Zofenopril
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Lo Zofenopril è un ACE-inibitore utilizzato nel trattamento dell'Ipertensione arteriosa essenziale lieve-moderata e, in condizioni specifiche, dell'Infarto miocardico acuto. È un profarmaco trasformato nell'organismo in zofenoprilato, il metabolita farmacologicamente attivo. Riduce la formazione di angiotensina II, favorisce la vasodilatazione e diminuisce la secrezione di aldosterone. Rispetto ad altri ACE-inibitori, presenta un gruppo sulfidrilico e una marcata lipofilia, caratteristiche che hanno suscitato interesse per i possibili effetti sullo stress ossidativo.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Zofenopril calcio |
| Classe farmacologica | ACE inibitori; farmaci attivi sul sistema renina-angiotensina-aldosterone |
| Principali specialità | Bifril, Zopranol, Zantipres, equivalenti; Bifrizide, Zoprazide, Zantipride e altri prodotti con Idroclorotiazide |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Ipertensione arteriosa essenziale lieve-moderata; Infarto miocardico acuto in pazienti selezionati, emodinamicamente stabili, non trattati con trombolitici |
| Meccanismo d'azione | Inibizione dell'enzima di conversione dell'angiotensina, riduzione dell'angiotensina II e dell'aldosterone |
| Forme farmaceutiche | Compresse rivestite con film |
| Dosaggio | Ipertensione: inizialmente 15 mg/die, abitualmente 30 mg/die, massimo 60 mg/die; infarto: titolazione da 7,5 a 30 mg ogni 12 ore |
| Emivita | Circa 5,5 ore per lo zofenoprilato |
| Effetti indesiderati comuni | Tosse, Cefalea, Vertigini, Nausea, affaticamento |
| Rischi principali | Angioedema, iperpotassiemia, ipotensione sintomatica, danno renale acuto, tossicità fetale |
| Regime di fornitura | RR; classe A per le confezioni rimborsate |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Ipertensione arteriosa
- 6.2 Pazienti con deplezione di volume o sodio
- 6.3 Infarto miocardico acuto
- 6.4 Pressione arteriosa durante il trattamento dell'infarto
- 6.5 Rivalutazione dopo sei settimane
- 6.6 Compromissione renale
- 6.7 Compromissione epatica
- 6.8 Pazienti anziani
- 6.9 Popolazione pediatrica
- 6.10 Associazione con idroclorotiazide
- 6.11 Dose dimenticata
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Qual è la differenza tra zofenopril e ramipril?
- 11.2 Qual è la differenza tra zofenopril e enalapril?
- 11.3 Qual è la differenza tra zofenopril e lisinopril?
- 11.4 Lo zofenopril è un diuretico?
- 11.5 Lo zofenopril protegge il cuore?
- 11.6 Lo zofenopril è utile dopo un infarto?
- 11.7 Lo zofenopril può causare tosse?
- 11.8 Lo zofenopril può aumentare la creatinina?
- 11.9 Lo zofenopril può aumentare il potassio?
- 11.10 Lo zofenopril può essere assunto con ibuprofene?
- 11.11 Lo zofenopril può essere assunto durante la gravidanza?
- 11.12 Lo zofenopril può essere assunto durante l'allattamento?
- 11.13 Lo zofenopril può essere assunto con il cibo?
- 11.14 Qual è la differenza tra Bifril e Bifrizide?
- 11.15 Perché esistono compresse da 7,5 mg?
- 11.16 Lo zofenopril ha proprietà antiossidanti?
- 11.17 Quali controlli sono necessari durante il trattamento?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ[modifica]
Medicinali monocomponente[modifica]
- Zofenopril calcio
- Bifril: compresse rivestite con film da 7,5 mg, 15 mg, 30 mg e 60 mg nelle formulazioni documentate; confezioni da 12 compresse da 7,5 mg e 28 compresse da 30 mg.
- Zopranol: compresse rivestite con film da 7,5 mg, 15 mg, 30 mg e 60 mg; per il dosaggio da 7,5 mg sono documentate confezioni da 12, 14, 28 e 48 compresse, e per il dosaggio da 30 mg confezioni da 14, 28 e 56 compresse.
- Zantipres: compresse rivestite con film da 7,5 mg, 15 mg, 30 mg e 60 mg nelle formulazioni documentate; confezioni da 12 compresse da 7,5 mg e 28 compresse da 30 mg.
- Zofenopril DOC Generici: 30 mg compresse rivestite con film, 28 compresse.
- Zofenopril EG: 30 mg compresse rivestite con film, 28 compresse.
- Zofenopril Mylan: 30 mg compresse rivestite con film, 28 compresse.
Associazioni a dose fissa[modifica]
- Zofenopril calcio + Idroclorotiazide
- Bifrizide: 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, confezione da 28 compresse.
- Zoprazide: 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, confezione da 28 compresse.
- Zantipride: 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, confezione da 28 compresse.
- Interpril: 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, confezione da 28 compresse.
- Zofenopril e Idroclorotiazide DOC Generici: 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, confezione da 28 compresse.
- Zofenopril e Idroclorotiazide EG: 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, confezione da 28 compresse.
- Zofenopril e Idroclorotiazide Mylan: 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, confezione da 28 compresse.
- Zofenopril e Idroclorotiazide Teva: 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, confezione da 28 compresse.
L'associazione zofenopril/idroclorotiazide è indicata nel trattamento dell'ipertensione essenziale lieve-moderata quando la pressione non è adeguatamente controllata con il solo zofenopril.
STRUTTURA[modifica]
Lo zofenopril è un ACE-inibitore lipofilo contenente un gruppo sulfidrilico, somministrato come sale di calcio.
- Formula molecolare dello zofenopril: C22H23NO4S2.
- Massa molecolare dello zofenopril: circa 429,55 g/mol.
- Forma farmaceutica: zofenopril calcio.
- Metabolita attivo: zofenoprilato.
- Codice ATC: C09AA15.
- Codice ATC dell'associazione con idroclorotiazide: C09BA15.
Profarmaco[modifica]
Lo zofenopril viene convertito per idrolisi nello zofenoprilato, responsabile dell'inibizione dell'enzima di conversione dell'angiotensina.
Gruppo sulfidrilico[modifica]
La presenza del gruppo sulfidrilico distingue lo zofenopril da numerosi altri ACE-inibitori.
Questa caratteristica è stata studiata per possibili proprietà antiossidanti e di protezione endoteliale.
Lipofilia[modifica]
La lipofilia dello zofenopril favorisce la distribuzione tissutale e contribuisce alle sue caratteristiche farmacocinetiche.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
| ZOFENOPRIL |
|---|
| Conversione in zofenoprilato |
| ↓ |
| Inibizione dell'ACE |
| ↓ |
| Riduzione dell'angiotensina II |
| ↓ |
| Vasodilatazione e riduzione dell'aldosterone |
| ↓ |
| EFFETTI TERAPEUTICI
Riduzione della pressione arteriosa Riduzione del carico cardiaco Beneficio dopo infarto in pazienti selezionati |
| RISCHI |
| Tosse, angioedema, iperpotassiemia, ipotensione, peggioramento della funzione renale |
Inibizione dell'enzima di conversione[modifica]
Lo zofenoprilato inibisce l'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), riducendo la trasformazione dell'angiotensina I in angiotensina II.
Riduzione dell'angiotensina II[modifica]
La diminuzione dell'angiotensina II determina vasodilatazione e riduzione delle resistenze vascolari periferiche.
Riduzione dell'aldosterone[modifica]
La minore secrezione di aldosterone riduce il riassorbimento di sodio e acqua e può aumentare la concentrazione plasmatica di potassio.
Effetto sulla bradichinina[modifica]
L'inibizione dell'ACE riduce anche la degradazione della bradichinina.
Questo contribuisce alla vasodilatazione ma può favorire la comparsa di Tosse e Angioedema.
Effetti cardioprotettivi[modifica]
La riduzione dell'attività del sistema renina-angiotensina può diminuire il postcarico e contrastare alcuni processi di rimodellamento cardiaco.
Possibili effetti antiossidanti[modifica]
Il gruppo sulfidrilico è stato associato in studi sperimentali a proprietà antiossidanti.
Tali caratteristiche non dimostrano, da sole, una superiorità clinica generalizzata rispetto agli altri ACE-inibitori.
INDICAZIONI[modifica]
Ipertensione arteriosa essenziale[modifica]
Lo zofenopril è indicato nel trattamento dell'Ipertensione arteriosa essenziale lieve-moderata.
Può essere impiegato come monoterapia oppure, quando necessario, in associazione ad altri antipertensivi.
Infarto miocardico acuto[modifica]
Lo zofenopril è indicato nel trattamento dell'Infarto miocardico acuto quando:
- Il trattamento viene iniziato entro le prime 24 ore dall'insorgenza dei sintomi.
- Il paziente è emodinamicamente stabile.
- Il paziente non è stato sottoposto a terapia trombolitica.
- Possono essere presenti o assenti segni e sintomi di Insufficienza cardiaca.
La terapia viene generalmente proseguita per sei settimane, con successiva rivalutazione.
Associazione con idroclorotiazide[modifica]
L'associazione a dose fissa con Idroclorotiazide è indicata nell'ipertensione essenziale lieve-moderata non adeguatamente controllata con zofenopril da solo.
Impieghi non autorizzati[modifica]
Lo zofenopril può essere studiato o utilizzato in contesti clinici diversi dalle indicazioni autorizzate, ma tali impieghi devono essere distinti dalle indicazioni presenti nel RCP.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Ipersensibilità[modifica]
Ipersensibilità allo zofenopril, agli altri ACE-inibitori o agli eccipienti.
Angioedema[modifica]
Precedenti episodi di Angioedema associati a trattamento con ACE-inibitori.
Angioedema ereditario o idiopatico.
Gravidanza[modifica]
Il trattamento è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza.
L'impiego non è raccomandato durante il primo trimestre.
Compromissione epatica grave[modifica]
Lo zofenopril è controindicato nella compromissione epatica grave.
Stenosi delle arterie renali[modifica]
È controindicato nella stenosi bilaterale delle arterie renali o nella stenosi dell'arteria renale di un rene unico funzionante.
Associazione con aliskiren[modifica]
L'associazione con Aliskiren è controindicata nei pazienti con Diabete mellito o compromissione renale con GFR inferiore a 60 ml/min/1,73 m².
Associazione con sacubitril/valsartan[modifica]
L'uso concomitante con Sacubitril/Valsartan è controindicato per il rischio di angioedema.
Devono trascorrere almeno 36 ore tra l'interruzione di uno dei trattamenti e l'inizio dell'altro.
Altre controindicazioni[modifica]
Ulteriori controindicazioni possono dipendere dalla formulazione e dall'associazione con idroclorotiazide.
POSOLOGIA[modifica]
| ZOFENOPRIL — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA | |||
|---|---|---|---|
| Indicazione / situazione | Dose | Frequenza | Note |
| Ipertensione: dose iniziale | 15 mg | Una volta al giorno | Titolazione a intervalli di circa 4 settimane |
| Ipertensione: dose abituale | 30 mg | Una volta al giorno | Regolare secondo risposta pressoria |
| Ipertensione: dose massima | 60 mg/die | In una o due somministrazioni | Non superare senza indicazione specialistica |
| Infarto: giorni 1–2 | 7,5 mg | Ogni 12 ore | Iniziare entro 24 ore dall'esordio |
| Infarto: giorni 3–4 | 15 mg | Ogni 12 ore | Solo se tollerato |
| Infarto: dal giorno 5 | 30 mg | Ogni 12 ore | Trattamento generalmente per 6 settimane |
| Ipertensione con ClCr inferiore a 45 ml/min | Metà della dose abituale | Una volta al giorno | Monitorare creatinina e potassio |
| Ipertensione in dialisi | Un quarto della dose iniziale abituale | Individualizzata | Richiede particolare cautela |
| Compromissione epatica lieve-moderata | Metà della dose iniziale | Individualizzata | Controindicato nella compromissione grave |
| Zofenopril/idroclorotiazide | 30 mg/12,5 mg | Una volta al giorno | Dopo insufficiente controllo con zofenopril da solo |
Ipertensione arteriosa[modifica]
Nei pazienti senza deplezione di volume o sodio, la dose iniziale raccomandata è 15 mg una volta al giorno.
La dose abitualmente efficace è 30 mg una volta al giorno.
La dose massima è 60 mg al giorno, somministrata in dose singola o suddivisa in due somministrazioni.
Gli aumenti posologici vengono generalmente effettuati a intervalli di quattro settimane.
Pazienti con deplezione di volume o sodio[modifica]
I pazienti trattati con diuretici, disidratati o con ridotto apporto di sodio possono sviluppare ipotensione marcata dopo la prima dose.
Può essere necessario correggere la deplezione prima dell'inizio della terapia.
Quando non è possibile correggere completamente i fattori predisponenti, può essere appropriata una dose iniziale di 7,5 mg al giorno sotto stretto controllo.
Infarto miocardico acuto[modifica]
La terapia deve iniziare entro le prime 24 ore dall'insorgenza dei sintomi, nei pazienti emodinamicamente stabili e non sottoposti a trombolisi.
- Primo e secondo giorno: 7,5 mg ogni 12 ore.
- Terzo e quarto giorno: 15 mg ogni 12 ore.
- Dal quinto giorno: 30 mg ogni 12 ore.
Il trattamento viene generalmente proseguito per sei settimane.
Pressione arteriosa durante il trattamento dell'infarto[modifica]
Se la pressione sistolica è pari o inferiore a 120 mmHg all'inizio del trattamento o nei primi tre giorni, la dose non deve essere aumentata.
Se compare ipotensione con pressione sistolica pari o inferiore a 100 mmHg, può essere mantenuta l'ultima dose tollerata.
In presenza di pressione sistolica inferiore a 90 mmHg in due misurazioni consecutive distanziate di almeno un'ora, il trattamento deve essere interrotto.
Rivalutazione dopo sei settimane[modifica]
Dopo sei settimane il paziente deve essere rivalutato.
Se non sono presenti segni di disfunzione ventricolare sinistra o insufficienza cardiaca, il trattamento può essere sospeso secondo valutazione medica.
In presenza di disfunzione ventricolare o insufficienza cardiaca, può essere necessario proseguire la terapia.
Compromissione renale[modifica]
Nei pazienti ipertesi con clearance della creatinina superiore a 45 ml/min, generalmente non è necessario modificare la dose.
Con clearance inferiore a 45 ml/min, la dose terapeutica deve essere ridotta alla metà.
Nei pazienti sottoposti a dialisi, la dose iniziale deve essere ridotta a un quarto rispetto alla dose abituale.
Le raccomandazioni per l'ipertensione non devono essere applicate automaticamente alla fase acuta dell'infarto, per la quale i dati nei pazienti con compromissione renale sono limitati.
Compromissione epatica[modifica]
Nella compromissione epatica lieve-moderata, la dose iniziale deve essere ridotta alla metà.
Lo zofenopril è controindicato nella compromissione epatica grave.
Pazienti anziani[modifica]
Negli anziani con funzione renale conservata non è generalmente necessario un aggiustamento automatico.
La dose deve essere adattata in presenza di ridotta clearance della creatinina o rischio di ipotensione.
Popolazione pediatrica[modifica]
La sicurezza e l'efficacia nei pazienti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite.
Associazione con idroclorotiazide[modifica]
La combinazione da 30 mg/12,5 mg viene generalmente somministrata una volta al giorno.
Non è destinata alla titolazione iniziale dell'ipertensione.
Dose dimenticata[modifica]
Assumere la dose dimenticata quando ci si ricorda, salvo che sia quasi il momento della dose successiva.
Non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza.
EMIVITA[modifica]
| ZOFENOPRIL — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Valore indicativo |
| Assorbimento | Rapido e pressoché completo dopo somministrazione orale |
| Conversione | Rapida idrolisi a zofenoprilato |
| Metabolita attivo | Zofenoprilato |
| Tempo al picco plasmatico | Circa 1,5 ore per lo zofenoprilato |
| Legame proteico | Circa 88% |
| Emivita zofenoprilato | Circa 5,5 ore |
| Eliminazione | Renale e fecale, principalmente come metaboliti |
Assorbimento[modifica]
Lo zofenopril viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale.
L'assunzione con il cibo non modifica in misura clinicamente rilevante la biodisponibilità dello zofenoprilato.
Conversione a zofenoprilato[modifica]
Il profarmaco viene rapidamente idrolizzato a zofenoprilato.
Distribuzione[modifica]
Lo zofenoprilato presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche.
Emivita[modifica]
L'emivita terminale dello zofenoprilato è di circa 5,5 ore.
Compromissione renale[modifica]
La clearance dello zofenoprilato diminuisce nei pazienti con compromissione renale moderata-grave.
Compromissione epatica[modifica]
La compromissione epatica può aumentare l'esposizione sistemica allo zofenoprilato.
AVVERTENZE[modifica]
| ZOFENOPRIL — SEMAFORO DELLA SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Pressione arteriosa, creatinina, eGFR o clearance, potassiemia, sintomi di ipotensione |
| ATTENZIONE | Disidratazione, diuretici, anziani, insufficienza renale, FANS, integratori di potassio, stenosi valvolari |
| URGENZA | Gonfiore di lingua o gola, difficoltà respiratoria, sincope, ipotensione grave, iperpotassiemia severa, insufficienza renale acuta |
Ipotensione della prima dose[modifica]
L'ipotensione può verificarsi soprattutto nei pazienti con deplezione di volume o sodio.
Funzione renale[modifica]
L'inibizione del sistema renina-angiotensina riduce la pressione intraglomerulare.
Una modesta variazione iniziale della creatinina può essere osservata durante il trattamento.
Aumenti importanti richiedono valutazione di ipovolemia, stenosi delle arterie renali, farmaci concomitanti e altre cause.
Iperpotassiemia[modifica]
Lo zofenopril può aumentare la concentrazione plasmatica di potassio.
Il rischio è maggiore in presenza di insufficienza renale, diabete e trattamenti che aumentano la potassiemia.
Angioedema[modifica]
L'Angioedema può interessare volto, labbra, lingua, glottide e laringe.
Il coinvolgimento delle vie aeree costituisce un'emergenza medica.
Tosse[modifica]
La Tosse da ACE-inibitori è generalmente secca, persistente e non produttiva.
Può risolversi dopo la sospensione del trattamento.
Stenosi delle arterie renali[modifica]
Nei pazienti con stenosi significativa delle arterie renali può verificarsi una marcata riduzione della filtrazione glomerulare.
Gravidanza[modifica]
Gli ACE-inibitori possono provocare danno fetale, soprattutto durante il secondo e terzo trimestre.
Allattamento[modifica]
L'uso durante l'allattamento non è generalmente raccomandato per la limitata disponibilità di dati specifici.
Chirurgia e anestesia[modifica]
Il trattamento può accentuare l'ipotensione durante interventi chirurgici e anestesia.
Reazioni anafilattoidi[modifica]
Sono state descritte reazioni anafilattoidi durante dialisi con membrane ad alto flusso e durante aferesi delle LDL.
INTERAZIONI[modifica]
| ZOFENOPRIL — MATRICE DELLE INTERAZIONI | ||
|---|---|---|
| Farmaco / classe | Rischio | Gestione |
| Sacubitril/Valsartan | Angioedema | Controindicata; intervallo di almeno 36 ore |
| Aliskiren | Ipotensione, iperpotassiemia, danno renale | Controindicata in diabete o GFR inferiore a 60 |
| Spironolattone, Eplerenone | Iperpotassiemia | Monitorare potassio e funzione renale |
| Ibuprofene, Diclofenac, Naproxene | Riduzione dell'effetto antipertensivo, danno renale | Evitare uso non necessario; monitorare |
| Litio | Aumento della litiemia e tossicità | Associazione generalmente sconsigliata |
| Losartan, Valsartan | Doppio blocco del sistema renina-angiotensina | Generalmente non raccomandato |
| Idroclorotiazide, Furosemide | Potenziamento dell'effetto antipertensivo e ipotensione | Titolazione e controllo di volume ed elettroliti |
| Trimetoprim | Iperpotassiemia | Monitorare potassiemia |
Sacubitril/valsartan[modifica]
L'associazione con Sacubitril/Valsartan è controindicata.
È necessario rispettare almeno 36 ore tra i due trattamenti.
Aliskiren[modifica]
L'associazione con Aliskiren è controindicata nei pazienti con diabete o compromissione renale significativa.
Antagonisti del recettore dell'angiotensina II[modifica]
L'associazione con Losartan, Valsartan o altri sartani aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e compromissione renale.
Diuretici risparmiatori di potassio[modifica]
Spironolattone, Eplerenone e Amiloride possono aumentare il rischio di iperpotassiemia.
Integratori di potassio[modifica]
I supplementi di potassio e i sostituti del sale contenenti potassio possono provocare iperpotassiemia.
Antinfiammatori non steroidei[modifica]
Ibuprofene, Diclofenac e Naproxene possono ridurre l'effetto antipertensivo e aumentare il rischio di danno renale.
Il rischio è particolarmente importante in presenza di disidratazione o associazione con diuretici.
Litio[modifica]
Gli ACE-inibitori possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di Litio.
Diuretici[modifica]
I diuretici possono accentuare l'ipotensione, soprattutto durante l'inizio della terapia.
Trimetoprim[modifica]
Il Trimetoprim può aumentare il rischio di iperpotassiemia.
Farmaci antidiabetici[modifica]
Gli ACE-inibitori possono potenziare l'effetto ipoglicemizzante di alcuni farmaci antidiabetici, soprattutto durante le prime settimane di associazione.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Tosse[modifica]
La Tosse secca persistente è un effetto caratteristico degli ACE-inibitori.
Cefalea e vertigini[modifica]
Possono comparire Cefalea e Vertigini, soprattutto all'inizio della terapia.
Ipotensione[modifica]
L'Ipotensione può provocare debolezza, capogiri o Sincope.
Disturbi gastrointestinali[modifica]
Possono verificarsi Nausea, Vomito, Diarrea e dolore addominale.
Affaticamento[modifica]
È possibile la comparsa di stanchezza o riduzione della tolleranza allo sforzo.
Iperpotassiemia[modifica]
L'aumento della potassiemia può essere asintomatico o provocare alterazioni del ritmo cardiaco nei casi gravi.
Alterazioni della funzione renale[modifica]
Possono verificarsi aumenti della creatinina e, in pazienti predisposti, Insufficienza renale acuta.
Angioedema[modifica]
L'Angioedema è raro ma potenzialmente fatale.
Richiede sospensione immediata e valutazione urgente.
Reazioni cutanee[modifica]
Possono comparire eruzioni cutanee, prurito e altre manifestazioni di ipersensibilità.
Alterazioni ematologiche[modifica]
Gli ACE-inibitori possono raramente essere associati a neutropenia, agranulocitosi e altre alterazioni ematologiche.
Alterazioni epatiche[modifica]
Sono stati descritti rari casi di epatite e colestasi associati agli ACE-inibitori.
Sovradosaggio[modifica]
Il sovradosaggio può provocare:
- Ipotensione marcata.
- Shock.
- Bradicardia.
- Alterazioni elettrolitiche.
- Insufficienza renale acuta.
Il trattamento richiede valutazione ospedaliera e supporto emodinamico.
CURIOSITÀ[modifica]
Qual è la differenza tra zofenopril e ramipril?[modifica]
Zofenopril e Ramipril appartengono entrambi agli ACE-inibitori.
Lo zofenopril presenta un gruppo sulfidrilico e una marcata lipofilia.
Il ramipril è convertito in ramiprilato.
Le indicazioni autorizzate e le evidenze cliniche non sono completamente sovrapponibili.
Qual è la differenza tra zofenopril e enalapril?[modifica]
Enalapril è un profarmaco convertito in enalaprilato.
Lo zofenopril è convertito in zofenoprilato.
Entrambi riducono la formazione di angiotensina II.
Qual è la differenza tra zofenopril e lisinopril?[modifica]
Lisinopril è farmacologicamente attivo senza necessità di conversione metabolica.
Lo zofenopril è invece un profarmaco.
Lo zofenopril è un diuretico?[modifica]
No.
È un ACE-inibitore.
Può essere associato al diuretico Idroclorotiazide.
Lo zofenopril protegge il cuore?[modifica]
Lo zofenopril riduce l'attività del sistema renina-angiotensina e può esercitare effetti favorevoli sul carico cardiaco.
Possiede un'indicazione specifica nel trattamento precoce di pazienti selezionati con infarto miocardico acuto.
Lo zofenopril è utile dopo un infarto?[modifica]
Sì, nei pazienti che soddisfano le condizioni previste dal RCP.
Lo zofenopril può causare tosse?[modifica]
Sì.
La tosse secca è un effetto di classe degli ACE-inibitori.
Lo zofenopril può aumentare la creatinina?[modifica]
Sì.
Una variazione della creatinina può verificarsi dopo l'inizio della terapia.
Aumenti importanti richiedono valutazione clinica.
Lo zofenopril può aumentare il potassio?[modifica]
Sì.
Il rischio aumenta in presenza di insufficienza renale e trattamenti che aumentano la potassiemia.
Lo zofenopril può essere assunto con ibuprofene?[modifica]
L'associazione con Ibuprofene può ridurre l'efficacia antipertensiva e aumentare il rischio di danno renale.
Lo zofenopril può essere assunto durante la gravidanza?[modifica]
È controindicato durante il secondo e terzo trimestre e non raccomandato durante il primo.
Lo zofenopril può essere assunto durante l'allattamento?[modifica]
L'uso non è generalmente raccomandato per la limitata disponibilità di dati.
Lo zofenopril può essere assunto con il cibo?[modifica]
Sì.
L'assunzione può avvenire indipendentemente dai pasti.
Qual è la differenza tra Bifril e Bifrizide?[modifica]
Bifril contiene soltanto zofenopril.
Bifrizide contiene zofenopril e Idroclorotiazide.
Perché esistono compresse da 7,5 mg?[modifica]
Il dosaggio da 7,5 mg è utile nella titolazione iniziale dopo infarto e in determinate condizioni che richiedono una dose ridotta.
Lo zofenopril ha proprietà antiossidanti?[modifica]
Il gruppo sulfidrilico è stato associato a effetti antiossidanti in studi sperimentali.
Non è tuttavia corretto considerare tali proprietà una prova di superiorità clinica generale rispetto agli altri ACE-inibitori.
Quali controlli sono necessari durante il trattamento?[modifica]
- Pressione arteriosa.
- Creatinina sierica.
- Potassiemia.
- Funzione renale.
- Sintomi di ipotensione.
- Eventuali episodi di tosse o angioedema.
- Revisione delle interazioni farmacologiche.
