Nifedipina

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La nifedipina è un calcio-antagonista appartenente alla famiglia delle diidropiridine, utilizzato principalmente per il trattamento dell'Ipertensione arteriosa e dell'Angina pectoris. Riduce l'ingresso del calcio nelle cellule muscolari lisce vascolari, favorendo la dilatazione delle arterie e la diminuzione delle resistenze periferiche. È disponibile in formulazioni a rilascio immediato e modificato, con caratteristiche farmacocinetiche e indicazioni che non devono essere considerate automaticamente equivalenti. I principali effetti indesiderati comprendono Cefalea, vampate di calore, Edema periferico, Capogiri e Ipotensione.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Nifedipina
Classe farmacologica Calcio-antagonisti diidropiridinici
Principali specialità Adalat, Adalat Crono; equivalenti a base di nifedipina
Indicazioni autorizzate in Italia Ipertensione arteriosa, angina cronica stabile; ulteriori indicazioni dipendenti dalla formulazione, tra cui angina vasospastica e fenomeno di Raynaud
Meccanismo d'azione Blocco dei canali del calcio di tipo L, con vasodilatazione arteriosa e coronarica
Forme farmaceutiche Capsule molli a rilascio immediato e compresse a rilascio modificato, secondo specialità
Dosaggio Formulazioni a rilascio modificato: generalmente 20–60 mg/die, con possibili aggiustamenti secondo RCP; rilascio immediato: schemi specifici
Emivita Circa 2–5 ore; la durata dell'effetto dipende dalla formulazione
Effetti indesiderati comuni Cefalea, edema periferico, vampate, capogiri, stitichezza
Rischi principali Ipotensione eccessiva, tachicardia riflessa, peggioramento dell'angina in soggetti predisposti, interazioni CYP3A4
Regime di fornitura Ricetta ripetibile (RR), secondo confezione

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

  • Nifedipina
    • Medicinali equivalenti a base di nifedipina, soprattutto in formulazioni a rilascio modificato; dosaggi e confezioni dipendono dalle singole autorizzazioni.
  • Adalat
    • Capsule molli da 10 mg di nifedipina, a rilascio immediato.
    • La disponibilità commerciale della formulazione deve essere controllata per la specifica AIC.
  • Adalat Crono
    • Compresse a rilascio modificato da 20 mg — confezione da 14 compresse.
    • Compresse a rilascio modificato da 30 mg — confezione da 14 compresse.
    • Compresse a rilascio modificato da 60 mg — confezione da 14 compresse.
    • Le compresse utilizzano un sistema di rilascio prolungato e devono essere ingerite intere.

STRUTTURA[modifica]

Nifedipina.jpg

La nifedipina è un composto sintetico appartenente alla famiglia delle 1,4-diidropiridine.

  • Formula molecolare: C17H18N2O6.
  • Massa molecolare: circa 346,33 g/mol.
  • Codice ATC: C08CA05.
  • Classe farmacologica: calcio-antagonista diidropiridinico.
  • Bersaglio molecolare: canali del calcio voltaggio-dipendenti di tipo L.

Caratteristiche chimiche[modifica]

La nifedipina è una molecola lipofila e fotosensibile.

La sensibilità alla luce richiede particolari precauzioni nella conservazione e nella manipolazione delle formulazioni.

Differenze rispetto ai calcio-antagonisti non diidropiridinici[modifica]

Rispetto a Verapamil e Diltiazem, la nifedipina agisce prevalentemente sulla muscolatura liscia vascolare.

Ha effetti diretti generalmente meno marcati sulla conduzione atrioventricolare, ma può provocare tachicardia riflessa a seguito della vasodilatazione.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

NIFEDIPINA
Blocco dei canali del calcio di tipo L
↓
Riduzione del calcio intracellulare nella muscolatura vascolare
↓
BENEFICI

Vasodilatazione arteriosa, riduzione della pressione e miglioramento dell'apporto coronarico

RISCHI
Ipotensione, edema periferico, cefalea e tachicardia riflessa

Blocco dei canali del calcio[modifica]

La nifedipina inibisce l'ingresso degli ioni calcio attraverso i canali di tipo L nelle cellule muscolari lisce arteriose.

La riduzione del calcio intracellulare diminuisce la contrazione vascolare.

Vasodilatazione periferica[modifica]

La dilatazione delle arteriole riduce le resistenze vascolari sistemiche e la pressione arteriosa.

Vasodilatazione coronarica[modifica]

La nifedipina dilata le arterie coronarie e può contrastare il vasospasmo coronarico.

Riduzione del consumo di ossigeno[modifica]

La diminuzione del postcarico riduce il lavoro necessario al ventricolo sinistro per espellere il sangue.

Tachicardia riflessa[modifica]

Una riduzione rapida della pressione può attivare il sistema nervoso simpatico, provocando un aumento riflesso della frequenza cardiaca.

Questo fenomeno è particolarmente rilevante con le formulazioni a rilascio immediato.

Edema periferico[modifica]

La dilatazione delle arteriole precapillari può aumentare la pressione idrostatica nei capillari, favorendo il passaggio di liquido nei tessuti.

L'edema da nifedipina non dipende necessariamente da una ritenzione generalizzata di sodio e acqua.

INDICAZIONI[modifica]

Ipertensione arteriosa[modifica]

La nifedipina è indicata nel trattamento dell'Ipertensione arteriosa.

Le formulazioni a rilascio modificato consentono un controllo più graduale e prolungato della pressione.

Angina pectoris cronica stabile[modifica]

La nifedipina a rilascio modificato è utilizzata nel trattamento dell'Angina pectoris cronica stabile.

La riduzione del postcarico contribuisce a diminuire il fabbisogno di ossigeno del miocardio.

Angina vasospastica[modifica]

Le formulazioni per le quali l'indicazione è autorizzata possono essere utilizzate nell'angina vasospastica, detta anche angina di Prinzmetal.

La vasodilatazione coronarica contribuisce a prevenire gli episodi di spasmo.

Fenomeno di Raynaud[modifica]

La nifedipina può ridurre la frequenza e la gravità degli episodi vasospastici nel fenomeno di Raynaud.

L'indicazione autorizzata deve essere verificata per la specifica specialità.

Crisi ipertensive[modifica]

Alcuni RCP storici delle capsule a rilascio immediato riportano le crisi ipertensive tra le indicazioni.

Tuttavia, la nifedipina a rilascio immediato, soprattutto per via sublinguale o mediante rottura della capsula, non è raccomandata nella pratica moderna per ottenere una rapida riduzione pressoria, a causa del rischio di ipotensione imprevedibile, ischemia cerebrale o miocardica.

Impieghi ostetrici[modifica]

La nifedipina viene utilizzata in determinati protocolli specialistici per l'ipertensione in gravidanza e come tocolitico.

Le indicazioni autorizzate, le controindicazioni e la scelta della formulazione devono essere distinte dagli impieghi previsti dalle linee guida ostetriche.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Ipersensibilità alla nifedipina o agli eccipienti.

Shock cardiovascolare[modifica]

Controindicata nello shock cardiovascolare.

Associazione con rifampicina[modifica]

La somministrazione concomitante con Rifampicina è controindicata nei RCP pertinenti perché l'induzione enzimatica riduce fortemente l'esposizione alla nifedipina.

Gravidanza[modifica]

I RCP italiani di Adalat Crono riportano la controindicazione durante la gravidanza fino alla ventesima settimana.

Dopo tale periodo, l'eventuale utilizzo richiede un'attenta valutazione specialistica del rapporto beneficio-rischio.

Allattamento[modifica]

I RCP italiani consultati riportano la controindicazione durante l'allattamento.

Formulazioni a rilascio immediato[modifica]

Per le capsule a rilascio immediato sono previste ulteriori controindicazioni, tra cui angina instabile e periodo iniziale dopo infarto miocardico acuto.

Formulazioni a rilascio modificato[modifica]

Adalat Crono è controindicato nei pazienti con tasca di Kock.

La presenza di stenosi gastrointestinali importanti richiede particolari precauzioni per il sistema di rilascio non deformabile.

POSOLOGIA[modifica]

Tabella dei dosaggi[modifica]

NIFEDIPINA — DOSAGGIO
Formulazione Posologia indicativa Precauzioni
Adalat Crono 20 mg Una compressa una volta al giorno, quando appropriato Non dividere, frantumare o masticare
Adalat Crono 30 mg Una compressa una volta al giorno; aggiustamenti secondo RCP Monitorare la pressione arteriosa
Adalat Crono 60 mg Una compressa una volta al giorno nei pazienti che richiedono questa dose Valutare la tollerabilità
Capsule da 10 mg a rilascio immediato Regimi in più somministrazioni quotidiane secondo indicazione e RCP Non usare autonomamente per riduzioni pressorie rapide
Le dosi delle formulazioni a rilascio immediato e modificato non devono essere trasferite automaticamente dall'una all'altra.

Ipertensione arteriosa[modifica]

Con Adalat Crono la dose viene individualizzata in base alla risposta pressoria e alla tollerabilità.

Per molte formulazioni a rilascio modificato si utilizzano dosi comprese tra 20 e 60 mg al giorno.

In pazienti selezionati possono essere previsti dosaggi superiori secondo il RCP della specifica specialità.

Angina cronica stabile[modifica]

Il trattamento con nifedipina a rilascio modificato viene adattato al controllo dei sintomi e alla pressione arteriosa.

Angina vasospastica[modifica]

La posologia dipende dalla formulazione autorizzata e dalla risposta clinica.

Fenomeno di Raynaud[modifica]

Le capsule a rilascio immediato hanno storicamente previsto regimi frazionati.

La scelta terapeutica attuale deve considerare formulazioni disponibili, tollerabilità e rischi cardiovascolari.

Compresse a rilascio modificato[modifica]

Le compresse Adalat Crono devono essere ingerite intere con acqua.

Non devono essere spezzate, triturate o masticate, poiché ciò può alterare il sistema di rilascio.

Assunzione con alimenti[modifica]

Le compresse a rilascio modificato possono generalmente essere assunte indipendentemente dai pasti, secondo il RCP.

Insufficienza renale[modifica]

Generalmente non è necessario un aggiustamento posologico basato esclusivamente sulla compromissione renale.

È comunque necessario monitorare pressione e tollerabilità.

Insufficienza epatica[modifica]

Nei pazienti con compromissione epatica l'esposizione alla nifedipina può aumentare.

Può essere necessaria una riduzione della dose e un monitoraggio accurato.

Anziani[modifica]

Negli anziani occorre valutare attentamente il rischio di ipotensione e capogiri.

Dose dimenticata[modifica]

Non assumere una dose doppia per compensare quella dimenticata.

EMIVITA[modifica]

Profilo farmacocinetico[modifica]

NIFEDIPINA — FARMACOCINETICA
Parametro Valore indicativo
Assorbimento Elevato dopo somministrazione orale
↓
Metabolismo Epatico, prevalentemente CYP3A4
↓
Emivita plasmatica Circa 2–5 ore
↓
Durata del rilascio di Adalat Crono Progettato per coprire circa 24 ore
La durata d'azione delle compresse a rilascio modificato dipende dal sistema farmaceutico, non da un'emivita plasmatica di 24 ore.

Assorbimento[modifica]

La nifedipina viene assorbita efficacemente dopo somministrazione orale.

Metabolismo di primo passaggio[modifica]

Una parte del principio attivo viene metabolizzata durante il primo passaggio epatico e intestinale.

Metabolismo epatico[modifica]

Il metabolismo coinvolge principalmente l'enzima CYP3A4.

Distribuzione[modifica]

La nifedipina presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche.

Eliminazione[modifica]

I metaboliti vengono eliminati prevalentemente attraverso le urine, con una quota attraverso le feci.

Emivita[modifica]

L'emivita plasmatica è relativamente breve, generalmente di alcune ore.

Rilascio modificato[modifica]

Le compresse Adalat Crono rilasciano gradualmente nifedipina, mantenendo l'effetto antipertensivo nell'arco della giornata.

Insufficienza epatica[modifica]

La compromissione epatica può ridurre la clearance e aumentare l'esposizione sistemica.

AVVERTENZE[modifica]

Semaforo delle avvertenze[modifica]

NIFEDIPINA — SICUREZZA
CONTROLLI Pressione arteriosa, frequenza cardiaca, edema alle caviglie e tollerabilità
ATTENZIONE Ipotensione, stenosi aortica grave, insufficienza cardiaca, compromissione epatica e interazioni CYP3A4
URGENZA Svenimento, dolore toracico nuovo o aggravato, grave ipotensione, difficoltà respiratoria o reazione allergica importante

Ipotensione[modifica]

La nifedipina può determinare un'eccessiva riduzione della pressione arteriosa, soprattutto all'inizio del trattamento o dopo un aumento della dose.

Tachicardia riflessa[modifica]

La vasodilatazione rapida può provocare tachicardia riflessa e, nei pazienti predisposti, aumentare il fabbisogno di ossigeno del cuore.

Rischio delle formulazioni a rilascio immediato[modifica]

Le formulazioni a rilascio immediato possono produrre oscillazioni pressorie più marcate.

Non devono essere utilizzate autonomamente per abbassare rapidamente una pressione elevata.

Angina pectoris[modifica]

All'inizio del trattamento, raramente, possono aumentare frequenza o intensità degli episodi anginosi.

Edema periferico[modifica]

L'edema alle caviglie è un effetto indesiderato caratteristico dei calcio-antagonisti diidropiridinici.

Non sempre risponde ai diuretici, perché deriva soprattutto da modificazioni della pressione capillare.

Stenosi aortica[modifica]

Nei pazienti con stenosi aortica grave la vasodilatazione richiede particolare cautela.

Insufficienza cardiaca[modifica]

È necessaria prudenza nei pazienti con insufficienza cardiaca manifesta.

Ostruzione gastrointestinale[modifica]

Le compresse a rilascio modificato con involucro non deformabile possono creare problemi in presenza di gravi stenosi gastrointestinali.

Gravidanza[modifica]

Le informazioni autorizzative italiane impongono specifiche limitazioni.

In ostetricia la nifedipina può essere utilizzata sotto controllo specialistico in circostanze particolari, ma questo non autorizza l'automedicazione.

Allattamento[modifica]

La nifedipina passa nel latte materno.

Le indicazioni dei RCP italiani consultati devono essere rispettate e confrontate con la valutazione specialistica.

Conservazione[modifica]

La nifedipina è sensibile alla luce.

Le compresse a rilascio modificato devono essere mantenute nella confezione originale e non devono essere rotte.

INTERAZIONI[modifica]

Matrice delle interazioni[modifica]

NIFEDIPINA — INTERAZIONI
Farmaco o sostanza Rischio e precauzione
Rifampicina Forte riduzione dell'esposizione; associazione controindicata
Claritromicina ed Eritromicina Possibile aumento delle concentrazioni di nifedipina
Ketoconazolo e Itraconazolo Inibizione CYP3A4, con rischio di ipotensione
Fenitoina, Carbamazepina e Fenobarbital Possibile riduzione dell'esposizione per induzione enzimatica
Ritonavir e altri potenti inibitori CYP3A4 Possibile aumento marcato dell'esposizione e ipotensione grave
Digossina Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche di digossina
Tacrolimus Possibile aumento dell'esposizione al tacrolimus; monitorare i livelli
Succo di pompelmo Aumento della biodisponibilità della nifedipina

Rifampicina[modifica]

La Rifampicina induce il CYP3A4 e riduce notevolmente le concentrazioni plasmatiche della nifedipina.

Antibiotici macrolidi[modifica]

Claritromicina ed Eritromicina possono aumentare l'esposizione alla nifedipina.

Antimicotici azolici[modifica]

Ketoconazolo e Itraconazolo possono aumentare le concentrazioni del farmaco.

Antivirali[modifica]

Potenti inibitori del CYP3A4, tra cui Ritonavir, possono provocare interazioni clinicamente importanti.

Antiepilettici[modifica]

Fenitoina, Carbamazepina e Fenobarbital possono ridurre l'esposizione alla nifedipina.

Digossina[modifica]

La nifedipina può modificare le concentrazioni di Digossina, rendendo opportuno il monitoraggio quando clinicamente indicato.

Tacrolimus[modifica]

L'associazione può richiedere il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di Tacrolimus.

Altri antipertensivi[modifica]

L'associazione con altri antipertensivi può aumentare l'effetto ipotensivo.

Succo di pompelmo[modifica]

Il succo di pompelmo inibisce il metabolismo intestinale della nifedipina e può aumentarne l'esposizione.

È opportuno evitarne il consumo durante il trattamento.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Sistema nervoso[modifica]

  • Cefalea.
  • Capogiri.
  • Sensazione di stordimento.
  • Tremore, meno frequentemente.

Apparato cardiovascolare[modifica]

  • Edema periferico.
  • Vampate di calore.
  • Ipotensione.
  • Palpitazioni.
  • Tachicardia riflessa.
  • Sincope, meno frequentemente.
  • Peggioramento dell'angina in soggetti predisposti.

Apparato gastrointestinale[modifica]

Cute[modifica]

  • Eritema.
  • Prurito.
  • Eruzioni cutanee.
  • Rare reazioni di ipersensibilità.

Apparato muscoloscheletrico[modifica]

Possono comparire crampi muscolari e dolori muscoloscheletrici.

Gengive[modifica]

Durante il trattamento prolungato può comparire iperplasia gengivale.

Una corretta igiene orale e il controllo odontoiatrico possono contribuire a limitarne le conseguenze.

Fegato[modifica]

Sono possibili alterazioni degli enzimi epatici e rare reazioni epatiche.

Effetti indesiderati gravi[modifica]

Raramente possono verificarsi grave ipotensione, ischemia miocardica in pazienti predisposti o importanti reazioni di ipersensibilità.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può provocare ipotensione grave, tachicardia o bradicardia, alterazioni metaboliche e shock.

Richiede assistenza medica urgente.

Segnali di allarme[modifica]

  • Svenimento.
  • Dolore toracico nuovo o più intenso.
  • Grave debolezza associata a pressione molto bassa.
  • Difficoltà respiratoria importante.
  • Reazione allergica con gonfiore del volto.
  • Peggioramento improvviso delle condizioni cardiovascolari.

CURIOSITÀ[modifica]

Adalat e Adalat Crono sono la stessa cosa?[modifica]

Entrambi contengono nifedipina, ma differiscono per il sistema di rilascio.

Adalat Crono è progettato per un rilascio prolungato nell'arco della giornata.

La nifedipina è simile all'amlodipina?[modifica]

Sì.

Entrambe appartengono ai calcio-antagonisti diidropiridinici.

L'Amlodipina possiede un'emivita molto più lunga, mentre la durata d'azione della nifedipina dipende fortemente dalla formulazione.

Perché la nifedipina può provocare gonfiore alle caviglie?[modifica]

La vasodilatazione arteriolare aumenta la pressione nei capillari periferici, favorendo la fuoriuscita di liquidi nei tessuti.

I diuretici eliminano l'edema da nifedipina?[modifica]

Non necessariamente.

L'edema non dipende sempre da una vera ritenzione idrica e può richiedere una modifica della terapia antipertensiva.

La nifedipina abbassa la frequenza cardiaca?[modifica]

Non è principalmente un farmaco bradicardizzante.

La vasodilatazione può anzi provocare un aumento riflesso della frequenza cardiaca.

Si può usare per abbassare rapidamente la pressione?[modifica]

Non autonomamente.

L'uso di nifedipina a rilascio immediato per ottenere un rapido calo pressorio è sconsigliato dalle moderne raccomandazioni per il rischio di ipotensione e ischemia.

La nifedipina può essere usata nel fenomeno di Raynaud?[modifica]

Sì.

Può ridurre gli episodi di vasospasmo digitale, secondo indicazione, formulazione e valutazione medica.

Può essere utilizzata in gravidanza?[modifica]

In determinati contesti ostetrici viene utilizzata sotto controllo specialistico.

È indispensabile distinguere la pratica specialistica dalle specifiche limitazioni previste dai RCP italiani.

Le compresse Adalat Crono possono essere divise?[modifica]

No.

Devono essere ingerite intere per preservare il sistema di rilascio modificato.

È normale trovare il guscio della compressa nelle feci?[modifica]

Sì.

Il sistema di rilascio di Adalat Crono può lasciare un involucro non assorbibile che viene eliminato con le feci.

Questo non significa necessariamente che il farmaco non sia stato assorbito.

La nifedipina danneggia i reni?[modifica]

Non presenta il tipico meccanismo di riduzione della perfusione renale associato ai FANS.

Tuttavia, un'ipotensione eccessiva può compromettere la perfusione degli organi, compresi i reni.

Si può assumere con il succo di pompelmo?[modifica]

È opportuno evitarlo.

Il pompelmo può aumentare significativamente l'esposizione alla nifedipina.

Quali controlli sono utili durante il trattamento?[modifica]

  • Misurazione regolare della pressione arteriosa.
  • Controllo della frequenza cardiaca.
  • Valutazione di capogiri e ipotensione ortostatica.
  • Sorveglianza dell'edema alle caviglie.
  • Valutazione della frequenza degli episodi anginosi.
  • Revisione delle interazioni con inibitori e induttori del CYP3A4.
  • Controllo della funzione epatica nei pazienti con compromissione epatica.
  • Verifica della corretta assunzione delle compresse a rilascio modificato.
  • Rivalutazione periodica dell'efficacia e della tollerabilità.

LINK CORRELATI[modifica]

Antiipertensivi
ACE inibitori Benazepril  • Captopril  • Cilazapril  • Delapril  • Enalapril  • Fosinopril  • Lisinopril  • Moexipril  • Perindopril  • Quinapril  • Ramipril  • Trandolapril  • Zofenopril
Antagonisti dell'angiotensina II Candesartan  • Eprosartan  • Irbesartan  • Losartan  • Olmesartan  • Telmisartan  • Valsartan
Inibitori della renina Aliskiren
Antagonisti α1 Doxazosina (Benur, Cardura, Dedralen, Doxazosina generico compresse, Normothen)  • Terazosina  • Urapidil
Calcioantagonisti Diidropiridinici‎ Amlodipina  • Barnidipina  • Felodipina  • Isradipina  • Lacidipina  • Lercanidipina  • Manidipina  • Nicardipina  • Nifedipina  • Nisoldipina  • Nitrendipina
Benzotiazepine‎ Diltiazem
Fenilalchilamine‎ Gallopamil  • Verapamil
Betabloccanti Betabloccanti Beta1 selettivi (Cardioselettivi) Acebutololo (Sectral)  • Atenololo (Atenol, Atenololo generico, Seles Beta, Tenormin)  • Betaxololo (Kerlon)  • Bisoprololo (Bisoprololo generico, Cardicor, Concor, Congescor, Sequacor)  • Celiprololo (Cordiax)  • Metoprololo (Lopresor, Metoprololo generico, Seloken)  • Nebivololo (Lobivon, Nebilox)
Betabloccanti non selettivi (Beta1 e Beta2 bloccanti) Oxprenololo (Trasitensin)  • Propranololo (Inderal)  • Timololo (Blocadren)
Betabloccanti non selettivi (Beta1, Beta2 bloccanti e Alfa1 bloccanti) Carvedilolo (Carvedilolo generico, Dilatrend...)  • Labetalolo (Ipolab, Trandate)
Betabloccanti con attività simpaticomimetica intrinseca (ISA) Acebutololo (Sectral)  • Celiprololo (Cordiax)
Diuretici Inibitori dell’anidrasi carbonica Acetazolamide
Diuretici dell'ansa Acido etacrinico  • Furosemide  • Torasemide
Diuretici tiazidici Idroclorotiazide
Diuretici tiazido-simili Clortalidone  • Indapamide
Risparmiatori di potassio Amiloride  • Canrenoato di potassio  • Eplerenone  • Spironolattone  • Triamterene