Fluoxetina
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
La fluoxetina è un antidepressivo appartenente agli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), utilizzato nel trattamento della depressione maggiore, del disturbo ossessivo-compulsivo e della bulimia nervosa. Aumenta la disponibilità della serotonina nelle sinapsi cerebrali, ma il miglioramento clinico richiede generalmente alcune settimane. È caratterizzata da una lunga emivita e dalla formazione del metabolita attivo norfluoxetina, che può permanere nell'organismo per settimane dopo la sospensione. Questa caratteristica influenza sia la tollerabilità sia le interazioni con altri medicinali.
| Caratteristica | Informazioni |
|---|---|
| Principio attivo | Fluoxetina cloridrato |
| Classe farmacologica | Antidepressivi; inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) |
| Principali specialità | Prozac, Fluoxeren, Azur |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Episodi di depressione maggiore, disturbo ossessivo-compulsivo, bulimia nervosa; depressione maggiore moderata-grave dagli 8 anni in condizioni specifiche |
| Meccanismo d'azione | Inibizione del trasportatore SERT e riduzione della ricaptazione neuronale della serotonina |
| Forme farmaceutiche | Capsule rigide, compresse dispersibili o solubili, soluzione orale, secondo la specialità |
| Dosaggio | Depressione e DOC: generalmente 20 mg/die, fino a 60 mg/die; bulimia: 60 mg/die |
| Emivita | Fluoxetina: 1–3 giorni dopo dose singola, 4–6 giorni dopo somministrazioni ripetute; norfluoxetina: circa 4–16 giorni |
| Effetti indesiderati comuni | Nausea, Cefalea, Insonnia, Diarrea, ansia, tremore, sudorazione, disfunzioni sessuali |
| Rischi principali | Ideazione suicidaria, sindrome serotoninergica, sanguinamento, iponatriemia, mania, convulsioni, interazioni CYP2D6 |
| Regime di fornitura | Medicinale soggetto a prescrizione medica; classificazione e rimborsabilità secondo confezione |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Depressione maggiore negli adulti
- 6.2 Durata del trattamento della depressione
- 6.3 Disturbo ossessivo-compulsivo
- 6.4 Bulimia nervosa
- 6.5 Bambini e adolescenti dagli 8 anni
- 6.6 Pazienti anziani
- 6.7 Compromissione epatica
- 6.8 Insufficienza renale
- 6.9 Modalità di assunzione
- 6.10 Assunzione al mattino
- 6.11 Dose dimenticata
- 6.12 Sospensione del trattamento
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 9.1 Inibitori delle monoamino ossidasi
- 9.2 Tramadolo
- 9.3 Destrometorfano
- 9.4 Triptani
- 9.5 Litio
- 9.6 Altri antidepressivi SSRI
- 9.7 Antidepressivi triciclici
- 9.8 Flecainide
- 9.9 Propafenone
- 9.10 Metoprololo
- 9.11 Tamoxifene
- 9.12 Anticoagulanti
- 9.13 Farmaci antinfiammatori non steroidei
- 9.14 Acido acetilsalicilico
- 9.15 Fenitoina
- 9.16 Carbamazepina
- 9.17 Antipsicotici
- 9.18 Iperico
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Perché la fluoxetina è conosciuta come Prozac?
- 11.2 Fluoxetina e paroxetina: quali differenze?
- 11.3 Fluoxetina e sertralina
- 11.4 Fluoxetina e bupropione
- 11.5 Fluoxetina e mirtazapina
- 11.6 Fluoxetina e venlafaxina
- 11.7 Perché la fluoxetina può provocare insonnia?
- 11.8 Fluoxetina e perdita di peso
- 11.9 Fluoxetina e bulimia nervosa
- 11.10 Perché la fluoxetina rimane nell'organismo per settimane?
- 11.11 Fluoxetina e sospensione
- 11.12 Fluoxetina e tamoxifene
- 11.13 Fluoxetina e flecainide
- 11.14 Fluoxetina e dolore cronico
- 11.15 Fluoxetina e disturbi sessuali persistenti
- 11.16 Fluoxetina e rischio suicidario
- 11.17 Fluoxetina e terapia a giorni alterni
- 11.18 La fluoxetina provoca dipendenza?
- 11.19 Quanto tempo serve per valutare l'efficacia?
- 11.20 Quali controlli sono importanti?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ[modifica]
- Fluoxetina
- Prozac — 20 mg capsule rigide, confezione da 28 capsule.
- Prozac — 20 mg compresse dispersibili, confezione da 28 compresse.
- Prozac — 20 mg/5 ml soluzione orale, flacone da 60 ml.
- Fluoxeren — 20 mg capsule rigide, confezione da 28 capsule.
- Fluoxeren — 20 mg compresse dispersibili, confezione da 28 compresse.
- Fluoxeren — 20 mg/5 ml soluzione orale, flacone da 60 ml.
- Azur — specialità storicamente riportata tra i marchi di fluoxetina; presentazioni e commercializzazione attuale da confermare.
Sono inoltre presenti medicinali equivalenti, generalmente identificati dal nome del principio attivo seguito dal titolare dell'autorizzazione, tra cui formulazioni da 20 mg.
Differenze tra le formulazioni[modifica]
Le capsule contengono una dose fissa di fluoxetina.
Le compresse dispersibili possono essere utili nei pazienti che hanno difficoltà a deglutire capsule.
La soluzione orale consente una maggiore flessibilità nella somministrazione di dosi inferiori a 20 mg, quando necessarie.
Le concentrazioni delle soluzioni orali devono essere sempre controllate prima di calcolare il volume da somministrare.
STRUTTURA[modifica]
La fluoxetina è un composto sintetico appartenente alla famiglia delle arilossipropilammine.
- Formula molecolare della base: C17H18F3NO.
- Massa molecolare della base: circa 309,33 g/mol.
- Forma farmaceutica comunemente utilizzata: fluoxetina cloridrato.
- Codice ATC: N06AB03.
- Classe farmacologica: SSRI.
- Bersaglio principale: trasportatore della serotonina (SERT).
Caratteristiche strutturali[modifica]
La molecola presenta un gruppo trifluorometile e una struttura non triciclica.
Queste caratteristiche la distinguono dagli antidepressivi triciclici tradizionali.
Metabolita attivo[modifica]
La fluoxetina viene metabolizzata in norfluoxetina, un metabolita farmacologicamente attivo.
La norfluoxetina contribuisce alla lunga durata dell'effetto farmacologico.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
Inibizione della ricaptazione della serotonina[modifica]
La fluoxetina inibisce il trasportatore SERT, responsabile del recupero della serotonina dallo spazio sinaptico.
L'inibizione aumenta la disponibilità extracellulare della serotonina.
Effetto sulla trasmissione serotoninergica[modifica]
L'aumento della disponibilità di serotonina modifica progressivamente la trasmissione neuronale nei circuiti coinvolti nella regolazione dell'umore, delle emozioni e di alcuni comportamenti.
Perché l'effetto antidepressivo non è immediato?[modifica]
L'inibizione del trasportatore SERT avviene relativamente presto.
Il miglioramento clinico richiede invece adattamenti neurobiologici progressivi.
Per questo motivo l'effetto antidepressivo può richiedere diverse settimane.
Selettività[modifica]
La fluoxetina presenta una maggiore selettività per la ricaptazione della serotonina rispetto a quella della noradrenalina.
Possiede una minore attività anticolinergica diretta rispetto a numerosi antidepressivi triciclici.
Confronto con altri SSRI[modifica]
Appartengono alla stessa classe:
Questi medicinali condividono il meccanismo principale, ma differiscono per emivita, metabolismo, interazioni e tollerabilità.
Inibizione del CYP2D6[modifica]
La fluoxetina e la norfluoxetina inibiscono potentemente CYP2D6.
Questo effetto può aumentare le concentrazioni di altri farmaci e ridurre l'attivazione di alcuni profarmaci.
INDICAZIONI[modifica]
Episodi di depressione maggiore[modifica]
La fluoxetina è indicata nel trattamento degli episodi di depressione maggiore negli adulti.
Può migliorare progressivamente:
- Umore depresso.
- Perdita di interesse e piacere.
- Riduzione della motivazione.
- Alterazioni del sonno associate alla depressione.
- Difficoltà di concentrazione.
- Altri sintomi depressivi.
Il trattamento deve essere accompagnato da una valutazione clinica e da un adeguato monitoraggio.
Disturbo ossessivo-compulsivo[modifica]
La fluoxetina è indicata nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo.
Può ridurre la frequenza e l'intensità di:
- Pensieri ossessivi.
- Impulsi ripetitivi.
- Comportamenti compulsivi.
- Ansia associata alle ossessioni.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale con esposizione e prevenzione della risposta rappresenta un trattamento importante.
Bulimia nervosa[modifica]
La fluoxetina è indicata, in associazione alla psicoterapia, per ridurre:
- Episodi di abbuffata.
- Condotte di eliminazione.
- Frequenza dei comportamenti bulimici.
La dose abitualmente utilizzata è superiore a quella iniziale impiegata nella depressione.
Depressione maggiore in bambini e adolescenti[modifica]
La fluoxetina è autorizzata, in specifiche condizioni, dagli 8 anni di età.
L'indicazione riguarda episodi di depressione maggiore da moderati a gravi che non hanno risposto adeguatamente a 4–6 sedute di psicoterapia.
La terapia farmacologica deve essere associata alla psicoterapia e gestita da uno specialista.
Disturbi d'ansia[modifica]
La fluoxetina viene talvolta utilizzata in alcuni disturbi d'ansia.
L'autorizzazione italiana delle specialità citate non comprende necessariamente tutte le indicazioni ansiose riconosciute in altri Paesi.
Disturbo di panico[modifica]
L'impiego nel disturbo di panico è autorizzato in alcuni ordinamenti, ma non costituisce un'indicazione riportata nel RCP italiano di riferimento di Prozac.
Disturbo disforico premestruale[modifica]
La fluoxetina è stata studiata nel disturbo disforico premestruale.
L'impiego deve essere distinto dalle indicazioni italiane autorizzate.
Altri impieghi non autorizzati[modifica]
Sono stati studiati impieghi in ulteriori condizioni psichiatriche e comportamentali.
La presenza di studi clinici non equivale automaticamente a un'indicazione autorizzata.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Ipersensibilità[modifica]
La fluoxetina è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
Inibitori irreversibili non selettivi delle monoamino ossidasi[modifica]
L'associazione con IMAO irreversibili non selettivi è controindicata.
Il rischio principale è la sindrome serotoninergica, potenzialmente grave o fatale.
Intervallo dopo sospensione della fluoxetina[modifica]
Prima di iniziare un IMAO irreversibile non selettivo devono trascorrere almeno 5 settimane dalla sospensione della fluoxetina.
In alcune circostanze può essere necessario un intervallo maggiore.
Intervallo prima di iniziare fluoxetina[modifica]
Dopo la sospensione di un IMAO irreversibile non selettivo devono trascorrere almeno 14 giorni prima di iniziare la fluoxetina.
Metoprololo nell'insufficienza cardiaca[modifica]
La combinazione con metoprololo utilizzato per l'insufficienza cardiaca è controindicata nel RCP europeo aggiornato, per il rischio di eccessiva bradicardia dovuta all'inibizione di CYP2D6.
Altre situazioni che richiedono cautela[modifica]
- Disturbo bipolare.
- Epilessia o precedenti convulsioni.
- Disturbi della coagulazione.
- Iponatriemia.
- Cardiopatie e rischio di prolungamento QT.
- Insufficienza epatica.
- Gravidanza.
- Terapia concomitante con medicinali serotoninergici.
POSOLOGIA[modifica]
Depressione maggiore negli adulti[modifica]
La dose iniziale e raccomandata è generalmente:
- Fluoxetina 20 mg una volta al giorno.
Se necessario, la dose può essere rivalutata dopo 3–4 settimane.
In caso di risposta insufficiente può essere aumentata gradualmente fino a:
- 60 mg al giorno.
La dose deve essere individualizzata per mantenere la minima dose efficace.
Durata del trattamento della depressione[modifica]
Il trattamento viene generalmente proseguito per almeno 6 mesi dopo la remissione dei sintomi, secondo il rischio di ricaduta.
Nei pazienti con episodi ricorrenti può essere necessario un trattamento più prolungato.
Disturbo ossessivo-compulsivo[modifica]
La dose iniziale raccomandata è:
- 20 mg al giorno.
In caso di risposta insufficiente, può essere aumentata gradualmente fino a:
- 60 mg al giorno.
Se dopo circa 10 settimane non si osserva un miglioramento, il trattamento deve essere rivalutato.
Bulimia nervosa[modifica]
La dose raccomandata è:
- 60 mg al giorno.
La terapia deve essere associata alla psicoterapia.
Bambini e adolescenti dagli 8 anni[modifica]
Per la depressione maggiore moderata-grave nelle condizioni autorizzate:
- Dose iniziale di 10 mg al giorno.
- Dopo 1–2 settimane, possibile aumento a 20 mg al giorno.
L'esperienza clinica con dosi superiori a 20 mg al giorno è limitata.
Il trattamento deve essere avviato e monitorato da uno specialista.
Pazienti anziani[modifica]
È necessaria cautela nell'aumento della dose.
La dose giornaliera generalmente non dovrebbe superare 40 mg, mentre la dose massima raccomandata è 60 mg al giorno.
Compromissione epatica[modifica]
Nei pazienti con compromissione epatica può essere opportuno utilizzare una dose inferiore o meno frequente.
Un esempio previsto dal RCP è:
- 20 mg a giorni alterni.
Lo schema deve essere individualizzato.
Insufficienza renale[modifica]
Non è previsto un semplice schema universale di riduzione della dose basato esclusivamente sulla funzione renale.
È necessaria cautela nei pazienti con grave compromissione renale e terapie concomitanti.
Modalità di assunzione[modifica]
La fluoxetina può essere assunta con o senza cibo.
Generalmente viene somministrata una volta al giorno.
Assunzione al mattino[modifica]
In presenza di insonnia o attivazione, la somministrazione al mattino può essere preferibile.
In caso di sonnolenza, il medico può valutare un diverso orario.
Dose dimenticata[modifica]
Non assumere una dose doppia per compensare una dimenticanza.
Sospensione del trattamento[modifica]
La sospensione deve essere concordata con il medico.
Sebbene la lunga emivita riduca il rischio di sintomi da interruzione rispetto ad alcuni altri SSRI, la sospensione brusca non è generalmente raccomandata.
Il RCP consiglia una riduzione graduale della dose, generalmente nell'arco di almeno 1–2 settimane, adattandola alla risposta individuale.
EMIVITA[modifica]
Assorbimento[modifica]
La fluoxetina viene assorbita dopo somministrazione orale.
Picco plasmatico[modifica]
Le concentrazioni plasmatiche massime vengono generalmente raggiunte dopo circa 6–8 ore.
Legame alle proteine plasmatiche[modifica]
Il legame alle proteine plasmatiche è elevato, circa il 95%.
Metabolismo[modifica]
La fluoxetina viene metabolizzata nel fegato.
Una delle principali trasformazioni produce norfluoxetina, metabolita attivo.
CYP2D6 contribuisce al metabolismo, insieme ad altre vie enzimatiche.
Emivita della fluoxetina[modifica]
L'emivita è approssimativamente:
- 1–3 giorni dopo una singola dose.
- 4–6 giorni dopo somministrazioni ripetute.
Emivita della norfluoxetina[modifica]
La norfluoxetina presenta un'emivita di circa:
- 4–16 giorni.
La variabilità dipende dalle caratteristiche individuali e dal trattamento.
Accumulo[modifica]
La fluoxetina e la norfluoxetina possono accumularsi durante la somministrazione continuativa.
Lo stato stazionario viene raggiunto lentamente.
Persistenza dopo la sospensione[modifica]
Le sostanze farmacologicamente attive possono persistere nell'organismo per diverse settimane dopo l'ultima dose.
Questa caratteristica è importante quando si cambia antidepressivo.
Confronto con altri SSRI[modifica]
La fluoxetina possiede un'emivita molto più lunga rispetto a numerosi altri SSRI, tra cui:
AVVERTENZE[modifica]
Ideazione suicidaria[modifica]
Come altri antidepressivi, la fluoxetina richiede un attento monitoraggio per la comparsa o il peggioramento di pensieri suicidari.
Il rischio è particolarmente importante:
- Nelle prime settimane di trattamento.
- Dopo modifiche della dose.
- Nei giovani adulti.
- Nei pazienti con precedenti comportamenti suicidari.
La depressione stessa è associata a rischio suicidario, che può persistere fino al miglioramento clinico.
Bambini e adolescenti[modifica]
Negli studi clinici pediatrici, comportamenti suicidari e ostilità sono stati osservati più frequentemente con antidepressivi rispetto al placebo.
Il trattamento richiede monitoraggio specialistico.
Devono essere valutati anche crescita, peso e sviluppo.
Sindrome serotoninergica[modifica]
La fluoxetina può provocare sindrome serotoninergica, soprattutto quando associata ad altri medicinali serotoninergici.
I sintomi possono comprendere:
- Agitazione.
- Confusione.
- Tremore.
- Iperreflessia.
- Clono.
- Sudorazione intensa.
- Febbre.
- Diarrea.
La sindrome serotoninergica grave costituisce un'emergenza medica.
Mania e ipomania[modifica]
Nei pazienti con disturbo bipolare, la fluoxetina può favorire episodi maniacali o ipomaniacali.
È importante valutare eventuali precedenti episodi di mania prima del trattamento.
Convulsioni[modifica]
La fluoxetina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con precedenti convulsioni.
Sanguinamento[modifica]
Gli SSRI possono compromettere l'aggregazione piastrinica attraverso la riduzione della serotonina nelle piastrine.
Il rischio di sanguinamento aumenta con alcuni medicinali concomitanti.
Iponatriemia[modifica]
La fluoxetina può provocare iponatriemia, talvolta associata a secrezione inappropriata di ADH.
Il rischio è maggiore negli anziani e nei pazienti che assumono diuretici.
Prolungamento dell'intervallo QT[modifica]
Sono stati segnalati prolungamento del QT e aritmie ventricolari.
È necessaria cautela nei pazienti con fattori predisponenti o medicinali concomitanti che prolungano il QT.
Disfunzioni sessuali[modifica]
La fluoxetina può provocare:
- Riduzione della libido.
- Disfunzione erettile.
- Ritardo dell'eiaculazione.
- Anorgasmia.
- Riduzione della sensibilità sessuale.
Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale persistente dopo la sospensione degli SSRI.
Sindrome da sospensione[modifica]
Nonostante la lunga emivita, possono comparire sintomi dopo la riduzione o la sospensione.
Tra questi:
- Vertigini.
- Disturbi del sonno.
- Ansia.
- Irritabilità.
- Disturbi sensitivi.
- Nausea.
Gravidanza[modifica]
L'impiego durante la gravidanza richiede una valutazione individuale del rapporto beneficio-rischio.
L'esposizione agli SSRI nelle fasi avanzate della gravidanza può essere associata a sintomi neonatali di adattamento e ad altri rischi.
La sospensione autonoma può comportare una ricaduta della malattia psichiatrica.
Allattamento[modifica]
La fluoxetina e la norfluoxetina passano nel latte materno.
È necessaria una valutazione clinica individuale, anche in considerazione della lunga emivita.
Guida di veicoli[modifica]
Sonnolenza, vertigini e alterazioni dell'attenzione possono compromettere la capacità di guidare.
INTERAZIONI[modifica]
Inibitori delle monoamino ossidasi[modifica]
L'associazione con IMAO irreversibili non selettivi è controindicata.
Tra i medicinali che richiedono particolare attenzione figurano:
Le precauzioni e le controindicazioni dipendono dal tipo di inibitore delle monoamino ossidasi.
Tramadolo[modifica]
L'associazione con tramadolo può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica e convulsioni.
L'inibizione di CYP2D6 può inoltre ridurre la formazione del metabolita oppioide attivo del tramadolo.
Destrometorfano[modifica]
La fluoxetina può aumentare l'esposizione al destrometorfano attraverso l'inibizione di CYP2D6.
L'associazione può aumentare il rischio di effetti neurologici e serotoninergici.
Triptani[modifica]
L'associazione con medicinali antimigraine serotoninergici, come sumatriptan, richiede attenzione alla possibile comparsa di sintomi serotoninergici.
Litio[modifica]
L'associazione con litio può aumentare il rischio di effetti neurotossici e serotoninergici.
È necessario un monitoraggio appropriato.
Altri antidepressivi SSRI[modifica]
L'associazione con altri SSRI aumenta il rischio di effetti serotoninergici.
Tra questi:
Il passaggio tra antidepressivi deve considerare la lunga emivita della fluoxetina.
Antidepressivi triciclici[modifica]
La fluoxetina può aumentare le concentrazioni di antidepressivi triciclici metabolizzati da CYP2D6, tra cui:
Può essere necessario ridurre la dose del triciclico e monitorarne la tollerabilità.
Flecainide[modifica]
La fluoxetina può aumentare le concentrazioni di flecainide attraverso l'inibizione di CYP2D6.
L'associazione può aumentare il rischio di:
- Allargamento del QRS.
- Disturbi della conduzione.
- Proaritmia.
È necessario un attento monitoraggio cardiologico.
Propafenone[modifica]
La fluoxetina può aumentare l'esposizione al propafenone.
L'associazione richiede cautela per il rischio di effetti cardiaci.
Metoprololo[modifica]
La fluoxetina può aumentare l'esposizione al metoprololo attraverso l'inibizione di CYP2D6.
Possono aumentare il rischio di bradicardia e ipotensione.
L'associazione con metoprololo utilizzato nell'insufficienza cardiaca è controindicata secondo il RCP.
Tamoxifene[modifica]
Il tamoxifene viene convertito attraverso CYP2D6 nel metabolita attivo endoxifene.
La fluoxetina può ridurre la formazione di endoxifene.
L'associazione dovrebbe essere evitata quando esistono alternative appropriate.
La riduzione dell'endoxifene è ben documentata; l'entità dell'effetto sugli esiti oncologici rimane meno certa.
Anticoagulanti[modifica]
L'associazione con warfarin o altri anticoagulanti può aumentare il rischio di sanguinamento.
È necessario monitorare i segni di emorragia e, per il warfarin, l'INR.
Farmaci antinfiammatori non steroidei[modifica]
Gli SSRI possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale quando associati a FANS.
Tra i medicinali interessati figurano:
Il rischio aumenta ulteriormente in presenza di precedenti ulcere o sanguinamenti gastrointestinali.
Acido acetilsalicilico[modifica]
L'associazione con acido acetilsalicilico può aumentare il rischio emorragico.
Fenitoina[modifica]
La fluoxetina può modificare le concentrazioni di fenitoina.
Sono stati segnalati casi di tossicità.
Carbamazepina[modifica]
L'associazione con carbamazepina richiede attenzione a possibili alterazioni delle concentrazioni plasmatiche e della tollerabilità.
Antipsicotici[modifica]
La fluoxetina può aumentare l'esposizione ad alcuni antipsicotici metabolizzati da CYP2D6.
Tra i principi attivi di interesse figurano:
Possono essere necessari aggiustamenti posologici.
Iperico[modifica]
L'associazione con preparazioni a base di iperico può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Effetti gastrointestinali[modifica]
Effetti sul sonno[modifica]
- Insonnia.
- Sonnolenza.
- Sogni anomali.
- Disturbi della continuità del sonno.
Effetti neurologici[modifica]
- Cefalea.
- Tremore.
- Vertigini.
- Irrequietezza.
- Alterazioni dell'attenzione.
Effetti psichiatrici[modifica]
- Ansia.
- Nervosismo.
- Agitazione.
- Irritabilità.
- Raramente mania o ipomania.
- Ideazione suicidaria.
Effetti sessuali[modifica]
- Riduzione della libido.
- Disfunzione erettile.
- Ritardo dell'eiaculazione.
- Anorgasmia.
- Altre alterazioni della funzione sessuale.
Effetti metabolici[modifica]
- Riduzione dell'appetito.
- Perdita di peso.
- Iponatriemia.
Effetti cutanei[modifica]
- Eruzione cutanea.
- Prurito.
- Orticaria.
- Aumento della sudorazione.
Effetti cardiovascolari[modifica]
- Palpitazioni.
- Prolungamento del QT.
- Rare aritmie ventricolari.
Effetti emorragici[modifica]
- Ecchimosi.
- Epistassi.
- Sanguinamenti gastrointestinali.
- Altri sanguinamenti, soprattutto con medicinali concomitanti.
Reazioni gravi[modifica]
Tra gli eventi gravi possibili figurano:
- Sindrome serotoninergica.
- Convulsioni.
- Iponatriemia grave.
- Reazioni di ipersensibilità.
- Aritmie significative.
Segnali di allarme[modifica]
Richiedono una valutazione urgente:
- Pensieri suicidari.
- Febbre con rigidità, agitazione e tremori intensi.
- Convulsioni.
- Svenimento o palpitazioni importanti.
- Sanguinamento significativo.
- Confusione marcata.
- Reazione allergica con difficoltà respiratoria.
CURIOSITÀ[modifica]
Perché la fluoxetina è conosciuta come Prozac?[modifica]
Prozac è uno dei marchi storicamente più conosciuti della fluoxetina.
La sua diffusione ha contribuito a rendere gli SSRI una delle principali classi di antidepressivi utilizzate nella pratica clinica.
Fluoxetina e paroxetina: quali differenze?[modifica]
La fluoxetina possiede un'emivita molto lunga.
La paroxetina ha un'emivita più breve e presenta generalmente un rischio maggiore di sintomi da sospensione.
Entrambe possono inibire potentemente CYP2D6.
Fluoxetina e sertralina[modifica]
La fluoxetina e la sertralina sono SSRI.
La sertralina possiede un'emivita più breve e un profilo di interazioni differente.
La scelta dipende dalla diagnosi, dalle comorbilità e dalle terapie concomitanti.
Fluoxetina e bupropione[modifica]
Il bupropione agisce prevalentemente sulla trasmissione noradrenergica e dopaminergica.
La fluoxetina agisce soprattutto sulla ricaptazione della serotonina.
Il profilo degli effetti sessuali e delle interazioni è differente.
Fluoxetina e mirtazapina[modifica]
La mirtazapina presenta un meccanismo farmacologico diverso.
Può provocare maggiormente sonnolenza e aumento dell'appetito.
La fluoxetina può essere più attivante e provocare riduzione dell'appetito in alcuni pazienti.
Fluoxetina e venlafaxina[modifica]
La venlafaxina è un antidepressivo che inibisce la ricaptazione della serotonina e della noradrenalina.
La fluoxetina è invece un SSRI.
Le differenze riguardano anche emivita, effetti indesiderati e sintomi da sospensione.
Perché la fluoxetina può provocare insonnia?[modifica]
La fluoxetina può avere un effetto attivante in alcuni pazienti.
Questo può manifestarsi con insonnia, irrequietezza o nervosismo.
La somministrazione al mattino può essere utile.
Fluoxetina e perdita di peso[modifica]
La fluoxetina può ridurre l'appetito e provocare una perdita di peso, soprattutto nelle prime fasi del trattamento.
Non è un farmaco autorizzato per il dimagrimento.
Fluoxetina e bulimia nervosa[modifica]
La dose di 60 mg al giorno è quella raccomandata per la bulimia nervosa negli adulti.
Il trattamento farmacologico deve essere associato alla psicoterapia.
Perché la fluoxetina rimane nell'organismo per settimane?[modifica]
La fluoxetina viene eliminata lentamente.
Inoltre, il suo metabolita attivo norfluoxetina presenta un'emivita ancora più lunga.
Questo spiega la persistenza degli effetti farmacologici e di alcune interazioni dopo la sospensione.
Fluoxetina e sospensione[modifica]
La lunga emivita può ridurre il rischio di sintomi da sospensione rispetto a SSRI a eliminazione più rapida.
Non elimina però completamente questo rischio.
La riduzione della dose deve essere individualizzata.
Fluoxetina e tamoxifene[modifica]
Il tamoxifene richiede l'attivazione metabolica attraverso CYP2D6.
La fluoxetina può interferire con questo processo.
Per questo motivo l'associazione è generalmente da evitare quando è disponibile un antidepressivo alternativo appropriato.
Fluoxetina e flecainide[modifica]
La flecainide viene metabolizzata anche da CYP2D6.
La fluoxetina può aumentarne le concentrazioni e il rischio di effetti cardiaci.
L'associazione richiede particolare cautela.
Fluoxetina e dolore cronico[modifica]
Alcuni antidepressivi vengono utilizzati anche nel trattamento di determinate forme di dolore cronico.
La fluoxetina non è generalmente una delle opzioni con le evidenze più solide per il dolore neuropatico.
Per alcune condizioni vengono utilizzati medicinali come duloxetina o amitriptilina, secondo le indicazioni e le caratteristiche del paziente.
Fluoxetina e disturbi sessuali persistenti[modifica]
Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale persistente dopo la sospensione degli SSRI.
La frequenza esatta e i meccanismi non sono completamente chiariti.
È importante informare il medico della comparsa di alterazioni sessuali durante il trattamento.
Fluoxetina e rischio suicidario[modifica]
L'inizio di un trattamento antidepressivo richiede un monitoraggio clinico, soprattutto nei pazienti giovani o con precedenti pensieri suicidari.
Il miglioramento dell'energia e dell'attivazione può precedere il pieno miglioramento dell'umore.
Fluoxetina e terapia a giorni alterni[modifica]
Grazie alla lunga emivita, in situazioni particolari possono essere utilizzati intervalli di somministrazione più lunghi.
Un esempio riportato nel RCP è 20 mg a giorni alterni in determinati pazienti con compromissione epatica.
Questo schema non deve essere adottato autonomamente.
La fluoxetina provoca dipendenza?[modifica]
La fluoxetina non produce la tipica dipendenza associata alle sostanze che provocano ricerca compulsiva ed euforia.
Può tuttavia provocare sintomi da sospensione e la malattia trattata può ricomparire dopo l'interruzione.
Per questo motivo la sospensione deve essere pianificata.
Quanto tempo serve per valutare l'efficacia?[modifica]
Alcuni sintomi possono migliorare nelle prime settimane.
Una valutazione più completa della risposta antidepressiva richiede generalmente 4–6 settimane o più.
Nel disturbo ossessivo-compulsivo può essere necessario un periodo più lungo.
Quali controlli sono importanti?[modifica]
Durante il trattamento con fluoxetina è opportuno valutare:
- Andamento dei sintomi depressivi.
- Comparsa di ideazione suicidaria.
- Sonno.
- Ansia e agitazione.
- Funzione sessuale.
- Peso corporeo.
- Eventuali segni di mania.
- Interazioni con altri medicinali.
- Sodio plasmatico nei pazienti a rischio di iponatriemia.
- ECG nei pazienti con fattori di rischio cardiaco.
LINK CORRELATI[modifica]
| Antidepressivi | |
|---|---|
| Antidepressivi triciclici | Amitriptilina (Laroxyl, Triptizol) • Clomipramina (Anafranil) • Imipramina (Tofranil) • Nortriptilina (Noritren) • Trimipramina (Surmontil) |
| SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) | Citalopram (Elopram, Seropram) • Escitalopram (Cipralex, Entact) • Fluoxetina (Prozac, Fluoxeren) • Fluvoxamina (Dumirox, Fevarin, Maveral) • Paroxetina (Dropaxin, Eutimil, Daparox compresse, Daparox gocce, Sereupin, Seroxat, Stiliden gocce) • Sertralina (Zoloft) |
| SNRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina) | Duloxetina (Cymbalta, Xeristar) • Venlafaxina (Efexor, Faxine, Zarelis) |
| NaRI (inibitori selettivi della ricaptazione della noradrenalina) | Reboxetina (Edronax) • Maprotilina (Ludiomil) |
| SARI (inibitori della ricaptazione della serotonina/antagonisti della serotonina) | Trazodone (Trittico) |
| NDRI (inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina) | Bupropione (Elontril, Wellbutrin) |
| NDDI (disinibitori della dopamina e noradrenalina) : potenzia la fuoriuscita della dopamina e della noradrenalina | Agomelatina (Thymanax, Valdoxan) |
| NaSSA (antidepressivi specifici noradrenergici e serotonergici) | Mirtazapina (Remeron) • Mianserina (Lantanon) |
| Altri | 5-idrossitriptofano (Tript-OH) • Ademetionina (Samyr 200 mg, Samyr 400 mg) • Iperico (Nervaxon, Quiens) |
