alcuni pazienti.
Fluoxetina e venlafaxinaModifica
La venlafaxina è un antidepressivo che inibisce la ricaptazione della serotonina e della noradrenalina.
La fluoxetina è invece un SSRI.
Le differenze riguardano anche emivita, effetti indesiderati e sintomi da sospensione.
Perché la fluoxetina può provocare insonnia?Modifica
La fluoxetina può avere un effetto attivante in alcuni pazienti.
Questo può manifestarsi con insonnia, irrequietezza o nervosismo.
La somministrazione al mattino può essere utile.
Fluoxetina e perdita di pesoModifica
La fluoxetina può ridurre l'appetito e provocare una perdita di peso, soprattutto nelle prime fasi del trattamento.
Non è un farmaco autorizzato per il dimagrimento.
Fluoxetina e bulimia nervosaModifica
La dose di 60 mg al giorno è quella raccomandata per la bulimia nervosa negli adulti.
Il trattamento farmacologico deve essere associato alla psicoterapia.
Perché la fluoxetina rimane nell'organismo per settimane?Modifica
La fluoxetina viene eliminata lentamente.
Inoltre, il suo metabolita attivo norfluoxetina presenta un'emivita ancora più lunga.
Questo spiega la persistenza degli effetti farmacologici e di alcune interazioni dopo la sospensione.
Fluoxetina e sospensioneModifica
La lunga emivita può ridurre il rischio di sintomi da sospensione rispetto a SSRI a eliminazione più rapida.
Non elimina però completamente questo rischio.
La riduzione della dose deve essere individualizzata.
Fluoxetina e tamoxifeneModifica
Il tamoxifene richiede l'attivazione metabolica attraverso CYP2D6.
La fluoxetina può interferire con questo processo.
Per questo motivo l'associazione è generalmente da evitare quando è disponibile un antidepressivo alternativo appropriato.
Fluoxetina e flecainideModifica
La flecainide viene metabolizzata anche da CYP2D6.
La fluoxetina può aumentarne le concentrazioni e il rischio di effetti cardiaci.
L'associazione richiede particolare cautela.
Fluoxetina e dolore cronicoModifica
Alcuni antidepressivi vengono utilizzati anche nel trattamento di determinate forme di dolore cronico.
La fluoxetina non è generalmente una delle opzioni con le evidenze più solide per il dolore neuropatico.
Per alcune condizioni vengono utilizzati medicinali come duloxetina o amitriptilina, secondo le indicazioni e le caratteristiche del paziente.
Fluoxetina e disturbi sessuali persistentiModifica
Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale persistente dopo la sospensione degli SSRI.
La frequenza esatta e i meccanismi non sono completamente chiariti.
È importante informare il medico della comparsa di alterazioni sessuali durante il trattamento.
Fluoxetina e rischio suicidarioModifica
L'inizio di un trattamento antidepressivo richiede un monitoraggio clinico, soprattutto nei pazienti giovani o con precedenti pensieri suicidari.
Il miglioramento dell'energia e dell'attivazione può precedere il pieno miglioramento dell'umore.
Fluoxetina e terapia a giorni alterniModifica
Grazie alla lunga emivita, in situazioni particolari possono essere utilizzati intervalli di somministrazione più lunghi.
Un esempio riportato nel RCP è 20 mg a giorni alterni in determinati pazienti con compromissione epatica.
Questo schema non deve essere adottato autonomamente.
La fluoxetina provoca dipendenza?Modifica
La fluoxetina non produce la tipica dipendenza associata alle sostanze che provocano ricerca compulsiva ed euforia.
Può tuttavia provocare sintomi da sospensione e la malattia trattata può ricomparire dopo l'interruzione.
Per questo motivo la sospensione deve essere pianificata.
Quanto tempo serve per valutare l'efficacia?Modifica
Alcuni sintomi possono migliorare nelle prime settimane.
Una valutazione più completa della risposta antidepressiva richiede generalmente 4–6 settimane o più.
Nel disturbo ossessivo-compulsivo può essere necessario un periodo più lungo.
Quali controlli sono importanti?Modifica
Durante il trattamento con fluoxetina è opportuno valutare:
- Andamento dei sintomi depressivi.
- Comparsa di ideazione suicidaria.
- Sonno.
- Ansia e agitazione.
- Funzione sessuale.
- Peso corporeo.
- Eventuali segni di mania.
- Interazioni con altri medicinali.
- Sodio plasmatico nei pazienti a rischio di iponatriemia.
- ECG nei pazienti con fattori di rischio cardiaco.
LINK CORRELATIModifica
| Antidepressivi | |
|---|---|
| Antidepressivi triciclici | Amitriptilina (Laroxyl, Triptizol) • Clomipramina (Anafranil) • Imipramina (Tofranil) • Nortriptilina (Noritren) • Trimipramina (Surmontil) |
| SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) | Citalopram (Elopram, Seropram) • Escitalopram (Cipralex, Entact) • Fluoxetina (Prozac, Fluoxeren) • Fluvoxamina (Dumirox, Fevarin, Maveral) • Paroxetina (Dropaxin, Eutimil, Daparox compresse, Daparox gocce, Sereupin, Seroxat, Stiliden gocce) • Sertralina (Zoloft) |
| SNRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina) | Duloxetina (Cymbalta, Xeristar) • Venlafaxina (Efexor, Faxine, Zarelis) |
| NaRI (inibitori selettivi della ricaptazione della noradrenalina) | Reboxetina (Edronax) • Maprotilina (Ludiomil) |
| SARI (inibitori della ricaptazione della serotonina/antagonisti della serotonina) | Trazodone (Trittico) |
| NDRI (inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina) | Bupropione (Elontril, Wellbutrin) |
| NDDI (disinibitori della dopamina e noradrenalina) : potenzia la fuoriuscita della dopamina e della noradrenalina | Agomelatina (Thymanax, Valdoxan) |
| NaSSA (antidepressivi specifici noradrenergici e serotonergici) | Mirtazapina (Remeron) • Mianserina (Lantanon) |
| Altri | 5-idrossitriptofano (Tript-OH) • Ademetionina (Samyr 200 mg, Samyr 400 mg) • Iperico (Nervaxon, Quiens) |